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19 Maggio  2013 - Diretta video della Festa dei Ceri Mezzani anche su Internet


15 Maggio 2013 -  "Festa dei Ceri"


   Dopo i tanti timori derivanti dalle cattive previsioni meteo una bella e mite giornata ha fatto da cornice ad una Festa dei Ceri eccezionale.

   Quindi la Festa, alla presenza di un pubblico allegro e numeroso, si è svolta con il consueto ed incredibile coinvolgimento di tutto il popolo cosicché l'omaggio al Patrono S.Ubaldo si è ripetuto con lo slancio e la devozione di sempre!!!

  I tre Capodieci (Tiziano Palicca di Sant'Ubaldo, Andrea Martiri di San Giorgio e Ubaldo Gini di Sant'Antonio) dopo una sfilata che ha rapidamente raggiunto Piazza Grande dove l'alzata (VIDEO) si è svolta in perfetto orario, nel pomeriggio hanno guidato i rispettivi ceraioli in una corsa perfetta appena offuscata da una penduta ciascuno di S.Ubaldo (curva in cima al Corso) e di S. Antonio (prima dell'inizio di via Cavour) e di una caduta del cero di S. Giorgio (via Cairoli). Ma queste difficoltà hanno esaltato ancor più la forza d'animo, la fede, la passione e l'amore per il Patrono dell'intero popolo eugubino.

    Nonostante il 15 maggio quest'anno fosse di mercoledì, i Ceri hanno corso tra una folla enorme ed esultante. Splendida la Festa ed appassionante la corsa!  I Ceri, al loro arrivo in Basilica, dopo una corsa bella e travolgente, hanno ripetuto, secondo tradizione, il rituale vecchio di secoli: il Cero di S. Ubaldo ha chiuso alle sue spalle, non senza difficoltà, la porta del chiostro di fronte al Cero di S. Giorgio, ma nella foga e concitazione del momento, una stanga della barella di S.Ubaldo si è improvvisamente spezzata e ciò ha reso impossibile fare i consueti giri nel chiostro. Pertanto S. Ubaldo è stato immediatamente "scavjato" e riposto all'interno della Basilica; subito dopo il grande portone è stato riaperto per permettere l'ingresso del Cero di S. Giorgio e di S. Antonio.

  I Capitani, Gabriele Capannelli e Vitaliano Pannacci  hanno guidato ceraioli ed eugubini in una giornata sicuramente degna di essere ricordata.

   Tanti gli Eugubini ritornati da ogni angolo del mondo per rivivere la Festa. Inoltre tanti i turisti arrivati appositamente e tanti i vip presenti.

   Numerose le delegazioni provenienti dalle città gemellate di: Jessup e Thann


  Grazie alla tradizionale e consolidata collaborazione con Trg - Tele Radio Gubbio che trasmette da oltre 25 anni le immagini in diretta della Festa dei
Ceri, abbiamo potuto offrire, attraverso un link con il sito internet www.trgmedia.it  le immagini in diretta della Festa dei Ceri 2013.  Questo ha consentito agli "Eugubini nel mondo" di poter vedere in diretta le immagini della propria festa, dall’alzata fino in cima al monte Ingino. Oltre Sei ore di diretta TV per raccontare e documentare le emozioni del 15 maggio, a beneficio di chi era impossibilitato a viverle dal vivo. E' stato calcolato che nella sola giornata odierna sono stati migliaia gli accessi internet durante la diretta.

Anche su tanti sono i momenti della festa documentati in video amatoriali, ne evidenziamo alcuni:
La prova dei Ceri (qualche giorno prima)
L'alzata (1) + (2) + (3) + (4) + (5)
Processione, Corso Garibaldi, via dei Consoli, 2° Buchetto, 2° stradone
Calata dei Neri
Corso Garibaldi (1°)
+ (2)
Via dei Consoli (1)
+ (2)
Terzo Stradone
Arrivo in Basilica

Processione dei Santi

Documentario


                                                

14 Maggio 2013 - La Cucina dei Muratori per i Ceri


   Nella cucina, sotto gli Arconi, allestita dall'Università de Muratori fervono i preparativi per la colazione e il pranzo dei ceraioli del 15 maggio.
   Oltre 16 quintali di baccalà sono stati cucinati, insaporiti con una salsa preparata con una ricetta gelosamente custodita dai mastri muratori. Tutto procede secondo programma.

   Sono state preparate
8.500 porzioni di baccalà, di cui un gran numero  viene posto in vaschette di alluminio che saranno acquistate, portate a casa per essere consumate in famiglia questa sera.
   Grande lavoro anche nelle taverne delle Famiglie Ceraiole che si preparano alla grande affluenza di questa sera e di domani.
   La benedizione dei Capitani e Capodieci presso la Chiesetta dei Muratori alle 18.00, rappresenta un importante momento partecipativo come pure una gran folla seguirà in Piazza grande il "Doppio" del Campanone alle 19.00.
   Grande impegno da parte della emittente televisiva locale (TRG) per garantire la diretta televisiva della festa anche su internet.

                                                 

14 Maggio 2013 - Informazioni Meteo x la Festa dei Ceri


  Qualche preoccupazione per le condizioni atmosferiche del 15 maggio francamente esistono!

  Le Previsioni non sono buone
                (Vedi)


  
Noi confidiamo anche nel detto popolare che vuole per il giorno dei Ceri un tempo simile a quello del 25 aprile e quest'anno... non ha piovuto, almeno così ci sembra di ricordare ;-)
    Domani... vedremo !!!!

 

                                                                

12 Maggio 2013 - “Programma della Festa dei Ceri 2013”


13 MAGGIO
ore 18.30 – Triduo nella Chiesetta dei Muratori
ore 19.00 – Suonata del Campanone

14 MAGGIO
ore 18.30 – Triduo nella Chiesetta dei Muratori
ore 19.00 – Suonata doppia del Campanone


15 MAGGIO
ore 5.45 – I tamburi danno la sveglia ai Capitani
ore 6.15 – Raduno dinanzi la Chiesetta dei Muratori per andare al Cimitero
ore 6.45 – Visita al Cimitero
ore 7.15 – Raduno in piazza S. Pietro e corteo verso la Chiesetta dei Muratori
ore 7.45 – S. Messa nella Chiesetta dei Muratori – estrazione dei Capitani dei Ceri  per l'anno 2015
ore 8.45 – Corteo dei Santi verso Piazza Grande
ore 9.15 – Raduno dei Ceraioli a Borgo S. Lucia e consegna del Mazzolino dei Fiori
ore 9.45 – Sfilata dei Ceraioli per le vie della Città
ore 11.30 – Alzata dei Ceri a Piazza Grande
ore 16.45 – Processione con la reliquia e la statua di S. Ubaldo
ore 18.00 – Corsa dei Ceri
ore 20.00 – Arrivo alla Basilica di S. Ubaldo
ore 20.30 – Processione dei Santi


 

Maggio 2013 - La nuova rivista del "Santuario di S. Ubaldo" on line !

    32 anni fa, nel marzo 1981, usciva il primo numero de il "Santuario di Sant'Ubaldo" che negli anni ha fatto conoscere agli eugubini le immagini, le notizie, le iniziative e la vita che si svolge intorno al Corpo incorrotto del Nostro Patrono e della sua Basilica.
   In questi trentadue anni li "Santuario di Sant' Ubaldo" è entrato nelle case di tanti Eugubini sia a Gubbio che nel Mondo portando ovunque la gioia dell'appartenenza al popolo di S.Ubaldo.

