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   CRONACA SETTEMBRE 2009
   
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01 Settembre 2009: I Ceri secondo le leggi della Regione Umbria
03 Settembre 2009: Concluso il "Cammino di Francesco Assisi - Gubbio" 2009
07 Settembre 2009: Inaugurazione parziale dell’ex-seminario vescovile
11 Settembre 2009: Festa della "Traslazione" di S. Ubaldo
11 Settembre 2009: Inaugurata la Copia dello "Studiolo" del Duca Federico
13 Settembre 2009: A Sansepolcro il "Palio della Balestra" è vinto da... Sansepolcro
13 Settembre 2009: Una dichiarazione di amore e... un rimprovero x Gubbio
14 Settembre 2009: La regione dell'Umbria "risponde" sulla "questione Ceri"
20 Settembre 2009: Gubbio con il Campanone festeggia il 1870 e  "Roma italiana"
26 Settembre 2009: L'India "vista" e "fotografata" da Gian Luigi Ceccarelli
26 Settembre 2009: Un "piviale" nuovo x S. Ubaldo
27 Settembre 2009: Da Gubbio solidarietà x i terremotati de L'Aquila
30 Settembre 2009: Un manifesto indelicato e irrispettoso

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01 Settembre 2009 - I Ceri secondo le leggi della Regione Umbria


   Il Sindaco Goracci l'aveva preannunciato qualche giorno fa:
  
«Il prossimo martedì, primo settembre, ci incontreremo con tutte le componenti che hanno un “ruolo” nella Festa dei Ceri e con rappresentanti di altre manifestazioni storiche per assumere una posizione, possibilmente unitaria, nei confronti della Legge Regionale “Disciplina sulle Manifestazioni Storiche” approvata con delibera n°319 del 21 luglio 2009 »

  
E così è avvenuto: Comune, Università dei Muratori, Maggio Eugubino, Famiglie Ceraiole, Curia, Società Balestrieri e Confraternita di S. Croce si sono riuniti ed hanno raggiunto una posizione unitaria che ha prodotto un documento che sarà consegnato nelle mani della Presidente della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti il prossimo 7 settembre, quando sarà a Gubbio.
   Nel documento emerge chiaro il giudizio che la legge regionale: “così com’è approvata penalizza, sottovaluta, se non offende la Festa dei Ceri. Si chiede quindi che al momento della stesura del Regolamento per l’esecuzione della Legge Regionale vengano inserite quelle norme che evidenzino la specificità e l’eccezionalità della Festa dei Ceri. Qualora queste norme non fossero presenti il comune di Gubbio insieme alle istituzioni ceraiole e alle altre espressioni folkloriche eugubine come il Palio della Balestra, la processione del Venerdì Santo o il Torneo dei Quartieri che ha già più di 5 anni di vita non intenderanno essere presenti nell’elenco delle manifestazioni regionali.
Come dire che se non cambiano le norme, La festa dei Ceri e le altre nostre Feste non saranno nell'elenco perchè non chiederanno di essere iscritte.
   Lo abbiamo detto anche noi in varie occasioni: La Festa dei Ceri è altra cosa! e certamente non può fare domanda (magari per contributi) insieme a rievocazioni e sagre varie. La Festa dei Ceri è più di una festa, la Festa dei Ceri è più di una tradizione, i "Ceri" sono un "sentire ed esaudire un bisogno di tutto un popolo", la Festa dei Ceri non ha bisogno di elemosinare un contributo, e quando dovesse arrivare un momento di grave crisi economica, e quando dovesse esserci un momento in cui nessuno abbia voglia di festeggiare, (purtroppo e spesso nella storia si sono vissuti entrambi questi momenti!) la Festa dei Ceri si svolgerebbe comunque, perchè la nostra Festa non è una "festa" come comunemente viene intesa, la nostra Festa, lo ripetiamo, è un "bisogno che andrà soddisfatto sempre e comunque".
   Certo, sono concetti non facilissimi da comprendere per chi Eugubino non è, ma con un pò di buona volontà anche a Perugia ci si può riuscire.
   Staremo a vedere! Ma senza ansia! Noi siamo sereni perchè i nostri Ceri non hanno bisogno né di leggi né di elenchi regionali.

