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   CRONACA SETTEMBRE 2013
   
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1-3 Settembre 2013: Il Sentiero di Francesco da Assisi a Gubbio (5° edizione)
6 Settembre 2013: A Gubbio la "Notte Bianca dello Sport"
8 Settembre 2013: Gubbio vince il Palio della Balestra a San Sepolcro
10 Settembre 2013: 531 anni fa moriva Il Duca Federico
14 Settembre 2013: Inizia il "Giubileo della Vittorina"
20 Settembre 2013: Gubbio con il Campanone festeggia  il 1870 e "Roma italiana"

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1-2-3 Settembre  2013: Il Sentiero di Francesco da Assisi a Gubbio (5° edizione)


     Grande partecipazione per la quinta edizione del pellegrinaggio a piedi "Il Sentiero di Francesco", che quest'anno ha celebrato l'evento nazionale della Giornata per la salvaguardia del creato, promossa dalla Chiesa italiana.
   Ogni anno, ciclicamente, durante il cammino viene proposto ai pellegrini un aspetto particolare del tema della riconciliazione: la pacificazione con se stessi, con Dio, con i fratelli e con la natura (quest'ultimo è stato il tema di quest'anno).

    Il cammino tra Assisi e Gubbio sui passi del Poverello in ricordo della sua fuga da Assisi in direzione di Gubbio ha visto la partecipazione di oltre 600 pellegrini che in tre giorni, dal 1° al 3 settembre, sono giunti in marcia a Gubbio, dove San Francesco vestì il suo primo saio e dove incontrò il Lupo.

    Francesco, dopo il clamoroso gesto della sua spoliazione e del rifiuto dell’autorità paterna, da Assisi arrivò infatti a piedi fino a Gubbio, forse attratto dalla fama di santità del grande vescovo Ubaldo morto nel 1160. Qui, alla scuola dei lebbrosi e del vescovo Villano, ebbe la possibilità di approfondire la sua vocazione e le modalità per viverla integralmente.
    In questa sequenza di eventi, Francesco percorse in effetti due sentieri paralleli: quello terrestre, geograficamente contrassegnato, che va da Assisi a Gubbio, e quello spirituale e di riconciliazione.
    Sono stati 620 i partecipanti totali, mentre sono 1100 i pasti distribuiti nella tre giorni di percorso. Circa 200 persone hanno soggiornato lungo il Sentiero, tra accoglienza povera (impianti sportivi, eremo, parrocchie) e agrituristico – alberghiera, e la loro provenienza è molto varia: Reggio Calabria, Cosenza, Salerno, Firenze, Pisa, Crema, Milano, ma anche Germania e Brasile.

   Anche quest'anno, in cammino con i viandanti, i lupi italiani della Associazione degli affidatari allevatori del lupo italiano, in ricordo del famoso episodio dell'ammansimento del Lupo di Gubbio da parte di Francesco. «E’ una grande emozione - ha affermato Manuela Pinzan, rappresentante dell'associazione - un grande onore anche perché San Francesco è stato da noi scelto come il Santo protettore dei lupi. I lupi qualche anno fa erano molto diminuiti e rischiavano l’estinzione se la situazione non migliorava; ma adesso, noi dell’Associazione Affidatari Allevatori del Lupo Italiano abbiamo preso in mano il registro anagrafico della razza. Ci teniamo moltissimo a partecipare ogni anno a questo evento importante, perché il lupo è veramente il segno di San Francesco, è il segno della capacità di ammansire anche gli animali più feroci.»

   
Per questo motivo che esalta la "riconciliazione" al parco che circonda la Chiesa della Vittorina è stato posto, con una semplice cerimonia, il nome di "Parco della Riconciliazione".


    E' stato anche assegnato il premio «Lupo di Gubbio»  a Novamont ed Enpa:
Il gruppo Novamont, che guida la filiera produttiva del Mater-Bi con il suo principale impianto a Terni, ha ricevuto il premio «per l'impegno forte e concreto per la salvaguardia dell'ambiente realizzato attraverso la produzione di Mater-Bi, un'innovativa famiglia di plastiche biodegradabili a impatto zero; per la costanza nella ricerca e nello studio di materie prime e fonti energetiche alternative; per la volontà dimostrata nel tempo di lavorare non solo per garantire un impatto ambientale minimo, ma per restituire alla terra la sua sostanza organica, riconciliando la produzione industriale con l'ambiente che la ospita». Ha ricevuto il premio consegnato dal vescovo Ceccobelli: Andrea Di Stefano, responsabile progetti speciali Novamont.
   L’Enpa (Ente per la protezione degli animali), rappresentato a Gubbio dalla presidente nazionale Carla Rocchi, è stata premiato: «Per un impegno nato nel 1871 e cresciuto di anno in anno e di volontario in volontario in forza, presenza e lavoro per la salvaguardia di tutti gli animali; per la diffusione costante, forte e ricca di campagne informative pensate per sottrarre i “fratelli” randagi alla strada; per il quotidiano lavoro di diffusione di una cultura che riconosca agli animali la loro dignità di esseri viventi e il loro diritto a riconciliarsi con gli uomini e con i loro ritmi, che troppo spesso dimenticano quelli degli amici a quattro zampe».

