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   ORFEO GORACCI (SINDACO 2001/10)

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Orfeo Goracci: Sindaco di Gubbio dal 2001 al 2010

   Nato a Gubbio l'8 febbraio 1959, insegnante elementare, è coniugato ed ha una figlia.
   Giovanissimo, diventa segretario della Sezione di Gubbio del PCI. Nel 1988 è eletto in Consiglio Comunale ricoprendo la carica di Capogruppo.

   Nel 1989 è assessore all'ambiente e lavori pubblici; nel 1992 è tra i fondatori in Umbria del Partito della Rifondazione Comunista.

   Nel 1993 viene eletto alla Camera dei Deputati nella Circoscrizione Umbro-Sabina.    Dal 1995 al 2000 è stato Consigliere Regionale e per 4 anni Vice Presidente della Giunta Regionale.

   Il
27 maggio 2001 vince il ballottaggio per l'elezione a Sindaco di Gubbio ricevendo 10623 voti, contro gli 8573 del sindaco uscente, Ubaldo Corazzi.

   Durante la legislatura 2001-2006 il
Consiglio Comunale che lo ha affiancato è risultato costituito da 18 consiglieri della maggioranza e 12 della minoranza. Il Sindaco ha nominato, complessivamente, in Giunta dieci Assessori.

   Il
12 giugno 2006 vince il ballottaggio e viene eletto Sindaco di Gubbio per la seconda volta, registrando un nettissimo successo elettorale, infatti riceve 11.147 voti (60,92%), contro i 7.152 voti (39,08%) del suo contendente di turno (Paolo Barboni, già Sindaco di Gubbio dal 1985 al 1997). In sintesi, in questa tornata elettorale riporta 524 voti in più, rispetto a cinque anni prima.

 
 Il Consiglio Comunale che lo affianca risulta costituito da 18 consiglieri di maggioranza e 12 di minoranza.
   All'inizio di questa legislatura (2006-2011) nomina otto assessori in Giunta

  Un sondaggio, organizzato dalla testata giornalistica "Tutto Gubbio" lo elegge "Eugubino dell'Anno 2006"


   Nel 2009 è stato candidato alle Elezioni Europee nella Circoscrizione Italia centrale e nonostante avesse ottenuto 7.791 preferenze non viene eletto
in quanto il suo partito non ha raggiunto la quota minima del 4 % necessaria per avere dei propri parlamentari.


   Alle Elezioni regionali 2010 viene eletto Consigliere regionale per la Federazione della Sinistra in Umbria ottenendo 3.652 preferenze e
il 19 maggio 2010 entra a far parte dell'Ufficio di presidenza con la carica di vicepresidente del Consiglio regionale.

