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   Pranzo e Concerto dei Santubaldari  2026
Archivio delle feste della Canonizzazione
  In appendice all'investitura del Capodieci 2026, Gabriele Fofi, avvenuta nell'ambito della Festa per l' 834° Anniversario della Canonizzazione di S. Ubaldo, come da consolidata  tradizione si è svolto il Pranzo dei Santubaldari presso gli Arconi del Palazzo dei Consoli, in Via Baldassini, con la partecipazione di autorità civili, religiose, militari e Ceraiole.


     Durante il pranzo sono stati consegnati
attesti di Benemerenza a ceraioli, dei quali
 uno alla memoria a: Lucio Lombardini  (ritirato dal figlio Silvio) e gli altri a: Lucio Panfili, Ulisse Fata, Roberto Menichetti, Alfredo Fuina, Ubaldo Frondizi, Sauro Fiorucci, Sergio Berettoni, Giuseppe Merli, Mario Monacelli, Fabrizio Barbi, Pietro Pascolini, Francesco Tinti.
 
Il Capodieci: Gabriele Fofi

 

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Quest'anno, come da tradizione, Venerdì 6 Marzo presso il Teatro Comunale, la Famiglia dei Santubaldari, ha organizzato il consueto concerto, giunto alla 17° edizione, con la partecipazione della Banda Comunale di Gubbio, il Coro Santa Cecilia di Fossato di Vico, il Coro Centro Sociale San Pietro,
 

  Nell’occasione, come nelle precedenti edizioni, la Famiglia dei Santubaldari ha proceduto alla consegna del premio “Civis, Pater, ac Pontifex Ubalde”, che costituisce particolare riconoscimento a personaggi, storici, scrittori, ricercatori, che si sono particolarmente contraddistinti per studi su Sant’Ubaldo, Cittadino, Vescovo e Patrono.
   Quest’anno il premio è stato attribuito a Paolo Salciarini, che lo riceve dalle mani del Vescovo di Gubbio S.E. Luciano Paolucci Bedini
.  

Il Premio è sato assegnato con la seguente motivazione letta dal Presidente della Famiglia dei Santubaldari: Avv. Ubaldo Minelli

    Paolo Salciarini è stato per molti anni, Direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Gubbio, incarico che ha ricoperto con competenza, continuità e profondo senso di responsabilità verso il patrimonio ecclesiastico e la memoria storica della comunità. Considerato appieno titolo una delle memorie storiche della città, ha coltivato una passione per la storia e per la storia dell’arte, traducendola in un’intensa attività di ricerca e pubblicazione. Attraverso numerosi saggi e articoli dedicati in particolare agli artisti locali tra medioevo ed età moderna, ha contribuito in maniera rilevante alla conoscenza dei principali fatti storico-artistici del territorio, ricostruendo figure dimenticate, contesti dispersi e vicende rimaste a lungo nell’ombra.
   La sua azione di competente conservatore si è consolidata con la guida dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali, grazie alla quale ha svolto un ruolo determinante nella tutela e nella conservazione di decine di opere d’arte, promuovendo interventi mirati e favorendo una più consapevole gestione del patrimonio. Parallelamente la sua attività si è ampliata anche sul piano della divulgazione, attraverso l’organizzazione e l’animazione di iniziative culturali, conferenze e percorsi di studio dedicati alla storia artistica locale. Per anni è stato inoltre lo storico di riferimento della Confraternita di Santa Croce della Foce, contribuendo in modo decisivo alla ricostruzione delle vicende del sodalizio e promuovendo numerose iniziative di carattere scientifico dedicate ai fenomeno confraternale eugubino. Grazie alla sua competenza di attento raccoglitore di patrie memorie, ha offerto un apporto significativo anche alla redazione del corpus dell’iconografia di Sant’Ubaldo in Italia e nel mondo, ampliando lo sguardo dalla dimensione locale a quella nazionale e internazionale.
    Fondamentale è stato il suo costante lavoro sulle fonti archivistiche, che gli ha permesso di ricostruire l’evoluzione di numerosi insediamenti religiosi e di offrire per molte chiese della diocesi agili ma rigorosi libretti-guida, rivelatisi strumenti preziosi, tanto per lo studio quanto per la conservazione e la visita consapevole dei luoghi. Per questo impegno continuo sostenuto da una ricerca appassionata e metodologicamente solida, Paolo Salciarini si colloca a pieno titolo nella lunga tradizione degli eruditi locali, figure che hanno saputo unire amore per la propria città e rigore scientifico, contribuendo in modo duraturo alla costruzione della memoria collettiva.


In questo sito in diverse occasioni abbiamo avuto modo di parlare di Paolo Salciarini. Ne ricordiamo alcune:

presentazione del libro"SANTA LUCIA la sua storia, il suo servizio agli ultimi".
Esposizione del Gonfalone del Corpus Domini.
Presentazione del libro “Le Case Popolari e Dintorni".
Il libro “Sant’Ubaldo, Santo della Riconciliazione: I luoghi – Il culto”.
Guida della Collegiata di Thann.

(Vedi Archivio delle feste della Canonizzazione)

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