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25 Luglio 2010 - Il Catria: un monte, una festa, un programma!

   Il Monte Catria è una montagna alta 1702 m. situata nei comuni di Cagli, Cantiano, Frontone e Serra Sant'Abbondio, in provincia di Pesaro e Urbino (Regione Marche) e nel comune di Scheggia e Pascelupo, in provincia di Perugia (Regione Umbria).
   La sua mole è stata considerata sacra fin dall'antichità. Venerata dagli antichi Umbri, nel 1300
Dante Alighieri ha reso celebre la montagna nella Divina Commedia (canto XXI del Paradiso),  ricordando l'eremo di Fonte Avellana, fondato alle sue pendici nel X secolo, dove sono vissuti 76 tra santi e beati.
   Apparentemente questa montagna avrebbe pochi contatti con Gubbio, ma non è così! Basti pensare ai stretti legami che nella storia la nostra città ha avuto con i comuni sopra ricordati e compresi nell'
area del Monte Catria, alcuni dei quali (Serra Sant'Abbondio) sono stati addirittura fondati da
l libero Comune di Gubbio e di altri (Cantiano e Scheggia Pascelupo) che ancora oggi fanno parte della Diocesi di Gubbio oltre ad avere avuto stretti rapporti politici già molto prima del 1300, per non parlare del lungo periodo fino al 1631 allorquando si trovarono tutti compresi nel Ducato di Urbino.

   Il 24 e 25 luglio sul Catria si è volta la festa della montagna che ha avuto un grande successo con la partecipazione di oltre tremila persone. Tante sono state le iniziative culturali e manifestazioni lucido-sportive, tra cui anche la: "Aquiloni in volo! – Laboratori di costruzione degli aquiloni", organizzata dai ragazzi e ragazze della Associazione Eolo Kite di Gubbio.

  Nell'occasione si è svolta la tavola rotonda per parlare del “futuro della popolazione su un Catria cuore dell’Appennino in tre province” (le tre province interessate sono: Pesaro-Urbino, Ancona e Perugia).
  Infatti su proposta del Presidente dell’Assemblea regionale marchigiana, Vittoriano Solazzi e del vice-presidente del Consiglio umbro, Orfeo Goracci, amministratori delle Marche e dell’Umbria hanno relazionato sul progetto di
“distretto rurale Appennino Centrale umbro-marchigiano” di cui si sta parlando da diversi anni.
   Ne è scaturito l'impegno di lavorare affinché le rispettive Regioni legiferino riguardo l’istituzione del distretto rurale partendo da un unico documento, (quello stesso che Goracci sta sottoponendo al Consiglio Regionale dell'Umbria) fino a convocare in seduta comune, forse entro l’anno, i due Consigli Regionali.
   L'istituzione del
“distretto rurale Appennino Centrale umbro-marchigiano”
rappresenterebbe già di per sé un chiaro segnale anche per Gubbio che con quelle realtà marchigiane ha avuto da sempre (più e molto prima che non con il centro-sud dell'Umbria) contatti politici, sociali ed economici. Il "distretto" significa trasformare il territorio in un sistema produttivo locale costituito da imprese agricole e non, che attuando politiche di diversificazione produttiva, di integrazione economica, sociale e di coesione, e nel rispetto degli equilibri naturali, fa interagire tra loro le imprese, trasforma l’area da marginale in un polo d’attrazione garantendo vivibilità per i residenti. I privati ne sarebbero la parte attiva e il pubblico trasformerebbe le loro attese-pretese in interventi normativi e in investimenti strutturali.
  Le premesse ci sembrano buone, non resta che sperare di vederle trasformate in realtà, un tempi rapidi.

   Il "distretto rurale Appennino centrale umbro-marchigiano" coinvolgerebbe una popolazione di oltre 100.000 abitanti.

  Solo sul lato marchigiano, tra Acqualagna, Apecchio, Cagli, Cantiano, Frontone, Piobbico, Serra Sant’Abbondio vivono più di 23.000 persone. Per l’Umbria i comuni naturalmente coinvolti sono: Gubbio, Gualdo Tadino, Umbertide, Fossato di Vico, Sigillo, Scheggia Pascelupo, Costacciaro, PietralungaMontone.

                                                     

09 Luglio 2010 - Festa dei Ceri e UNESCO: Convegno a Gubbio

  Presso la Sala Consiliare del Palazzo del Comune si è tenuto un seminario per l'inserimento nelle lista dell'UNESCO della Festa dei Ceri come patrimonio immateriale dell'Umanità.
 
Alla presenza del sindaco Maria Cristina Ercoli, dell'assessore comunale alla cultura Lucio Panfili, dell'assessore alla Cultura del Comune di Perugia Donatella Porzi, e di Monsignor Panfili in rappresentanza della Diocesi, hanno relazionato anche il Presidente della Università dei Muratori (Aleandro Alunno), il Presidente del Maggio Eugubino (Lucio Lupini), i Presidenti delle Famiglie Ceraiole (Ubaldo Minelli, Enzo Panfili, Alfredo Minelli), la Dott.ssa Luciana Marchetti del Ministero dei Beni Culturali e la etnoantropologa Prof.ssa Luisa Vietri.

   La dott.ssa Luciana Mariotti ha sottolineato quanto sia fondamentale che Gubbio abbia una consapevolezza forte del fatto che la Festa dei Ceri debba essere trasmessa all'intera umanità e per questo salvaguardata.
   "Leggendo la documentazione - ha spiegato Luciana Mariotti - ho potuto constatare con piacere che c'è una comunità intera che vuole che la Festa dei Ceri diventi un bene immateriale dell'umanità, e il fatto che la Soprintendenza intervenga per salvaguardarli testimonia che esiste il giusto approccio. Naturalmente esistono anche altre candidature, e l'idea è anche quella di prenderne in considerazione alcune a tema, come potrebbe essere ad esempio, nel caso dei Ceri, quella delle feste con macchine a spalla, ma visto che il criterio deve essere ancora approvato l'obiettivo è quello di candidare quanti più elementi possibile. La Festa dei Ceri è una delle più complesse insieme al Palio di Siena, e tutto questo è testimoniato dal fatto che Gubbio ha ricevuto molte schede relative alla documentazione da presentare, perché l'inventarizzazione è basilare."

