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   CRONACA GENNAIO 2009
   
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01 Gennaio 2009: Iniziamo il nuovo anno con... S. Ubaldo!
02 Gennaio 2009: Nuovi orizzonti e speranze nella cura dei tumori
03 Gennaio 2009: A Gubbio il "Presepe vivente" di Valmontone
06 Gennaio 2009: La Befana scende dal Campanone.... è la 14° volta !
 Gennaio 2009: Santantoniari.... in festa!
11 Gennaio 2009: Riconferma della campionessa Lanzara nel tiro con l'arco
11 Gennaio 2009: Spento l'albero di natale, ma non la stella!
11 Gennaio 2009: Eletti i Capodieci del Cero S. Ubaldo e di S. Giorgio per il 2008
14 Gennaio 2009: Mauro Pierotti scelto come "Eugubino dell'anno 2008"
17 Gennaio 2009: “Questione Treno" il Sindaco alza la voce!
18 Gennaio 2009: E' sempre più una realtà la "Via Francigena di S. Francesco”
24 Gennaio 2009: Tutti i Santi Eugubini, pubblicato il libro di Don Pietro Vispi
27 Gennaio 2009: La "Giornata della Memoria"
27 Gennaio 2009: Gubbio in testa alla produzione nazionale di PVC
   

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1 Gennaio 2009 - Iniziamo il nuovo anno con... S. Ubaldo!


   Per gentile concessione dell'autore: Don Angelo Maria Fanucci, mettiamo in linea, integralmente scaricabile, il libro "S. Ubaldo, il suo vero volto"
pubblicato nel settembre 2007.

   Il libro, edito dall'Università dei Muratori, dalle Famiglie Ceraiole e dall' Associazione Maggio Eugubino, rappresenta un'importante rilettura critica della “Vita Beati Ubaldi” di Giordano, contemporaneo e amico del nostro Santo, che ha scritto la sua biografia nei primi anni successivi alla sua morte.

   La riproduzione del libro di 130 pagine, in formato pdf,  ci è stata messa a disposizione dalla Tipografia Donati di Gubbio, fondata dal compianto Giampiero.

 
  Esegui il Download del libro  


                                                   