                                                     

03 Settembre 2009 - Concluso il "Cammino di Francesco Assisi - Gubbio" 2009


   Nella ricorrenza dell’ottavo centenario della nascita dell’Ordine francescano e del trentesimo anniversario della proclamazione di San Francesco Patrono degli Ecologi, le Diocesi di Gubbio e Assisi, le Famiglie Francescane,  i Comuni di Assisi, Valfabbrica e Gubbio, vari altri Enti ed Associazioni hanno invitano cristiani e non cristiani, credenti e non credenti a percorrere di nuovo da Assisi a Gubbio il cammino di Francesco e a rivivere la sua esperienza umana e spirituale, riconciliato con Dio, con gli uomini e con il creato.


  In ricordo del quel primo viaggio che Francesco fece nel 1207, un "programma in tre giorni" ha condotto
da Assisi a Gubbio un numeroso gruppo di "pellegrini", guidati dal Vescovo di Gubbio Mons Mario Ceccobelli, che ha fortemente voluto e sostenuto questa iniziativa che è destinata a ripetersi negli anni prossimi.

  


    Anche il Sindaco Goracci è intervenuto a conclusione dell'evento «Come sindaco della città di Gubbio e facendomi interprete di tutte le componenti laiche e religiose, dalle diocesi alle istituzioni pubbliche, dalle famiglie francescane alle molte altre realtà del territorio eugubino e assisano che hanno partecipato o organizzato in questi giorni il cammino lungo il Sentiero francescano della pace Assisi-Gubbio, voglio sottolineare la portata eccezionale dell’evento. Concluso presso la Chiesa di San Francesco a Gubbio, il cammino ha una portata etica, un valore di accoglienza e di dialogo straordinari, con il messaggio rivolto a tutti gli uomini della terra, frutto di riflessioni e meditazioni.»




                                                     

07 Settembre 2009 - Inaugurazione parziale dell’ex-seminario vescovile


   Presente il sindaco Orfeo Goracci, la Giunta Comunale, la Presidente della Giunta Regionale Maria Rita Lorenzetti, il Vescovo di Gubbio Mario Ceccobelli, il Vescovo emerito Pietro Bottaccioli, il rettore della Lumsa Giuseppe Dalla Torre, docenti, fanciulli e numerosi residenti del quartiere di San Martino, si è svolta  l’inaugurazione parziale dell’ex seminario vescovile.
  Il sindaco Goracci, dopo aver dato il benvenuto alle autorità presenti ha precisato: «Inauguriamo un luogo importante per la comunità eugubina e per il quartiere di di San Martino. Si tratta di una operazione culturale, sociale ed economica che riqualifica e ridà vita ad un quartiere della città riportando le attività didattiche in un immobile del centro storico. Si tratta di una inaugurazione parziale - ha aggiunto - ma sicuramente degna di rilievo per il fatto che a partire dal prossimo 14 settembre, per quest'anno scolastico, la scuola di S. Illuminata verrà trasferito in questo edificio».
   Questo edificio sarà  anche la sede della Libera Università Maria Santissima Assunta "Lumsa Università" «una presenza di rilievo a Gubbio -  ha commentato il sindaco - si sta lavorando ad una convezione che assegni alla Lumsa gran parte dei locali per consentire di sviluppare progetti, corsi di specializzazione, studi periodici, un vero e proprio campus universitario nel cuore della nostra città».
Per completare i lavori mancano circa 700-800 mila euro, mentre il finanziamento per i lavori fatti è stato di 4.316.000 euro.
  La presidente Lorenzetti ha espressa la sua soddisfazione ed ha evidenziato che «solo una grande motivazione e una comunità coesa come quella di Gubbio insieme alla collaborazione tra amministrazione comunale, Chiesa e Regione Umbria potevano consentire di arrivare a questo importante risultato. Qui possiamo vedere come l'amministrazione regionale ed eugubina hanno saputo ben spendere le risorse pubbliche della ricostruzione e trovare una giusta destinazione per un edificio importante, valorizzando il centro storico e recuperando la presenza scolastica in città». Belle parole! indubbiamente!
Ma non possiamo, in questo contesto, non riproporre all'attenzione di chi ci legge il fatto che Gubbio è l'unica, tra le maggiori città dell'Umbria, a non non avere una sede distaccata dell'Università di Perugia, come abbiamo ricordato nel febbraio scorso in occasione dei festeggiamenti per l'ottavo secolo della sua fondazione.