    Dal 7 gennaio di quest'anno, i frati francescani hanno lasciato la Basilica che è ritornata sotto la diretta giurisdizione del Vescovo Mario Ceccobelli che ha affidato
l'incarico al suo vicario Mons. Fausto Panfili e ad un giovane sacerdote Don Stefano Bocciolesi.
    Il bollettino, che nell'ultimo periodo non era uscito con grande regolarità, è ricomparso nel febbraio scorso e vuole essere ancora la voce del Santuario anche per i tanti Eugubini sparsi nel mondo, come ha scritto il Vescovo Ceccobelli:
    «Il Bollettino, che ha avuto la sua massima diffusione durante il rettorato di Padre Igino Gagliardoni, tornerà non solo nelle case di Gubbio, ma anche in quelle degli eugubini sparsi nel mondo. E sono moltissimi, disseminati in tutti i continenti. Attraverso questo prezioso strumento potranno conservare il contatto con sant’Ubaldo e con Gubbio, addolcendo così la nostalgia per loro città, con le sue case assiepate sotto lo sguardo protettore del Santo, che veglia dall’alto del suo monte».

Puoi scaricare e leggere
 il nuovo numero
del

Santuario di Sant'Ubaldo


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(occorre qualche attimo di pazienza)
 

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10 Maggio  2013 - La Statua di S.Ubaldo arriva a Jessup


   Il 10 maggio 2013, alle 16,05 la statua di S. Ubaldo è giunta a Jessup.
  La statua che è stata realizzata
a Gubbio dall'apposito comitato e da un gruppo di valenti artigiani eugubini, rappresenta una vera opera d'arte dalle dimensioni uguali a quella della processione dei Ceri,
   La statua era giunta il 9 maggio all'aeropo
rto Kennedy di New York. Oggi, di buon mattino è stata ritirata alla dogana direttamente dal Sindaco di Jessup, Sig.ra Beverly Valvano Merkel e da alcuni rappresentanti della St. Ubaldo Society, quindi con un grande camion ha percorso i circa 300 km che separano New York da Jessup.
Al suo arrivo, le casse contenenti le varie parti
costituenti tutta la struttura, sono state immediatamente aperte e si è constatato che tutto era in perfetto ordine.
Per volontà del sindaco e dei responsabili della Società di S.Ubaldo, la statua non è stata immediatamente ricomposta e si è deciso che sarà riassemblata il 16 maggio, giorno della festa del nostro comune patrono.
 

                                             

 

09 Maggio  2013 - Sistemazione della piazzola S.Ubaldo a Belvedere


   Un nuovo tavolo con le relative panche ha sostituito il precedente, ormai cadente e non più sicuro, nella piazzola situata in località Belvedere, lungo la strada statale che congiunge Gubbio a Perugia, proprio nel punto di confine tra i due comuni.
  Nella piazzola dal 1964 era
stata collocata una statuina di S. Ubaldo, che andata distrutta negli anni seguenti, ha lasciato il posto all'attuale statua nel 1975.
  E' stato realizzato anche un nuovo "pennone" in sostituzione del vecchio che era ridotto ormai in brandelli.
   La nostra Associazione che ha in programma di sistemare
a breve anche la "staccionata" in legno, ha provveduto ai lavori di sistemazione anche con il contributo della popolazione del luogo.



                                             

5 Maggio  2013 - I Ceri ritornano in Città


   "prima domenica di Maggio": I Ceri sono stati riportati in città dalla Basilica di Sant'Ubaldo dove erano stati deposti, come sempre, a conclusione della festa dello scorso anno.
   In una giornata meteo non brutta all'inizio, ma che ha poi accolto sotto una pioggia battente i Ceri da S. Martino a Piazza Grande, si è comunque svolto il primo vero atto che prelude la grande festa del 15 maggio 2013.

   Celebrata in Basilica la S
anta Messa alle ore 8.00 dal nuovo Cappellano dei Ceri, Don
Mirko Orsini, i Ceri sono stati portati in  città e collocati nella Sala dell'arengo dentro il Palazzo dei Consoli. Vedi su


   Poi, tutto come sempre: la colazione con la "coradella" per tutti, seguita dal pranzo grandioso, a base d'agnello, per oltre 650 persone, preparato dall'Università dei Muratori nelle sale degli Arconi, sotto Piazza Grande.
Vedi su


   Per l'occasione, come è tradizione, è uscito il periodico "Via ch'eccoli" che, giunto alla 38° edizione, quest’anno è accompagnato da un
DVD con il video della Festa dei Ceri 1983.

 

1 Maggio 2013 - Capitani e Capodieci 2013


30 Aprile 2013 - Cantamaggio


    Il Cantamaggio è una simpatica manifestazione folcloristica eugubina, anche se diffusa in quasi tutta l'Italia Centrale.
    E' una festa popolare che si tiene ogni anno nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio.
   Le radici di questa tradizione si perdono nella notte dei tempi, perché si intrecciano con le feste pagane in onore della primavera e, prima ancora, con i riti tribali osannanti al ritorno della buona stagione e al risveglio della natura.

   Il "Cantamaggio eugubino" si distingue dagli altri maggi per il suo carattere spontaneo e particolarmente allegro.
    Oggi è consuetudine che gruppi di "maggiaioli" partano a piedi nella notte del 30 aprile e passino di casa in casa, fino al mattino, per "cantar il maggio", per cantare cioè un insieme di canti allegri, primaverili, di saluto, e canzoni d'amore, ricevendone buona ricompensa, soprattutto in denaro.

    Un tempo spesso i "maggiaioli" portavano con sé anche un ramo del "Maggio" (pianta dai fiori gialli a grappolo). Dopo aver cantato e ricevuto in cambio uova o formaggio, prosciutto e qualsiasi altra cosa il "Capo di casa" fosse stato disposto ad offrire, per ricambiare l'ospitalità e il ristoro piantavano nel terreno del loro benefattore un ramoscello di quel "Maggio" come segno propiziatorio la fecondazione e la prosperità, tant'è che ancor oggi "piantare maggio" nel simbolismo allegorico dialettale eugubino sta ad indicare un atto sessuale tendente alla fecondazione. Sicuramente il Cantar Maggio testimoniava il desiderio di festeggiare l'arrivo della primavera, che rappresentava il ridestarsi della natura dopo il freddo dell'inverno e la ripresa dell'attività riproduttiva di tutto il mondo vivente, uomo compreso.
    Nel tempo poi la tradizione si è trasformata in una occasione per cantare un inno al nuovo mese che sta entrando e per sfoggiare le proprie doti canore e di improvvisazione.

                                            Vedi su

                       

                                                  

28 Aprile 2013:  -  Presentazione e Benedizione della Statua di S.Ubaldo che andrà a Jessup


   Alle ore 18.00 la statua di S.Ubaldo realizzata a Gubbio per essere inviata in dono al popolo di Jessup è stata presentata in Cattedrale e benedetta dal Vescovo di Gubbio Mario Ceccobelli.
   Nella mattina, la statua era stata preparata, "assemblando" i vari componenti, nel cortile del Palazzo Ducale, prospiciente al Duomo.

    In Chiesa, prima della benedizione del vescovo, una breve relazione (che riportiamo qui di seguito) del Presidente della nostra associazione, Mauro Pierotti, ha illustrato il progetto, indicato gli autori e spiegato lo scopo dell'iniziativa.

