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   CAPITANI E CAPODIECI DEI CERI 2013

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Capodieci di S. Ubaldo
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Primo Capitano  |  Secondo Capitano 

Capodieci di S.Ubaldo


   Tiziano Palicca
  E' nato a Gubbio il 1 marzo 1973, abita a Madonna del Ponte ed è sposato con la Sig.ra Monia Ceccarelli di fede sangiorgiara, ha due figlie Linda di 10 e Serena di 5 anni.
   La fede santubaldara di Tiziano gli deriva dalla sua famiglia: suo zio Franco Palicca è stato capodieci di S.Ubaldo nel 1985, ma santubaldaro  è anche il padre Roberto e sua madre Franca Passeri.
   Cresciuto nella frazione di Madonna del Ponte, ha gravitato da sempre nell'ambiente ceraiolo della Manicchia cresce
ndo con i suoi coetanei santubaldari insieme ai quali ha iniziato e continuato la sua carriera ceraiola con i Ceri Piccoli, Mezzani e Grandi fino ad arrivare alla famosa muta della "calata de meli"; ma, sia nel ruolo di "punta avanti" che di "punta dietro", lo hanno visto valente ceraiolo anche altri tratti della corsa come il "vescovato", via Cavour e il monte.
   Tanti sono i ceraioli con cui ha avuto l'onore di condividere la Festa e il Cero, e sperando di non fare torto a nessuno, anzi in rappresentanza di tutti, gli piace ricordare Walter Pierini; Paolo StiratiGiancarlo Tomarelli,  Damiani Corrado, Giampaolo Angeloni e tanti altri, anche di altre zone come Anselmo Barbetti, Pompeo Poggi, Andrea Coppari, Andrea Vispi.
   Tiziano è stato da giovanissimo sempre presente e attivo nell'ambito della Famiglia dei Santubaldari, al cui interno ha ricoperto la carica di consigliere per ben 14 anni. E' stato eletto Capodieci nel febbraio 2011 dall'assemblea generale dei Ceraioli di S. Ubaldo, tenutasi presso gli Arconi di Via Baldassini.
    E' titolare di una ditta di realizzazione di  pozzi, giardini ed impianti di irrigazione.

                                                   

Capodieci di S.Giorgio


   Andrea Martiri
   E' nato a Gubbio il 8 agosto 1969. Abita in via Perugina ed è sposato con la sig.ra Elga ed ha tre figlie: Laura, Francesca e valentina, rispettivamente di 15, 14 e 11 anni.
  "
Turchetto", come viene da tutti chiamato, è cresciuto in un quartiere caratterizzato da forti tradizioni ceraiole, che hanno fatto nascere e rafforzare nel tempo il suo amore per il cero del Santo guerriero. Anche suo padre, Mario e la mamma Fausta Cerbella hanno favorito la sua passione ceraiola. 
  
"Turchetto" ha iniziato la sua carriera ceraiola da giovanissimo, sul monte, poi ha portato il suo contributo ceraiolo come "punta avanti" nella "muta di S. Maria" e successivamente è stato impegnato nella "muta dei Vecchi", in quella delle "orfanelle".
   Appartenente alla manicchia di S.Martino e non tralascia occasione per dimostrare ai ceraioli della zona la sua riconoscenza per essere stati i suoi maestri e senza voler far torto ad altri, ricorda in modo particolare
alcune famiglie di ceraioli come: i Rossi, i Bettelli, gli Alunno, i Filippetti, i Vispi e gli Angeloni, ma precisa che l'elenco potrebbe continuare ed essere molto più lungo.
   Fin da ragazzo ha sempre vissuto in prima linea la vita del Cero di S. Giorgio, ma non ha mai ricoperto incarichi o ruoli particolari all'interno della "Famiglia dei Sangiorgiari". Ora è consigliere di diritto, essendo
stato eletto Capodieci il 
13 gennaio 2013 dall'assemblea generale dei Ceraioli di S. Giorgio, tenutasi presso la Taverna della Famiglia dei Ceraioli di S. Giorgio, in via Cristini. Alla votazione hanno partecipato 849 ceraioli.
Di professione è impiegato presso la Colacem.
 

