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   CRONACA  AGOSTO  2021
   
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14 agosto 2021: Matteo Sampaolesi vince il Torneo dei Quartieri
18 agosto 2021: I Ceri 2021 .... ancora possibile?
26 agosto 2021: Il Sindaco nega la possibiltà di un' edizione straordinaria della Festa
   
   
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14 agosto 2021 Matteo Sampaolesi vince il Torneo dei Quartieri


     Gubbio 14 agosto 2021 – 46° edizione del Torneo dei Quartieri

    Nella splendida cornice di Piazza Grande si è potuto godere dell'atmosfera medioevale, ludica, allegra e spensierata che il Torneo dei Quartieri ha regalato anche quest'anno, dopo l'interruzione del 2020, a causa della pandemia Covid.
    A partire dalle 18.00 la competizione in Piazza Grande tra i quattro Quartieri, San Martino, Sant'Andrea, San Pietro e San Giuliano, che si sono cimentati nel tradizionale "Torneo" con il
tiro con la balestra tra i componenti della Società Balestrieri suddivisi nei 4 quartieri di appartenenza.
   
A centrare il tasso è stata la veretta di Matteo Sampaolesi, balestriere del quartiere di San Giuliano, il podio è stato completato dai balestrieri Alessandro Fiorucci di San Pietro ed Alessandro Mancini anche lui di San Giuliano.

   La serata è stata animata anche dalle leggiadre evoluzioni delle ballerine della Scuola di Danza “Città di Gubbio”, con le loro eleganti coreografie e gli artistici voli delle bandiere del Gruppo Sbandieratori.
Il Palio della manifestazione è stato quest'anno realizzato da Lucio Lupini, presidente onosrario del Maggio Eugubino.

18 agosto 2021 -I Ceri 2021... ancora possibile?


    Il 19 marzo 2021 con un comunicato stampa, il sindaco Stirati con un decreto, sanciva la impossibiltà di svolgere la Festa dei Ceri il 15 maggio.

     il 28 giugno successivo il "Gruppo Ceri 2020" inviava al Sindaco la seguente lettera, invitando l'Amministrazione Comunale a non lasciare nulla di intentato al fine di poter celebrare la Festa entro il corrente anno solare.

Egr. Sindaco, Prof Filippo Stirati

 Premesso che:

   1) I Ceri sono l'espressione più alta della cultura popolare eugubina, anima della memoria storica, incontestato elemento identitario e guida per le scelte qualificanti future;
   2) I Ceri sono patrimonio immateriale della cittadinanza di Gubbio, che ne orienta decisioni ed azioni attraverso l'autorità comunale e quella religiosa;
   3) L'Università dei Muratori è dal 1891 depositaria della Festa e ne disciplina lo svolgimento annuale coadiuvata dalle varie organizzazioni che nel tempo si sono costituite per curarne diversi aspetti;
  4) La Festa è manifestazione di autentico folklore. E' dunque frutto spontaneo del sentire della popolazione e non deve essere sottoposta a vincoli troppo rigidi o regolamentazioni che ne snaturino lo spirito;
   5) La cristallizzazione della Festa o il ripristino di modalità cadute in disuso sono da considerare rinunce alla selezione naturale prodotta dal folklore. Al contrario questi elementi contribuiscono a trasformare la Festa in una rievocazione;
   6) Lo svolgimento annuale dei Ceri è irrinunciabile. Nel caso in cui, per motivazioni particolarmente gravi, la Festa non possa svolgersi nel giorno tradizionale, essa dovrà a nostro avviso, aver luogo nella prima data possibile nell'anno solare;

   Detto gruppo, spontaneamente formatosi ed animato dal sentimento di passione ed amore per la Città di Gubbio, per Sant'Ubaldo e per la Festa dei Ceri, persegue come fine la celebrazione della Festa entro il corrente anno solare.

   Forte di quanto enunciato nei punti precedenti, ritiene che, il non celebrare consecutivamente per due anni i rituali sia laici che religiosi posti alla base della Festa, contribuisca a generare una pericolosa perdita identitaria con conseguenti metamorfosi del tessuto sociale cittadino, per il quale, la Festa, costituisce un netto riferimento valoriale a cui è avvezzo da secoli.

  Riteniamo altresì che, la valutazione della fattibilità seppure avallata da una forte volontà Ceraiola/popolare riscontrata nelle consultazioni, non possa prescindere da una valutazione di merito sotto il profilo :
 
1- Sanitario
2- Organizzativo

Al primo punto suggeriamo a codesta Amministrazione di avvalersi della consulenza di un nucleo di esperti /igienisti che, attualmente collaborano a livello nazionale alla preparazione di grandi eventi.

  Ciò permetterebbe di valutare oggettivamente la situazione sanitaria a ridosso dell'evento e dettare le linee guida che consentano lo svolgimento della manifestazione in piena sicurezza limitando la pericolosità dei contagi.