02 Gennaio 2009 - Nuovi orizzonti e speranze nella cura dei tumori


  La rivista scientifica "Nature", nel primo numero del 2009, ha riferito che un gruppo di scienziati italiani ha scoperto il segreto dell’immortalità delle cellule "staminali" del cancro, ovvero di quelle poche cellule che sono la radice e il serbatoio infinito del tumore, che lo mantiene e lo rende spesso inguaribile.
  Lo studio riguarda il
«p21», una proteina «pit stop» del ciclo cellulare, cioè una proteina che blocca temporaneamente la proliferazione delle cellule staminali del cancro e dà loro il tempo di riparare il proprio Dna prima di ripartire, ovvero prima di ricominciare a sfornare altre cellule tumorali.
  La scoperta si deve al gruppo del Prof. Pier Giuseppe Pelicci, Direttore Scientifico del Dipartimento di Oncologia Sperimentale dell’Istituto Europeo di Oncologia, in collaborazione con le Università di Milano e di Perugia ed è stata possibile grazie ai finanziamenti dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), del Ministero della Salute, di Cariplo e della Comunità Europea.
   Colpendo la proteina «p21» nelle cellule staminali delle leucemie, l’equipe di Pelicci è riuscita a togliere loro l’immortalità: infatti senza
«p21» le cellule staminali hanno cominciato ad accumulare danni a livello del proprio corredo cromosomico e quindi a morire, e con loro anche l’intero tumore.
   Negli ultimi decenni lo studio dei tumori ha fatto grandi passi, trovando farmaci efficaci contro molti tumori: ma per molti altri questi farmaci non bastano, il tumore torna, spesso più aggressivo di prima.
   Studiando questo fenomeno si è compreso che ciò dipende dal fatto che dietro milioni di cellule tumorali che le terapie spesso riescono ad uccidere, c’è, ben nascosto, un gruppetto di "cellule staminali" capostipiti del male. Queste staminali, numericamente esigue rispetto alla massa intera del tumore, sono il serbatoio del cancro, producono all’infinito altre cellule malate. Queste cellule staminali del cancro non rispondono ai farmaci oggi in uso. Infatti la chemioterapia classica è attiva solo contro cellule in rapida riproduzione come quelle del tumore, invece le staminali del cancro si riproducono lentamente e sfuggono alle cure.
   Adesso però con la scoperta italiana il cerchio si chiude; il gruppo di Pelicci si è accorto che la lentezza con cui le staminali del cancro si riproducono è la loro salvezza non solo perchè le rende non aggredibili dai comuni chemioterapici, ma anche per un altro motivo: garantisce loro più tempo per fare la revisione, correggere i danni e ripartire a produrre cellule malate alimentando nuovamente il tumore. «La nostra scoperta - commenta Pelicci - definisce un metodo per eliminare le cellule staminali del cancro: bloccare i loro sistemi di riparazione del genoma. In questo modo, infatti, le cellule staminali del cancro accumuleranno danno genomico, invecchieranno e moriranno, come fanno normalmente le cellule staminali dei nostri tessuti. Nuovi farmaci che inibiscono la riparazione del Dna stanno muovendo i primi passi della sperimentazione clinica nell’uomo. Sapremo nei prossimi 5-10 anni quanto sono importanti nella cura dei tumori».
  Oltre per il grande interesse medico scientifico della scoperta, noi ne parliamo perchè Pier Giuseppe Pelicci è figlio della nostra terra eugubina e sicuramente i suoi studi, i suoi risultati, sono motivo di giusto orgoglio per tutti noi. A Lui, ai suoi Collaboratori, vanno i nostri complimenti e i nostri ringraziamenti.

Bibliografia: "Cell-cycle restriction limits DNA damage and maintains self-renewal of leukaemia stem cells".
Viale A, De Franco F, Orleth A, Cambiaghi V, Giuliani V, Bossi D, Ronchini C, Ronzoni S, Muradore I, Monestiroli S, Gobbi A, Alcalay M, Minucci S, Pelicci PG.
Nature. 2009 Jan 1;457(7225):51-6.

                                                   

3 Gennaio 2009 - A Gubbio il "Presepe vivente" di Valmontone


   Valmontone è un comune di 14.625 abitanti della provincia di Roma, situato lungo la via Casilina a circa 45 km dalla capitale. Dal 1971 in questa cittadina si anima un Presepe Vivente che è rapidamente divenuto una tradizione molto seguita ed ormai giunta alla XXXVIII edizione. A Valmontone è rappresentato il 26 dicembre ed il 6 gennaio di ogni anno, però da qualche anno la manifestazione viene esportata e rappresentata in altre importanti città e così dopo essere stato rappresentato a Roma - Piazza di Spagna (1991), a Segni (1994), a Greccio (1997), a Nettuno (1999, a Roma - Piazza Vittorio (1999), ad Ardea (2000), ad Amalfi (2000), a Roma - Giardini del fossato di Castel Sant'Angelo (2002), a Weiler - Germania (2005), a Tursi (2006) e ad Assisi (2007) quest'anno ha fatto tappa a Gubbio.
   La suggestiva cornice di Palazzo dei Consoli è stata lo scenario della rappresentazione che, interamente recitata secondo il testo evangelico, ha avuto come testimone la splendida atmosfera natalizia creata dal nostro Albero di Natale. A sottolineare l’importanza dell’evento il sindaco Goracci, che ha salutato gli amici di Valmontone, ha voluto con l’occasione ricordare l’Albero di Natale più Grande del Mondo. Dal canto suo il sindaco di Valmontone ha ringraziato per l’accoglienza gli eugubini.
                    Vedi la rappresentazione su

                                                   

