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   CAPITANI E CAPODIECI DEI CERI 2009

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Capodieci di S. Ubaldo
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Primo Capitano  |  Secondo Capitano 

Capodieci di S.Ubaldo


   Luca Faccenda
  E' nato a Gubbio l'11 maggio 1967, in un'atmosfera già tutta impregnata dell'imminente Festa dei Ceri.
  E' sposato con la sig.ra Monia Pannacci, sangiorgiara della famiglia dei "Bolaffio", ha un figlio (Valerio) di 5 anni e ovviamente santubaldaro!
  La fede santubaldara di Luca non gli deriva da suo padre Guerrino (di origini marchegiane: di Mondolfo), ma da sua madre Vittoria appartenente ad una importante famiglia ceraiola: i "Vispi" e sorella di Umberto ('l Tacche), Capodieci di S. Ubaldo nel 1965.
  Luca ha un fratello (Massimo) e due sorelle (Anna e Marinella), tutti santubaldari.
  Nato e cresciuto in via Galeotti, ha gravitato da sempre nell'ambiente di un
quartiere unico ed eccezionale come quello di S. Martino e con i suoi coetanei santubaldari e sammartinari ha iniziato e continuato la sua carriera ceraiola con i Ceri Piccoli, Mezzani ed infine i Grandi.
   In tanti hanno potuto valutare la sua passione e la sua forza ceraiola vedendolo
nel 2004 nella muta della piazza di S. Martino "punta avanti" di una stanga senza i ceppi; inoltre dal 1991 fino al 2005 lo troviamo "ceppo dietro" nella "muta di Barbi" e fino lo scorso anno era sotto la stanga alla fine dello "stradone dei pini".
   Tanti sono i ceraioli con cui ha avuto l'onore di vivere la Festa e portare il Cero, quindi sperando di non fare torto a nessuno, anzi in rappresentanza di tutti, gli piace ricordare quelli che hanno fortemente contribuito ad irrobustire la sua fede santubaldara come Franco Sebastiani "Roscio" (capodieci 1984); Sandro Casagrande "Sandro del Forno", Umberto Vispi "Tacche" (Capodieci 1965) e Walter Piccotti "Strizze" (Capodieci 1977).
   Luca é stato eletto Capodieci il 11 gennaio 2009 dall'assemblea generale dei Ceraioli di S. Ubaldo, tenutasi presso la Taverna della Famiglia dei Santubaldari, in via Ubaldini. Alla votazione hanno partecipato 718 ceraioli.
  Di professione è autista presso l'impresa eugubina Panta Chimica.
 


                                                   

Capodieci di S.Giorgio


   Roberto Traversini
   E' nato a Gubbio il 30 ottobre 1969, proprio nel giorno in cui il nostro Campanone compiva esattamente due secoli di vita!
   "Casaletto", come viene da tutti chiamato, è cresciuto a S. Marco, fin dalla nascita, in una famiglia caratterizzata da forti tradizioni ceraiole, infatti suo padre, Angelino, è stato un valido e appassionato ceraiolo di S. Giorgio, sua madre, Lina Casagrande viene da un' importante famiglia santantoniara, ma per completare il quadro c'è anche il fratello Stefano, santubaldaro di chiara fama, che ha fatto crescere con la camicia gialla anche il figlio Marco.
   "Ceraiolisticamente" parlando Roberto è cresciuto nella grande "Manicchia di Padule".
   "Casaletto" ha iniziato la sua carriera ceraiola da giovanissimo: essendo un "ceppo" naturale, da giovanissimo e entrato sul monte e dal '90 al 2008 è stato "ceppo avanti" della muta de Meli e contemporaneamente "ceppo dietro" sul primo stradone.
   Quando parla di coloro
con cui ha condiviso il Cero o che sono stati i suoi maestri, ricorda in modo particolare Rodolfo Bedini "Pipi de Ciaccione" (Capodieci 1963), Sandro Ragnacci "Duce" (Capodieci 1976), Adolfo Bellucci "Dolfo de Balucca", Tito Micheletti "Genga" (Capodieci 1982), Valerio Ciammarughi (Capodieci 1993), Mario Ambrogi "Sardeletta" (Capodieci 2003), Mario Berettoni (Capodieci 1995), che sono stati "i padri" di tante generazioni dei ceraioli della "Manicchia de Padule".
   Fin da ragazzo ha condiviso la vita della "Famiglia dei Sangiorgiari", ed ha sempre riversato grande impegno nelle attività della famiglia, dove ancora ricopre la carica di consigliere.
   E’ stato eletto Capodieci il 11 gennaio 2009 dall'assemblea generale dei Ceraioli di S. Giorgio, tenutasi presso la Taverna della Famiglia dei Ceraioli di S. Giorgio, in via Cristini. Alla votazione hanno partecipato 631 ceraioli.
   Roberto Traversini è uno dei soci fondatori della nostra Associazione Eugubini nel Mondo.
   Di professione è un artista del ferro ed è titolare di un impresa artigiana ("Ferrart"), situata in località S. Marco ed anche socio dell'Università dei Fabbri.
 