  Buona sera a tutti
   Vi porgo il saluto a nome dell’intero comitato organizzatore: “Grazie a Voi tutti per la partecipazione”.
   Un sentito ringraziamento a tutte le autorità presenti: religiose, civili, militari e ceraiole.
   Salutiamo il padrone di casa, il nostro Vescovo Ceccobelli, un saluto al Sindaco Diego Gierrini che ci ha sempre esortato nell’andare avanti nell’iniziativa. Salutiamo i nostri rappresentanti in Consiglio Regionale: Orfeo Goracci, che tra l’altro, in qualità di sindaco, ha firmato nel 2004 l’atto
ufficiale di gemellaggio con Jessup e salutiamo Andrea Smacchi che ha costantemente seguito questa iniziativa. Un saluto e un ringraziamento per la presenza anche ai Cantores Beati Ubaldi.
   Tutti ormai sanno che in terra d’America, a Jessup in Pennsylvania da oltre un secolo ed esattamente dal 1909, rivive la tradizione della Festa dei Ceri, festa che loro chiamano “St Ubaldo Day”, appunto… “il giorno di S. Ubaldo”.
   Questa festa fu fatta nascere dai nostri “cugini” d’America che là emigrarono tra la fine dell’ottocento e i primi del novecento, spinti dalle necessità della vita ed attratti dalla possibilità di lavoro nelle miniere di carbone esistenti in quella regione, miniere dove in molti, purtroppo, misero anche a dura prova la propria salute.
   Parliamoci chiaro... La festa dei Ceri “americana” si svolge in un ambiente sicuramente non confrontabile con quello della nostra festa….la festa madre, ma certamente le due feste hanno un potente fondamento in comune e precisamente la devozione per il patrono S.Ubaldo che, come ebbe a scrivere Don Angelo Fanucci, parlando dell’origine della Festa dei Ceri: “… Da quando Gubbio ha avuto S. Ubaldo, i Ceri sono suoi e basta!.... al centro c’è lui, soltanto S. Ubaldo”.
   Tenuto conto di questo si è pensato di realizzare una statua di S.Ubaldo, su modello dell’originale, da donare ed inviare in terra d’America per la processione che là, oggi, ancora non esiste e non precede quindi l’inizio della Corsa dei Ceri.
   Da questa riflessione si é sviluppato un progetto che è stato esteso, condiviso ed accolto con grande entusiasmo da diversi enti ed associazioni cittadine, cosicché si è costituito un «Comitato Statua di S. Ubaldo x Jessup»
comprendente oltre alla associazione “Eugubini nel Mondo” anche l’Associazione “Maggio Eugubino”, “Università dei Muratori” le famiglie dei “Santubaldari”, “Sangiorgiari” e “Santantoniari”, le altre Università delle arti e mestieri e precisamente l'università dei “Calzolari”, dei “Fabbri”, dei “Falegnami” e dei “Sarti”.
   
Anche il Comune di Gubbio e la Curia Vescovile
sono interveuti con il loro patrocinio.

   Da tutto ciò si deduce che l’opera, importante per dimensioni e significato, è frutto dell’intero popolo eugubino e siamo certi che porterà oltreoceano lo spirito ubaldiano di pace e fratellanza.
   Lo confessiamo… all’inizio, la realizzazione ci sembrava un’utopia, ma invece, come vedete, i lavori sono giunti al termine e, giudicherete voi, ma ci sembra con ottimo risultato e… diciamocelo pure a noi l’opera nel suo complesso, ci sembra bellissima!!!
   La statua è opera di Demetrio Bellucci, un autore di consolidata fama e indubbia capacità nel realizzare le statuine dei Santi dei Ceri, che questa volta si è cimentato in un’ opera di grandi dimensioni.
   Oltre a Demetrio in tanti si sono "gentilmente" (e sappiamo cosa significa!) impegnati nella realizzazione complessiva dell'opera.
   Infatti per l'università dei Falegnami, l’importante e complessa struttura lignea della barella è stata realizzata da varie falegnamerie eugubine:
  -la “Base”, dalla falegnameria Bettelli Giovanni detto “manone” e il figlio Roberto;
  -la “Centina”, che fa da ornamento alla statua, dalla falegnameria Minelli Marcello e vi hanno operato oltre al figlio Giuseppe, anche i sig. Ghirelli Franco, Biccari Claudio, Cerbella Michele, Mariucci Paolo, ma anche i tirocinanti Ravida Pietro e Ghirelli Lorenzo nonchè l'intagliatore Orlandi Luciano;
  -le “Stanghe”, dalla falegnameria Poggi Pompeo e Piero;
  -il “delicato sistema di imballaggio” per la spedizione è stato realizzato dalla falegnameria Cicci Corrado e Giovanni,
   Ugualmente per l’università dei Fabbri, il “pastorale” e le parti in ferro sono state realizzate da Lorenzo Rampini della ditta VIGAMI, il “Piviale” e gli abiti da Manuela Marchi per l’Università dei Sarti; la “doratura del pastorale” da Susanna Ceccarini; le “parti pittoriche” sono state realizzate da Francesca Pierini (per la barella) e Marzia Fumanti (per la statua). Lucio Grassini ha curato la documentazione fotografica.
   La statua resterà nel Duomo per qualche giorno della prossima settimana per essere visibile a quanti non sono potuti essere presenti questa sera.
   Successivamente, nei giorni seguenti la struttura sarà “smontata” e sistemata nelle apposite casse e spedita in aereo in tempo per essere riassemblata ed utilizzata il prossimo 25 maggio, giorno della festa a Jessup.

WWWW S.Ubaldo!!!!!

 
 
   

   
                                                           

Aprile 2013:  -  Realizzazione della Statua di S.Ubaldo che andrà a Jessup


Comitato Statua di S. Ubaldo per Jessup
Comunicato stampa 25 aprile 2013

   «Tutti ormai sanno che in terra d’America ed esattamente a Jessup in Pennsylvania da oltre un secolo (dal 1909) rivive la tradizione della Festa dei Ceri (“St Ubaldo Day”) fatta nascere dai nostri cugini d’America che là emigrarono tra la fine ottocento e i primi novecento, spinti dalle necessità ed attratti dalla possibilità di lavoro nelle miniere di carbone esistenti in quella regione.

   
   La festa “americana” si svolge in un ambiente sicuramente non confrontabile con quello della festa madre, ma certamente le due feste hanno un punto in comune e precisamente la devozione per il
Patrono S.Ubaldo .

 

 

 

    Tenuto conto di questo si è pensato di realizzare una statua di S.Ubaldo, su modello dell’originale, da donare ed inviare in terra d’America per la processione che là, oggi, ancora non esiste e non precede quindi l’inizio della Corsa dei Ceri.
 

   Su una idea dell’associazione “Eugubini nel Mondo” si é sviluppato un progetto che è stato esteso, condiviso ed accolto con entusiasmo da altri enti ed associazioni cittadine, cosicché si è costituito un «Comitato Statua Jessup»
comprendente anche il
“Maggio Eugubino”, la “Università dei Muratori” le famiglie dei “Santubaldari”, “Sangiorgiari” e “Santantoniari”, le altre Università dei mestieri e precisamente dei “Calzolari”, “Fabbri”, “Falegnami” e “Sarti”. Anche il Comune di Gubbio e la Curia Vescovile intervengono con il loro patrocinio.
    Da tutto ciò si deduce che l’opera, importante per dimensioni e significato, è frutto dell’intero popolo eugubino e porterà oltreoceano lo spirito ubaldiano di pace e fratellanza.


     I lavori sono giunti al termine. La statua è opera di
Demetrio Bellucci, autore di consolidata fama e indubbia capacità nel realizzare le statuine dei Santi, che questa volta si è cimentato in un opera di grandi dimensioni (la statua è alta 197 cm), ma oltre a Demetrio in tanti si sono "gentilmente" impegnati nella realizzazione complessiva dell'opera.
    Infatti p
er l'università dei Falegnami, l’importante e complessa struttura lignea della barella è stata realizzata da varie falegnamerie eugubine: la Base, dalla falegnameria Bettelli Giovanni “manone” e Roberto;  la Centina, dalla falegnameria Minelli Marcello (vi hanno operato anche Minelli Giuseppe, Ghirelli Franco, Biccari Claudio, Cerbella Michele, Mariucci Paolo, i tirocinanti  Ravida Pietro e Ghirelli Lorenzo e l'intagliatore di Cagli Orlandi Luciano); le Stanghe, dalla falegnameria Poggi Pompeo e Piero; il sistema di imballaggio, dalla falegnameria Cicci Corrado e Giovanni.
Ugualmente per l’università dei Fabbri
, il pastorale e le parti in ferro sono state realizzate da Lorenzo Rampini della ditta VIGAMI, il Piviale e gli abiti da Manuela Marchi per l’Università dei Sarti; la doratura del pastorale da Susanna Ceccarini; le parti pittoriche sono realizzate da Francesca Pierini (per la barella) e Marzia Fumanti (per la statua). La documentazione fotografica è di Lucio Grassini.