6 Gennaio 2009 - La Befana scende dal Campanone.... è la 14° volta !


   Sono 14 anni che la Befana fa la sua comparsa a Piazza Grande scendendo dal Campanone.
  In una fresca mattina,
illuminata da qualche spiraglio di sole, la manifestazione, come ogni anno, organizzata dai vigili del fuoco eugubini ha riscosso il consueto successo.
   Tanti i bambini in Piazza Grande che con gli occhi pieni di gioia e stupore hanno ammirato il volo acrobatico della Befana la quale, a cavallo della scopa, scendeva dalla torretta del Campanone.
   In realtà il prodigio è stato reso possibile dai cavi coi i quali i Vigili del Fuoco avevano preventivamente collegato il Palazzo dei Consoli con la residenza comunale.
   Sia durante il volo e poi anche a terra la befana ha regalato ai bambini caramelle, cioccolatini e panettoni mentre venivano scattate una valanga di foto ricordo di bimbi vicino alla simpatica vecchietta. Più di 1.200 i sacchetti di caramelle sono stati distribuiti. Durante la manifestazione sono stati regalati ai piccoli anche palloncini dell’Unicef, di cui i vigili del fuoco sono ambasciatori.
  Non sono mancati anche i turisti che hanno particolarmente apprezzato l’iniziativa.
                  Vedi il volo della Befana su:

                                                    

Gennaio 2009 - Santantoniari.... in festa!


   Avvicinandosi la data del 17 gennaio (Festa di S. Antonio Abate) la Famiglia dei Santantoniari si presenta con molteplici ed interessanti iniziative:

Domenica 11 gennaio ore 17,30 al Teatro Comunale il
concerto in onore di Sant'Antonio Abate "Sull'ali dorate lucevan le stelle", arie e cori dalle più celebri opere liriche in onore del Santo. A salire sul palco i Cantores Beati Ubaldi, con la partecipazione del violino solista Katia Ghigi, il soprano Sabrina Morena, il tenore Giovanni Ribichesu e il direttore Renzo Menichetti.
   Al concerto presente anche la
Scuola di Danza "Città di Gubbio".
   L'iniziativa è patrocinata dal Comune di Gubbio,  organizzata dalla chiesa eugubina e dalla
Famiglia dei Santantoniari e il ricavato è devoluto in beneficenza agli "Amici del Malawi" e alle associazioni eugubine di volontariato.

Giovedì 15 gennaio ore 18.00 presentazione del
restauro dell'altare maggiore della Chiesa di S. Giovanni Decollato detta "Chiesa dei Neri".
   Il restauro realizzato da
Ikuvium è stato reso possibile anche grazie ad un finanziamento da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.
 
   Questa chiesa ha un'importante storia ed altrettanto importanti sono i rapporti che con essa ha avuto la Famiglia dei Santantoniari negli ultimi 35 anni.

   Riportiamo al riguardo una nota storica di F. Cece e E. Sannipoli associata ad una relazione storico-artistica sull'altare, oggetto del restauro (
Leggi
).


Sabato 17 gennaio: Festa di S. Antonio Abate.
--Ore 15.00 Chiesa di Madonna del Ponte, benedizione degli animali
--Ore 17,30 Chiesa dei Neri, benedizione dei piccoli Santantoniari nati nel 2008. sono stati 44 i bimbi e le bimbe che hanno preso parte al tradizionale battesimo santantoniaro, un vero e proprio record. E’ stato il vescovo monsignor Mario Ceccobelli a benedire i piccoli, poi il presidente della Famiglia Alfredo Minelli ha consegnato ad ognuno di loro la medaglia con l'immagine del santo.
--Ore 18,30 Chiesa dei Neri, celebrazione della S. Messa e presentazione ufficiale Capodieci del Cero di S.Antonio per la Festa dei Ceri 2009
Marco Cancellotti.
   A seguire Sfilata con la Banda cittadina fino alla Piazzetta di S.Antonio con degustazione di castagnole e frappe offerte a tutti.
--Ore 20,00 Tradizionale cena sotto gli Arconi.