  
Di questo ha parlato l'etnoantropologa Prof.ssa Luisa Vietri, incaricata dal Comune di compilare la documentazione per la candidatura: "Ho lavorato sul concetto di catalogazione-documentazione, inserendo gli aspetti dei Ceri con il supporto di materiale fotografico ma anche attraverso testimonianze dirette. Il prodotto finito è una serie di schede compilate da inoltrate al Ministero dei Beni Culturali che a sua volta presenta la candidatura al comitato internazionale dell'Unesco."

   La procedura iniziata diversi anni fa, va avanti quindi con la consapevolezza che il patrimonio della Festa dei Ceri rappresenti una identità forte e profonda da consegnare ai beni immateriali dell'umanità, come è stato sottolineato dai presidenti dell'
Università dei Muratori, del Maggio Eugubino e delle Famiglie Ceraiole.

                                                         

05 Luglio 2010 - Commemorazione di Umberto Paruccini e il ricordo di tanti altri


   Come tutti gli anni è stata ricordata l'uccisione di Umberto Paruccini, il pompiere eugubino che perse la vita, nel 1944, sul terzo stradone del monte Ingino, mentre si recava a portare i viveri ai circa 300 civili tenuti in ostaggio, dall'esercito tedesco, presso la Basilica di S. Ubaldo.
   Umberto Paruccini era nato nel 1914, finiti gli studi, affiancò suo padre Carlo nell'attività di vendita e riparazione di biciclette, moto e articoli da caccia. All’ inizio della seconda guerra mondiale fu chiamato a combattere su vari fronti, infine anche in Africa, dove rimase ferito in uno scontro a fuoco in terra libica e per questo fu richiamato in Italia ed incorporato nel locale distaccamento dei Vigili del Fuoco, esattamente il 10 giugno 1944.
   Il 1944 fu l'anno della "guerra a Gubbio". Infatti la nostra città finì per trovarsi al "fronte" in mezzo gli opposti schieramenti. Gli Alleati, dopo lo sbarco in Sicilia (10 luglio 1943) avevano iniziato la loro risalita lungo la penisola italiana e avevano condotto una lunga e accanita battaglia per occupare il settore di Cassino la cui conquista (18 maggio 1944) permise alle divisioni britanniche e statunitensi di continuare l'avanzata verso il nord unendosi, il 25 maggio, presso Littoria con le truppe sbarcate ad Anzio il 22 gennaio 1944. Insieme continuarono l'avanzata verso Roma, che cadde nelle loro mani il 4 giugno 1944, due giorni prima del grande sbarco nel nord dell'Europa, in Normandia (6 giugno). La loro avanzata proseguì poi in direzione di Livorno e Firenze, ma i Tedeschi costituirono una prima linea di sbarramento (Linea del Trasimeno) e contestualmente una nuova e robusta linea di difesa più a nord, la cosiddetta linea gotica, posta attraverso l'Appennino tosco-emiliano.

   L' 11 giugno 1944, superati il lago di Bolsena ed i monti Sabini, il fronte sul territorio italiano correva approssimativamente lungo la zona Talamone, Orbetello, Mandano, Sorano ed Orvieto, per poi scendere, nella valle del Tevere e del Nera, tra Narni e Terni, fino a sud di Rieti e di Cittaducale.
   Il 20 giugno 1944 il X Corpo d'armata britannico occupava
Perugia senza difficoltà; incontrava invece alcuni ostacoli già sulle colline che si trovano a nord del nostro capoluogo di Regione. Quei primi ostacoli dimostravano che "La fase di inseguimento delle truppe di Kesselring in ritirata era terminata. La linea tedesca era stata adesso ristabilita. Kesselring aveva ripreso il controllo delle sue formazioni ed era più che mai deciso a ripetere i successi difensivi dell'anno precedente. Gli Alleati avrebbero dovuto pagare in uomini e soprattutto, in tempo, per ogni chilometro della loro avanzata dal Trasimeno alla linea Gotica" ( W. Jackson).
   Il 30 giugno 1944 si era conclusa la
“Battaglia del Trasimeno”, che aveva visto scontrarsi lungo la “Trasimene Line” la X Armata Tedesca e l’VIII Armata Inglese. La “Trasimene line”, o “Albert line” come la indicavano i tedeschi, era una linea difensiva realizzata dai tedeschi che partiva da Castiglion della Pescaia sul Tirreno per raggiungere l’Adriatico poco a sud di Ancona.
   Dopo giorni di combattimenti con alterne vicende, le forze alleate riuscivano finalmente ad entrare in possesso di
Arezzo (16 luglio 1944) e dintorni. Siena era già conquistata (3 luglio 1944). Sul fronte adriatico Partigiani e militari italiani avevano liberato Macerata il 30 giugno, e successivamente le truppe alleate raggiungevano la zona di Ancona ed iniziava la battaglia per la città, terminata il 18 luglio con la sua conquista. Lo stesso giorno  sulla costa tirrenica, si verificava un cedimento del fronte tedesco e gli alleati raggiungevano l'Arno ad est di Pisa, mentre il giorno successivo (19 luglio) entravano in Livorno. Pisa per la liberazione dovrà attendere il 2 settembre, mentre Firenze sarà liberata l'11 agosto.
   Gubbio fu liberata il 25 luglio 1944 e fino quel giorno fu duramente bombardata dalle artiglierie tedesche che, dai monti circostanti, battevano la vallata per contrastare e rallentare l'avanzata delle truppe di liberazione.
   Da questo quadro storico, seppure scarno e necessariamente schematico, si può capire come il territorio del nostro Comune insieme a quello dei comuni limitrofi (Umbertide, Pietralunga, Cantiano, Scheggia, Costacciaro, Sigillo, Fossato di Vico e Gualdo Tadino) venne a trovarsi in una fascia geografica che vide, soprattutto nel periodo marzo-luglio 1944, un progressivo intensificarsi di operazioni e scontri bellici tra gli opposti schieramenti, con l'aggiunta delle forze partigiane.
   Purtroppo in mezzo a tante armi c'erano anche tanti civili inermi che spesso sono stati oggetto e vittime di
ingiustificate violenze e di crudeli esecuzioni.
   Per quanto riguarda il Comune di Gubbio, oltre alla crudelissima e tristemente famosa esecuzione dei "40 Martiri" del 22 giugno 1944, occorre ascrivere alla storia anche la morte di tanti altri civili innocenti, come le nove vittime  del bombardamento del 13 giugno a Branca, le due di S.Angelo dopo Serra, le tre di Villamagna, le tre di Padule e di S. Martino che recentemente sono state riportate alla memoria da Gianluca Sannipoli, e poi molti altri casi singoli.
   Oggi possiamo tranquillamente affermare che non esiste un elenco preciso e definitivo, riteniamo infatti che l'elenco contenuto nella delibera n° 312 adottata dalla Giunta Municipale di Gubbio in data 13 aprile 1954 ( ricordata in un recente lavoro di Don Ubaldo Braccini e Fabrizio Cece) sia poco attendibile in quanto accomuna civili
non armati "morti in seguito a rastrellamento" e "morti in combattimento". L'elenco inoltre è anche alquanto incompleto giacché alcuni morti non vi figurano affatto. Per esempio non vi figura Ubaldo Palazzari, figlio di "Rigo de Ragnetto", 18 anni, morto a Fontanelle il 4 luglio 1944, colpito da una scheggia di bomba mentre si trovava davanti la sua casa colonica.
   Vorremmo sollecitare la stesura di un elenco definitivo, per poter restituire alla memoria i nomi dei "civili non combattenti ed innocenti" che trovarono la morte nel Comune di Gubbio a seguito dei fatti storici sopra ricordati, nel 1944.
   Vogliamo anche proporre alle istituzioni e agli enti interessati di dare, all'interno dell'area ove sorge il Mausoleo dei 40 Martiri, una degna sistemazione anche ad una lapide o cippo riportante i nomi di tutte queste vittime
della guerra, innocenti e dimenticate.
 