   In Consiglio Comunale, nella seduta del 27 maggio 2010, ha pronunciato il discorso che riportiamo integralmente:
  « Oggi, dopo 9 anni di mandato, sarà il mio ultimo intervento da sindaco in quest’aula. E’ una delle poche volte che leggerò un intervento scritto, preparato, meditato con grande riflessione, non lungo (spero!). In certe occasioni, insieme all’emozione, il nodo alla gola (anche lo “zar”, il “talebano” è un uomo con i suoi sentimenti e le sue debolezze) c’è il rischio di essere sentimentalisti e retorici. Proverò ad evitare ciò. Nove anni sono tanti; quanta acqua è passata sotto i ponti, quante polemiche, quante cose importanti fatte e portate a compimento. Su quello che sono stati questi nove anni spero di avere il tempo e la voglia per scrivere, con maggiore freddezza, pubblicando un dossier non auto-celebrativo ma una nota di informazione… una cosa simile a quello che ha fatto l’ex sindaco Renato Locchi l’anno scorso dopo la sua uscita di scena dal Comune di Perugia. Sul giudizio che hanno dato gli Eugubini sul nostro lavoro credo, senza particolari forzature, che i risultati delle varie tornate elettorali lo dimostrino e parlino da soli; in particolare, la mia rielezione del 2006, ma anche le provinciali ed europee 2004, le regionali 2005, le politiche 2006, le provinciali ed Europee del 2009, e da ultimo lo straordinario risultato delle ultime regionali che mi hanno visto nettamente primo nella lista del mio partito ottenendo quasi il 25% alla lista qui a Gubbio. Tutto questo anche se la burocrazia del mio partito ha tentato di accantonare e non valorizzare al meglio un risultato come questo… L’unico schiaffo lo abbiamo avuto nelle politiche dell’aprile 2008 dove il “voto utile” ci ha dissanguato, avvantaggiando sopra ogni misura il PD. In questi anni, Gubbio è cambiata, è cresciuta, su molti ambiti si è costruita un ruolo e un’immagine importante che rappresenterà un valore aggiunto per il futuro. Cito ad esempio: opere storiche condivise come l’ospedale unico di Branca, le tante scuole nuove e ristrutturate, i 3 nuovi asili nido, l’attivazione del centro di Fornacette, del centro Alzheimer, del Centro Aldo Moro; la raccolta differenziata da 0 a record umbro; le tante strade e piazze pavimentate nel centro storico, i marciapiedi nelle frazioni, l’illuminazione (anche troppo!). Abbiamo retto meglio di altri Comuni umbri e italiani. So bene che su questo i giudizi possono divergere e per questo mi fermo. Nel nuovo ruolo in Regione quale Vice Presidente del Consiglio Regionale, un ruolo prevalentemente “istituzionale”, mi impegnerò con tutte le mie forze a sostenere e sollecitare tutti i problemi e le esigenze che riguardano Gubbio e il suo territorio (ricordo il problema del lavoro a partire dalla Sirio, la viabilità Madonna del Ponte – Mocaiana, la tutela e promozione della nostra Festa dei Ceri); sono certo che molte cose le faremo insieme, io e il collega Andrea Smacchi, al quale rinnovo complimenti e formulo i migliori auguri di buon lavoro. Chi verrà spero riuscirà a fare di più e meglio di me, chi vuol bene alla città e se ne sente parte piena ed integrante non può non ragionare così. Per questi mesi che ci aspettano, ho piena e totale fiducia, e sono convinto che abbiamo scelto bene con la professoressa Maria Cristina Ercoli, che giudichiamo una garanzia per la città; la sua capacità di presa, la giusta visibilità, la buona accoglienza degli eugubini in queste settimane ne sono la più ampia testimonianza e garanzia. Poi fra 6 o 12 mesi sceglieranno gli eugubini chi sarà il nuovo sindaco; alle forze politiche spetta il compito di predisporre una competizione costruttiva, fatta per Gubbio e non CONTRO qualcuno e comunque saranno gli eugubini a scegliere. Un elemento di cui sono certo, al di là della polemica dell’attualità politica, sarà tenuto da tutti nella doverosa considerazione, soprattutto dopo questo Consiglio Comunale che segnerà l’uscita definitiva del sottoscritto: la necessità di non interrompere l’esperienza amministrativa per lunghi mesi in un periodo particolarmente difficile e delicato. Chi ha ragionato o ragiona con l’idea del “muoia Sansone con tutti i filistei” non può che fare un grosso danno a tutti. Chi ha in mente il “commissario” per colpire Goracci o questa maggioranza (o neomaggioranza) non ha francamente capito l’ABC delle esigenze dei cittadini. Sono certo che il senso di responsabilità prevarrà e che anche i “fedeli” ai ruoli dei “singoli” sapranno aprire gli occhi. E su questo un doveroso senso di riconoscenza non può non andare a chi si è fatto carico di un grande senso di responsabilità. Lo spirito eugubino è anche questo. Questa fase, pur nella sua difficoltà, potrà essere utile per gettare le basi della ricostruzione di un nuovo rapporto politico nel centro sinistra a Gubbio. Dal 2001 il sottoscritto ha rappresentato nel bene e nel male (dal mio punto di vista ovviamente nel bene) un elemento di diversità, unicità, contrapposizione con altri, certamente non facilmente ripetibile. Ora, come ho detto al primo commento al voto in consiglio comunale il 12 aprile, il “tappo” Goracci non c’è più, ora lavorerà in un’altra istituzione, in una maggioranza organica di centro sinistra che sostiene la presidente Catiuscia Marini, e qui si impegnerà, per quelle che saranno le sue possibilità e le sue forze, per far sì che anche a Gubbio nella prossima competizione elettorale