 


Anche i Santantoniari di Jessup sono in festa!
   La Famiglia dei Santantoniari ha fatto celebrare una Messa per i Ceraioli e i loro defunti, nel giorno della festa del Santo.

   Dopo la Messa c'è stato un raduno sociale dove è stato servito un dolce, fatto secondo le ricette eugubine, portate in America dalle loro nonne e bisnonne. In evedenza anche caffè e musica italiana.

 



                                                   

11 Gennaio 2009 - Riconferma della campionessa Lanzara nel tiro con l'arco.


   A terni la nostra Campionessa Regionale 2008, Anna Lanzara, ha di nuovo "centrato" il risultato conquistando il massimo titolo regionale anche per il 2009 nella specialità arco nudo seniores femminile.
   L'atleta era stata sorprendente già nel 2008 quando, ad appena un anno dall'aver preso in mano un arco, si era imposta al vertice sportivo regionale e quest'anno ha dimostrato che non era stata solo fortuna. Complimenti ed auguri.

                                                   

11 Gennaio 2009 - Spento l'albero di natale, ma non la stella!


Come previsto, l’Albero di Natale più Grande del Mondo ha spento le sue luci di festa, soltanto la stella rimarrà accesa per una settimana ancora ma con un segno di lutto per tutte le vittime della violenza, della guerra, del terrorismo. La stella è stata listata a lutto per condividere l’appello lanciato da diverse associazioni internazionali per l’immediato "cessate il fuoco" a Gaza.
Il Comune di Gubbio e il Comitato dell’Albero, con questo gesto, vogliono testimoniare il proprio impegno a favore della pace e della convivenza tra i popoli.
 

                                                   

11 Gennaio 2009 - Eletti i Capodieci del Cero S. Ubaldo e di S. Giorgio per il 2009


   Due affollate Assemblee dei Ceraioli di S. Ubaldo e di S. Giorgio hanno eletto i rispettivi Capodieci per l'anno 2009.

 
 
  Per quanto riguarda il Cero di S. Ubaldo: tre i candidati della "S. Martino, S.Lucia e Extraurbana Ovest (Mad. del Ponte, Mocaiana) che  sono stati votati, a scrutinio segreto, da 718 ceraioli, convocati nella Taverna dei
Santubaldari in una fresca, ma assolata, domenica mattina.
   E' stato eletto
Luca Faccenda  che ha prevalso con 455 voti su Tiziano Palicca (210 voti), e Francesco Morelli (53 voti).

   Video della proclamazione su




   Anche i Sangiorgiari, riuniti in assemblea presso la Taverna, hanno eletto il Capodieci per l'anno 2009.
   Tre i candidati della "Manicchia de Padule e S. Marco" votati, a scrutinio segreto, da 631 ceraioli.
   E' stato eletto
Roberto Traversini che ha prevalso con 410 voti su Enrico Longetti (193 voti) e Corrado Chierico (7 voti).
21 le schede bianche e nulle.
  Roberto Traversini è uno dei soci fondatori della nostra Associazione Eugubini nel Mondo.
   Video della proclamazione su


  

   Nell'occasione ricordiamo che il Capodieci di S. Antonio 2009 è Marco Cancellotti (i Santantoniari scelgono il loro capodieci con due anni di anticipo) che sarà ufficialmente investito tra pochi giorni, il 17 gennaio, giorno della Festa di S. Antonio Abate.

 

                                                                                                 

                                                     

                                              

14 Gennaio 2009 - Mauro Pierotti scelto come "Eugubino dell'anno 2008"


  Mauro Pierotti è stato nominato "Eugubino dell'anno 2008" al termine di un sondaggio promosso dal settimanale locale "Tutto Gubbio".
  Cinque i personaggi che, dopo la prima fase del sondaggio, si sono contesi il titolo.
  L'ha spuntata il Presidente della nostra Associazione dopo un iniziale testa a testa con Giuseppe Sebastiani; al terzo posto Remo Ragni, davanti a Katia Ghigi che, a sua volta ha preceduto Danilo Sannipoli.
  L'iniziativa del settimanale eugubino è giunta alla terza edizione. Lo scorso anno "Eugubino dell'anno 2007" è stata Marcella Marcelli, mentre come "Eugubino dell'anno 2006" fu scelto Orfeo Goracci.