L’opera completa sarà presentata al pubblico e benedetta dal   Vescovo Ceccobelli in Cattedrale domenica 28 aprile alle ore 18.00.

    Nei giorni seguenti sarà spedita in aereo e in tempo per essere utilizzata il prossimo 25 maggio, giorno della festa a Jessup.


                                                           

29 Aprile 2013:  -  Termine ultimo per prenotare il Viaggio a Jessup e New York


   In occasione dell'invio della statua per la processione da parte del "Comitato Statua di S. Ubaldo per Jessup",  è in fase di organizzazione un viaggio a New York e Jessup in occasione del St. Ubaldo Day 2013.

   Partenza da Roma giovedì 23 maggio e rientro a Roma giovedì 30 maggio.


   Chi è interessato può prendere visione del programma e contattare
con sollecitudine l'agenzia "Scrigno" (Sig.ra Anna Pizzichelli) - Centro direzionale Prato - 075.9221771

        Le prenotazioni chiuderanno definitivamente Lunedì 29 aprile

  Programma del Viaggio  
   


                                                           

15 Aprile 2013:  -  Nel nostro sito è nato.... l'Albero della Vita


   Nel nostro sito internet è nato l'albero della vita che come tutti gli alberi può avere tanti frutti... buoni o cattivi, ma tutti sono...
.... i frutti della vita!

   Con le vostre comunicazioni e il vostro aiuto inseriremo le notizie e le immagini che riguardano il grande popolo eugubino sparso nel mondo: in vetrina ci saranno le nascite, i compleanni, i matrimoni, le nozze d'oro e d'argento, i successi professionali, le stranezze, gli imprevisti, la politica e ahimè... anche le notizie di coloro che sono andati avanti e non sono più tra noi.
Indispensabile la collaborazione di tutti. Inviateci per email foto e notizie.

                                                           

12 Aprile  2013 - "Mostra del 50°" organizzata dal Rotary Club Gubbio


   Nell'ambito delle manifestazioni organizzate dal Rotary Club Gubbio per celebrare il mezzo secolo di vita, è stata inaugurata la mostra del 50° in Corso Garibaldi presso Galleria Della Porta.
   La mostra consente di vedere attraverso fotografie, immagini, volumi, quanto realizzato dal Club eugubino in service e in opere per la Città e quanto sia operativo l’Ospedale dedicato a S.Ubaldo in Sud Sudan. La mostra resta aperta fino il 4 Maggio.
 

   Nell'occasione il Rotary Club Gubbio per sostenere l'iniziativa, ha organizzato anche una serata presso il Park Hotel ai Cappuccini finalizzata alla raccolta fondi per l’Ospedale di Turalej (Sud Sudan) che porta il nome del nostro patrono S.Ubaldo.
   L'ospedale, per la sua posizione geografica rappresenta un importante rifugio e centro di cure per i numerosissimi profughi che transitano provenienti dalle aree a nord di Turalej, afflitte da continue azioni di guerra. La recente definitiva separazione del Sudan tra nord e sud ha aggravato questa situazione e ha reso ancora piú intenso il flusso di persone e di malati. Le suore di Madre Teresa di Calcutta hanno da sempre assistito i medici italiani volontari che mensilmente raggiungono quella difficile area, garantendo non solo le cure ai bisognosi, ma anche contribuendo alla preparazione d
i giovani medici locali, indispensabili per un'assistenza adeguata.
   Nel 2008 l'ospedale é stato completato ed é intitolato al nostro Patrono Sant'Ubaldo e a Madre Teresa
   Il Rotary Club Gubbio è impegnato dal 2006 nella realizzazione e nel supporto della struttura ospedaliera, ma, oggi, si può con certezza affermare che tale sostegno è diventato corale di una Città intera essendosi aperta la possibilità di aiutare questa realtà così importante a tutta le persone di buona volontà del nostro territorio.
    L’evento,  che rientra nei festeggiamenti per l'anniversario dei 50 anni della fondazione del Rotary Club di Gubbio, ha ospitato una delegazione medica, rientrata da poco dal Sudan, del CCM – Comitato di Collaborazione Medica di Torino,  Comitato che ha seguito fin dall’inizio la realizzazione dell’ Ospedale e che tuttora offre la propria opera medica nella struttura.
   A questo progetto di service ha aderito una musicista di rilievo internazionale, già premiata con il premio Rotary Umbria 2011, la pianista e compositrice  Cristiana Pegoraro che si è esibita al termine della serata.
 

    SABATO 13 aprile presso Sala ex Refettorio Biblioteca Sperelliana si è conclusa la serie di tre "tavole rotonde" per ripercorrere la storia recente della città attraverso la testimonianza dei nostri concittadini che hanno segnato questi anni da un punto di vista politico, economico, culturale e sociale.               
 

                                                  

04 aprile 2013:  -  Una statua di S. Ubaldo x la processione a Jessup


Comitato Statua di S. Ubaldo per Jessup
Comunicato stampa 4 aprile 2013

   «Tutti ormai sanno che in terra d’America ed esattamente a Jessup in Pennsylvania da oltre un secolo (dal 1909) rivive la tradizione della Festa dei Ceri (“St Ubaldo Day”) fatta nascere dai nostri cugini d’America che là emigrarono tra la fine ottocento e i primi novecento, spinti dalle necessità ed attratti dalla possibilità di lavoro nelle miniere di carbone esistenti in quella regione.
    La festa “americana” si svolge in un ambiente sicuramente non confrontabile con quello della festa madre, ma certamente le due feste hanno un punto in comune e precisamente la devozione per il
Patrono S.Ubaldo che, come ebbe a scrivere Don Angelo Fanucci, parlando dell’origine dei Ceri: “… Da quando Gubbio ha avuto S. Ubaldo, i Ceri sono suoi e basta!.... al centro c’è lui, S. Ubaldo”.
   Tenuto conto di questo si è pensato di realizzare una statua di S.Ubaldo, su modello dell’originale, da donare ed inviare in terra d’America per la processione che là, oggi, ancora non esiste e non precede quindi l’inizio della Corsa dei Ceri.
   Su una idea dell’associazione “Eugubini nel Mondo” si é sviluppato un progetto che è stato esteso, condiviso ed accolto con entusiasmo da altri enti ed associazioni cittadine, cosicché si è costituito un
«Comitato Statua Jessup»
comprendente anche il “Maggio Eugubino”, la “Università dei Muratori” le famiglie dei “Santubaldari”, “Sangiorgiari” e “Santantoniari”, le altre Università dei mestieri e precisamente dei “Calzolari”, “Fabbri”, “Falegnami” e “Sarti”. Anche il Comune di Gubbio e la Curia Vescovile intervengono con il loro patrocinio.