                                                     

30 Giugno 2010 - Festa di S.Ubaldo a Thann


Appuntamento a Thann, in Francia, Alsazia, per la:

 

"Cremation
  des
  trois Sapins"

  (l'accensione dei tre Abeti).

 

   Thann, questa graziosa cittadina francese, è la "figlia primogenita di Gubbio". Essa ci ricorda la famosa storia del  dito di S. Ubaldo e con Gubbio rappresenta: "il più antico gemellaggio d'Europa" e a riprova del fatto che il gemellaggio ha radici molto profonde, la presenza di Eugubini è stata numerosa anche quest'anno. Oltre alla delegazione ufficiale del Comune di Gubbio rappresentata dal Presidente del Consiglio Comunale Antonella Stocchi e dai Consiglieri Daniele Palazzari e Gabriele Tognoloni, è presente la delegazione della nostra associazione Eugubini nel Mondo ed un folto

gruppo di Camperisti eugubini e dai Cantores Beati Ubaldi accompagnati da numerosi loro familiari: insomma più di un centinaio di eugubini presenti alla festa anche per dimostrare la loro amicizia ai coniugi Tino & Nini Calligaro, grandi sostenitori del gemellaggio Gubbio-Thann, a quali quest'anno è stato riservato il grande onore di accendere uno degli Abeti.

   Dopo il ricevimento ufficiale in Comune, i Vespri solenni, in onore di S.Ubaldo nella magnifica Collegiale a Lui dedicata e gremita di folla fino all’inverosimile, dove hanno riecheggiato le note dell’Inno
O lume della fede cantato in italiano dal Coro di Thann, magistralmente diretto da Jean-Pierre Janton.
   La novità quest'anno è stata rappresentata dalla presenza anche dei nostri Cantores Beati Ubaldi, diretti dal Maestro Renzo Menichetti.

   La processione con la statua del Santo per le vie della città fino alla piazza dove gli “abeti” sono stati accesi secondo il consueto cerimoniale. La manifestazione è continuata con lo stupendo spettacolo di fuochi d’artificio.
   Quindi in Comune il tradizionale scambio di doni tra le delegazioni ufficiali a cui ha fatto seguito la “firma del libro d’oro” da parte dei “crematores” del 2010.
   Quest’anno i “Sapins” sono stati accesi rispettivamente: dal vice presidente del Consiglio regionale d'Alsazia Jean-Paul Heider, dall'abate Raymond Lemble e, come abbiamo ricordato, da  Tino & Nini Calligaro.

   La festa di quest’anno ha rappresentato anche l’occasione per presentare al grande pubblico una nuova vetrata della
Collegiale, inaugurata nel maggio scorso, che con i suoi colori prevalenti (giallo, azzurro e rosso) trasmette un chiaro messaggio...in senso eugubino!
  Inoltre Tino & Nini hanno voluto far indossare ai loro nipoti la divisa da ceraiolo proprio per rimarcare il legame tra Thann e Gubbio.

 

 

 

 

 



   L’ospitalità riservata agli Eugubini da parte del Comune di Thann e dell’Ufficio del Turismo  è stata eccezionale, come sempre, la famiglia Calligaro, si é enormemente adoperata per rendere piacevole il soggiorno di tutti gli Eugubini presenti.