   Di conseguenza sarà necessario stilare un Piano di Sicurezza Straordinario che ci consenta di svolgere, nelle loro essenze, le ritualità sia essa laica che religiosa, limitando tutto ciò che di superfluo rappresenta un rischio per la salute.

  Suggeriamo che dette linne debbano essere perseguite senza indugi al fine di prepararsi e decidere definitivamente a ridosso della eventuale data prevista, sostenuti da un quadro sanitario più puntuale.

   Pertanto consigliamo dal canto nostro di non assumere al momento decisioni irrevocabili e disoriontanti, ma di procedere con cautela e consapevolezza, affinchè non si lasci nulla di intentato.

  Con profondo rispetto verso la città di Gubbio e devozione per Sant' Ubaldo, La salutiamo con stima, in attesa di un suo cortese cenno di riscontro.

                                                                                      Gruppo Ceri 2020

  Il 29 luglio, un nuovo comunicato da parte del Sindaco fa sfumare la possibilità di un edizione straordinaria nel corso dell'anno 2021:   

    “Il Governo per tutelare la salute della collettività ha prorogato lo stato di emergenza, e, pur introducendo il green pass, ha confermato il distanziamento sociale. In questo contesto normativo, come primo cittadino e responsabile della sicurezza pubblica ma anche come eugubino e ceraiolo, credo sia un obbligo morale evitare situazioni pericolose e innaturali, legate a un’eventuale Festa dei Ceri in una data straordinaria. Nel corso delle riunioni svolte con le componenti ceraiole, i Capitani e i Capodieci, è da subito emerso che la Festa dei Ceri è un’espressione libera e gioiosa di una profonda devozione comunitaria e pertanto non può prevedere condizioni che limitino l’assembramento, il dinamismo e la spontaneità di bambini, anziani, ceraioli e ceraiole. Resta per me una ferita aperta e dolorosa non dare seguito all’espressione dei numerosi eugubini che con forza e responsabilità hanno chiesto di monitorare e valutare sino all’ultimo possibilità concrete per una festa straordinaria a Settembre. Se a Giugno le speranze di un contesto pandemico in miglioramento erano concrete, ora il quadro normativo adottato in questi giorni costringe a un nuovo atto di responsabilità della comunità eugubina. La rinuncia in maniera definitiva alla Festa dei Ceri per il 2021 si affianca ad altri contesti simili a Gubbio quali Siena, Viterbo Sassari, ecc. Pur nel prendere atto dell’impossibilità di pensare a date straordinarie per la Festa dei Ceri del 2021 garantisco da subito e sin da oggi che verrà intrapreso un confronto ancora più serrato con le componenti ceraiole, i capitani e i capodieci e con l’intera comunità. E’ mia intenzione infatti lavorare insieme guardando al maggio 2022, volendo ad ogni costo esorcizzare una terza rinuncia consecutiva al rito festivo in onore di S. Ubaldo e partendo con forte anticipo, così da valutare tutte le esigenze e indicazioni. Concludo ringraziando per il momento di analisi, verifica e dibattito promosso in città nell’ultimo periodo anzitutto i capodieci Alessandro Nicchi, Fabio Uccellani e Andrea Tomassini, che si sono assunti la responsabilità di effettuare una verifica tra i ceraioli, le Famiglie dei Ceri, il Maggio Eugubino, la Diocesi, l’Università dei Muratori e ogni singolo eugubino che, avendo a cuore la storia e la tradizione della comunità, con serenità e responsabilità non ha rinunciato a dare il proprio contributo per il bene di tutti”.

     Gubbio 18 agosto 2021 Consegnato al Sindaco Prof. Filippo M. Stirati un protocollo tecnico per svolgere la Festa dei Ceri 2021 in forma ristretta.
     Iniziativa del gruppo di ceraioli denominato "Ceri 2020"

    Un'edizione della Festa dei Ceri che preservi l'essenza del rito e garantisca la continuità della tradizione, evitando se possibile un secondo definitivo annullamento causa Covid. In attesa di poter tornare in futuro ad una forma tradizionale della manifestazione del 15 maggio.