    Da tutto ciò si deduce che l’opera, importante per dimensioni e significato, è frutto dell’intero popolo eugubino e porterà oltreoceano lo spirito ubaldiano di pace e fratellanza.
   I lavori sono giunti ad un avanzato stato di realizzazione. La statua è opera di Demetrio Bellucci, autore di consolidata fama e indubbia capacità nel realizzare le statuine dei Santi, che questa volta si è cimentato in un opera di grandi dimensioni (la statua è alta 197 cm).
    L’importante e complessa struttura lignea della barella viene realizzata dalle falegnamerie: Bettelli “manone”, Minelli, Poggi e Cicci per la relativa università; il pastorale e le parti in ferro da Lorenzo Rampini per l’università dei Fabbri, gli abiti da Manuela Marchi per l’Università dei Sarti, la doratura del pastorale da Susanna Ceccarini, le parti pittoriche sono realizzate da Francesca Pierini (per la barella) e Marzia Fumanti che affiancherà lo scultore (per la statua).
    L’opera completa sarà presentata al pubblico e benedetta dal Vescovo Ceccobelli
in Cattedrale domenica 28 aprile, dopo di che, nei giorni seguenti sarà spedita in aereo e in tempo per essere utilizzata il prossimo 25 maggio, giorno della festa a Jessup.
    Per l’occasione è prevista anche l’organizzazione di un viaggio con partenza giovedì 23 maggio e ritorno giovedì 30 maggio. Gli interessati sono invitati a contattare il comitato con la giusta sollecitudine, dato i tempi ristretti.»

                                 
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   La scultura in legno della statua è opera di Demetrio Bellucci.
    Demetrio è nato a Gubbio il 2 febbraio 1963, è personaggio molto conosciuto, innamorato della propria città e delle sue tradizioni;  é maestro d'arte, diplomato presso L'Istituto d'Arte di Gubbio nel 1981.
     Sposato con la sig.ra Lorena Marionni, ha due figli: Matteo e Maruska. Santubaldaro (è stato capodieci del Cero mezzano nel 1981), ma quella ceraiola non è stata la sola divisa indossata, in quanto per diversi anni ha indossato anche quella di carabiniere in varie città d'Italia.
     Ma la sua vera passione è la scultura e già a 14 anni realizzò una piccola statuina di S.Ubaldo usando un coltellino come unico strumento.
    Con il tempo migliorò ed affinò la tecnica e le statuine dei suoi Santi cominciarono a diffondersi nelle case di molti eugubini di tutti e tre i Ceri, infatti
anche se il maggior numero di Santi realizzati sono quelli di S. Ubaldo, ha scolpito ed intagliato anche numerosi S. Giorgio e S. Antonio.

   Nel 1990, l'allora presidente dell'Università dei Muratori, Franco Monacelli "magnacase" gli commissionò, per l'Università, una statua di S. Ubaldo; un' identica commissione arrivò nel '93 dall'allora Presidente Ubaldo Orlandi, per la famiglia dei Santubaldari. Intanto alternava questi lavoro di pertinenza "ceraiola" con altri, come la realizzazione di un busto di Federico da Montefeltro (1992) e di un altare per la chiesa di Madonna del Ponte secondo le indicazioni dell'architetto Abruzzini (1996). Nel 2006 ha realizzato il santo dei S.Giorgio del Cero Piccolo su incarico del presidente della Famiglia dei Sangiorgiari, Massimo Matteucci. Nel 2007 ha scolpito le nuove statuine per i Ceri Mezzani, su incarico dell'Università dei Muratori, essendo allora presidente Massimo Faramelli. Due anni dopo (2009) ha realizzato i nuovi Santi per i Ceri di Jessup su incarico di un comitato formato oltre che dalla nostra associazione Eugubini nel Mondo, dall'Università dei Muratori, dal Maggio Eugubino e dalle tre Famiglie Ceraiole.

2009: Le tre statuine realizzate per i Ceri di Jessup sono presentate dai Presidenti delle rispettive Famiglie: Enzo Panfili, Ubaldo Minelli e Alfredo Minelli

   Poi è storia recente... questa è la scultura della statua per la processione dei Ceri a Jessup nelle varie fasi di realizzazione:


                                                           

31 marzo 2013:  -  Auguri di BUONA PASQUA  a TUTTI


                                            

29 Marzo 2013 -  Venerdì santo: "Processione del Cristo Morto"


  In una serata umida e leggermente piovosa si è svolta a Gubbio la tradizionale  Processione del Cristo Morto.
 
Le statue del Cristo morto e della Madonna addolorata, portate a spalla e precedute dai
“Sacconi” (dal nome dell’antica divisa della Confraternita della Chiesa di Santa Croce della Foce) che mostrano i simboli della Passione di nuova realizzazione, hanno percorso il tradizionale itinerario cittadino (con partenza e ritorno alla chiesa di S. Croce tra i canti del Miserere, le preghiere dei fedeli, il calore e le luci dei “focaroni” accesi in vari punti del percorso.
   Presente il
vescovo di Gubbio Ceccobelli e tutto il clero cittadino.
  Quest’anno, per la quinta volta, la processione venendo dal quartiere di S. Martino ha fatto
sosta presso la casa di riposo "Astenotrofio Mosca" per portare il Cristo morto di fronte agli ammalati, non essendo più effettuabile la tradizionale sosta presso il vecchio ospedale in quanto trasferito nel 2008 nella nuova struttura realizzata nella frazione di Branca.
   Poi la Processione ha proseguito, preceduta come sempre
dal suono sinistro delle “battistrangole” (le campane delle chiese come è tradizione, nei tre giorni che precedono la Pasqua sono ancora “legate” e quindi non vengono suonate) lungo il consueto itinerario senza alcuna variante fino alla chiesa di S. Domenico e la chiesa di S. Croce.

                                                  

23 Marzo 2013 - Consegna del "Premio Bandiera"


    Sabato 23 marzo 2013 è stato consegnato il tradizionale “Premio Bandiera Gubbio”, promosso dal Comune di Gubbio e dal Gruppo “Sbandieratori”.
  Il "Premio Bandiera Gubbio" viene annualmente assegnato
a personalità eugubine o comunque legate alla città, che si siano particolarmente distinte per la loro attività rivolta alla conoscenza e alla valorizzazione dei caratteri peculiari e delle nostre tradizioni cittadine.

    Il premio è giunto alla 27° edizione.

   L'occasione ha permesso anche di ricordare le tante manifestazioni che hanno visto protagonisti i nostri sbandieratori in tutto il mondo: 1.772 in 44 anni di attività, 968 a Gubbio, 261 in Umbria, 387 in altre regioni, 156 all’estero (114 in Europa, 42 in paesi extraeuropei).

   Quest'anno il premio è andato all'artista Oscar Piattella e all'archeologo inglese Simon Stoddart ed è stato consegnato con una cerimonia ufficiale che si è tenuta presso la sala Trecentesca di Palazzo Comunale.


  

   A fare gli onori di casa il Sindaco di Gubbio Diego Guerrini e Giuseppe Sebastiani presidente del Gruppo Sbandieratori.

 

 

                                                  

22 marzo 2013:  -  Ricordo di Alfredo Baccarini


   Presso il palazzo del Comune si è svolta una conferenza con la commemorazione di Alfredo Baccarini, ingegnere, volontario nella prima guerra d’Indipendenza, parlamentare di area liberal-democratica e, infine, ministro dei lavori pubblici dal 1879 al 1883. Egli, pur non essendo Eugubino (Russi - Ravenna -1826/1890), viene ricordato a Gubbio per la sua amicizia con Angelico Fabbri e, soprattutto, per l’approvazione e il finanziamento della ferrovia Arezzo-Gubbio-Fossato di Vico. Ed è proprio per ringraziarlo di tale determinante contributo che la Città di Gubbio gli concesse la cittadinanza onoraria il 20 ottobre 1881.
    Dopo la sua morte Gubbio volle onorarlo ancora con solenni onoranze funebri, con l’intitolazione al suo nome dell'attuale via Perugina che conduceva alla stazione ferroviaria e con l’apposizione di una lapide commemorativa ed oggi, a distanza di 120 anni, quella lapide realizzata nel 1892 da Ettore Fiorucci, torna alla luce.