                                                     

11 Settembre 2009 - Festa della "Traslazione" di S. Ubaldo


   Come ogni anno, si è rinnovato il tributo di affetto e di devozione verso il nostro patrono, S. Ubaldo, nel giorno che ricorda "La Traslazione", cioè il trasferimento, in cima al monte, del suo corpo, 34 anni dopo la morte, l'11 settembre 1194.
   Gli eugubini, con ogni mezzo, hanno raggiunto la
Basilica; nel pomeriggio anche una processione è salita dal Duomo.
   Ormai pochi sono gli eugubini che "vanno a S. Ubaldo" già di buon mattino, portandosi il pranzo al sacco, come usava un tempo, per attendere la sera vicino al Patrono.
   La messa solenne del
vescovo Mario Ceccobelli, si è svolta in una basilica gremitissima. Al termine della messa, tutti poi si sono trasferiti nel chiostro per un piccolo rinfresco offerto dalle Famiglie ceraiole
e Università dei Muratori.
  
La sera precedente presso la casa di Sant’Ubaldo si è tenuta una conferenza organizzata dalla Famiglia dei Santubaldari sui "legami tra Gubbio e Thann nel 1300 e il dilemma Ubaldo-Teobaldo".
   Molte le prove documentarie citate dal prof. Bruno Cenni a dimostrazione dei legami tra
Gubbio e Thann e del fatto che Sant’Ubaldo è San Thièbaut. E' intervenuto anche don Ubaldo Braccini che molta parte ha avuto nel riconoscimento del lembo di pelle conservato a Thann, come parte del mignolo della mano destra di S.Ubaldo.


                                                     

11 - 12 Settembre 2009 - Inaugurata la Copia dello "Studiolo" del Duca Federico


   Dopo sette anni di meticoloso lavoro, la riproduzione dello Studiolo di Federico da Montefeltro, realizzata dagli artigiani eugubini Minelli, ha varcato la soglia del Palazzo Ducale di Gubbio per essere collocato nella stessa stanza, piccola ma suggestiva, in cui il Duca Federico da Montefeltro l'aveva voluto e che ha ospitato per circa quattrocento anni la sua versione originale, attualmente custodita (dal 1939) al Metropolitan Museum di New York.
  
L'undici settembre il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, l'On. Sandro Bondi, ha ricevuto in consegna la riproduzione dello studiolo nell'ambito di una cerimonia  presieduta, nello splendido salone di corte del Palazzo Ducale, da Orfeo Goracci sindaco di Gubbio, da Lucio Lupini presidente della Associazione Maggio Eugubino che ne ha curato la realizzazione, dal direttore regionale dei Beni culturali, Francesco Scoppola che ha seguito passo dopo passo la collocazione dello studiolo all’interno del proprio vano e da Carlo Colaiacovo, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, finanziatrice del progetto.
  
Presente anche il Vescovo di Gubbio, Mons. Mario Ceccobelli, che al termine dei saluti ha impartito la sua benedizione.
   Lo studiolo originale, commissionato dal Duca Federico di Montefeltro e realizzato all’incirca tra il 1472 e il 1480, rappresenta il vero “cuore intellettuale” del Palazzo, il luogo che più di ogni altro riflette la personalità e l’anima culturale del suo illustre abitante, che era nato a Gubbio il 7 giugno 1422.
   Lo studiolo lasciò la città di Gubbio nel 1874 per raggiungere la residenza del Principe romano Filippo Massimo Lancellotti e, da quel momento, non vi fece più ritorno. Fu per diversi anni al centro di trattative e negoziazioni finché, dopo molteplici vicissitudini, nel 1939 approdò a New York, dove si trova tuttora.
   La riproduzione, realizzata sulla base di una rigorosa documentazione fotografica, tiene conto di tutti i cambiamenti che l’opera ha subito nel corso degli anni. Inoltre, per ottenere un risultato che fosse il più possibile fedele all’originale, la ditta Minelli ha impiegato legni stagionati (alcuni vecchi di secoli) e strumenti in uso nell'epoca rinascimentale come il cosiddetto “coltello da spalla”.