                                                   

Capodieci di S.Antonio


  Marco Cancellotti
   E' nato a Gubbio il 14 giugno 1965. La grande fede santantoniara sua e del fratello Andrea non gli deriva dalla mamma Bianca Stella Sebastiani, santubaldara, bensì dal padre Gioacchino, santantoniaro verace e appassionato, socio fondatore della Famiglia dei Santantoniari, scomparso nel 2003.
   E' il caso di ricordare che suo padre,  il Prof. Gioacchino, è stato un eugubino appassionato ed innamorato della sua città e delle sue tradizioni: socio del "Maggio" è stato direttore dell'Eugubino, socio fondatore della "Funivia Colle Eletto" e del gruppo Arcieri, sostenitore ed ideatore di tante iniziative cittadine.
   Marco è sposato con la Sig.ra Paola Salciarini, di famiglia santantoniara eccezion fatta per lo zio Don Giuliano, santubaldaro e... Cappellano dei Ceri. Ha due figlie: Giulia Francesca (2002) ed Elena (2006).
  Marco ha iniziato la sua carriera ceraiola da giovanissimo e ricorda di essere stato introdotto al Cero da illustri ceraioli come: Tonino Cipiciani "Cipi" (capodieci 1993), Alberto Cappannelli "Caramellone" (Capodieci 1995), Alfredo Minelli (Presidente della Famiglia), Peppe Albini, Fernando Bedini (Capodieci 1985), Elvezio Farneti (Capodieci 1977) e Nello Rossetto (Capodieci 1975).
 
  Ha iniziato a portare il Cero in via XX settembre come punta avanti e poi dal ’89 al 2002 sempre come punta avanti nella muta di Barbi e di Santa Maria sul corso ed anche punta dietro prima e quindi avanti sulle girate. Come capodieci dal ’95 all'ex Inam, quindi dal 2000 al 2006 lo troviamo Capodieci a S. Martino.
   Tanti sono i ceraioli con cui ha avuto l'onore di vivere la Festa e portare il Cero di S.Antonio, ora pur nella consapevolezza di dimenticare qualcuno, gli piace ricordare: Paolo Serafini, Roberto Menichetti (Cipolla), Filippo Clementi, Fabrizio Rosati, Giovanni Franceschetti, Marco menichetti, Carlo Becchetti, Federico Bagagli (Brotanello), Federico e Ottavio Farneti, Daniele Battistelli, Lucio Pauselli, Giacomo e Stefano Marinelli, Roberto Gaggioli ("Giunco"), Lucio Sollevanti ("de Pirro") e Ubaldo Gini.
   È stato eletto Capodieci nel 2008 dal Senato della Famiglia dei Santantoniari (formato da tutti i capodieci viventi) e la sua nomina è stata ratificata un anno dopo, il 17 gennaio 2009, giorno della festa di S. Antonio Abate, nella chiesetta dei Neri.
   La sua professione è quella di responsabile dei sistemi informativi dell'Azienda
Sirci Gresintex spa.
 

                                                   