per le comunali ci possano essere le condizioni per un accordo fra tutte le forze del centro-sinistra eugubino. Invito tutti a partire dalla mia maggioranza a ragionare con la calma necessaria e la disponibilità a riconoscere oltre ai torti anche le ragioni dell’altro e degli altri. A tutti i consiglieri di questo mandato (2006) e a quelli del 2001 chiedo scusa per le volte in cui il mio carattere può avermi portato a toni “elevati”, detta all’eugubina a volte le ho date ma le ho anche prese…. Quante me ne sono state dette e fatte! Il rapporto con il mondo dell’informazione è stato difficile. A volte conflittuale (ovviamente non con tutti), i risultati mi hanno dato pienamente ragione…ma forse la saggezza della “vecchiaia” mi porta a dire che chi vince, come ho vinto io, può concedere l’onore delle armi anche gli sconfitti. Mi servirà da lezione. Ho subito processi dai quali sono uscito “candido”. A me non è mai passata per l’anticamera del cervello l’idea di denunciare qualcuno come non ho mai denunciato le oltre 100 lettere anonime che mi hanno inviato e continuo a riceverne (comunque sono tutte in mio possesso). Ho subito minacce e forme di discreta protezione ( e non posso che ringraziare le forze dell’ordine), per me non ho avuto eccessiva paura, sono stato a volte preoccupato per la mia famiglia perché è ignobile, ingiusto e barbaro che individui che hanno personalmente “sofferto” la mia assenza e il mio lavoro di 12/13 ore al giorno debbano avere anche timori per minacce subite. Nel lavorare non mi sono risparmiato, molto spesso sono stato il primo ad arrivare e l’ultimo a partire. Quante volte a Roma (con l’orgoglio di essere stato membro del consiglio direttivo Nazionale dell’Anci e membro della Conferenza Stato – Città e Autonomie Locali), mai assente dove sul territorio c’erano problemi, richieste, emergenze o anche i più gradevoli momenti di festa o conviviali. Anche negli eccessi il rispetto per il ruolo e l’importanza delle assemblee elettive non è mai venuto meno, ho sempre ricordato che sono stato l’unico nel 1993 (ero allora deputato della Repubblica) ad aver votato contro la legge 81 (anche se poi ne ho beneficiato nella mia città). A dimostrazione del ruolo e del rispetto per il Consiglio Comunale tengo a ricordare che in questi 9 anni mai si è interrotto un Consiglio Comunale per mancanza di numero legale (e questo è merito prevalente della maggioranza) e che sono uno dei sindaci d’Italia dei comuni sopra i 15000 abitanti ad avere la più alta percentuale di presenza e di votazione nei lavori del Consiglio Comunale. Dei consiglieri ho detto e a loro ho chiesto scusa e comunque li ringrazio tutti, di maggioranza e di minoranza, anche quelli che nel corso delle consiliature mi hanno “abbandonato”. I consiglieri tutti hanno un titolo insopprimibile e che merita il più grande rispetto: rappresentano la volontà popolare ovunque collocati e anche quando (magari secondo me) compiono scelte sbagliate. Il grazie e le scuse (se non sempre ho rispettato al secondo i tempi e la lingua non è stata sempre a posto) a coloro che dal 2001 si sono succeduti come presidenti del Consiglio Comunale da Guido de Prisco a Sauro Monacelli (con interregno della Vicepresidente), a Antonella Stocchi. Un grazie e il riconoscimento per avermi sopportato ai colleghi, amici e compagni di giunta con i quali per ovvie ragioni i rapporti sono stati più stretti, più intensi, più collaborativi. Un saluto e un grazie anche alle donne e al dottore che hanno ricoperto il ruolo di vicesindaco: Palmira Barchetta, Maria Clara Pascolini (primo mandato), Renato Albo, M. Cristina Ercoli, agli assessori del 2001 2006, Barchetta, Cacciamani, Pecci, Bianchi, Pierotti, Lupini, Cernicchi, Ercoli, R. Baldelli, e quelli del 2006/2010, Albo, Ercoli, Cernicchi, Monacelli, Cacciamani, Menichetti, Cappannelli, Panfili e all’ultimo nato Farneti con il quale il lavoro comune in questa veste è stato breve, ma con lui il rapporto politico è stato ultratrentennale va il mio più forte e sentito ringraziamento. Le figure da citare sarebbero tante e chiedo “venia” per le tante omissioni ma qualche soggetto “particolare” sento il dovere di citarlo. Con i “vertici” della chiesa eugubina (senza mai camuffare le mie idee di comunista non pentito) i rapporti sono stati molto buoni e proficui, reciproco rispetto e tutti a “tirare” per Gubbio, un grazie ai due vescovi con cui ho lavorato e a tutto il Clero Eugubino. Con le Forze dell’ordine il lavoro e la collaborazione sono state ottime, ho apprezzato in loro oltre alla adeguata professionalità, un legame con la città che va ben oltre il ruolo di lavoro. Stesso ragionamento per i vigili del fuoco che in più sono “angeli” salvatori per i cittadini. Non posso dilungarmi oltre, ma due righe non possono non essere spese per ricordare ed esaltare la straordinaria ricchezza dell’associazionismo e del volontariato nella nostra città. Rappresentano forse il più grande valore della nostra comunità. A loro come a tutti i dipendenti del comune ho inviato nota apposita. Le scuse e grazie, grazie a tutti. Onore e rispetto alle istituzioni democratiche, al nostro Consiglio Comunale che ha la fortuna di essere ed operare qui in questo luogo che chiunque vede rimane colpito e affascinato e ci invidia. Al Consiglio Comunale tutto, al Presidente, al Neo Sindaco, alla Giunta a Tutti Buon Lavoro. Viva la nostra splendida e unica Gubbio. »