    È quanto chiede un
gruppo di ceraioli denominato "Ceri 2020" che scrive a Sindaco e Amministrazione Comunale proponendo un apposito schema di protocollo (Vedi), in conformità con le norme anti Covid.
    Una forma molto ristretta della Festa dei Ceri è possibile, compatibilmente con le norme attuali, come spiegano i proponenti.
    La nota, contenente l'ipotesi di protocollo, è stata definita da un comitato tecnico interno al gruppo, composto da esponenti del mondo medico-scientifico ed esperti del settore sicurezza, con il valore aggiunto di essere ceraioli e dunque conoscere le esigenze e peculiarità del rito dei Ceri.
   La definizione (il Rito dei Ceri) e' scelta non a caso dal gruppo di proponenti che chiede al Sindaco di farsi carico della necessità di sottoporre tale progetto all'attenzione del Prefetto e di individuare una data utile per lo svolgimento del rito, garantendo nell'essenza la continuità della Festa dei Ceri.
    Il tutto sia alla luce del sentire generale dei ceraioli, che a giugno sono stati interpellati su questo, sia considerando quanto avvenuto per altre manifestazioni tradizionali in Italia, come da ultimo i Candelieri di Sassari (una delle cinque feste di macchine a spalla gemellate con i Ceri di Gubbio e tutelate dall'Unesco) appena il 14 agosto scorso.
   In sintesi, il protocollo prevede la realizzazione di una "bolla" all'interno delle mura del centro storico e lo svolgimento del "rito essenziale": l'alzata dei Ceri e la corsa lungo l'itinerario cittadino fino in cima al monte Ingino, il tutto in uno spazio temporale ristretto di poche ore (a tutela dell'integrità della bolla) e per preservare l'essenza autentica del rito (omaggio al Patrono). All'interno delle mura, il protocollo prevede la presenza di un massimo di 3.000 ceraioli (1.000 per cero) con green pass e tampone negativo chiamati a partecipare attivamente alle fasi essenziali della Festa.
    La motivazione fondamentale di questo protocollo è data dalla situazione pandemica attuale, che non consente soluzioni alternative ma soprattutto è l'impossibilità di avere per il prossimo mese di maggio 2022 la certezza assoluta che possa svolgersi la Festa dei Ceri "come noi la conosciamo".
    Il rischio di dover annullare la Festa dei Ceri per un terzo anno nel 2022 non è da escludere e dunque è necessario pensare fin d'ora ad una ipotesi ristretta che, se ritenuta compatibile con le norme attuali dalle autorita' preposte, potrebbe essere adottata anche prima della fine del 2021.
   Un lavoro meticoloso e dettagliato, quello approntato e presentato dal gruppo, che vuol essere un contributo concreto utile anche in futuro considerando che, a detta degli esperti, la pandemia continuerà a far sentire la propria presenza e a condizionare le grandi manifestazioni di massa, ancora per alcuni anni.
    L'attesa di una Festa dei Ceri secondo tradizione, potrebbe infatti protrarsi molto a lungo a scapito soprattutto delle più giovani generazioni (che rischiano di "abituarsi" a non avere più la Festa dei Ceri) come anche dei più anziani (che si chiedono se mai potranno "rivedere almeno una volta i Ceri").
    Il gruppo "Ceri 2020", composto da alcuni ex capodieci e da ceraioli di diversa estrazione anagrafica, si è costituito spontaneamente lo scorso anno in occasione del primo annullamento della festa e ha avuto già alcuni incontri nei mesi scorsi con il Sindaco di Gubbio al quale aveva preannunciato la possibilità di definire un protocollo con l'ausilio di professionalità competenti. Il documento è stato depositato in Comune e spetterà al Sindaco disporne come riterrà opportuno anche alla luce di eventuali ulteriori approfondimenti per i quali il gruppo, con i suoi referenti, si dichiara fin d'ora disponibile.
    L'auspicio ora, al di là di opinioni soggettive, è che il lavoro e la proposta inoltrata possano essere presi in considerazione, ponderati ed essere un riferimento utile per decidere in merito alle prossime settimane e in ogni caso, anche ai prossimi mesi.
    Il gruppo "Ceri 2020" è aperto all'adesione e al contributo di tutti coloro che hanno a cuore il presente e soprattutto il futuro della Festa dei Ceri.
Per il Comitato tecnico
Prof. Ing. Luca Tasso
avvalorato esperto in Prevenzione e Sicurezza e Piani di Emergenza ed Evacuazione
Prof. Dr. Vincenzo Ambrogi
Direttore della U.O.C. Chirurgia Toracica al Dipartimento Scienze Chirurgiche del Policlinico Tor Vergata
Per gruppo "Ceri 2020"
Vittorio Fiorucci
Dr. Massimo Panfili

   Il 24 agosto il cosiddetto "Tavolo dei Ceri" produce, in risposta, il documento :
                 "CONSIDERAZIONI SULLA PROPOSTA DEL C.D. GRUPPO CERI 2020"

a cui poi:

   il 26 agosto segue, da parte del Sindaco, una
conferenza stampa (vedi la trascrizione integrale) che conferma e sancisce la decisione del "Tavolo dei Ceri", per cui la proposta del "Gruppo Ceri 2020" non viene presa in considerazione. Salta così l'ultima possibilità di celebrare, seppure con importanti limitazioni, il "Rito in onore del Patrono" nell'anno in corso 2021.

Vedi storia e documenti di "Due anni senza i Ceri"

 
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