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   Monumento ai Caduti della Grande Guerra: il Fante!
   

25 Aprile 2012 - Il "Fante" rimesso a nuovo!


    Il Monumento al "Fante" è stato inaugurato dopo i lavori di restauro e messa in sicurezza, realizzati dal Comune di Gubbio secondo il progetto donato gratuitamente dal Club Rotary di Gubbio, grazie anche alla collaborazione dell'architetto Augusto Solano, socio del Club. I Lavori sono stati realizzati dall'impresa edile Faramelli.
   «Punto più danneggiato dell'opera - ha spiegato l'Arch. Solano - era il paramento lapidario, struttura composta da pietre compromesse dal passare del tempo».
  
Anche la mano della statua, pendente da giorni, era stata messa appena in salvo grazie all'intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno inizialmente provveduto a rimuoverla del tutto, per poi risaldarla in maniera corretta.
In particolare il monumento ai caduti, presentava un notevole stato di degrado: con il dilavamento del terreno circostante il basamento aveva prodotto leggeri allentamenti delle connessure dei gradini, i danni conseguenti alle gelate invernali avevano interessato tutte le facciate ma soprattutto lo spigolo nord-est, provocando numerose fessurazioni lungo i muri esterni pur senza interessare la struttura portante, ma provocando la perdita di materiale lapideo su vaste superfici. Il corpo principale, costituito da blocchi di pietra calcarea, provenienti dalla cava di Madonna del Ponte di Gubbio, appariva quindi, ad una indagine visiva e tattile, in stato di avanzato degrado. A ciò andava aggiunto la presenza di uno strato di smog, assieme a una diffusa aggressione da parte di muschi, alghe e licheni, nonché la contemporanea presenza di vegetazione (piante, arbusti) oltre a massicci depositi di guano di volatili all'interno della torre. Purtroppo le superfici dello zoccolo di base erano interessate anche da graffiti eseguiti con vernici di vario genere. Il gelo aveva  interessato anche la pietra di Cagli provocando la perdita di una porzione di zampa del cavallo raffigurato in bassorilievo nello spazio sovrastante il Fante.

Due momenti della cerimonia: Il taglio del nastro e il discorso ufficiale da parte del Sindaco Diego Guerrini che ha alla sua sinistra l'Assessore all'urbanistica e opere pubbliche, Arch. Raffaello di Benedetto, e alla sua destra l'Avv. Fabio Antonioli, past presidente del Club Rotary di Gubbio

    Un pò di storia (Vedi relazione di F. Cece): il monumento ai caduti della Grande Guerra opera dello scultore perugino, naturalizzato eugubino, Enrico Cagianelli fu inaugurato il 16 maggio 1924.
   Il Monumento, interamente in pietra, è costituito da un basamento circondato da scalee su cui si innalza una torre con bassorilievi con appoggiata una scultura bronzea riproducente il fante della prima guerra mondiale.
   La torre merlata, evidente richiamo alle possenti strutture medievali eugubine, è costituita da un basamento che rastremandosi in sommità sostiene la parte terminale svettante verso l'alto, al fronte verso la piazza è addossata una lastra lavorata a bassorilievo con i bordi spezzati riproducente un cavaliere con un vessillo alla guida delle truppe armate di alabarde e con suonatori di corni, sullo sfondo un ulteriore richiamo all'architettura eugubina: un arco gotico al cui interno si raccoglie il vessillo del condottiero; al di sopra delle truppe svettano i tre ceri; in sommità lo stemma della città di Gubbio e dei suoi quartieri. Appoggiato al basamento si erge un podio in pietra (sostituito negli anni' 80) su cui è collocata la statua bronzea del fante, ai piedi del podio la corona bronzea degli eugubini lontani, collocata nel 1927.
Sul fronte opposto una lastra di pietra riproduce il bollettino della vittoria.
   L'ingresso alla torre avviene attraverso un pozzetto posizionato sul lato nord-est del basamento chiuso da un coperchio in ferro, il quale comunica, mediante un breve cunicolo, con l'unico vano a tutta altezza.
Una scala in ferro murata consente di raggiungere la sommità, dove un coperchio metallico in ferro battuto funge da copertura e riparo dalle intemperie.
E' in previsione la costruzione di marciapiedi sulla stessa cromatura dell'opera, con tanto di opportune illuminazioni.
   Il
Club Rotary di Gubbio ha  realizzato anche una pubblicazione nata dalle ricerche dello storico F.Cece e dal lavoro dell'architetto A. Solano, per valorizzare l'aspetto storico e antropologico del monumento e della piazza in cui si trova.

i caduti eugubini nella Prima Guerra Mondiale
 furono 722

                                                   

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