   Nell'occasione il sindaco di Thann, Jean Pierre Baeumler, ha comunicato alla Presidente Antonella Stocchi che il Consiglio Comunale di Thann ha adottato la medesima delibera del Consiglio Comunale di Gubbio nella quale si chiede al Parlamento Europeo di riconoscere ufficialmente il gemellaggio Gubbio-Thann quale "Gemellaggio più antico d’Europa". Ovviamente c'è la speranza che una risposta positiva arrivi entro il mese di giugno del prossimo anno quando gli amici thannesi festeggeranno l'850° anno dalla fondazione della città, nata nel 1161 con l'arrivo del servitore di S. Ubaldo.



   
                                                  

26 Giugno 2010: Gubbio-Mostra “La via della ceramica tra Umbria e Marche"


  il 26 giugno si è aperta la mostra “La via della ceramica tra Umbria e Marche".

   La mostra permette di osservare oltre 150 opere ceramiche rinascimentali provenienti dalle collezioni private più famose d’Italia.

 
  L'esposizione è allestita nel Palazzo Ducale di Gubbio, e resterà aperta fino al 31 gennaio 2011.




Alla conferenza di presentazione tenutasi a Perugia il 19 aprile scorso hanno partecipato il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Carlo Colaiacovo; il presidente dell’Associazione Maggio Eugubino, Lucio Lupini; il direttore regionale per i Beni culturali e Paesaggistici dell’Umbria, Francesco Scoppola; il curatore della mostra e del catalogo, Ettore Sannipoli; insieme a Riccardo Gresta, Giulio Busti e Franco Cocchi. Graditissima è stata la presenza dell’ultima ora di Timothy Wilson, uno dei massimi esperti internazionali di ceramica rinascimentale.

Il progetto è stato interamente illustrato dal Prof. Ettore Sannipoli:
   “Si deve immaginare un itinerario ideale che leghi tra loro rinomati centri di antica tradizione ceramica, particolarmente attivi nel corso del Rinascimento, quali Deruta, Gubbio, Castel Durante (l’attuale Urbania), Urbino e Pesaro. Anche geograficamente tali città si trovano, una dopo l’altra, lungo un unico percorso. Gubbio, costituisce la cerniera tra le due regioni interessate (Umbria e Marche) e, storicamente, risulta l’unica città delle cinque connessa ad ambedue i contesti regionali: avendo fatto a lungo parte del Ducato di Urbino ma anche essendo ubicata sul versante tirrenico dell’Appennino, entro i limiti del quale si sviluppa prevalentemente la regione Umbria. Anche per quanto concerne la maiolica rinascimentale, Gubbio rappresenta il tratto d’unione tra la ceramica derutese (dalla quale attinge tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento) e quella ‘metaurense’ (alla quale si avvicina particolarmente nei decenni successivi, istituendo legami sempre più stretti con fabbriche e operatori durantini e urbinati).
La mostra prevede l’esposizione di più circa 150 opere ceramiche selezionate tra quelle di proprietà dei collezionisti privati che hanno dato la loro disponibilità per questa iniziativa.
Il catalogo della Mostra prevede, tra l’altro:
- Una breve presentazione incentrata sull’importanza della ceramica rinascimentale nell’area in esame e sul ruolo del collezionismo privato nello studio della maiolica umbro-marchigiana del XVI secolo. Affidato ad un eminente studioso della ceramica italiana di fama internazionale;
-  Tre agili saggi introduttivi collegati tra loro:
•  il primo relativo alla storia della ceramica rinascimentale di Deruta,
•  il secondo alla storia della ceramica rinascimentale di Gubbio,
• il terzo alla storia della ceramica rinascimentale ‘metaurense’ (Castel Durante, Urbino,Pesaro).
   Tutti e tre consistenti in brevi cenni storici e in un sintetico esame delle tipologie ceramiche peculiari delle singole città. Da affidare a specialisti locali quali:Giulio Busti e Franco Cocchi per Deruta; Claudio Paolinelli per Castel Durante, Urbino e Pesaro; Ettore Sannipoli per Gubbio.
   Il catalogo delle opere esposte in mostra, provvisto di snelle schede raggruppate per singoli centri produttivi, in ordine cronologico e/o tipologico. Affidate agli stessi specialisti locali: Giulio Busti e Franco Cocchi per Deruta, Ettore Sannipoli per Gubbio, Claudio Paolinelli per Castel Durante, Urbino e Pesaro. La pubblicazione prevede inoltre un’appendice con brevissime schede relative ad alcune ceramiche rinascimentali non pertinenti all’area in esame, sempre di proprietà dei collezionisti che hanno dato la loro disponibilità per questa iniziativa. Ciò per favorire nei fruitori possibilità di confronto col materiale esposto e suggerire altri panorami relativi alla ceramica rinascimentale italiana.”

L'evento é organizzato dall'Associazione Maggio Eugubino, in collaborazione con l'Associazione della Ceramica, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, la Camera di Commercio di Perugia e Unicredit. La mostra ha ottenuto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Gubbio.

Info: Ass. Maggio Eugubino
075-9273912
Ufficio Stampa: Ubaldo Gini
Segreteria: Patrizia Martelli


                                                             