   

   Sull'intera opera di realizzazione dello Studiolo, l'Associazione Maggio Eugubino ha pubblicato un numero speciale de "L'Eugubino" (Leggi) ed ha prodotto anche un Video-documentario molto interessante con i testi di Vincenzo Ambrogi e Mario Farneti e per la regia di Marcello Traversini (DANAE film production).

 

   Indubbiamente l'operazione "Studiolo" pur rappresentando una "copia" contribuisce a rendere turisticamente appetibile l'intero palazzo, per l'occasione divenuto anche sede del Nuovo Polo Museale, pertanto l’operazione complessiva contribuirà in maniera decisiva alla valorizzazione museale dell’intera città: «in questa città si respira cultura e spiritualità - ha affermato il Ministro Bondi - Tutti, credenti e non, sono toccati da questa bellezza. Noi siamo questa storia, la storia dell'Italia deriva proprio dalla storia dei suoi Comuni. Per questo siamo ammirati in tutto il mondo. Ci troviamo di fronte a qualcosa di prodigioso. Venite a vedere questa magnifica città».

   L'inaugurazione della "Copia dello Studiolo" era stata preceduta nella primavera scorsa dalla sua presentazione in Giappone, dove ha riscosso un grande interesse di pubblico e di esperti ammiratori.
   Rimanendo in argomento, ricordiamo che recentemente la frequentazione del gruppo dedicato al Duca Federico, aperto su FaceBook è stata la causa indiretta del rinvenimento di una lettera cifrata scritta da Federico da Montefeltro il 22 ottobre 1472 ed indirizzata a Giovanni Battista Bentivogli, consigliere presso il re di Napoli, Ferdinando I.
   Della lettera,
  già nota al dott. Piero Luigi Menichetti che - seppure senza poterne comprendere il contenuto - ne aveva dato notizia in un suo articolo del 1992,
purtroppo non se ne conosceva la posizione archivistica. Ora é stata rintracciata dal ricercatore d'archivio Fabrizio Cece ed inviata, per la sua decifrazione, al prof. Marcello Simonetta, docente di storia e letteratura rinascimentale nella prestigiosa Wesleyan University nel Connecticut (USA) e autore nel 2008 del best seller internazionale “L'enigma Montefeltro” (pubblicato in Italia da Rizzoli).

                                                     

13 Settembre 2009 - A Sansepolcro il "Palio della Balestra" è vinto da... Sansepolcro


   I Balestrieri di Sansepolcro hanno conquistato in casa il Palio della Balestra piazzandosi ai primi tre posti della classifica.
   Vincitore della sfida Lorenzo Dell'Omarino, vincitore anche della edizione dell'anno scorso, che ha approfittato anche del fatto di essere il primo tiratore (ruolo che è assegnato di diritto al vincitore dell'anno precedente).
   Al secondo posto si è piazzato Dario Casini ed al terzo Riccardo Bonauguri, tutti di Sansepolcro. Una vera debacle degli eugubini che comunque hanno conquistato il quarto posto proprio con il Presidente della Società Balestrieri, Ubaldo Orlandi.
91 il numero complessivo dei tiratori, 50 per Sansepolcro e 41 per Gubbio. Un numero record per questa sfida secolare che ha testimoniato ancora una volta tutta la propria vitalità.


                                                     

13 Settembre 2009 - Una dichiarazione di amore e... un rimprovero x Gubbio


   Angela Seracchioli autrice della guida: di qui passò San Francesco che descrive il percorso che da La Verna, attraverso Gubbio e Assisi, giunge a Rieti in 14 tappe sulle orme di Francesco d'Assisi, dopo il suo passaggio a Gubbio pubblica sul suo Blog alcune sue sensazioni e riflessioni sulla nostra città che riportiamo integralmente certi che la pluralità delle idee rappresenti comunque e sempre una ricchezza per tutti.

