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  Jacqueline Spaccini
 
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STUDIO SULL'EMIGRAZIONE EUGUBINA IN LORENA NELLA FRANCIA DEGLI ANNI CINQUANTA"

 

 Biografia


    Jacqueline Spaccini è nata a Villerupt, in Francia, nel 1958 da una famiglia di emigrati eugubini. Suo padre Armando "Piero" Spaccini era emigrato nel 1955 in Francia dove era occupato nell'edilizia come muratore e sua madre Anna Maria Alunno lo aveva seguito nel 1957 dopo il matrimonio (ma già suo padre, Ubaldo Alunno, viveva e lavorava in Lorena).

   A Villerupt, la cittadina francese posta a confine con il Lussemburgo, dove è nata, Jacqueline ha frequentato le scuole elementari e poi è rientrata in Italia con la famiglia.
 

   Ha coltivato le sue due culture - in parallelo - per tutta la vita, insegnando l’italiano e il francese e scrivendo in tutte e due le lingue. Ha vissuto a lungo in Croazia e in Francia.
 

   Ottenuta la maturità al liceo classico, si è nel frattempo diplomata anche come traduttrice presso le Centre Culturel Français di Roma, quindi si è laureata in Lingue presso l'Università La Sapienza di Roma.
   Tornata in Francia, ha conseguito il D.E.A. (Master 2° livello) in Didattica del Francese e successivamente in Croazia il dottorato in letteratura italiana e storia dell'arte.

    Jacqueline ha sposato in seconde nozze lo scrittore Alessandro Iovinelli dal quale ha avuto un figlio, Romain, vissuto perlopiù in Croazia e in Francia, che è laureato in regia cinematografica e a sua volta è emigrato (negli USA) per lavoro.

    Rientrata di nuovo in Italia nell'agosto del 2015, insegna Lingua e Letteratura Francese presso un liceo linguistico romano.

    Nel febbraio del 2016 ha ottenuto il Master in Tutela e Valorizzazione del Patrimonio Culturale italiano all'Estero presso l'università di Parma con una tesi molto interessante, dal titolo "Tracce dell'emigrazione eugubina in Francia nella Lorena degli anni Cinquanta".


Vedi il Blog relativo a questo lavoro sull'emigrazione eugubina

 

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 Impegni professionali


   Ha insegnato all’università di Caen, in Normandia e poi in quella di Rabat in Marocco, prima di rientrare in Italia e da sempre ha mantenuto un ottimo collegamento con le sue origini eugubine.

 


   La sua famiglia le ha trasmesso anche la passione per la Festa dei Ceri ed è "santubaldara" come suo padre e i Ceri sono stati anche oggetto per alcune sue poesie come la seguente:
 

«Festa dei Ceri»
Le chiarine richiamano alla festa
regola una campana il battito
su bandiere inutili e belle su per le scale
dove i tamburi han ridestato il mattino
camicie e sciarpe di colore sempre uguale
nella brocca l'acqua non già il vino
l'accetta assesta non distrugge
un'onda d'acque verticalizza il sale
mutandosi in palpito solare
mentre màcini i passi affrettati
nelle gambe hai il fiato della corsa
e poi calci e gomiti
e pugni santi.



    Ha collaborato e collabora alle pagine culturali di varie riviste culturali italiane e francesi (in passato: Avvenimenti, Stilos, Linea d’ombra e oggi: Campi immaginabili, Transalpina, Testo a Fronte, Retididedalus, Treccani, Oblio, Semicerchio, Il Segnale).

    Eclettica, scrive saggi di critica letteraria e compone poesie dall’età di tredici anni. In passato ha pubblicato anche varie novelle.

    Dal 2009 fa parte della Compagnia internazionale delle Poete fondata da Mia Lecomte. Ha recitato prosa a teatro in Francia nella compagnia "Les 400 Louves". In Marocco ha allestito come regista teatrale un'opera di Antonio Tabucchi (Il signor Pirandello è desiderato al telefono) per la troupe universitaria "I Teatranti di Rabat".

   Traduce dal/in francese, con saltuarie incursioni nella poesia croata.

    Nel 2010 ha vinto il premio speciale della Giuria al Premio Cesare Pavese  per "Aveva il viso di pietra scolpita" (ed.:Aracne, 2010): raccolta di cinque saggi sull’opera di Cesare Pavese che riguardano la poesia e la prosa, privilegiando quel che lo scrittore aveva scartato, senza però dimenticare capolavori come La luna e i falò o Tra donne sole. «Agile libro che ha il pregio di sottrarre l’interpretazione critica alle pastoie dell’accademia paludata, mostrando come il rigore dell’analisi testuale, la freschezza del pensiero e la fluidità espressiva possano felicemente convivere. Cinque saggi che ci guidano con naturalezza ad una migliore comprensione dell’opera di Pavese e della sua dilemmatica personalità».

 

 



Tra le sue
pubblicazioni, i seguenti libri:

Né sogno né cigno (1999)


La Ripudiata (2001)


L’Italie magique de Massimo Bontempelli (2008)


Sotto la protezione di Artemide Diana. L’elemento pittorico nella narrativa italiana contemporanea.1975-2000 (2009)

 

 


 



Aveva il viso di pietra scolpita. Cinque saggi sull’opera di Cesare Pavese (2010)



La polvere d'ali di una farfalla. Scrittori femministi del XVIII secolo: Choderlos de Laclos e il suo trattato sull'educazione delle donne (2011)

 

 

 

 



Significations (2012)
 

 

 

 

 

 

 

 



 "Quei corpi in cielo senza più calore" Miti e realtà del Risorgimento: passioni letterarie, illusioni e disillusioni pittoriche (2013).

 

È di prossima uscita una Raccolta di Poesie.

Le piacciono i dizionari, le persone e i titoli lunghi.
 

 

 

 

 


2019 - E’ stato pubblicato ed è acquistabile su Amazon, come e-book in formato Kindle, il libro :
"TRACCE DELL' EMIGRAZIONE EUGUBINA IN LORENA NELLA FRANCIA DEGLI ANNI CINQUANTA"
    Il libro riempie il vuoto lasciato dalla maggior parte degli studi esistenti sull'emigrazione i quali si concentrano maggiormente attorno ad epoche ben precise (la fine del XIX secolo; il periodo 1918-1940) e a nazioni che hanno avuto un insediamento importante di lavoratori Umbri ma non specificatamente Eugubini.

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