   Infatti alla presenza di alcuni discendenti e dopo i saluti dell'Assessore alla cultura Marco Bellucci e le relazioni di Fabrizio Cece e Giancarlo Pellegrini la lapide è stata nuovamente esposta presso il Palazzo del Turismo (via della Repubblica, 15).
Vedi la relazione di Fabrizio Cece
     su Baccarini, cittadino onorario
   di Gubbio


                                                           

22-24 Marzo 2013 - "Ventomania": Aquiloni in festa al teatro romano di Gubbio


   Dal 22 al 24 marzo al teatro Romano di Gubbio è andata in scena la 28esima edizione di “Ventomania” festa dedicata a tutti gli aquiloni dalle diverse forme e grandezze.


   La manifestazione è organizzata dall'Associazione aquilonisti Eolo Gubbio con il patrocinio di Regione, Provincia di Perugia, Comune di Gubbio, Progetto Giovani e il Consiglio comunale dei Ragazzi di Gubbio.



   La manifestazione ha avuto il suo momento culminate
Domenica 24 Marzo 2013 al Parco del Teatro Romano, infatti per tutta la giornata Volo di Aquiloni, parete attrezzata dei Vigili del Fuoco, Scacchi giganti, lanci di caramelle con gli aquiloni, dimostrazione sportive e distribuzione di aquiloni, "Giochiamo in libertà" in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, “Un salto nel passato…”giochi all’aria aperta del passato e del presente, di abilità e di equilibrio, proposti dagli educatori della Coop Sociale Asad “A che gioco giocavi?” Storie, filastrocche, fotografie in mostra…il gioco si racconta.

                                               

22 marzo 2013:  -  Don Matteo viene trasferito


   Si sa... i preti, un pò come i militari, non restano a lungo nello stesso luogo in quanto vengono sovente trasferiti per ordini superiori!
   Tutto ciò nella realtà, ma... nella finzione scenica tutto è diverso! Don Matteo, il suo personaggio, è nato e cresciuto a Gubbio, ha svolto il suo ministero a Gubbio, ha svolto le sue innumerevoli indagini nella nostra città e a Gubbio è diventato famoso e qui avrebbe dovuto cessare la sua eclettica attività di prete e di investigatore, in quanto si è creato un legame tra la città e il suo personaggio che ne fa un tutt'uno!
    Ma così non è! La produzione ha deciso infatti di trasferirlo altrove, così che i prossimi episodi della nuova serie avranno come palcoscenico un altra città.
   Sulle incomprensibili ragioni di questo trasferimento in questi giorni si è scritto molto ed anche sulle conseguenze si è a lungo dibattuto! Ed ora siamo giunti ad un punto tale che su questi argomenti noi non saremmo in grado di aggiungere nulla di più di quanto è stato detto.
   Certamente siamo dispiaciuti e disturbati per questa improvvisa ed imprevista decisione che allontana Don Matteo da Gubbio, dispiacere sentito anche dai tanti, tantissimi eugubini che vivendo sparsi nel mondo seguivano le puntate di Don Matteo non solo per gustare le vicende del prete poliziotto ma soprattutto per bearsi delle immagini splendide ed ineguagliabili della loro città di origine.
   Ed allora che dire a questi eugubini? Non abbiamo né risposte né soluzioni. Gli diciamo soltanto quello che un anziano ci ha raccontato poche ore fa!: «....è come per i cani...un tempo quand' ero un bambino disperato perche il mio vecchio cagnolino aveva fatto perdere le sue tracce e da qualche giorno
nonostante le ricerche, non si trovava.... mio nonno mi chiamò a sé e con un tono di voce che esprimeva certezza, mi consolò dicendo.... "devi sapere che quando i cani sentono avvicinarsi la propria fine... si allontanano sempre dalla casa dove sono vissuti felici e coccolati... si allontanano perché vogliono andare a morire altrove!"»

   Per onore di cronaca, rispetto della verità e della persona vogliamo dare notizia e riportare il biglietto autografo che l'attore protagonista di "Don Matteo, Terence Hill (al secolo Mario Girotti) ha fatto pervenire all'eugubino Paolo Salciarini, il 27 marzo 2013:
 

 

Caro Paolo,
   sono tristissimo per questo cambiamento, credo, dovuto a fattori economici. Sono troppo affezionato a Gubbio e agli eugubini per non sentire uno strappo fisico che mi fa svegliare con ansia durante la notte.
    Solo ora mi rendo conto quanto sia forte e profondo questo legame.

 Dopo 15 anni, la maggior parte dei quali ho trascorso a Gubbio, lavorando e creando rapporti più che affettuosi con i suoi abitanti, non potrebbe essere diversamente. Questo legame non si può spezzare. Vorrei ringraziare tutti dal profondo del mio cuore.
                             Vostro
                                       Terence Hill
.



 

                                                 

18 marzo 2013:  -  Ubaldo Bellucci, partigiano della Brigata S.Faustino, ci ha lasciati


   Dalla Testata giornalistica on line Umbrialeft apprendiamo e riportiamo integralmente: «E' deceduto Ubaldo Bellucci, combattente della Brigata Proletaria d'Urto S.Faustino. Dopo aver vissuto per circa settanta anni a Perugia, recentemente era tornato a Gubbio, sua città natale.
   "Baldino", classe 1919, insieme al fratello Luigi classe 1925, aveva aderito alla S.Faustino sin dal novembre 1943, come risulta dal ruolino originale della Brigata.
   Nell'ambito della Brigata faceva parte del folto gruppo di eugubini e pietralunghesi, comandati dall'allora tenente Virgilio Riccieri,"Viri".
    Sia "Baldino" che Luigi parteciparono a tutte le maggiori azioni della Brigata tra le quali gli attacchi e il disarmo del presidio militare repubblichino di Pietralunga che rese libero il territorio pietralunghese; l'attacco e il disarmo del presidio militare repubblichino di Montone nella cui circostanza avvenne un duro scontro con i tedeschi che costò la vita al tenente Tifernate Aldo Bologni; l'attacco ad un convoglio tedesco sulla Pian D'Assino, nel quale era presente anche il console USA William Walter Orebaugh.
    La sua giovane vita fu rattristata da un grave evento: nel corso dei combattimenti di giugno-luglio 1943, in località S.Biagio di Pietralunga perse la vita il giovane fratello Luigi.
   Dopo la Liberazione iniziò la sua attività di operaio-custode in una impresa privata che conservò fino al pensionamento. Nonostante l'età avanzata è voluto essere sempre presente a tutte le manifestazioni in ricordo del periodo della Lotta di Liberazione che, con grande lucidità additava come esempio ai giovani presenti.
   Aveva espresso ai suoi congiunti,il desiderio che la notizia del suo decesso fosse data a tumulazione avvenuta.
   Tutti i compagni Partigiani che lo hanno visto in azione lo hanno sempre indicato come un uomo di grande coraggio e pronto a qualsiasi sacrificio per la causa della Libertà e della Democrazia.»

                                                 

1861 - 2013 :  -  L'«Italia Unita» compie 152 anni


... e siamo a 152

Auguri ITALIA !!!!

   Nel 1861, dopo la vittoriosa seconda guerra d'indipendenza contro gli Austriaci (1859) e dopo  la spedizione di Garibaldi (1860)conclusasi con la conquista del Regno delle due Sicilie, ha termine il lungo periodo di lotta politica e militare e si creano le condizioni utili per giungere all'unificazione dell'Italia.
   Il
17 marzo 1861 a Torino viene proclamata l’unità nazionale e la città diventa la prima capitale d’Italia. 
«Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d'Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato».
    Queste sono le parole che si leggono nel documento della legge n. 4671 del Regno di Sardegna e valgono come proclamazione ufficiale del Regno d'Italia, che fa seguito alla seduta del 14 marzo 1861 del Parlamento, nella quale è stato votato il relativo disegno di legge. Il 21 aprile 1861 quella legge diventa la n. 1 del Regno d'Italia.