Leggi quanto pubblicato su Tutto Gubbio e sul Corriere dell'Umbria (1) e Corriere dell'Umbria (2).
 

                                                   

17 Gennaio 2009 - “Questione Treno" il Sindaco alza la voce!


   A seguito delle soppressione delle fermate dei treni veloci "Eurostar" alla stazione di Fossato di Vico, una lettera aperta all’assessore regionale ai trasporti, Giuseppe Mascio, è stata invitata dal sindaco Orfeo Goracci:
   «Caro Giuseppe, perdonerai il tono confidenziale ma ci conosciamo e ci relazioniamo da circa 15 anni e credo ci possa stare. Questa lettera aperta è per segnalarti pubblicamente lo stato di profondo disagio che la mia città e l’intero comprensorio soffrono in merito alle scelte di Trenitalia. Come mi hai comunicato telefonicamente, giovedì 22 gennaio ci sarà un importante incontro a Fossato di Vico alla presenza di autorevoli rappresentanti di Trenitalia. Prima di quell’incontro sarà opportuno riepilogare brevemente lo stato di emarginazione chi ci affligge. Io apprezzo, e molto, il tuo agire nell’interesse dell’Umbria nella vertenza con il governo centrale e con Trenitalia e, a leggere e sentire quanto riportano gli organi di informazione regionale, anche con apprezzabili risultati. Dato a Giuseppe quello che è di Giuseppe, non posso non sottolinearti che anche Fossato di Vico – Gubbio e l’intero comprensorio dell’Alto Chiascio (fino a prova contraria) sono in Umbria e dell’Umbria. La stazione di Fossato di Vico – Gubbio, riferimento ferroviario per tutto il territorio eugubino-gualdese e anche per molte città marchigiane, da Cantiano a Cagli ad Urbino, in un anno ha visto cancellate TUTTE le fermate Eurostar, con orari impropri; se si riesce a “beccare” un treno occorrono quasi 3 ore per andare o venire da Roma. Per usufruire del servizio Eurostar, un eugubino deve andare o a Fabriano (circa 40 km di distanza) o a Foligno (quasi 70 km di distanza). E parliamo di una città e di un territorio con forti valenze e potenzialità ambientali, artistiche, culturali che hanno nello sviluppo turistico la prospettiva più importante. A maggior ragione oggi, nella fase di crisi economica e produttiva più acuta, della quale la grave situazione della “Antonio Merloni” è l’emblema, purtroppo. Non mi sfugge che la responsabilità maggiore di questa drammatica situazione è quella delle politiche dei tagli governativi, non solo berlusconiani ma anche di quelli prodiani. Certo, i parlamentari umbri, escluse rare eccezioni lo scorso anno, di tutti gli schieramenti e a parti invertite, non hanno certo brillato per impegno, iniziative, atti nei confronti della stazione Fossato di Vico- Gubbio. Ancor più assurdo e doloroso è sentire e vedere l’agire dei mega-manager (diffidare ancor più se vengono etichettati come di “sinistra”) come Moretti, che o non hanno mai avuto e hanno completamente perso il riferimento alla parolina di valore che è SERVIZIO o tutela … Quanto meno tuteliamo o non penalizziamo i soggetti più deboli. Credo che nel breve quadro descritto, poco ci sia da eccepire anche da parte tua. Aggiungo che se altre città dell’Umbria ottengono risultati mantenendo fermate o, magari per loro, aggiungendone altre, non ho nulla da ridire; quello che non può mancare è il benché minimo servizio per una stazione che ha un bacino d’utenza di circa 100.000 persone. Se i conti di Trenitalia dicono di numeri bassi per le fermate Eurostar (una media di 15/20 persone), di certo oggi sarebbero ancora meno; senza servizio si risolve il problema: i passeggeri arriveranno a zero. La conclusione di questa nota e la richiesta forte, a te e alla Regione Umbria, è la seguente: a) strappare impegni e programmazioni adeguate con Trenitalia; noi saremo in prima fila su questa battaglia; b) se questo risultato non dovesse arrivare, la Regione deve farsi carico di garantire a questo territorio la possibilità di recarsi a Roma con tempi “umani” e in condizioni dignitose. Se dovesse persistere l’attuale situazione, vorrebbe purtroppo dire che non solo Trenitalia “ se ne frega” di quattro “montanari” che ci fanno perdere minuti e rimettere soldi, ma anche la Regione contribuirà alla ulteriore marginalizzazione di un territorio che, purtroppo, in quanto a marginalità in Umbria non è secondo a nessun altro. Per quanto ci riguarda, sul piano dei rapporti politici ed istituzionali questa è l’ultima fermata (?!?); se questo treno ancora una volta non ci farà salire attiveremo altre forme a tutela dei nostri diritti ed interessi, comprese le vie giudiziarie, così come da tempo autorevolissimi concittadini ci hanno suggerito e proposto. »
 