GUBBIO; forse la più bella città dell'Umbria che fa di tutto per essere tagliata fuori! ma vi pare possibile che non ci sia una corriera che la colleghi ad Assisi?! Vi pare possibile che l'APT prima remi contro il cammino dicendo ai pellegrini che le carte della guida sono sbagliate... hanno smesso solo quando sono stati informati che sono le loro! E ora, vi sembra logico che ce l'abbiano su con l'accoglienza dalle domenicane cercando di dissuadere i pellegrini da andarci....come se i pellegrini fossero disposti a farsi "pelare" dagli albergatori?! Vi sembra logico che non capiscano che anche solo un caffè venduto ad un pellegrino non sarebbe stato venduto se non passassero di lì!? Così si sentono defraudati dal loro fantomatico "Cammino francescano della Pace" che nessuno percorreva prima che ci fosse questo cammino... ne so qualche cosa io persa non so quante volte lungo un percorso "Invenzione da Giubileo" e poi "insabbiato" senza capire che questo cammino lo rivaluta!
Un amico esperto di turismo diceva: "Se l'Umbria sapesse "vendersi" turisticamente come fa la Toscana l'avrebbe battuta di gran lunga!" Invece no e Gubbio è un caso emblematico... non ha un ostello della gioventù, è la sola città dell'Umbria che non ce l'ha... e se questo è dovuto ad una lobby degli albergatori... almeno così pare, questo sembra essere un chiaro caso di cecità... un giovane o un pellegrino adulto vanno all'ostello... si innamorano della bellezza della città, e poi ci ritornano con la famiglia e vanno in albergo... direi che è una legge che stanno sperimentando i vari agritour che ospitano i pellegrini... un modesto beneficio iniziale e un ritorno nel tempo... allora ...capisco che la Corsa dei Ceri sia una cosa che vogliono mantenere tutta per sè, è loro più che dei turisti, ma il resto dell'anno?!? SI CHIAMA PROVINCIALISMO... peccato, Gubbio non è quella di don Matteo, ha tutte le potenzialità per essere visitata dal mondo, non lo vogliono... amen...ma i pellegrini negli alberghi costosi continueranno a non andarci!

                                                     

14 Settembre 2009 - La regione dell'Umbria "risponde" sulla "questione Ceri"


   La Regione dell'Umbria risponde alle osservazioni che recentemente il Comune di Gubbio e vari altri soggetti istituzionali avevano avanzato riguardo alla «Legge Regionale “Disciplina sulle Manifestazioni Storiche” approvata con delibera n°319 del 21 luglio 2009»
  
Nel testo della risposta, a firma della Presidente Maria Rita Lorenzetti e dell'Assessore Silvano Rometti, si legge: «... la Legge ha voluto definire uno statuto speciale per la Festa dei Ceri, che è l'unica sottratta al vaglio della valutazione ed è riconosciuta nell'art. 3 come "la più arcaica espressione culturale dell'identità regionale". Si tratta, a tutta evidenza, di una affermazione importante, in quanto tale manifestazione viene considerata "espressione culturale dell'identità regionale". E' altrettanto evidente che non può esservi confusione tra l'elenco delle manifestazioni e la Festa dei Ceri. La Regione ha voluto così riconoscere ufficialmente la specificità e la singolarità dei Ceri, rispetto a tutte le altre manifestazioni che usufruiranno degli interventi previsti dalla Legge. Un riconoscimento che troverà riscontri di fatto all'interno del regolamento che si sta predisponendo.»
  
Di fronte alla citata legge regionale anche la nostra associazione aveva espresso il proprio punto di vista e le proprie perplessità.
  Ora anche noi prendiamo atto della risposta e come viene ricordato nel suo testo: la specificità e la singolarità della Festa dei Ceri sarà chiaramente riconosciuta dal regolamento che andrà a completare la legge. Staremo a vedere!
   Ad ogni buon conto sarebbe certamente auspicabile
che fosse resa contestualmente e finalmente "operante" la legge regionale n° 17/1992 che disciplina la «Costituzione in Gubbio dell' Istituto regionale per lo studio, la tutela e la valorizzazione del patrimonio folclorico dell' Umbria». Ciò starebbe a significare che a Perugia si è veramente intrapresa la strada dei fatti e non solo delle parole.