   In circa due anni, dalla primavera del 1859 alla primavera del 1861, nacque, da un'Italia divisa in sette Stati, il nuovo regno: un percorso che parte dalla vittoria militare degli eserciti franco-piemontesi nel 1859 e dal contemporaneo progressivo sfaldarsi dei vari Stati italiani e si conclude con la proclamazione di Vittorio Emanuele II re d'Italia.
 


  Tre bandiere tricolore che rappresentano i tre giubilei del 1911, 1961 e 2011, in un collegamento ideale tra le generazioni, costituiscono il
logo dell'anniversario che si è celebrato nel 2011. La valenza simbolica delle celebrazioni rimanda ad un messaggio di identità e unità nazionale e testimonia l'impegno di valorizzare il territorio nazionale come espressione di realtà e peculiarità di tutte le Regioni che lo compongono.

               Per... sapere qualcosa di più !  

                                                 

16 Marzo 2013 - Sta per prendere vita il "Leone di San Marco"


    Grandi lavori presso la rotatoria posta sulla strada statale proprio all'ingresso della frazione di San Marco. Oggi infatti il gruppo "Amici di Roby" (Roby,  Roberto Traversini, scomparso nel 2012) ha iniziato i lavori per realizzare le infrastrutture che porteranno presto al posizionamento, al centro della rotatoria, di un grande complesso marmoreo bianco, raffigurante il Leone alato di San Marco.
   L'opera, che i ben informati ci dicono essere di grande e piacevole impatto è stata finanziata con il contributo degli abitanti della frazione.
 

                                                  

Marzo 2013 - A Gubbio una nuova struttura sanitaria


   Nello scorso mese di febbraio è stata inaugurata a Gubbio una nuova struttura sanitaria, il Centro Medico Cairoli.
   Il centro è ubicato in via Cairoli, da cui ha derivato il nome, ed è  distribuito in 900 mq, su due piani, ma dotato di ascensore interno e privo di barriere architettoniche.
 

    Il centro è autorizzato a svolgere attività diagnostiche e terapeutiche improntate prevalentemente alla polispecialistica ambulatoriale multidisciplinare, alla diagnostica per immagini quali ecografia e risonanza magnetica, al punto prelievi per analisi cliniche e alla fisioterapia.
   L’intera Struttura è suddivisa in divisioni operative, ciascuna dedicata ad una specifica attività.
La divisione diagnostica si avvale di particolari apparecchiature medicali. La Proprietà ha infatti deciso di dotarsi di G-scan di Esaote (il primo in Umbria, il quarantacinquesimo del mondo),  un tomografo a risonanza magnetica modernissimo che permette di esaminare la colonna vertebrale e le articolazioni anche in posizione verticale.  Ciò rappresenta un determinante aiuto diagnostico in quanto può fornire ulteriori informazioni rispetto al sistema tradizionale che prevede l’esecuzione della risonanza magnetica solo a paziente disteso. Inoltre essendo la macchina aperta anche i pazienti claustrofobici possono affrontare l’esame in tutta tranquillità e rilassatezza.

   Accanto all’attività di diagnostica per immagini che la Struttura offre anche attraverso esami ecografici, il Centro Medico Cairoli è strutturato in circa 15 ambulatori nei quali viene esercitata l’attività medica in ogni sua specialità, una divisione dedicata al punto prelievi per analisi cliniche, una divisione di riprogrammazione posturale e una serie di progetti che la Struttura sta studiando con un team di specialisti al fine di ottenere un elevata completezza sanitaria.
  Nella Carta Servizi del Centro si legge: "La volontà di affermare un concetto di sanità efficiente e di dotarsi di professionalità eccellenti e di apparecchiature medicali all’avanguardia, costituisce la chiave di lettura della nostra idea di Salute. Poter riuscire ad anticipare e soddisfare al meglio le sempre più elevate e consapevoli esigenze del Paziente, diventa il punto di riferimento della nostra azione quotidiana. Lavorare secondo una politica sociale che permetta a tutta la collettività di accedere ai servizi, rappresenta la nostra missione".

                                                  

7 - 17 Marzo 2013 - IV° Edizione di "ArteDonna"


   L'Associazione Culturale NautArtis www.associazionenautartis.it ha organizzato la IV Edizione di "ArteDonna". Arte dedicata al Mondo Femminile con la partecipazione di numerosi pittori, scultori e ceramisti, sia principianti che affermati.
     L'Ospite d'Onore è stato il pittore pesarese Doro Catalani, presente il giorno dell'Inaugurazione Venerdì 8 Marzo alle ore 17.
    Sono state esposte anche tre sculture dell'Olandese Johannes Genemans, le cui opere fanno parte di una serie che fa parte di una mostra itinerante in tutta Italia.
     La mostra si è tenuta presso gli Arconi di via Baldassini dal 7 al 17 marzo.

                                                  

08 Marzo 2013 - i Vincitori del Concorso  Fotografico “Rossoblù in uno scatto”


   Resi noti i vincitori del primo concorso fotografico “Rossoblù in uno scatto” rivolto agli under 35, Concluso il primo marzo.
  
“Raccontaci con una foto il tuo rossoblù quotidiano, assembla i colori della tua squadra del cuore trovati nei contesti più svariati, ed immortalali” questo lo slogan dell’iniziativa promossa da A.S. Gubbio 1910, Informagiovani del Comune di Gubbio, Cooperativa Sociale Asad e i volontari del Servizio Civile Nazionale.
    L’intenzione degli organizzatori era quella di stimolare, nei giovani eugubini di un’ampia fascia d’età, la passione per un’arte e per una forma comunicativa, sposandola all’attaccamento per la squadra del cuore. Sport e fotografia così sarebbero andati a braccetto solleticando la fantasia, la capacità creativa e la voglia di divertirsi di grandi e piccini.
   Tantissimi gli scatti giunti alla giuria. Hanno vinto il
primo premio Laura Lanzi, Nicola Bocci e Sofia Bazzucchi, conquistando la possibilità di passare un’intera giornata con la squadra e la possibilità di raccontarla attraverso le loro macchine fotografiche. Secondo premio a Simone Minelli, che potrà affiancare i fotografi accreditati a bordo campo durante una delle partite casalinghe del Gubbio. Terzo premio a Francesco Maione e Andrea Lupatelli, che accompagneranno l’addetto stampa ufficiale dell’A.S. Gubbio nella conferenza stampa e nelle interviste.
     Tutte le foto saranno poi pubblicate sul sito ufficiale della A.S. Gubbio 1910 e dell’Informagiovani.

                                                  

03 Marzo 2013 - Festa per la Canonizzazione di S.Ubaldo

    Domenica 3 marzo si è tenuta la solenne celebrazione dell’ 821° anniversario della canonizzazione di Sant’Ubaldo, risalente al 5 marzo 1192. In tale data il nostro Patrono è stato dichiarato Santo con la nota “Bolla” di canonizzazione nella quale Papa Celestino III, fra l’altro, invita gli Eugubini a continuare la celebrazione della festa in onore del Vescovo Ubaldo, tutti gli anni, “ilariter”, allegramente.
  Anche quest'anno, la Famiglia dei Santubaldari, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, della Diocesi di Gubbio e del Comune di Gubbio, ha inserito, nell’ambito delle solenni celebrazioni il
“V° Concerto della Canonizzazione”, nel giorno di sabato 2 marzo presso la Chiesa di San Pietro.
   Si è tratta di un concerto nato in collaborazione fra le corali appartenenti al territorio del Montefeltro e provenienti  da: Fermignano, Cantiano, Sassocorvaro, Cagli, Piobbico.