                                                   

18 Gennaio 2009 - E' sempre più una realtà la “Via Francigena di S. Francesco”


   Dal 15 al 18 gennaio, presso la Fiera di Roma, l'Opera Romana Pellegrinaggi ha organizzato il primo festival internazionale dedicato ai cosiddetti itinerari dello spirito, cioè alle esperienze mondiali di chi intende mettersi in cammino con motivazioni spirituali, soprattutto religiose ma anche culturali. Un festival dedicato ai moderni pellegrini che ha ricevuto decine di migliaia di visitatori che hanno affollato i 40mila metri quadrati di stands dei vari espositori, rappresentati dagli enti di turismo internazionali di molte Nazioni, dalle Regioni ed Enti Locali italiani, dagli operatori alberghieri e tour operators.
   Il padiglione Italia è stato allestito come una piazza medievale al centro della quale è stato posto lo "stivale" riprodotto con un modello lungo sessanta metri ed alto uno, suddiviso nelle venti regioni che hanno offerto ai visitatori i propri itinerari attraverso anche l'ausilio di schermi touch-screen. Tutto attorno gli stands delle singole Regioni italiane, Umbria compresa.
   Sicuramente le 4 giornate del Josp (journeys of the spirit: itinerari dello spirito) [video] hanno rappresentato una grande vetrina internazionale anche per quanto riguarda un itinerario che ancora attende di essere definitivamente reso agibile e al quale la Regione dell'Umbria è particolarmente interessata: la via Francigena di S. Francesco.
   L'avevamo promesso e siamo andati a vedere di persona!
  I nostri più attenti lettori ricorderanno le nostre preoccupazioni allorquando venne inaugurata il 20 settembre 2008 il tratto della via di S. Francesco da Assisi a Roma. Allora dalla Regione Umbria giunse l'assicurazione che in occasione di questo congresso sarebbe stata ufficializzata anche l'apertura della parte Nord della via cioè del tratto Assisi -Gubbio - La Verna.
   Dobbiamo riconoscere che in quella che ormai ha assunto definitivamente la denominazione di
"Via Francigena di S. Francesco" Gubbio è inserito e ovviamente non poteva essere diversamente.
   Ma, pur non volendo essere polemici ad ogni costo, siamo costretti a fare alcune osservazioni sia sulla realizzazione dello Stand della Regione Umbria al congresso e soprattutto, con forza, riguardo all'itinerario del percorso:
  Sbrighiamo subito la prima osservazione e senza mezzi termini affermiamo che  esporre questa foto (riprodotta a fianco) sulla porta di ingresso dello stand della Regione Umbria, è sbagliato e per noi Eugubini anche un pò offensivo.   
  S
e i responsabili del progetto hanno avuto una "svista", noi diciamo che è arrivato il momento di cambiare l'ottica che fornisce loro le lenti. Intanto, di fatto, per tutti coloro che son passati davanti allo Stand della Regione Umbria, Gubbio in Umbria non esiste! E, in verità, non esiste nemmeno nello "stivalone" posto al centro dell'enorme salone!
   Inoltre analizzando il tracciato della "Via Francigena di S. Francesco" per il tratto davvero "sacro" Assisi - Gubbio, con molta meraviglia, notiamo che il "Sentiero Francescano" è stato interrotto tra Valfabbrica e Assisi per fare spazio ad una deviazione su Perugia (come ben si apprezza dalla foto "A"), per cui non avremo più la tappa "Assisi-Gubbio" ma avremo la tappa "Perugia-Gubbio".