25 Giugno 2010 - Lutto nella comunità Eugubina: muore a Jessup Anacleto Anelli


   All'età di 70 anni e con il programma di un prossimo viaggio nella sua Gubbio che aveva lasciato nel 1959, è deceduto Anacleto Anelli  improvvisamente nella sua abitazione, a Jessup, poco meno di un mese dopo aver partecipato alla Festa dei Ceri nella sua terra di adozione.
   Lo ricordiamo raggiante di gioia proprio il 29 maggio scorso quando suo figlio Gregori ha alzato il Cero di S. Antonio.
  Anacleto, figlio di Enrico e Assunta Brestolli,  aveva lasciato Gubbio all'età di 19 anni, dopo essere stato alle dipendenze dell'impresa edile Ridolfi e aveva raggiunto il fratello Alfio che già si trovava in Pennsylvania.
   In terra d'America sposò Marie Ragnacci, con la quale avrebbe festeggiato 45 anni di matrimonio il prossimo 18 settembre. Ora lascia i suoi quattro figli, Alberto e sua moglie, Esther e i loro figli, Sean, Bronte, Isabella e Assunta; Mark e sua moglie Kristy  e i loro figli, Kayla e Alexis; Gregori e sua moglie, Erin e i loro figli, Gianna, Dante e Gabriella; e Enrico con sua moglie Laura e il loro figlio, Anthony, la loro figlia, Rita.
   Altri due fratelli sono in America: Lino Anelli e sua moglie, Ida ed Alfio Anelli con le loro rispettive famiglie, figli e nepoti; un altro fratello Aurelio era rimasto in Italia ed è scomparso qualche anno fa.
   In America Anacleto aveva gestito, come titolare un ristorante (Clay's Restaurant) prima di lavorare nell'ambito della scuola (North Pocono School District) fino alla pensione nel 2007.
   Ad Anacleto piacevano le cose semplici della vita, Il suo unico e grande  amore fu la sua famiglia e gli amici: gli eugubini che hanno avuto l'occasione di conoscerlo in America, hanno potuto toccare con mano il suo grande senso dell'amicizia e dell'ospitalità.
   Alla famiglia Anelli giungano le più sentite condoglianze della nostra Associazione Eugubini nel Mondo.
    La Famiglia dei Santantoniari ha inviato alla Famiglia Anelli le proprie condoglianze attraverso una lettera del Presidente Alfredo Minelli.

                                                     

24 Giugno 2010 - Regala un libro x favorire la cultura italiana!


   E' in pieno svolgimento a Gubbio l'iniziativa "Regala un libro al CIC" in favore del C.I.C (Centro di Cultura Italiana di Novosibirsk), in collaborazione alla "libreria Libri e Idee" di piazza Giordano Bruno di Gubbio, a S. Martino.
   Il Centro di cultura italiana nella città siberiana è nato su iniziativa dell'eugubina Prof.ssa eugubina Beatrice Urbani che là vive e lavora da molti anni, come docente di Filologia romanza presso la locale Università.
  Proprio nella biblioteca regionale di Novosibirsk nell'ambito di iniziative volte alla diffusione della cultura italiana, l'11 novembre 2009 è stata inaugurata una sala di cultura italiana ed ora c'è bisogno di raccogliere materiale legato alla lingua, alla cultura, alla storia, alle tradizioni italiane da mettere a disposizione degli utenti della biblioteca (ci sono molte persone interessate all'Italia in tutti
i suoi aspetti). E' per questo che Beatrice, in collaborazione all'amica Elisabetta Mattei, titolare della "libreria Libri e Idee",  si rivolge ai suoi concittadini per avere dei libri italiani da mettere nella sala e fare conoscere l'Italia,  la nostra terra, la nostra storia e le nostre meravigliose tradizioni.
   Chi vuole collaborare può rivolgersi alla "libreria Libri e Idee"
(Tel. 0759220570) acquistare un libro qualsiasi che poi la libreria provvederà ad inviare a Beatrice.

Leggi il depliant illustrativo dell'iniziativa

 

                                                     

22 Giugno 2010 -  66° anniversario dei 40 Martiri di Gubbio


    Commemorazione del 66° anniversario dell’eccidio dei 40 martiri, fucilati per rappresaglia dalle truppe tedesche all'alba del 22 giugno 1944.
   Cerimonie
religiose e civili si sono svolte durante tutto l'arco della giornata a cominciare dalle ore 6.00 (ora dell'eccidio) presso il Mausoleo costruito dal comitato "pro Quaranta Martiri", su progetto dell'architetto Pietro Frenguelli di Perugia, sul luogo dove il 22 giugno 1944 vennero fucilati 40 ostaggi innocenti dalle truppe naziste in ritirata, per rappresaglia, a seguito di una operazione effettuata dalle formazioni partigiane.
    Presente alla cerimonia la Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini che nel suo intervento ha precisato: “L’eccidio di Gubbio nella sua atrocità è simbolo di quanto successe tra il '43 ed il '45. Una strage che nella sua ferocia si affianca a quelle delle Fosse Ardeatine, di Sant’Anna di Stazzena e Marzabotto. La storia ci consente di effettuare a distanza di tempo una valutazione attenta di quanto accaduto, ma non ci si deve lasciar andare ad un revisionismo che sembra voler mettere tutto sullo stesso piano. Le istituzioni hanno il compito di mantenere viva questa memoria, fondamento anch’essa della democrazia e della nostra Costituzione. L’impegno concreto a servizio della democrazia e la difesa della carta costituzionale sono il modo migliore per rispettare il ricordo di queste persone”.
   Memoria e rispetto della Costituzione sono stati concetti fortemente sottolineati anche dal
sindaco Maria Cristina Ercoli che ha citato tra i presenti il fratello di Giovanni Zizolfi, il giovane soldato siciliano che fu tra le vittime della strage: “L’auspicio è che il 22 giugno - ha precisato la Sindaco - sia sempre ricordato e che sia momento di riflessione per quei diritti che oggi sembrano essere messi in discussione”. Inoltre in una nota diffusa dall'ufficio stampa del comune, il Sindaco ha aggiunto: «Esprimo soddisfazione per la buona riuscita della manifestazione alla quale hanno partecipato numerosi cittadini ed istituzioni. Erano presenti la presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini, il vice presidente del Consiglio regionale Orfeo Goracci, il consigliere regionale Andrea Smacchi, l’assessore provinciale Domenico Caprini, il consigliere provinciale Luca Baldelli, i Comuni di Pietralunga, Umbertide, Scheggia, Costacciaro e Gualdo Tadino, nonché la presidente del Consiglio Antonella Stocchi, assessori e consiglieri comunali; a tutti il ringraziamento più sentito per aver preso parte ad un momento importante per mantenere viva la memoria storica. Colgo, inoltre, l’occasione per ringraziare l’Associazione Famiglie 40 Martiri per l’attività profusa nell’organizzazione dell’iniziativa. L’unica nota di rammarico che intendo esprimere è che alcune attività commerciali non hanno risposto alla sollecitazione di tenere le serrande abbassate fino alle 10,30, con l’auspicio che la sensibilità sia maggiore per i prossimi anni ».

