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E' continuata a Nola
l'iniziativa per inserire la
Festa dei Gigli, la
Macchina di Santa Rosa, la
Festa dei Ceri
e i
Candelieri di Sassari, nel
patrimonio immateriale dell'umanità,
secondo le finalità dell'Unesco.
Si è svolto nella
chiesa dei SS Apostoli di Nola l'incontro
dal tema "Verso l'Unesco"
cui hanno partecipato le delegazioni di tutte le città interessate
all'importante riconoscimento.
Unanimamente è stata espressa la volontà di impegnarsi a
presentare la candidatura all’Unesco entro il 31 agosto 2010,
termine stabilito dall’organizzazione internazionale.
L’incontro, organizzato dal Comune di Nola ha visto tra i suoi
protagonisti un esperto di feste popolari, quale l’antropologo
dell’università di Salerno Paolo Apolito e la dottoressa Patrizia
Nardi, promotrice del protocollo d’Intesa tra le città delle
macchine a spalla, che ha portato i saluti e le scuse del presidente
della Commissione Nazionale Unesco, Giovanni Puglisi, atteso tra gli
ospiti e poi impossibilitato a venire. La Nardi ha ripercorso il
passato dell’Intesa, illustrando i momenti di incontro avvenuti tra
le comunità e le motivazioni di questa vicinanza culturale tra i
Gigli di Nola, i Candelieri di Sassari, i Ceri di Gubbio, la
Macchina di S. Rosa di Viterbo e la Varia di Palmi, che fino a poco
fa ha condiviso questo percorso.
Una riflessione critica sulle feste in questione e sulla candidatura, che
si apprestano a fare, è stato invece il contributo del professore
Apolito: “L’Unesco è legato ad una concezione sicuramente
discutibile di patrimonio culturale immateriale. La rete sta
mostrando una possibilità che non è interamente prevista ma nemmeno
esclusa, cioè che le comunità, oltre a salvaguardare le loro
tradizioni, aprano un dialogo tra di loro”. Un dialogo che c’era
ma che deve incrementarsi, è questa la promessa ultima tra gli
interlocutori della serata, congedati dal moderatore, Michele
Sibilla, con l’annuncio del prossimo appuntamento “…verso
l’Unesco”, atteso per i prossimi mesi a Gubbio.
"Come più volte sottolineato, il 31 agosto prossimo
la città di Nola è chiamata a svolgere un compito importantissimo
per la candidatura della Festa dei Gigli tra i Beni tutelati
dall'Unesco – ha dichiarato il sindaco di Nola, Geremia
Biancardi – entro quella data infatti bisognerà presentare tutta
la documentazione necessaria al riconoscimento. Oggi dunque, dalla
città dei Gigli parte un ciclo di incontri che, nei prossimi mesi, a
rotazione, interesseranno tutte le città coinvolte (Gubbio, Sassari
e Viterbo) con l'obiettivo di avvicinare le singole comunità al
prestigioso percorso, la cui adesione è fondamentale. Insieme ce la
faremo. L'Unesco non è poi così lontano".
Ricordiamo che la "procedura" per quanto riguarda l'inserimento
della
Festa dei Ceri è
iniziata prima del 2006, nel lontano 28 ottobre 2004
con l'incontro a Roma di una delegazione eugubina ricevuta dal
sottosegretario ai Beni ed Attività Culturali On. Nicola Bono.
All'incontro erano presenti, oltre all'on. Bono, l'on. Giuseppe
Giulietti, il sindaco di Gubbio Orfeo Goracci, il presidente
dell'università dei Muratori Alunno Aleandro e il consigliere
comunale prof.
Gian Francesco Chiocci,
proponente dell'iniziativa.
Non sarebbe male ricordare anche che
nella seduta del
Consiglio
Comunale
di Gubbio del 28
agosto 2006 è stato presentato un
Ordine del Giorno a firma del
Consigliere
Daniela Fecchi,
riguardante addirittura l’avvio delle procedure tendente ad ottenere
l’iscrizione del centro storico di Gubbio nel patrimonio
dell’Umanità tutelato dall’UNESCO.

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