   Qui non vorremmo proprio sprecarci troppe parole: perchè è evidente a chiunque che
il percorso tra Assisi e Gubbio è tale ed immodificabile, pur tuttavia, ciò non toglie che, come si verificava per le strade consolari romane, possano esistere alcune deviazioni rispetto al percorso principale, cioè i cosiddetti "Diverticula" e quindi in questa ottica possono certamente essere  previste:
la deviazione su Perugia, benché (diciamolo!) il poverello non  ci risulta che l'avesse particolarmente amata. (foto B)
la deviazione su Gualdo Tadino e Nocera Umbra, giacché Francesco ha percorso tale strade e soggiornato in questi territori anche pochi giorni prima della morte, al punto che sicuramente là sarebbe morto se i cavalieri Assisani informati della sua fine imminente non fossero accorsi a riprenderselo e riportarselo ad Assisi e la Cavalcata divenne celebre con il nome di "Cavalcata di Satriano"
che oggi viene riproposta, ogni anno, nella prima Domenica di Settembre.
la deviazione su Cortona dove l'Eremo "Le Celle" è tra i primi conventi costruiti da San Francesco ed è stato da lui abitato anche dopo aver ricevuto le stimmate. Qui probabilmente dettò nella primavera del 1226, pochi mesi prima di morire, il suo Testamento, uno dei suoi scritti più preziosi dove ripercorre in sintesi tutta la sua esperienza spirituale.
Infine, ma qui invadiamo il territorio della regione Marche, non sarebbe fuori luogo pensare ad una deviazione da La Verna verso S. Leo dove S. Francesco ricevette in dono il Monte de La Verna dal Conte Orlando di Chiusi nel Casentino. Si conserva ancora la stanza ove avvenne il colloquio fra i due uomini.

   Pertanto la nostra proposta la visualizziamo nella cartina seguente:

                                                   

24 Gennaio 2009 - Tutti i Santi Eugubini, pubblicato il libro di Don Pietro Vispi


  E' stato presentato al Park Hotel Ai Cappuccini l'opera di Don Pietro Vispi, sacerdote di chiare origini eugubine che vive nella vicina Umbertide.
  Il libro intitolato
"Profili agiografici. I Santi, Beati, Venerabili e Servi di Dio della Chiesa Eugubina" è un testo di 181 pagine in cui sono riportate 61 biografie tra Santi, Beati, venerabili e Servi di Dio che hanno onorato la Chiesa Eugubina con la loro santità.
"E' stupefacente constatare
- si legge nella prefazione di padre Marcello Enrique Méndez - come una piccola ma illustre ed antichissima Chiesa locale,
abbia veramente generato una moltitudine di testimoni della santità assoluta del Cristo nei più variegati ambiti della dimensione ecclesiastica umana e sociale: vescovi, come Ubaldo, Villano, Raniero, Rodolfo, Giovanni; sacerdoti come Pirro Soavizzi, una pleiade di religiosi e religiose; dotti come i fratelli Bozio, anime semplici ma illuminate dallo Spirito, come Sperandia; poveri fino alla indigenza e grandi dame come Laura Conventini Gabrielli; spose e sposi come Castora, Gennara, Sperandeo; martiri come Verecondo e Secondo".