   I giovani del
Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze hanno lasciato 40 fiori sul muro della strage e su ogni fiore un nome.


   I nomi dei 40, la loro età:

Allegrucci Giuseppe, anni 34
Baldelli Carlo, anni 34
Baldoni Virgilio, anni 38
Bartolini Sante, anni 55
Battaglini Enea, anni 20
Bedini Ferdinando, anni 39
Bedini Francesco, anni 50
Bellucci Ubaldo, anni 34
Cacciamani Cesare, anni 52
Cacciamani Enrico, anni 50
Cacciamani Giuseppe, anni 19
Farabi Gino, anni 39
Felizianetti Alberto, anni 23
Gaggioli Francesco, anni 17
Ghigi Miranda, anni 30
Ghigi Zelinda, anni 61
Lisarelli Alessandro, anni 23
Marchegiani Raffaele, anni 57
Mariotti Ubaldo, anni 18
Migliarini Innocenzo, anni 40
Minelli Guerrino, anni 27
Minelli Luigi, anni 42
Moretti Franco, anni 21
Moretti Luigi, anni 22
Pannacci Gustavo, anni 36
Paoletti Marino, anni 30
Piccotti Antilio, anni 41
Pierotti Francesco, anni 40
Profili Guido, anni 54
Rampini Raffaele, anni 43
Rogari Nazzareno, anni 50
Romanelli Gastone, anni 17
Roncigli Vittorio, anni 38
Roselli Luciano, anni 23
Rossi Domenico, anni 41
Rossi Francesco, anni 49
Scarabotta Enrico, anni 36
Sollevanti Giacomo,anni 18
Tomarelli Luigi, anni 61
Zizolfi Giovanni, anni 23
 

                                                             

 

13 Giugno 2010 - A San Marino la squadra del Gubbio calcio conquista la Serie C1  


   A San Marino, in una giornata calda e soleggiata e in uno stadio Olimpico con 3026 spettatori di cui 2600 provenienti da Gubbio, la nostra squadra vince 2-0 contro il San Marino e vola per la prima volta in 100 anni in Prima Divisione. Decidono i gol di Marotta e Casoli.
   Il Gubbio Calcio entra nella storia
. E la commozione è d'obbligo. Il Mister Torrente: "Ho provato una grande gioia e ancora non mi pare vero. Ci vorrà qualche giorno per rendermi conto. Merito di tutti, della squadra, società, staff e di un pubblico che in questa occasione mi ha fatto rivivere il Marassi come tifo e come colori". Il Direttore tecnico Simoni: "Per me vale come aver vinto una Coppa Uefa. Grazie al lavoro di tutti è arrivato un grande traguardo. E tutta questa gente che ci ha seguito ci rende orgogliosi. Siamo contenti di aver regalato una grande soddisfazione a questo pubblico incredibile".
  
All'indomani anche l'Amministrazione Comunale interviene con una nota a firma della sindaco Maria Cristina Ercoli: «Un incontro calcistico avvincente ed entusiasmante quello che si è tenuto a San Marino e che ha visto la promozione del Gubbio in Prima Divisione. Oltre tremila gli eugubini che hanno accompagnato la squadra nella trasferta sanmarinese, una cornice di pubblico spettacolare, corretta e rispettosa che ha saputo dare un segnale di comportamento civico e sportivo riportato anche ieri sera in città quando la squadra è stata accolta in festa in Piazza 40 Martiri. La promozione è un traguardo di rilievo e un’occasione importante di visibilità per la città di Gubbio, coinvolta in maniera quasi totale nell’evento, che arriva proprio nell’anno del centenario. Come amministrazione comunale non possiamo che manifestare grande soddisfazione, sottolineata anche dalla nostra presenza sugli spalti in qualità di tifosi, per dimostrare vicinanza, attaccamento e disponibilità a collaborare per progetti futuri a beneficio della città di Gubbio».

                                                  

06 Giugno 2010 - Sfida con la Balestra tra Goracci e Girlanda


   Tanti i soci della Società Balestieri che oggi si sono ritrovati presso il "Balipedio" per passare una giornata di festa insieme alle proprie famiglie.
   Il Pranzo è stato preceduto da una
"sfida" inedita a colpi di tiri con la Balestra tra l'ex Sindaco Orfeo Goracci e l'On.
Rocco Girlanda.
   La sfida che è stata condotta con due verette appositamente realizzate dal maestro d'armi Giampiero Bicchielli, è stata vinta da Goracci.

Orfeo Goracci

Rocco Girlanda

   A ricordo della sfida, il "tasso" con le relative verette sarà conservato ed esposto presso il Museo della Balestra, che due anni fa si è arricchito di sei "pezzi" di grande valore donati alla Società dei Balestrieri dalla dottoressa Luisa Simoncini Rosset.
   Questa simpatica sfida tra importanti figure presenti in Città, iniziata lo
scorso anno tra il Vescovo di Gubbio Mons. Mario Ceccobelli e il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Gubbio, Capitano Giangabriele Affinito, sta riscuotendo un indubbio successo e già prevede per il prossimo anno lo scontro tra due notissimi personaggi del mondo religioso appartenente uno al clero secolare e l'altro all'ordine dei frati francescani.