 
                                                           

 
 
 Lettera del Sindaco agli Eugubini nel mondo

   Una comunità è fatta anche di appartenenza, identità culturale, radici comuni che sono il patrimonio tramandato di generazione in generazione e sul quale si costruisce il futuro della collettività.
   Per questo "gli eugubini" non sono solo coloro che risiedono nella nostra città, ma anche i tanti che in qualunque parte del mondo hanno saputo portare la propria impronta, il proprio saper fare e saper convivere. Il saluto partecipe di Gubbio va ai tanti che, andandosene, hanno dato molto e hanno anche raccolto molto, per darlo ai propri figli e nipoti e alla propria terra d'origine.
   Agli eugubini, ai loro discendenti che sono oggi cittadini dello stato dove vivono, dal Nord Europa agli USA, dall'Australia all'Argentina, va il saluto partecipe di Gubbio.
   La città è orgogliosa del contributo fornito allo sviluppo culturale e materiale dei Paesi che li hanno ospitati, e al quale hanno dato la propria intelligente operosità e umanità.
  Come Sindaco di Gubbio e di tutti gli eugubini del mondo, voglio esprimere la gratitudine per il legame profondo che li unisce alla nostra città e invitarli a saper riconoscere e difendere questa loro identità. L'invito che rivolgo loro è di tornare a conoscere i luoghi di cui parlavano i nonni o i genitori e adoperarsi concretamente per una integrazione culturale che faccia della differenza tra ognuno di noi una ricchezza vera.
                                                                  
  Gubbio, giugno 2001

                                                                            Orfeo Goracci


 
                                                           

 Sindaci di Gubbio dal dopoguerra ad oggi
1945 - 1948:  (Gaetano Salciarini e Arnaldo Vantaggi)
1948 - 1956:  Fernando Nuti
1956 - 1960:  Giuseppe Bei Clementi
1960 - 1965:  Fernando Nuti
1965 - 1967:  Giuseppe Bei Clementi
1967 - 1968: gestione commissariale (Tria e Riccieri)
1968 - 1975:  Pier Luigi Neri
1975 - 1985:  Sanio Panfili
1985 - 1997:  Paolo Barboni
1997 - 2001:  Ubaldo Corazzi
2001 - 2010:  Orfeo Goracci
2010- 2011:  Maria Cristina Ercoli
2011 - 2013:  Diego Guerrini
2013 - 2014:  gestione commissariale (D'Alessandro)
2014 - ........:  Filippo Mario Stirati