                                                  

27 Gennaio 2009 - La "Giornata della Memoria"


   Gubbio ha voluto celebrare la Giornata della Memoria con una serie di iniziative in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici nei campi nazisti.
  Presso l’ Edificio Scolastico di via Perugina si è tenuta la presentazione dell’opera
“A Gubbio, un urlo nella storia” di Giuseppe Gierut. Quel grido che entrò dentro le vite di tutti gli eugubini e che durerà per sempre nella coscienza e nelle stesse pietre di Gubbio e che rappresenta il sentimento dei cittadini nel ricordare il 22 Giugno 1944 quando 40 fra uomini, donne e ragazzi furono fucilati per rappresaglia dell’esercito tedesco. Il presidente dell’Associazione 40 Martiri Marcello Rogari ed il Professor Giuseppe Pellegrini nel ringraziare il pittore hanno ribadito l’importanza della memoria storica senza spirito di rivalsa o vendetta ed il Sindaco Orfeo Goracci ha anche sottolineato come il sacrificio dei 40 eugubini continuerà ad essere ricordato anche con il tradizionale passaggio dei Ceri al “Mausoleo dei 40 martiri”.

   "All’alba del 22 giugno 1944 un urlo immane calò nella Città, si diffuse nelle sue vie ed ebbe per fratelli solo il dolore e il pianto. I tanti tempi dell’antica storia eugubina si voltarono increduli e insieme gridarono: un grido che entrò dentro le nostre vite e durerà per sempre nella coscienza e nelle stesse pietre eugubine. Con nuova crudeltà il nostro Vescovo Ubaldo era stato ancora gettato nella fossa di calce. Il sacro era stato di nuovo violato, la vita umana terribilmente martirizzata. Anche da questo luogo la terra umbra continua a dire al mondo di far basta con ogni odio e ogni guerra, a cantare la pace e l’ amore, a testimoniare con la storia dei suoi 40 figli strappati alla vita il bene della memoria".
   Giuseppe Gierut è pittore eugubino e di questa nostra terra testimonia il carattere, il forte sentire e i turbamenti. Vissuto per lungo tempo a Roma e a Senigallia, il suo viaggio ha per apice Gubbio in cui torna con la dedizione del figlio. I suoi successi artistici e la particolare ricerca di nuove forme espressive con l’energia dei suoi colori hanno dato vita a mostre e incontri in molte Città europee e italiane. Arte e pensiero di Gierut si aprono a dilemmi esistenziali, ad ardite interrogazioni della storia e dei suoi misteri. Alle sue alte interpretazioni del Cantico delle Creature di S.Francesco, delle Tavole Eugubine, delle grandi tradizioni e feste eugubine, oggi aggiunge l’urlo che giunge a noi da uno dei momenti più dolorosi della storia cittadina.

                                                   

27 Gennaio 2009 - Gubbio in testa alla produzione nazionale di PVC


   Si chiama Sirci Gresintex spa il nuovo soggetto industriale nato dalla fusione tra Sirci Group e Italsintex che insedia a Gubbio il quartier generale del maggior produttore italiano di tubi e raccordi in materie plastiche, con particolare riferimento al Pvc.
   Tale risultato che ben rappresenta la vivacità dell'imprenditoria eugubina, è stato raggiunto grazie all'acquisizione di Italsintex spa da parte dell'Azienda eugubina Sirci spa, e consolida una nuova realtà da circa 70 milioni di euro di fatturato, 200 addetti, oltre 20 tra stabilimenti e poli logistici. Sirci Gresintex Spa conta adesso quattro principali stabilimenti a Bergamo, Gubbio, Volla (Napoli) e Gioia Tauro (Reggio Calabria).

                                                   

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