Il Presidente Ubaldo Orlandi con il Maestro d'Armi Giampiero Bicchielli insieme al Sindaco Maria Cristina Ercoli posano x la foto ricordo insieme ai contendenti, alla presenza del balestriere Rodolfo Radicchi

                                                  

06 Giugno 2010 - Una Ferrovia che passa per Gubbio?


   Rispolverando un nostro vecchio motto, siamo soliti ricordare che: «il Comune di Gubbio (che, con i suoi 525 Kmq, è il più grande comune dell'Umbria e il settimo d'Italia) non ha un metro di ferrovia né un metro di superstrada! ».
   Negli ultimi decenni, almeno
sull'argomento "Ferrovia" non sono mancate parole che però sarebbe meglio definire "chiacchiere"! In verità una ferrovia a Gubbio c'era nel '800, ma poi la seconda guerra mondiale se l'è portata via con sè!
   Nei lontani anni '80 l'Ing. Raffaello Cioppi (di Urbino!!!) avanzò la proposta di realizzare la direttissima Roma-Venezia che sfruttando tratti già esistenti (da Roma ad Assisi) prevedeva la realizzazione ex novo di due tratti intermedi: Assisi-Rimini (112 Km) e Ravenna-Adria (71 Km).
   La distanza tra Roma e Venezia si sarebbe ridotta di otre 90 km rispetto al tradizionale percorso (Roma-Firenze-Bologna-Venezia) ed inoltre avrebbe unito, via rotaia, territori e città di straordinaria importanza storico-artistica e turistica infatti da Roma a Venezia oltre alle città già collocate sul percorso (Orte, Terni, Spoleto, Foligno) avrebbe collegato anche città come: Perugia, Assisi, Gubbio, Urbino, S. Marino, Ravenna.
  Certamente questo può essere definito un "progetto
vero e di ampio respiro" che i nostri amministratori potrebbero, anzi dovrebbero riconsiderare seriamente anche perchè non esclude, anzi sviluppa ulteriormente, la proposta di cui si è molto parlato anche recentemente e cioè quella di realizzare una variante al raddoppio della linea ferroviaria Orte-Falconara
che passi per Branca e l’aeroporto di Sant’Egidio
ed intercetti un’utenza ben più numerosa. Perché tra il comprensorio eugubino-gualdese, le città di Assisi, Bastia e Perugia e soprattutto l’aeroporto si raggiungerebbero 300mila potenziali passeggeri, rispetto ai 100mila del tratto Fossato di Vico-Foligno, come è stato illustrato ieri in un convegno ad Assisi dai suoi ideatori, l’arch. Luigi Fressoia e il col. Alessio Trecchiodi e da rappresentanti del comitato eugubino nato proprio per sostenere la variante ferroviaria alla Orte-Falconara.
   Quest'ultimo progetto di variante ha già raccolto il parere positivo di alcune città, ovvero Gubbio, Valfabbrica, Assisi, Perugia e della stessa Provincia, ma non della Regione Umbria e francamente la cosa non ci stupisce affatto, ma non per questo possiamo accettarla con un sorriso!
   Al fine di far esaminare dalla Regione Umbria tale proposta di variante ferroviaria da Fossato di Vico all’aeroporto di Sant’Egidio è stato costituito, da parte di amministratori e cittadini, un comitato denominato «L’ultimo treno», con lo scopo di assistere l’iter di questa proposta di variante ferroviaria e in particolare per inserirla quanto prima nel Piano Regionale dei Trasporti. Compongono tale comitato i sindaci Claudio Ricci (Assisi), Maria Cristina Ercoli (Gubbio), Lamberto Marcantonini (Bettona), Ottavio Anastasi (Valfabbrica), il vice sindaco di Assisi Giorgio Bartolini, il senatore Paolo Brutti, i consiglieri regionali Gianluca Cirignoni, Orfeo Goracci, Maria Rosi, Andrea Smacchi, il consigliere provinciale Luca Baldelli, il comitato territoriale n.1 di Gubbio, la Confcommercio di Gubbio, l’associazione «Gubbio fa Centro», il consigliere comunale Stefano Ceccarelli, l’amministratore delegato Ferrovia Centrale Umbra Vanni Brozzi, gli ingegneri Nando Granirei, Giuseppe Mascio, Domenico Barbi, il colonnello Alessio Trecchiodi, l’architetto Luigi Fressoia, Marco Bellucci, Ivo Lucci, Starace Christian, Valter Ambrogi, Carlo Ambrogi, Alessandro Minelli, Aldo Tracchegiani.
 

                                                     

03 Giugno 2010 - Gubbio entra nel mondo iPhone


   Disponibile un' applicazione per i possessori di telefoni iPhone: iGubbio che rappresenta la prima guida turistica interattiva della città di Gubbio in cui si trovano informazioni su tutte le strutture ricettive della città, i servizi pubblici e i parcheggi. Ogni struttura consigliata ha una propria scheda in cui si trova: una descrizione, una galleria fotografica, la localizzazione sulla mappa satellitare, i menù e le tariffe; inoltre ogni struttura è contattabile direttamente via telefono.
  Questa guida rappresenta il punto di partenza di una applicazione più completa. Prossimamente saranno introdotte le schede dei principali monumenti e musei, un calendario dei prossimi eventi e una galleria fotografica.
   A supporto di tale guida è nato anche un portale,
www.iGubbio.it, che riporta le stesse informazioni per tutti coloro che non hanno un iPhone.
   L'autore della guida iGubbio è un giovane ingegnere eugubino, Riccardo Casagrande, che l'ha creata con due motivazioni: fare esperienza nel settore della programmazione e realizzare qualcosa di utile per la sua città. Le foto sono realizzate da Photostudio.
  Grazie all' applicazione potrete visitare la città avendo sempre con voi tutte le informazioni utili; da cosa vedere a dove mangiare e dove soggiornare.
Funzionalità disponibili:
-Elenco di tutti gli hotel, bed&breakfast e agriturismi
-Elenco di tutti i ristoranti e gelaterie
-Elenco di tutti i servizi di pubblica utilità (Ospedale, farmacie, carabinieri, ecc.)
- Possibilità di contattare via telefono le strutture presenti
- Mappa satellitare interattiva
La guida può essere scaricata gratuitamente su iPhone o iPod Touch andando nell'area
download

                                                     

02 Giugno 2010 - Festa dei Ceri Piccoli


   In una giornata caratterizzata da un tempo incerto e piovoso, i piccoli ceraioli di Gubbio hanno alzato i Ceri e puntualmente hanno iniziato la Festa dei Ceri Piccoli 2010.
   I Capitani:
Alessandro Monacelli (Primo) e Matteo Cecchetti (secondo) e i Capodieci: Enrico Smacchi  per Sant’Ubaldo, Jacopo Pascolini per San Giorgio e Matteo Pappafava per Sant’Antonio, hanno guidato i loro ceraioli nel rendere omaggio al nostro Patrono.
   Il pomeriggio è stato dominato dalla pioggia fino poco prima della partenza, ma nonostante l'inclemenza del tempo, la corsa dei Ceri piccoli si è regolarmente svolta: Capodieci e Capitani
hanno guidato i loro giovani ceraioli in una bellissima festa fino alla Basilica di S. Ubaldo.

