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   DON GIUSEPPE BORIO
   

La giovinezza  |  Il Sacerdote   |  Il Parroco di Colpalombo  |  Il Parroco di Costacciaro e Padule 
Il Cappellano dei Sangiorgiari |  L'Artista   

 La giovinezza


 

    Giuseppe Borio è nato a Padule di Gubbio il 22 aprile del 1939 da Luigi Borio e Giuseppa Cambiotti. Era l'unico figlio maschio della famiglia composta da altre quattro sorelle (Virginia, Danira, Bruna e Anna Maria). Cinque figli in tutto...una famiglia numerosa e impegnativa per un padre operaio presso la cava di Barbetti e una madre casalinga. 
   Giuseppe, terminata la scuola elementare, entrò nel Seminario vescovile di Gubbio. Era il 10 ottobre 1950. Più tardi si trasferì a quello regionale di Assisi dove continuò gli studi seguendo la sua vocazione sacerdotale.

Partenza da Padule x il Seminario

 Giuseppe con altri seminaristi 

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 Il Sacerdote


 

    Don Giuseppe fu ordinato sacerdote il 28 giugno 1964 nella chiesa di S. Domenico a Gubbio, dal Vescovo Beniamino Ubaldi, e  celebrò la sua prima messa nella chiesa di Padule il giorno successivo.

Ordinazione sacerdotale da parte del Vescovo Beniamino Ubaldi 

Giorno della Prima Messa:
Foto ricordo con i Genitori

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Il Parroco di Colpalombo


 

La sua prima parrocchia fu Colpalombo. La raggiunse il 4 ottobre 1964, allorquando fu lasciata da Don Venanzio Lucarini. Nel piccolo borgo Don Giuseppe si immerse in mezzo alla popolazione che rapidamente si innamorò di questo giovane prete che condivideva con i suoi parrocchiani tutti i momenti della vita, quelli belli e quelli meno belli, ed andava spesso oltre quello che era il suo normale ruolo di Parroco.
Eccolo quindi intento ad organizzare allegre scampagnate che puntualmente allietava con il suono della sua fisarmonica.

 Sempre in prima fila tra gli organizzatori della festa paesana e pronto anche a scendere in campo per partite di calcio tra "scapoli ed ammogliati". Non disdegnava anche altre forme di sport, come la pesca sottocasa...nel fiume Chiascio.
Per tanti anni ha coordinato un numerosissimo gruppo giovanile che comprendeva oltre ai giovani di Colpalombo anche quelli di Carbonesca e di Giomici e spesso metteva in scena opere teatrali.
Ancora tutti, in paese, ricordano i suoi meravigliosi presepi, allestiti nella chiesa parrocchiale, da lui magnificamente affrescata.
E poi esortava e guidava la partecipazione dei ragazzi della parrocchia anche a manifestazioni tipo il Carnevale dei ragazzi a Gubbio.

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Il Parroco di Costacciaro e Padule


 

      Il primo novembre 1990 lasciò Colpalombo e raggiunse la sua nuova sede: Costacciaro. Lo fece con spirito di obbedienza e mai se ne lamentò, ma il dispiacere di aver lasciato Colpalombo, seppure non manifestato, talora traspariva.
   A Costacciaro però vi rimase poco, infatti nel 1992 arrivò a Padule. Non era Colpalombo, ma era il suo borgo natale e dove aveva trascorso l'infanzia, prima di entrare in seminario. A Padule, come parroco prima e viceparroco dopo, vi rimase fin quando, per raggiunti limiti di età, fu collocato a riposo nel 2005.
   Un anno dopo, il 20 dicembre 2005, Don Giuseppe muore e torna alla casa del Padre.
 

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Il cappellano dei Sangiorgiari


 

      Quando Don Gaetano Turziani lasciò questa vita, il 1° gennaio 1987, i responsabili della Famiglia dei Ceraioli di Sangiorgio dovettero risolvere il problema di nominare un nuovo cappellano: per un paio d'anni il compito fu affidato a Don Piero Belardi poi a ricoprire tale ruolo é stato chiamato Don Giuseppe, sangiorgiaro verace e attento alla tradizione più vera.
    Nel 2007 sarà Don Venanzio Lucarini, 83 anni, a succedere a Don Giuseppe.

                                            

L'artista


 

     Come ebbe a scrivere Raffaele Nucci in "l'Eugubino" (14/9/1975): "E' necessario subito dire che Don Giuseppe Borio, nella sua vita è stato chiamato a seguire due vocazioni diametralmente opposte ma che poi, convergono in un'unica soluzione di bellezza e spiritualità: quella del sacerdozio e quella dell'arte... la sua preghiera, egli la porta a trasfigurarsi, in meravigliosa trasposizione, nella colorazione delle tele, siano esse paesaggi e nature morte, descrizioni dello stato d'animo, scoperte di un intimo mondo che con semplicità e sensibile intuito egli offre al godimento non solo dei cultori ufficiali dell'Arte, ma anche di quanti sanno scoprire e cogliere i momenti più significativi di una pittura vera e profondamente umana". 

  

 

      La sua attività artistica è iniziata agli inizi degli anni '70 con alcuni dipinti realizzati per la sua chiesa di Colpalombo e con gli affreschi della cupola della nuova chiesa di Padule (1971), firmati con lo pseudonimo di "Ziprè".

 

   Assolutamente autodidatta, ha ereditato dalla nostra terra il senso della luce e dell'armonia. Le sue opere, sempre ricche di forza interpretativa, mostrano che la natura visiva è più uno stimolo che un modello. I suoi paesaggi, le colline verdi, gli alberi e le figure sono frammenti della materia, evocazioni oniriche, opere dell'anima, il tutto avvolto in un atmosfera di gioia e serenità.

    Numerosissime le mostre collettive e personali, realizzate su tutto il territorio nazionale. Tante le partecipazione a concorsi e altrettanti i premi prestigiosi ricevuti.

Le sue opere si trovano nelle maggiori raccolte d'arte, soprattutto private.
Mostriamo alcune delle sue opere di pittura e...non solo!

                       

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Il gruppo architettonico "Palazzo dei Consoli, Piazza e Comune" è stato ricostruito utilizzando 50.000 tessere di legno pregiato ed è costato allo "ziprè" circa due anni di lavoro...notturno!

 

 

 

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