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   THANN
   
Il Comune di Thann   Il più antico gemellaggio d'Europa   La leggenda del pollice   La storia   Thann: figlia primogenita di Gubbio   Gli accertamenti scientifici    La verità sulla reliquia   La "Collegiale de St. Thièbaut"  La "Cremation des trois Sapins" (l'accensione dei tre abeti)  La strada dei Vini
 
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Sito dell'ufficio del Turismo di Thann

           
www.ot-thann.fr
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Sito del Comune di Thann

 
http://www.ville-thann.fr

 

 Il Comune di Thann

     Il Comune di Thann è situato in Francia, nella parte meridionale della regione Alsazia.
Gli abitanti sono
8.033 + Vieux Thann 1871.
Altitudine 338 m. sul livello del mare.

    La città è situata nella valle del fiume Thur ed è dominata da una parte dallo "Schlossberg" sul quale si trovano i ruderi del Castello dell'Engelbourg, con il cosiddetto "Occhio della Strega" e dall'altra dallo "Staufen" con il monumento della Resistenza alsaziana.
 
   Thann è la porta meridionale della famosissima "
strada del vino d'Alsazia", che arriva fino a Strasburgo.
   La città conserva notevoli testimonianze architettoniche medievali e rinascimentali.

 

                                                              

  Il più antico gemellaggio d'Europa

16 maggio 1958
Il sindaco di Gubbio, Giuseppe Bei Clementi e quello di Thann Pierre Schiélé sottoscrivono l'atto ufficiale del gemellaggio Gubbio - Thann.

    Ma queste due città erano unite già da molti secoli prima. Possiamo dire che questo è il "gemellaggio più antico d'Europa", essendo nato nel 1161, ed ha la sua ragion d'essere e la sua forza nel culto del patrono comune: S. Ubaldo, che però a Thann viene chiamato Thiébaut (Teobaldo) probabilmente perché in quel tempo il nome Ubaldo, sconosciuto in zona germanica, suonava come diminutivo di Teobaldo.
   Tutto è dovuto alla presenza a Thann di una reliquia di S. Ubaldo, reliquia che dal 1975 sappiamo con certezza essere una parte del dito mignolo dalla mano destra di S. Ubaldo.

 

                                                              

  La leggenda del pollice

  Una leggenda, racconta che S.Ubaldo in vita aveva comandato al suo cameriere, originario del Nord Europa, di prendere e tenere per sé l'anello di Vescovo, al momento della sua morte (16 maggio 1160). Il servo fece come Ubaldo gli aveva ordinato ma, nel sfilare l'anello, l'intero dito pollice si staccò. Lo stupore del servo fu grande, pur tuttavia tenne quella reliquia come un tesoro e la nascose dentro il pomo del suo bastone e, a piedi, iniziò il viaggio di ritorno al suo paese.
   Circa un anno dopo, il 30 giugno 1161, giunse nella vallata ove ora sorge Thann. Era un giorno molto caldo e grande era la sua stanchezza, perciò appoggiò il bastone e si mise a dormire all'ombra di un abete.
   Quando si svegliò, voleva riprendere il cammino, ma non riuscì a staccare il bastone da terra. Nel frattempo il Conte Enghelhard dal suo castello vide tre fiamme alzarsi dalla chioma dell'albero senza che il fuoco lo consumasse e subito corse sul posto e lì trovò un uomo, in preghiera, davanti al suo bastone. Il servo raccontò la sua storia e il Conte, interpretando il fatto come un segno divino, promise di costruire una piccola chiesa per conservare quella reliquia. Il bastone subito si staccò.

 

                                                              

 La storia

      Questa è la leggenda! Ma la storia successiva la conferma, almeno nella sostanza. Infatti la cappella sorse davvero, poco dopo sorsero le prime abitazioni, così nacque Thann, i cui abitanti hanno sempre festeggiato il 30 giugno 1161 come data di fondazione della loro città. Due secoli dopo si iniziò la costruzione dell'attuale chiesa, la "Collegiale de St. Thiébaut", splendido esempio di arte gotica, dove è conservata la reliquia di S. Ubaldo, reliquia che ora sappiamo con certezza essere una parte del dito mignolo dalla mano destra di S. Ubaldo e non il pollice, come la leggenda diceva.