                                                  

30 Maggio 2010 - Palio della Balestra, a Gubbio


   In una calda ed assolata domenica di maggio, a Piazza Grande, si è svolto il Palio della Balestra 2010. Edizione storica che rappresenta il 550° anno dalla prima edizione documentata, del 1461, allorquando al Palio assistette Battista Sforza, moglie di Federico da Montefeltro, come racconta Ser Guerriero: "La domenica se balestrò el palio, et la compagnia de sancta Crocie andò con molte donne a fare compagnia a madonna (Battista Sforza) la quale andò a vedere balestrare".

  Dopo le sconfitte consecutive degli ultimi due anni, i Balestrieri di Sansepolcro sono riusciti a riconquistare il Palio della Balestra con Claudio Boncompagni.
  In verità, la vittoria è stata "totale" in quanto il balestriere toscano ha preceduto Luciano Mancini e Franco Trappoloni entrambi di Sansepolcro; soltanto al quarto posto, primo degli eugubini, Claudio Mancini.
 
  Boncompagni si aggiudica così il Palio realizzato dalla giovane artista fiorentina Anna Imposimato (foto).
  Il bel tempo ha permesso lo svolgimento del consueto e magnifico spettacolo degli Sbandieratori di Gubbio, con il corteo storico che normalmente chiude la manifestazione e a cui quest'anno hanno partecipato anche i figuranti dell'Ass. Rievocazioni Storiche di Urbino.

 
Ora l’appuntamento è per la seconda domenica di settembre in Piazza Berta a Sansepolcro.
  Gubbio e il
Campanone invece rivedranno i nostri Balestrieri il 14 di agosto per il Torneo dei Quartieri.
Vedi l'Album fotografico "Palio 2010" (in preparazione)

                                               

29 Maggio 2010 - Festa dei Ceri a Jessup, in America


   Si è svolta a Jessup (Pennsylvania) la Festa dei Ceri 2010.  I capodieci “americani”: Mike Linko (S.Ubaldo), Thomas Kanavy (S.Giorgio) e Gregori Anelli (S.Antonio), con il Capitano dei Ceri, Aj Sandone, hanno guidato i loro ceraioli in una grande corsa che ha ben onorato S. Ubaldo anche al di là dell’oceano.
   Per la cronaca, la giornata è stata critica dal punto di vista meteo e si è conclusa con un bel temporale che ha caratterizzato l'ultimo tratto della corsa e che di fatto ha consigliato di effettuare senza la consueta veemenza le tre girate conclusive sul terreno erboso dello stadio reso particolarmente viscido dalla pioggia.
Per il resto la giornata si è svolta con la solita allegria ceraiola e tanti sono stati anche gli eugubini "originari di Jessup" che sono ritornati alla loro patria di origine favoriti anche dal fatto che la festa si svolge in un week-end lungo, giacchè anche il lunedì successivo negli States era festa x il "Memorial Day".

  Si calcola che circa 20.000 persone siano state presenti alla festa che ha ricalcato le grandi linee del programma della "Festa madre": così tutto è cominciato con la visita al cimitero, a cui ha fatto seguito una colazione a base di una caratteristica "frittata" e dolci vari; quindi la sfilata dei ceraioli con partenza dalla Cappella di S. Ubaldo (dove sono custoditi sia i Ceri che i Santi) che ha raggiunto la chiesa di S. Maria Assunta e dopo la Messa, ceraioli e folla hanno riempito la piazza attigua dove i Ceri sono stati alzati.

   Durante la successiva mostra il Cero di S. Ubaldo ha urtato un filo della corrente che attraversava la strada ad una altezza inferiore a quella consueta (questo dei fili è un problema importante che ha condizionato da sempre in maniera determinate l'altezza dei Ceri "americani" che è una via intermedia tra i Ceri Piccoli e quelli Mezzani).
  La corsa nel pomeriggio si è svolta senza danni per alcun cero.
   La festa è continuata nelle rispettive taverne e presso la sede della società di S. Ubaldo (ente organizzatore della festa), fino a tarda notte.


   Il Giorno successivo (domenica): festa dei Ceri Piccoli con i "vecchi" Ceri Piccoli donati dall'Ass. Maggio Eugubino ai bambini di Jessup nel 1978.
   Nella stessa serata di domenica 30 maggio é stato fondata a Jessup,
alla presenza del presidente Mauro Pierotti, su iniziativa di Carole Coccodrilli e con la partecipazione di numerosi soci, un "club americano" dell'Associazione Eugubini nel Mondo con lo scopo di rappresentare "in loco" gli organi e i compiti statutari dell'associazione stessa che sono principalmente quelli di incentivare ed intrecciare le relazioni fra gli Eugubini residenti in Gubbio e gli Eugubini, nonché loro discendenti, ovunque residenti nel mondo.

Con lo scopo di rafforzare i contatti tra Gubbio e gli Eugubini d'America, l'Associazione organizzerà un viaggio a Jessup in occasione della festa del 2011.  

Videoclip della festa 2010 su

Photogallery della Festa dei Ceri a Jessup 2010

by  Photographer  Linda Bonacci-Anelli  
 

                                                     

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