                                                     

20 Settembre 2009 - Gubbio con il Campanone festeggia  il 1870 e "Roma italiana"


   Il «Campanone» di Gubbio, anche quest’anno ha suonato per celebrare la "breccia di Porta Pia": la presa di Roma e la fine dello Stato della Chiesa, governato dal Papato, completando così l’unità d’Italia il 20 settembre 1870.
   A quanto ci è dato sapere e secondo quanto viene riportato dalla stampa, Gubbio è l’unica città d'Italia che ancora oggi ricorda ufficialmente l’evento a distanza di circa ottanta anni dalla "soppressione" della celebrazione che venne sancita dalla
legge n. 1726 del 27 dicembre 1930.
 

 

 

   Alla battaglia finale per la presa di Roma parteciparono anche circa 15 soldati eugubini, del resto la presenza di volontari eugubini si era fatta sentire già nella sfortunata difesa della Repubblica Romana del 1849 e nella battaglia di Mentana del 1867, dove aveva partecipato Cesare Migliarini.

   Quest’anno i campanari hanno eseguito le due solite suonate, alle 8.00 ed alle 12.00 del mattino. La ricorrenza non è mai mancata nel calendario delle suonate ufficiali del Campanone.

    Vedi la suonata su


 


 

  
                                                     

26 Settembre 2009 - L'India vista da Gian Luigi Ceccarelli


   Si é conclusa la mostra di fotografie sull'India "Madre Gange" allestita nelle sale inferiori del Municipio di Gubbio e “Ganga Maa” (acqua di vita) è la pubblicazione che l'accompagna.
La mostra era stata inaugurata il 12 settembre scorso ed ha permesso ai numerosi visitatori di "assaporare" l'India attraverso 100 foto esposte, tutte incentrate sul rapporto tra civiltà indiana e religione con il continuo peregrinare dei devoti al fiume Gange per lavare, nelle acque, i peccati.
   Migliaia gli indiani che percorrono giorni e giorni di cammino, spesso a piedi, spesso su asini o sorretti da stampelle, per andare al Gange. 100 scatti da Gaumuk sino al Golfo del Bengala. Ma la mostra Madre Gange si è inserita in un’iniziativa culturale ancora più ampia intitolata "India" e che ha visto numerosi appuntamenti culturali tutti imperniati sull'argomento.
   Gian Luigi Ceccarelli, l'autore delle foto, è nato a Gubbio e qui vive. Appassionato da sempre di fotografia e autore di numerosi reportage fotografici. «è stata una grande soddisfazione - ha commentato - attraverso l'obiettivo ho voluto riprodurre una realtà sensoriale, prima ancora che culturale, fatta di suoni, colori, odori e sapori ed è questo che ha affascinato i tanti eugubini e turisti che hanno visitato la mostra».

                                                     

26 Settembre 2009 - Un "piviale" nuovo x S. Ubaldo


   Un nuovo piviale per la statua di Sant’Ubaldo. È in pieno svolgimento l’iniziativa che vedrà la realizzazione del nuovo «piviale» della Statua lignea di Sant’Ubaldo che viene portata in processione ogni 15 maggio. La Famiglia dei Santubaldari con il presidente Ubaldo Minelli ha lanciato la proposta, subito raccolta con entusiasmo dalle altre due Famiglie Ceraiole, Università dei Muratori e associazione Maggio Eugubino e si sta procedendo alla raccolta dei fondi necessari per l’attuazione del progetto.
   Si vuole realizzare un mantello che abbia identico pregio di quello “vecchio” che risulta essere usurato e danneggiato.
  La sostituzione del piviale viene effettuata anche nell'occasione dell’ 850° anniversario della morte del Santo Patrono (1160-2010).
  Chiunque può contribuire all’iniziativa con una propria offerta che può essere fatta giungere attraverso le Famiglie Ceraiole,
Università dei Muratori e Maggio Eugubino.
 E' stato anche istituito un apposito conto corrente bancario.