   Nell’occasione, come nelle precedenti edizioni,
la Famiglia dei Santubaldari ha proceduto alla consegna a Don Angelo Fanucci del premio “Civis, Pater, ac Pontifex Ubalde”, che costituisce particolare riconoscimento ad un personaggio eugubino, storico, scrittore, ricercatore, che si è particolarmente contraddistinto per studi su Sant’Ubaldo, Cittadino, Vescovo e Patrono.
  Le celebrazioni centenarie dell’anniversario della canonizzazione sono continuate domenica 3 marzo alle ore 9,00, con il raduno di tutti i ceraioli e dei fedeli in Cattedrale, da cui, sotto la guida di S.E. il Vescovo, ha preso il via la
processione verso della Basilica di Sant’Ubaldo ove, alle ore 11,00, è stata celebrata la Messa solenne. Al termine della celebrazione religiosa, come è tradizione, all’interno della Basilica è seguita la cerimonia di formale investitura del Capodieci del Cero di Sant’Ubaldo del prossimo 15 maggio, Tiziano Palicca. A quest’ultimo, il 1° Capitano Gabriele Capannelli e il 2° Capitano Vitaliano Pannacci, insieme al Capodieci dell’anno 2012 (Giovanni Barbetti), hanno consegnato lo stemma di Capodieci per l’anno 2013, con l’augurio “...di poter onorare degnamente il Nostro Santo Patrono Ubaldo”.

Da sn a dx: Vitaliano Pannacci (2° Capitano), Gabriele Capannelli (1° Capitano), Tiziano Palicca (Capodieci di S.Ubaldo), Ubaldo Minelli (Presidente Famiglia dei Santubaldari), Mons Mario Ceccobelli (Vescovo).

Ai due Capitani: Gabriele Capannelli Vitaliano Pannacci, e ai Capodieci: Andrea Martiri (di S.Giorgio) Ubaldo Gini  (di  S.Antonio) e Tiziano Palicca (di S.Ubaldo) il Vescovo Ceccobelli ha consegnato una pergamena contenente una reliquia di S.Ubaldo.

   Espletata la cerimonia dell’investitura del Capodieci, appuntamento generale presso le sale degli Arconi del Palazzo dei Consoli di Via Baldassini per il tradizionale “Pranzo dei Santubaldari” con la partecipazione del Sindaco di Gubbio, dei Vescovi, delle autorità civili, religiose, militari e Ceraiole.
   Sono state consegnate tre
pergamene di benemerenza a Enzo Panfili, Nello Pierini e a Tito Mazzacrelli (quest'ultima alla memoria).


                                                            

3 Marzo 2013 - Il teatro dialettale dell'Associazione Semonte


   E' ritornato l'annuale spettacolo messo in scena dall'associazione "Semo'nteatro", Ylenia Cernicchi, composto da un gruppo di appassionati del teatro e del nostro dialetto eugubino che ormai da oltre 25 anni, sotto la regia di Marino Cernicchi, propone ogni anno una commedia piena di vivace comicità.
   “Tutto dipende dal furgoncino de Paradiso” questo il titolo della commedia in due atti che Marino Cernicchi (regista), Stefano Tosti e Serena Bellucci hanno liberamente tratto da “7-14-21-28” opera del regista napoletano Dino De Gennaro.
    Anche la commedia presentata quest'anno ha avuto lo stesso grande successo di pubblico e critica, almeno pari se no superiore alle commedie messe in scena negli anni scorsi come, per esempio,
"Fiore 'l Bombatore" nel 2011, "Me li darite Giuina" nel 2010, «N'marpenso de gnente» nel 2009, “Ce vole n’po…ma piano piano spuntano ta tutti” nel 2006, e tante altre.
   Spesso queste commedie hanno varcato anche i confini dell'Italia per essere rappresentate all'estero, soprattutto in Lussemburgo, a
Esch sur Alzette, dove vive una numerosa colonia eugubina là emigrata nel corso del secolo scorso.

   E' ovvio che tali risultati non si ottengono se non ci fosse la partecipazione
di un un elevato numero di entusiasti collaboratori: da chi recita a chi lavora con passione e sacrificio dietro le quinte. Il vero teatro, Cernicchi è solito ripeterlo, e quello che si vive durante i mesi di preparazione e i tre mesi di prove. Tanti sono i protagonisti senza volto. Chi cura le scene, i costumi, le luci, le musiche, il trucco, le acconciature, e i tanti giovani che recentemente hanno iniziato ad apportare il loro contributo.

   Cinque i giorni delle rappresentazioni, con doppio spettacolo il giorno finale. Si è iniziato il mercoledì 27 febbraio fino a domenica 3 marzo. La commedia è andata in scena al cinema-teatro Astra.
   Nella serata di sabato 2 marzo è stato consegnato il settimo premio “Ylenia Cernicchi” quest'anno è andato alla Società Ciclismo Mocaiana
   Nell'albo d'oro del premio, tra gli altri, figurano il giornalista e direttore di Tutto Gubbio Luca Mercadini, l'assistente arbitrale Massimiliano Grilli e la sezione eugubina dell'Avis, la Famiglia dei Sangiorgiari e l'
attivista della parrocchia di Semonte, Iosella Vagnarelli.
    Il premio viene assegnato a persone o associazioni che nel corso dell'anno si sono particolarmente distinte nei settori dove Ylenia era attiva e appassionata, lo sport, il giornalismo, la cultura e in generale la vita associativa.
 

                                                  

01 Marzo 2013 - Convegno sul recupero del vecchio tracciato della Ferrovia Fossato-Arezzo


   Organizzato dalla ”Associazione Valle dell’Assino” si è tenuto presso la Biblioteca Sperelliana un convegno sul recupero del vecchio tracciato della Ferrovia dell'Appennnino, una "strada verde" di collegamento tra Arezzo, Gubbio e Fossato di Vico.
  Com'era nelle intenzioni dell'Associazione il convegno ha rappresentato un utile momento di informazione senz'altro utile nel quadro della programmazione delle Amministrazioni interessate. La "strada verde" rappresenta un' infrastruttura dolce di collegamento tra i territori dell'Umbria e della Toscana, ricucendo lo strategico ruolo che per circa 60 anni ha coperto la Ferrovia dell'Appennino. Le vicende storiche, l’incuria, l’abbandono hanno cancellato in molti tratti quello che restava di questa infrastruttura. Rimangono le macerie delle stazioni, dei rilevati, delle gallerie e della memoria degli ultimi anziani che hanno percorso questi centotrentatre chilometri di storia.
 

    La Ferrovia dell'Appennino Centrale era nata come linea ferroviaria a scartamento ridotto di collegamento tra Arezzo, Gubbio e Fossato di Vico.
    Entrò in esercizio nel 1886 dopo circa quattro anni di lavoro. Circa sessanta anni di servizio interrotto solo dagli eventi bellici il 18 Giugno 1944. Nel dopo guerra è stato ripristinato il solo tratto compreso tra Umbertide e Sansepolcro, mentre è stata abbandonata qualsiasi ipotesi di ricostruzione dei rimanenti tratti. il convegno organizzato in occasione della sesta giornata delle ferrovie dimenticate (prima domenica di marzo) sicuramente ha rappresentato  un' occasione per progettare il futuro cercando nella nostra memoria: con quel trenino tanti giovani tra la fine dell'ottocento e gli anni immediatamente precedenti e successivi alla grande guerra hanno lasciato Gubbio per raggiungere da emigranti altri paesi con la speranza di iniziare una nuova vita.