   A tale conclusione sono arrivati gli specialisti dei Musei Vaticani quando negli anni 1975-76 condussero delle indagini sul corpo di S. Ubaldo: infatti il calco della mano destra rilevò che il dito mignolo era mancante di un lembo di tessuto che risultava delle stesse dimensioni della Reliquia di Thann.
   L'equivoco del pollice è dovuto, forse, al fatto che la reliquia è inserita in una fiala di cristallo di rocca a forma di pollice.
Inoltre se prendiamo in considerazione quello che dicono i primi due biografi e contemporanei di S. Ubaldo (Teobaldo e Giordano), viene confermata l'esistenza sia di un cameriere e sia di una ferita alla mano destra.
   Infatti Teobaldo dice: "…alla mano di S. Ubaldo mancava un guanto…allora il suo cameriere corse svelto e glielo infilò nella mano"; mentre Giordano precisa: "…la sua carne era di eccezionale luminosità e candore, e assolutamente immune da qualsiasi piaga, se si eccettua la ferita alla destra".

 

                                                              

 Thann: figlia primogenita di Gubbio

   La devozione per S. Ubaldo lega fortemente Thann a Gubbio, al punto che i tannesi sono soliti dire: "Thann est la fille aînee de Gubbio" (Thann è la figlia primogenita di Gubbio).
   Anche per questa ragione è buono auspicio che il primo "Circolo di Zona" della nostra Associazione "Eugubini nel mondo" sia sorto proprio a Thann: (Circolo St.Thiébaut).

   Nei secoli i collegamenti tra Gubbio e Thann sono stati frequenti e mai interrotti. Già nel 1289, Benvenuto, Vescovo di Gubbio (1278 -1294) era stato in Alsazia, come delegato del Papa. A metà del 1400 il priore di Thann, Nicolas De Wolfach, probabilmente, venne a Gubbio per copiare la Vita di S. Ubaldo scritta da Teobaldo e la Liturgia per la Festa di S. Ubaldo; infatti entrambi i testi sono contenuti nel Codice Tannese.
   Nel 1544 i canonici Ulrich e Thiebaut Hess si recarono a Gubbio, dove la tradizione del dito di S. Ubaldo a Thann, in fondo era abbastanza accettata al punto che nel documento di consegna della Chiesa di S. Ubaldo ai "Canonici Regolari Lateranensi" (1512) veniva specificato che il corpo del Santo era mancante di una parte del pollice.
   Nel 1705 una delegazione guidata da Louis de Rouffach e nel 1730 i canonici Sigismond Gobel e Colin de Valoreilles erano di nuovo a Gubbio, con lo scopo di verificare la tradizione di Thann, che nel frattempo era stata messa in serio dubbio da una ricognizione del Corpo di S. Ubaldo del 1593, nel cui verbale si dice: "Corpus inventum intactum cum omnibus suis partibus nullo carens digito nec alio membro…" (il corpo fu trovato intatto con tutte le sue parti, di nessun dito o altro membro mancante…).
   Comunque, nonostante questi fatti, i tannesi non cessarono mai di credere alla leggenda, come vera, tant'è che nel 1761 svolsero grandi e solenni feste per celebrare il sesto centenario della fondazione della Città. Poi la Rivoluzione Francese, l'epoca napoleonica, la restaurazione e le guerre del risorgimento italiano fecero trascorrere un secolo senza contatti, ma nel 1860, in preparazione del settimo centenario della città, i tannesi si rifecero vivi: il decano di Thann, Jean Grienemberger, chiede al Vescovo di Gubbio, Innocenzo Sannibale (1855-1891), una piccola reliquia di S. Ubaldo, per avere qualcosa di certo. In tale occasione vennero inviati a Thann piccoli lembi del cuoio capelluto e parte dei guanti che per secoli avevano ricoperto le sacre mani. Ma nessuna certezza sull'autenticità della reliquia fu possibile dare, anzi il vescovo dovette ribadire quanto era emerso nella ricognizione del 1593 e cioè che il Corpo di S. Ubaldo è tutto intero.