                                                   

Capodieci di S.Antonio


   Ubaldo Gini
   E' nato a Gubbio il 1 aprile 1968, è sposato con la Sig.ra Debora Cecchetti ed ha due figli: Giorgio (13 anni) e Laura (9 anni), ovviamente santantoniari, come tutta la famiglia. Santantoniare sono infatti anche le tre sorelle: Francesca, Felicita e Giovanna.
  La grande fede ceraiola e santantoniara gli deriva
tanto dalla sua famiglia:  suo padre, il compianto Avv. Giorgio Gini, ha alzato il Cero di S. Antonio nel 1962; sua madre, Anna Maria Colonni, è stata per anni la curatrice dei vestiti delle statuine dei Santi. Ma in verità lo spirito ceraiolo gli è stato trasmesso anche dai vecchi ceraioli della manicchia, e tra questi ricorda in modo particolare e senza voler far torto ad altri: Pietro Agostinucci, Fernando Bedini, Gianfranco Chiocci, Lanfranco Marcelli, Luigi Balducci, Alfio Cappannelli, Pietrangelo Farneti "Pacio".
  Ubaldo ha avuto un'invidiabile carriera ceraiola: Capodieci del Cero Piccolo nel 1979, da grande e nel ruolo di "ceppo avanti" è passato da via XX settembre, all'INAM, alla calata dei Neri, alla muta di S. Maria, a quella della Statua e alle Girate della sera, poi il monte, a suggello di tutto.
   È stato eletto Capodieci nel febbraio 2012 dal Senato della Famiglia dei Santantoniari e la sua nomina è stata ratificata poco più di un anno dopo, il 17 gennaio 2013.
Ubaldo
non ha mai ricoperto incarichi o ruoli particolari all'interno della Famiglia dei Santantoniari pur condividendone molto spesso scopi ed iniziative.
   
Lavora come impiegato presso gli uffici delle Cementerie Colacem.
    (Nota ulteriore): Il 19 marzo 2023 è stato eletto Presidente della Famiglia dei Santantoniari.

                                                   

Primo Capitano dei Ceri


 Gabriele Capannelli
   Nato a Gubbio il 27 luglio 1965, è uno dei Capitani più giovani nella storia dei Ceri. Di fede sangiorgiara come la moglie Selena Antonini e la figlia Caterina, di poco più di due anni.
  Gabriele pur non avendo avuto grandi esperienze sotto il Cero, ha sempre mostrato una grande passione sangiorgiara come il padre Armando, che non ha potuto sostenere la sua carriera ceraiola avendo svolto la propria attività lavorativa per oltre 40 anni lontano da Gubbio (Lussemburgo e Genova). Mentre
la madre (Elena Palazzari) gli ha trasmesso una grande devozione per il nostro patrono, S.Ubaldo.
Gabriele è però da sempre vissuto nell'ambiente dei Ceri e dell'
Università dei Muratori alla quale è iscritto dal 1993 e all'interno della quale attualmente ricopre, da due anni, la carica di Consigliere.
Da oltre 10 anni è il "cuoco" dei sangiorgiari e spesso lo si può vedere nella della  taverna a combattere con pentole, mestoli e coperchi.
 
 Ovviamente, di professione è mastro muratore ed è titolare di un' impresa edile (Pi.Ka) specializzata nei vari campi dell'edilizia.
   E' stato inserito nel "Bossolo" nel 2011 e subito sorteggiato il 15 maggio di quell'anno.

   Prima di oggi non aveva una gran dimestichezza con i cavalli, pur tuttavia, affronta con serenità anche quest'aspetto del suo ruolo di Capitano e continua ad allenarsi con costanza su "Margò", che è una famosa cavalla di Francesco Rossi di Madonna del Ponte.


                                                   

Secondo Capitano dei Ceri


   Vitaliano Pannacci
  Nato a Gubbio il 10 febbraio 1968, abita in via Perugina con la moglie Oriana Ridolfi e il figlio Matteo. La figlia Lucia è sposata con Fiorucci Alessandro e gli ha dato un nipotino che ha 8 anni (Tommaso).
  Tutta la famiglia è di fede  santubaldara compresa la sorella Antonella.
La fede ceraiola di Vitaliano deriva sia da suo padre Ardicino che è stato 1° Capitano dei Ceri nel 1982 (foto), sia da sua madre Gaggiotti Ottilia ("Tina") scomparsa nel 2000.
  Certamente il suo spirito ceraiolo e "Santubaldaro" è stato fortemente rafforzato
dagli amici del quartiere di S. Martino, infatti con loro Vitaliano ha iniziato la sua carriera ceraiola da giovanissimo, ma già nel 1988, a causa di un incidente, per le conseguenze di una frattura ad una gamba, è stato costretto ad abbandonare la militanza attiva sotto il Cero che pure aveva condiviso con personaggi come Mauro Gaggiotti, Ascanio, Magrino, Ulisse, Rocca e Strizze.
   Dall'età di 20 anni è iscritto alla Università dei Muratori e inserito nel "Bossolo", è stato estratto il 15 maggio 2011.
   Continuando la tradizione di famiglia (dal nonno Pietro al padre Ardicino), è titolare di un impresa edile.
    Non
avendo una buona dimestichezza con i cavalli, affronta con caparbietà anche quest'aspetto del suo ruolo di Capitano e continua ad allenarsi quotidianamente
sotto la guida di Matteo Zampagli su Hanry, cavallo di Fiorucci Fausto.

                                                   

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