    Dopo la cena, presso il chiostro della chiesa di S. Francesco, con i prodotti a km zero di Coldiretti Campagna Amica, in collaborazione con Rosati Ospitalità e Park Hotel Ai Cappuccini, il Sentiero di Francesco ha salutato i pellegrini con uno spettacolo di musica, intrattenimento e testimonianze, alla presenza della corale Cantores Beati Ubaldi, di Eduardo De Angelis e Paolo Brancaleoni, dei giovani musicisti dell’accademia Resonars di Assisi, fra’ Gianfranco Priori (detto Frate Mago), i vaticanisti Tornielli, Brunelli e Piquè, e i bambini della scuola elementare di Madonna del Ponte.

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06 Settembre 2013 - A Gubbio la "Notte Bianca dello Sport"


   A Gubbio Venerdì 6 Settembre la "Notte bianca dello sport", giunta quest'anno alla terza edizione.
   Una gran folla ha affollato il centro storico eugubino costellato di stand e spazi dedicati alle tante attività sportive messe in vetrina per questa edizione.
  La macchina organizzativa allestita dall’associazione Leukos, in collaborazione con "Gubbio fa centro" e l’amministrazione comunale ha funzionato perfettamente.

    La Notte Bianca dello Sport a Gubbio ha trasformato la città, con le sue piazze e le sue strade, in una grande palestra a cielo aperto, dove le principali associazioni sportive presenti sul territorio, oltre a dare una dimostrazione pratica della propria disciplina, hanno invitato i tanti presenti a cimentarsi, almeno per una sera, negli sport preferiti.
    E' stata una grande festa cittadina, che ha promosso i valori della solidarietà, del rispetto degli altri, della socializzazione, la cui trasmissione ai giovani è oggi più che mai importante
.
Programma della serata:
Ore 18,30 Esibizione degli Sbandieratori di Gubbio in p.zza 40 Martiri.
Ore 18,40 Presentazione della manifestazione in p.zza 40 Martiri con saluti
                  delle autorità.
Ore 18,55 Inizio manifestazione.
Ore 19,00 Parata della Gubbio Runners intorno ai giardini di p.zza 40
                 Martiri.
Ore 19,10 Partenza, da p.zza 40 Martiri, della sfilata degli Sbandieratori di
                 Gubbio per tutta la città.
Ore 02,00 Chiusura manifestazione.  

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8 Settembre 2013 - Gubbio vince il Palio della Balestra a San Sepolcro


    A Sansepolcro, i Balestrieri di Gubbio si impongono e ripetono il successo ottenuto a maggio nel Palio della Balestra disputato a Gubbio.
   Infatti è risultato vincitore del Palio Guido Morelli per Gubbio, secondo Nazzareno Mencarelli, sempre per Gubbio, e terzo Gianluca Baldi di Sansepolcro.
   Questo è il secondo successo consecutivo, in terra toscana, per i Balestrieri di Gubbio, infatti l'ultimo vincitore per San Sepolcro fu Giacomo Panichi nel 2011.
   Tanti i partecipanti: 56 per Sansepolcro e 40 per Gubbio. Ad aprire la sfida è stato il campione in carica Nazzareno Mencarelli. Il primo a tirare per San Sepolcro è stato Samuele Gherardi essendo con il suo terzo posto il miglior classificato tra i biturgensi lo scorso anno. A seguire sono stati eseguiti tutti gli altri tiri, come di consueto a gruppi di sei con tre banchi per schieramento, sui quali i balestrieri salgono secondo l’ordine di sorteggio.

   Tante le presenze di personaggi illustri all’evento: in tribuna centrale erano presenti i sindaci di Sansepolcro e Anghiari (Daniela Frullani e Riccardo La Ferla), l’Ambasciatore austriaco Christian Berlakovitz, gli onorevoli Donella Mattesini e Marco Donati, il Presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai, l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli e la cantante lirica Chiara Chialli.

   Il drappo conquistato dagli Eugubini è stato realizzato dall’artista Riccardo Antonelli.