                                                     

27 Settembre 2009 - Da Gubbio solidarietà x i terremotati de L'Aquila


   Si è conclusa “Gubbio per L’Aquila, semplicemente insieme”, manifestazione realizzata dal 20 al 27 settembre presso la Casa Famiglia Santa Lucia da un’idea del maresciallo Stefano Polizzi dei Carabinieri di Gubbio, di Enrico Mattiacci presidente di Gubbio Soccorso e di madre Dorotea Mangiapane, madre superiora della Casa Famiglia S. Lucia.
   Un’ assegno da 10.592 euro: è quanto verrà donato alla Casa Famiglia de L’Aquila dove sono ospitati 30 bambini.
  “Grazie a Dio e all’aiuto di tutti – spiega madre Dorotea – siamo riusciti ad aiutare i bambini dell’Abruzzo con la collaborazione di suor Maria Campise, superiora della Casa Famiglia de L’Aquila. Ringrazio la città di Gubbio perché ha dimostrato grande generosità, ma anche le città limitrofe che hanno contribuito, come Perugia, Umbertide, Città di Castello, Foligno e Gualdo
Tadino. E non dimentico il contributo di Antonio Orlando, il benefattore conosciuto in occasione di "A sua immagine" nel 2004. La cifra raccolta, che verrà consegnata nelle prossime settimane da una nostra delegazione, è destinata a pagare l’affitto di una struttura nella zona de L’Aquila che possa accogliere i piccoli sfollati”.

  
Da ricordare che L'Aquila e l'Abruzzo sono stati colpiti da un tremendo terremoto nello scorso aprile.
   Nel corso della manifestazione stand gastronomici, dimostrazioni della protezione civile e del Gruppo Arcieri, gare di calcetto, pallavolo e tante altre esibizioni hanno animato la settimana di solidarietà ed interessato i numerosi presenti.

                                                     

30 Settembre 2009 - Un manifesto indelicato e irrispettoso


   Un manifesto certamente di pessimo gusto è comparso in questi giorni a Perugia per pubblicizzare un'assemblea pubblica avente per tema il "nodo stradale di Perugia". Il previsto intervento dei rappresentanti del Comune di perugia e della Regione Umbria ha invogliato gli organizzatori a modificare i rispettivi simboli e così la testa del neosindaco perugino Boccali è finita al posto di quella del Grifo (simbolo del Comune di Perugia) e quella della Presidente Lorenzetti è finita al posto della statua di S. Ubaldo in una foto dei Ceri (simbolo della regione Umbria).
   Immediatamente si sono levate parole di disapprovazione verso tale gesto, di cui peraltro se ne ignora il vero significato che gli autori intendevano darvi.
   A riassumere il disappunto generale il sindaco Goracci ha rilasciato la seguente nota:
    «Non conoscendo la realtà di Settevalli non so nemmeno se le immagini del viso della presidente della Regione e del sindaco di Perugia siano “prese in giro” o esaltazioni! Una cosa la so con certezza e da qui scrivo questa nota. Per tutti gli eugubini (anche i tanti sparsi in Italia, in Europa, nel mondo) i Ceri non sono solo un simbolo, sono l’identità, la storia, la cultura, il credo religioso: il rispetto nei loro confronti è quasi sacro e chi lo scrive ha una visione e comportamenti “laici”. Per questo, l’uso che ne è stato fatto con il volantino per l’assemblea pubblica è indelicato e irrispettoso per noi eugubini e credo anche per la Regione dell’Umbria, visto che i Ceri ne rappresentano lo stemma. Siamo contro la censura ma mai ci sogneremo di utilizzare simboli, luoghi, immagini cari e significativi per altre città. In questo caso, per i nostri Ceri e per tutto quanto connota l’EUGUBINITA’ ad essi legata, ESIGIAMO rispetto.»
   
Da parte nostra, condividendo pienamente la posizione espressa dal nostro Sindaco, ci uniamo al coro delle proteste e non possiamo non riflettere sulle difficoltà del rapporto tra Gubbio e il suo capoluogo di provincia che seppure ancora "giovane" (essendosi iniziato solo 150 anni fa, con l'unità d'Italia) ci sembra che stenti a diventare "amore" essendo molteplici i punti, oltre ai Ceri, che denotano una sicura disattenzione di Perugia nei confronti della nostra città e per altro gradiremmo che gli Eugubini volgessero la propria attenzione anche verso quei problemi (viabilità, sanità, servizi, scuole, ecc) che nella quotidianità denotano quanto la politica regionale sia davvero poco attenta nei nostri confronti.

                                                    

 

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