                                                              

 Gli accertamenti scientifici

   A Thann non possono fare altro che procedere all'esame della loro reliquia, dal quale scaturisce che "…non è la falange intera del pollice con il suo osso, ma sembra essere pelle accartocciata…".
   L'Europa nei decenni seguenti viene sconvolta da due grandi conflitti mondiali, quindi solo nel 1946 i contatti vengono ripresi: il Vescovo Beniamino Ubaldi (1932-1965) fu invitato a Thann e assistette il 30 giugno 1946 alla festa della "Cremations des trois sapins".
   Questa visita fu importantissima perché il vescovo, colpito dalla grande devozione verso S. Ubaldo, mostrata dai tannesi, decise di fare una nuova ricognizione del Santo Corpo per verificare di persona lo stato delle mani, destra in particolare.
   Il 2 ottobre 1946, il Vescovo, con l'aiuto del Dr. Telesforo Antonioli, procede all'ispezione che così venne dal medico certificata: "…ho proceduto unicamente all'esame delle mani le quali sono entrambe ben conservate nelle loro parti scheletriche: sulla destra la pelle è integra….Solo in corrispondenza della faccia palmare del pollice le falangi ossee sono scoperte per la mancanza completa della pelle, la quale è interrotta nella sua continuità lungo le facce laterali del pollice stesso, dove presenta margini regolari, netti, quasi che la cute fosse stata asportata servendosi di una forbice o di altro mezzo tagliente…".
   Conseguentemente il Vescovo un mese più tardi (4 novembre) inviò una lettera a Thann affermando di poter "dedurre che la Santa Reliquia conservata nella Cattedrale di Thann, sia autentica e sia rappresentata da una porzione dei tegumenti della mano destra di S. Ubaldo e precisamente dal pollice". Poi il vescovo continua dicendo: "…occorrerebbe una ricognizione della reliquia di S. Ubaldo conservata e venerata a Thann".
   Questa fu fatta il 3 marzo 1947. Le conclusioni tratte dai medici Léon e Juliette Mangenay sono estremamente precise: "la reliquia è costituita da un tronco di cono appiattito e assolutamente rigido e duro di carne disseccata ….." le dimensioni sono: altezza 35 mm, larghezza alla base: 9 mm, larghezza alla sommità: 5 mm, spessore: 4 mm. Una delle facce della reliquia era assolutamente liscia e portava delle creste papillari parallele e non arcuate.
    A questo punto tutto sembrava definitivamente chiarito. I rapporti tra le due città si intensificarono.
    Già nel 1947 si ebbe la visita a Gubbio del parroco e del sindaco di Thann: Mons. Barth e sig. Modeste Zussy. Nel 1951 Il vescovo Ubaldi ritornava a Thann, accompagnato da un gruppetto di eugubini. Così si andava spediti verso la firma dell'atto ufficiale del gemellaggio che avvenne il 16 maggio 1958.

 

                                                              