                                              

10 Settembre 2013 - 531 anni fa moriva Il Duca Federico


   La notizia della ricorrenza e' sfuggita a molti, ma noi non vogliamo farla passare sotto silenzio.... in fondo il nostro personaggio e' pur sempre  un "eugubino nel mondo"!
  Stiamo parlando di Federico da Montefeltro.... Oggi sono 531 anni dalla sua morte. Infatti
mori il 10 settembre 1482 (10 anni prima che Colombo scoprisse l'America!). Era nato a Gubbio il 7 giugno 1422, figlio naturale del Conte Guidantonio da Montefeltro, che governava il piccolo stato di Urbino, di cui Gubbio faceva parte dal 1384, anno in cui gli amministratori del comune di Gubbio, con una lungimiranza politica che ha del miracoloso, chiesero di farne parte, dopo i vari tentativi, disastrosi, ad opera dei Gabrielli di istituire a Gubbio una loro "Signoria".
   Federico, il Duca, seppure tra luci ed ombre, fu sicuramente un personaggio, tra i più illustri e famosi di quel
l'eccezionale periodo storico che va sotto il nome di Rinascimento.
   Trasformò il ducato di Urbino nella maggiore potenza militare della penisola, ma non trascurò l'aspetto più importante del Rinascimento, infatti grazie al suo mecenatismo molti artisti ebbero modo di sviluppare le loro doti. Famosa fu la biblioteca di Federico, unica in quell'epoca per vastità e pregio, l'intera biblioteca (oltre 1760 codici manoscritti) venne acquistata dal papa Alessandro VII Chigi nel 1657. Da allora costituisce il nucleo più importante della Biblioteca Apostolica Vaticana.
    Gubbio, la sua città natale, fu sempre tenuta in grande considerazione da Federico, che vi soggiornava volentieri e dove fece costruire anche un Palazzo ducale, con il suo celebre studiolo. A Gubbio la sua famiglia trascorreva lunghi periodi lontano dall'impegnativa corte Urbinate, a Gubbio nacquero alcuni delle sue figlie e il suo erede Guidobaldo I°.
   Federico incise in maniera decisiva anche su problematiche, questioni ed intrighi politici del tempo, tant'è che recentemente e' stato dimostrato dallo storico Marcello Simonetta un suo coinvolgimento nella congiura dei Pazzi che il 26 aprile 1478 tentò di annientare il potere della famiglia Medici a Firenze.

Urbino: Chiesa di San Bernardino (Mausoleo dei Duchi)
I sarcofaghi di Federico (a Sn) e di Guidobaldo I° (a Dx)

                                              

14 Settembre 2013 - Inizia il "Giubileo della Vittorina"


   Hanno preso il via Sabato 14 settembre le celebrazioni per il Giubileo della Vittorina, la “porziuncola eugubina”. Il Vescovo di Gubbio mons. Mario Ceccobelli coadiuvato da un apposito Comitato della Vittorina ha aperto il calendario di eventi, che si protrarrà fino all’estate 2014.


   Era il 1213, sono quindi trascorsi esattamente 800 anni da quando la chiesetta di Santa Maria della Vittoria (la “Vittorina”) fu donata dai monaci benedettini, per intercessione del Beato Villano, allora vescovo di Gubbio, a Francesco di Assisi.

   Secondo la tradizione, fu proprio nei pressi di questa chiesetta e annesso piccolo convento che qualche anno più tardi (circa 1220) si verificò il famoso incontro e conseguente
addomesticamento del lupo da parte di Francesco .



   Dopo la funzione officiata da Ceccobelli, alle 9.00 nella chiesa di San Francesco, è seguita una serie di convegni a cura dell’Istituto teologico di Assisi. Sono stati i docenti dell’Istituto Teologico ad aprire la giornata di studio, con interventi del professor Luigi Marioli (“Le radici francescane a Gubbio” ) e del professor Andrea Maiarelli (“I francescani a Gubbio nel XIII sec”). La dottoressa Paola Monacchia, presidente della Deputazione della storia patria dell’Umbria, ha concluso con “Il beato Villano vescovo di Gubbio”.

   Alle 18,30 sempre nella chiesa di San Francesco, il Vescovo ha concelebrato con i Padri provinciali delle quattro famiglie francescane dell’Umbria.
   A conclusione (ore 21.00) la rappresentazione teatrale “Al tramonto le allodole” del Gruppo teatrale “Carlo Nardelli” con la regia di don Mirko Orsini in collaborazione con la scuola di danza Città di Gubbio, spettacolo proposto per la prima volta nel 2007 ad Assisi in occasione della visita di Benedetto XVI.
 
