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   GUERRIERO SPATAFFI
    Il "Maestro" |  La "Scuola Liutai"  

 Il "Maestro"


   Guerriero Spataffi è nato a Gubbio il 22 marzo 1916 in via della Zecca da Angelo, infermiere di origine toscana, e dall'eugubina Giovanna Damiani.
    Ha abitato nel quartiere di S. Pietro, insieme alla moglie, dalla quale ha avuto cinque figli: Rita, Maddalena, Teresa, Angela e Angelo.
   Da giovanissimo, appassionato di musica, aveva imparato a suonare il mandolino da autodidatta e quando, a 18 anni, aveva trovato un vecchio violino rotto, nascosto in un angolo della bottega di un bottaio di Santa Croce, Gige del Cucco, pensò che non era giusto che un così bello strumento potesse essere gettato via.
   Fu così che iniziò a dedicarsi al restauro! Quel giorno prese il via quell'attività che poi diventerà una vera arte che lo farà apprezzare e conoscere in tutto il mondo.
   Ma la musica non è stata tutto nella sua vita. Per tanti anni ha svolto con professionalità e umanità il lavoro di vigile urbano nella nostra città.
    Molti ricordano i suoi virtuosismi con la chitarra classica che lo portavano ad imitare anche il suono del nostro "Campanone". Ha composto anche un concerto per chitarra: "Reverenza a mia figlia" in memoria della figlia Rita, scomparsa in giovanissima età.
    Ma il suo merito più grande è stato quello di mettere la sua "arte" al servizio degli altri, Spataffi infatti ha dato vita a Gubbio ad una scuola per liutai nel 1978. Nel corso di questi anni la scuola ha avuto più di 350 allievi, provenienti da tutto il mondo, ai quali il "Maestro" ha insegnato i segreti derivati da tanti anni di esperienza specie nella verniciatura che rende di gran valore gli strumenti ad arco così costruiti.
    Si è dedicato non solo al restauro (donando nuova vita, tra le altre, alla chitarra di Giuseppe Mazzini, costruita a Torino nel 1826), ma anche alla costruzione di strumenti nuovi ed ha sperimentato importanti innovazioni nell'incatenatura della tavola armonica proponendo due aperture al posto di una centrale.
     Ha modellato anche un particolare violino che ha chiamato "Lupo d'Agobio" in onore della sua città.
    Ha ottenuto riconoscimenti da ogni parte d'Italia compresa una medaglia d'oro ottenuta a Baveno (sul Lago Maggiore) al concorso per maestri liutai.
    I suoi violini "soprano" sono in mano ai più grandi solisti del mondo.
Guerriero è morto il 27 maggio 2007, all'età di 91 anni.
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 La "Scuola Liutai"


   La "scuola" è nata nel 1978 per volere di Guerriero Spataffi, che l'ha sempre amorevolmente seguita come una sua creatura ed ancora oggi insieme al Maestro Liutaio lldebrando Minelli ed al Maestro Archettaio Enrico D'Argento, costituisce il nucleo docente della "Scuola". A loro si affiancano altri esperti di materie specifiche previste nel programma didattico. L'attività formativa è di alta qualificazione e specializzazione.
    Gli allievi provengono oltre che dall'Italia anche da altri Paesi Europei ed Extra-Europei.
    Il numero degli allievi, generalmente, non supera mai le venti unità, divise nei tre anni di corso.
     La sede attuale della Scuola è in Piazza S. Pietro, presso l'antico monastero di S. Pietro, tel. 075/9272640 - info@liutaigubbio.it
    L'iscrizione e la frequenza ai corsi sono gratuite. Agli allievi viene corrisposta una indennità di frequenza giornaliera.
    Al termine dei triennio, dopo un esame finale, agli allievi viene rilasciato un diploma.
   Il programma didattico prevede essenzialmente esercitazioni pratiche e costruzione di strumenti musicali a corda come Violini, Viole, Violoncelli, Liuti e Chitarre classiche, ma sono presenti anche materie teoriche quali: Musica, Disegno, Acustica, Tecnologia del legno, Storia dell'Arte, Chimica. Gli strumenti realizzati dagli allievi restano a disposizione della "Scuola" e rappresentano la documentazione permanente del lavoro compiuto. La loro proprietà però è della Regione dell'Umbria che finanzia l'iniziativa.
   Oltre al diploma, la scuola dà agli allievi una grande preparazione professionale e nessuno, tornato al proprio paese, ha trovato difficoltà per inserirsi nel mondo del lavoro. Alcuni sono rimasti anche a Gubbio, come l'argentino Carlos Michelutti, figlio di oriundi italiani che ha aperto una bottega artigiana di liuteria proprio nella nostra città.

Vedi in sito della scuola: www.liutaigubbio.it

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