 La verità sulla reliquia

   L'occasione per la definitiva verifica della autenticità della reliquia si ebbe negli anni 1975-76, quando il Corpo di S. Ubaldo fu affidato ad una equipe dei musei vaticani per un controllo dello stato di conservazione , per un'opera di pulizia e disinfestazione.
   Spogliato degli abiti il corpo fu trovato assolutamente intatto. Su specifica richiesta di Don Ubaldo Braccini, cancelliere vescovile e storico scrupoloso della vicenda, fu attentamente valutato il famoso pollice destro, che apparve integro, pertanto la mancanza di sostanza che aveva visto il Dr. Antonioli nel 1946 era soltanto una fessura causata dalla disidratazione del corpo.
   Ma presto apparve la mancanza di pelle sulla superficie esterna del dito mignolo destro. La cosa era passata sempre inosservata perché la mano, appoggiata sopra il corpo, rendeva difficilissima l'osservazione e la documentazione di quella parte del dito. Si decise di eseguire un calco del mignolo destro: la successiva ricostruzione del dito mostrò chiaramente l'asportazione della pelle nella parte esterna dalla base fino in cima, dove manca anche un lembo della parte facciale. Per di più, le misure della parte mancante corrispondevano perfettamente a quelle rilevate sulla reliquia di Thann nel 1947.
   Finalmente ormai tutto era chiaro! La reliquia di Thann proviene dal Corpo di S. Ubaldo, ma non è una parte del dito pollice, come si credeva, bensì una parte del dito mignolo destro dal quale era stata strappata e non tagliata.
   Quindi la "Leggenda" è sempre meno leggenda e sempre più storia!

   Il Conte Enghelhard mantenne la sua promessa di far costruire una piccola chiesa per ospitare quella reliquia. Intorno cominciarono a sorgere le case. A quel villaggio, nel 1290, gli fu riconosciuto il nome di città.

                                                              

 La "Collegiale de St. Thièbaut"

Il grande flusso di pellegrini stimolò la costruzione dell'attuale "Collegiale de St. Thiébaut" che durò oltre due secoli e fu portata a termine grazie alla generosità dei cittadini, dei pellegrini e degli Asburgo sotto il cui dominio Thann fu dal 1324 al 1648.

   L'esterno della chiesa è caratterizzato dalla presenza di 87 statue in pietra. La facciata mostra il grande portale alto più di 15 metri e largo 8, in esso è rappresentata la vita della Madonna con una serie di circa 450 personaggi. 

   L'interno è a tre navate, di cui la più antica è quella di
destra, ricordo della vecchia chiesa. Invece quella sinistra, interamente in stile "gotico fiammeggiante" presenta un portale alla cui destra c'è una statua di S. Ubaldo con ai piedi due pellegrini. La navata centrale presenta quattro grandi campate.

    Il Campanile, alto 76 m, contiene quattro campane della quale la più antica, dedicata a S. Ubaldo, è del 1467 e pesa 40 quintali. Un detto popolare dice: "Il campanile di Strasburgo è il più alto, quello di Friburgo è il più massiccio, ma quello di Thann è il più bello!".


   In fondo alla navata destra c'è una graziosa Cappella di S. Ubaldo, che è la parte più antica della primitiva costruzione. Al suo interno un altare, consacrato nel 1961 dal Vescovo di Gubbio Beniamino Ubaldi, con sopra una statua del Santo, in legno, del 1500.
   Per gentile concessione dell'autore, mettiamo a disposizione di tutti la Guida della Collegiata di Thann, redatta da Paolo Salciarini, direttore dell'ufficio dei Beni culturali ed ecclesiastici della Diocesi di Gubbio.

Guida della Collegiata di Thann 

 

                                                              

  La "Cremation des trois Sapins" (l'accensione dei tre abeti)

Anche a Thann la festa in onore di S.Ubaldo ha degli aspetti pittoreschi. Ha poco in comune con la Festa dei Ceri, ma è ugualmente caratteristica ed originale. Comunque: è in onore di S. Ubaldo, i fuochi sono tre, l'atmosfera è lieta e spensierata, in linea con l'esortazione di Papa Celestino III che esortò a celebrare la festa di S.Ubaldo "ylariter" (allegramente).

La "Cremations des Trois Sapins" (l'accensione dei tre abeti) si svolge il 30 giugno di ogni anno, ricorrenza dell'arrivo a Thann del servo di S.Ubaldo con la reliquia.

   Alle ore 22.00, dopo i Vespri solenni, processione con la statua di S.Ubaldo e accensione di tre tronchi di albero che, aperti in modo da costituire una specie di cesto, vengono preventivamente riempiti con trucioli e paglia prima di essere decorati con fronde verdi e rifiniti con un piccolo abete in cima.