    «Questo centenario - ha scritto il Vescovo Mons. Ceccobelli nella “Lettera alla Chiesa eugubina per l’ottavo centenario della Vittorina” - si inquadra in quella che possiamo definire la radice storica, culturale, religiosa propria della gente eugubina. È un evento che rappresenta per tutti un’autentica opportunità di crescita umana e spirituale, che ci sollecita a riappropriarci di quei valori di cui l’uomo di oggi avverte l’urgente bisogno per orientarsi nel difficile contesto etico-sociale in cui si trova a vivere ed operare. Ci si riferisce ai valori dell’accoglienza e dell’umiltà, della condivisione e della pace, che hanno fatto di Francesco un Vangelo vivente e che anche il nostro Patrono sant’Ubaldo aveva cercato di trasmettere ai suoi fedeli praticando costantemente la virtù della misericordia. È come se una santa staffetta avesse voluto assicurare agli eugubini la custodia di un prezioso patrimonio spirituale».

                                              

20 Settembre 2013 - Gubbio con il Campanone festeggia  il 1870 e "Roma italiana"


   Il «Campanone» di Gubbio, anche quest’anno ha suonato per celebrare la "breccia di Porta Pia": la presa di Roma e la fine dello Stato della Chiesa, governato dal Papato, completando così l’unità d’Italia il 20 settembre 1870, anche se, a quel punto, restavano ancora fuori  il Trentino Alto Adige e il Friuli.
   A quanto ci è dato sapere, Gubbio è l’unica città d'Italia che ancora oggi ricorda ufficialmente l’evento a distanza di ottantadue anni dalla "soppressione" della celebrazione che venne sancita dalla legge n. 1726 del 27 dicembre 1930.
 

 

 

   Alla battaglia finale per la presa di Roma parteciparono anche circa 15 soldati eugubini, del resto la presenza di volontari eugubini si era fatta sentire già nella sfortunata difesa della Repubblica Romana del 1849 e nella battaglia di Mentana del 1867, dove aveva partecipato Cesare Migliarini.



   Anche quest’anno i campanari hanno eseguito le solite tre suonate, alle 7.00, alle 12.00 e alle 19,00. La ricorrenza non è mai mancata nel calendario delle suonate ufficiali del Campanone.


 

  in passato il 20 settembre era una giornata di festa, da celebrare con ancor maggiore solennità.

  
Nel 1928, per esempio, così scriveva il periodico locale “Il Risveglio Eugubino”:
“Per la celebrazione del XX settembre in ogni finestra venne esposto il tricolore e alla sera i pubblici edifici furono sfarzosamente illuminati.
Applauditissimi furono gl’inni della Patria suonati in Piazza Oderisi dal Concerto Comunale che svolse poi uno scelto programma musicale”
.

    Il 20 settembre 1929, nonostante i "Patti Lateranensi" fossero stati promulgati pochi mesi prima (11 febbraio 1929),  sui muri di Gubbio era possibile leggere il seguente manifesto:
  
“Cittadini, la data gloriosa che oggi celebriamo, riassume il periodo più glorioso nella storia della Patria nostra, che fu urto di armi e di forza di pensiero, nell’ulteriore vicenda di dolori e di gioie, di gesta epiche che sembrano ancora leggenda, sino all’avveramento del sogno di tutti i martiri e di tutti i pensatori: Roma capitale d’Italia.
    Da Roma mossero i nuovi legionari per la conquista dei giusti confini e le aquile, spiccando il volo dal Campidoglio, ne guidarono il cammino.
   Sono gli spiriti delle Camicie Rosse di Garibaldi, dei fanti del re di Sardegna, quelli dei grigio-verdi di Vittorio Veneto che, uniti, formano corona in un cielo di gloria, mentre dai cuori s’innalza ancora l’invocazione del
Poeta: O sole, che tu mai nulla possa vedere di più grande di Roma!”
  
Durante quella giornata (20 settembre 1929) il tricolore aveva sventolato dai pubblici edifici e da numerose abitazioni.

   Ma già l'anno dopo (1930) l’intesa “fra lo Stato Italiano e il Vaticano” aveva fatto perdere alla data del 20 settembre “il carattere di un tempo”. Nonostante tutto la città rimase imbandierata per tutto il giorno.

 
 Da qualche finestra di Gubbio è spuntata fuori, anche ai giorni nostri, la bandiera tricolore e anche in luoghi ricchi di storia e di significati.

   Molto interessante al riguardo l'attività storic
a svolta dai promotori ed aderenti al gruppo Facebook "Gli Amici di Angelico Fabbri".


   Angelico Fabbri
(Gubbio 1822-1882) è stato il principale personaggio del Risorgimento eugubino. Studente di farmacia a Bologna iniziò negli anni quaranta del'Ottocento la sua carriera di cospiratore, patriota, politico e militare. Ricoprì tutte le principali cariche pubbliche eugubine, compresa quella di sindaco. Fu consigliere provinciale e, per due volte, deputato alla Camera nazionale.

                                                  

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