Primo Capitano dei Ceri


  Fausto Marionni
  Nato a Gubbio il 7 febbraio 1958, abita a Mocaiana, Tel. 075/9255541
 E' sposato con la signora Bruna Fiorucci ed ha due figli: Camilla (1993) sangiorgiara, come la mamma ed Eugenio (1997) santantoniaro come il babbo.
  La fede ceraiola di Fausto non gli deriva tanto da suo padre Bruno che a fianco di una grande fede per il Santo Patrono non ebbe una pari passione ceraiola, ma gli derivò da sua madre Giuseppa Pauselli, proveniente anche dalla famiglia Belardi (famiglie entrambi di grandi tradizioni ceraiole e... santubaldare!).
  Certamente il suo spirito ceraiolo e "santantoniaro" fu fortemente incrementato
dalla vicinanza di Nello Ontano (Capodieci 1970), di Salvatore "Tore" Bartolini (Capodieci 1988) e dall'affetto che per lui nutrì il grande Capodieci Flaminio "Nino" Farneti (Capodieci dal 1937 al 1957, fatta eccezione per gli anni della seconda guerra mondiale).
  Fausto ha iniziato la sua carriera ceraiola da giovanissimo, a 17 anni, come "ceppo" nella muta di Ontano in fondo alla calata dei Ferranti e lì rimase dal 1975 al 1985, poi ha fatto il "ceppo dietro" dal 1986 al 1991 sul Corso nella muta di Barbi, quindi dal '91 al '99 lo ritroviamo sempre come "ceppo" nella muta della terza girata. Il Monte lo ha visto sempre fortemente impegnato.
   Infine come Capodieci, ha avuto l'opportunità di alzare il suo amato Cero nel 2000.
   Ha condiviso sempre la sua passione con tanti ceraioli e nominarli tutti sarebbe davvero difficile, si limita pertanto a citare, in rappresentanza di tutti, il cugino Gianni Pauselli, Marcello Cecilioni (Capodieci 1976) e Romeo Marcelli (Capodieci 1980).
   Da sempre colonna portante all'interno della
Famiglia dei Santantoniari, è stato iscritto alla Università dei Muratori circa 15 anni fa, su indicazione di Wladimiro Fiorucci. E' stato inserito nel "Bossolo" nel 2006 ed è stato estratto il 15 maggio 2007.
   Di professione geometra, è titolare della "Pelucca Samuele srl", un' impresa edile fondata oltre 50 anni fa dal padre Bruno e dal perugino Samuele Pelucca, specializzata nel restauro monumentale e
scavi archeologici oltre che nell'edilizia civile.
   
Avendo una buona dimestichezza con i cavalli, affronta con serenità anche quest'aspetto del suo ruolo di Capitano ma continua ad allenarsi su "Melody" dell'allevamento di Fernando Bettelli.
 

                                                   

Secondo Capitano dei Ceri


  Roberto Menichetti
   Nato a Gubbio il 22 gennaio 1957, abita a Monteleto, Tel. 075/9255438
  E' sposato con la signora Maria Clementi (santantoniara) ed ha due figlie: Elisa (1986) e Michela (1989) santubaldare come il babbo.
  La fede ceraiola di Roberto non gli deriva tanto da suo padre Maurizio che  non ebbe una grande passione per i Ceri, ma gli derivò da sua madre Raffaela Pierotti, figlia di "Peppe de Buricchio" accanitissimo ceraiolo di S. Ubaldo che in più di un' occasione ha fatto svolgere alla figlia il ruolo di braccere, seppure sul monte!
  Roberto è cresciuto all'interno della Manicchia di Mocaiana della Famiglia dei Santubaldari e tanti sono i ceraioli con cui ha avuto l'onore di vivere la Festa, poi quando parla di coloro
con cui ha condiviso il Cero e che sono stati i suoi maestri, ricorda in modo particolare Guglielmo "Cencio" Cencetti (Capodieci 1981),  Eridano Stocchi (Capodieci 1978), Guerrino Mischianti (Capodieci 1996), Guerrino Gambini il "Pelato" e Duilio Ridolfi (Capodieci 1968) che sono stati "i padri" di tutte le generazioni dei ceraioli santubaldari di "Mocaiana".
   Roberto ha iniziato la sua carriera ceraiola quando Fausto Traversini "de Casale" lo mise per la prima volta sotto il Cero Piccolo. Presto per lui arrivò anche il Cero Mezzano e subito dopo il Cero Grande: per oltre venti anni è stato il "ceppo avanti e dietro" nella muta dell'Ospedale, poi ha fatto il "ceppo dietro" nella muta della Ficara, quindi lo ritroviamo come "ceppo" nella muta della Prima Cappelluccia e successivamente come "capodieci" sullo stesso tratto.
   E' stato iscritto alla Università dei Muratori circa 15 anni fa. E' stato inserito nel "Bossolo" nel 2006 ed è stato estratto il 15 maggio 2008. Avrebbe dovuto essere il secondo capitano del 2010, ma la rinuncia del designato 2° Capitano del 2009, Marco Mariani, gli ha fatto anticipare il suo ruolo di un anno!
   Di professione geometra, è titolare della "Edilsystem srl", un' impresa edile fondata circa 15 anni e specializzata nell'utilizzo di materiali, tecniche e tecnologie innovative nel settore della conservazione, ripristino, recupero e consolidamento strutturale sia di edifici civili ed industriali sia del patrimonio storico artistico e monumentale.
   Pur avendo una buona dimestichezza con i cavalli, si sta allenando con costanza su "Pallino", che è un famoso cavallo dell'allevamento di Stefano Battistelli.


                                                   

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