   Alla fine dei tre grandi falò, che vengono accesi da varie personalità militari, religiose e civili, ha inizio un meraviglioso spettacolo di fuochi d'artificio.
   Dal secondo dopoguerra ad oggi anche alcuni eugubini hanno avuto l’onore di accendere un abete.


    A tutti appare evidente che S.Ubaldo è rappresentato in maniera diversa tra Thann e Gubbio. In modo particolare si nota l'assenza della barba nelle immagini di Thann. Quale può essere la causa di tale diversità? Braccini ritiene probabile: "che il Santo, negli ultimi anni della sua vita, fosse costretto a farsi radere per la malattia della pelle di cui soffriva e così l'abbia descritto il servo".

 

                                                              

 Da Thann a Marlenheim:  la strada dei Vini d'Alsazia

Da Thann a Marlenheim la strada dei Vini d'Alsazia, inaugurata nel 1953, attraversa da sud a nord la regione per 170 km serpeggiando tra castelli, villaggi medievali e quasi 70 paesi vinicoli, nei quali oltre 1000 produttori di vini tra i più nobili di Francia aprono le porte ai visitatori.

VINI D'ECCEZIONE

Tanto gli AOC (versione francese di DOC) Alsace Grands Crus, Cremant d'Alsace, che i semplici AOC Alsace, i vini bianchi alsaziani posseggono caratteristiche uniche, che rispecchiano il clima e la diversità geologica del territorio. Dal Riesling dal sapore leggermente fruttato, ai più intensi Pinot Gris e Gewurtztraminer, alle bollicine dei famosi Cremant, la generosa terra alsaziana offre vini che si sposano alla perfezione con frutti di mare, carni bianche, formaggi e dolci. La vendemmia tardiva aggiunge ad alcuni di essi un aroma intenso, dolce che li rende particolarmente adatti al dessert.

ANTICHI VILLAGGI

Tra questi profumi si incontrano città e villaggi che sembrano usciti da un libro di fiabe. Colmar, al centro dell'Alsazia è un po' la capitale del vino. Culturalmente molto ricca e antica, possiede importanti monumenti e quartieri con le tipiche case a graticcio ben conservate che sono una autentica gioia per i fotografi. Tra Colmar e Ribauvillé, altra cittadina medievale sede della Signoria delle famiglia Ribeaupierre, che fece costruire tre forti le cui rovine dominano le colline, sorge Riquewihr, la perla dei vigneti alsaziani classificata tra i più bei villaggi di Francia, insieme a Hunawihr, costituito da case di vignerons, che datano tra il XVI e il XVIII secolo, e a Eguisheim, paesino coloniale perfettamente conservato, città natale di Papa Leone IX. Intorno alla chiesa, al ponte fortificato e al castello, invece, si raggruppano le case e le strade acciottolate della splendida Kaysersberg, poco distante. Più a nord Barr e Obernai, la città più visitata di Alsazia dopo Strasburgo,che si trova a 25 km, concludono l'itinerario.

                                                              

 BIBLIOGRAFIA

BAUMAN J.
Historie de Thann des origines à nos jours - "Editions S.A.E.P. Ingersheim" - Colmar 1981.

BRACCINI U.
La mano di S. Ubaldo, Alla ricerca della verità sui legami tra Thann e Gubbio - "Santuario di S. Ubaldo" - Gubbio 1993.

GIORDANO da Tiferno
Vita di S. Ubaldo - "Famiglia dei Santantoniari" a cura di A.M. Fanucci - Gubbio 1979.

KIRNER R.
La Collegiata de Thann - Traduzione di P. Salciarini - Gubbio 1994

SALCIARINI P.
Les origines du pièdestal de Saint Thiébaut la Collegiale in "Les Amis de Thann" - Petite et grande Historie n°8 - febbraio 1993.

TEOBALDO
Leggenda del Beato Ubaldo, vescovo di Gubbio - Tipografia vescovile - Gubbio 1860.

UBALDI B.
Thann e Gubbio nella storia e nella leggenda - Gubbio 1947.