Home Lascia il tuo messaggio E-mail Messaggi e Lettere di Eugubini nel Mondo
   CRONACA SETTEMBRE 2018
   
<<< TORNA ALL'INDICE CRONACA 2018         <<< TORNA ALL'INDICE CRONACA GENERALE
9 settembre 2018: I Balestrieri di Gubbio vincono a Sansepolcro
10 settembre 2018: 536 anni fa moriva Il Duca Federico
11 settembre 2018: Festa della Traslazione di S.Ubaldo
20 settembre 2018: Il Campanone festeggia  il 1870 e "Roma italiana"
26-30 settembre 2018: Festival del Medioevo a Gubbio

Vedi le News... Ultimissime!!! >>>

                                              Vedi le News... del mese successivo!!!

       Vedi le News... del mese precedente!!!

                                                            

 

9 Settembre 2018 - I Balestrieri di Gubbio vincono a Sansepolcro


   Dopo la disfatta subita a Gubbio nel maggio scorso, i Balestrieri di Gubbio si prendono la rivincita in terra toscana. Infatti ha ha vinto il balestriere Giampiero Bicchielli di Gubbio, 77 anni, veterano della società Balestrieri di Gubbio, della quale è stato per lungo tempo anche il maestro d’armi.
   Con questa vittoria, Bicchielli ha portato a sei i successi individuali collezionati nella secolare sfida che unisce la nostra città e quella di Piero della Francesca.
    Nessuno, fra i balestrieri in attività, ha raggiunto questo primato: Bicchielli lo ha costruito nell’arco di 28 anni, con tre trionfi nella sua città (datati 1990, 2012 e 2017) e altrettanti in terra biturgense, ottenute nel 2005, nel 2007 e appunto nel 2018. E questo gli ha consentito di staccare gli avversari Dario Casini e Averardo Martinelli e il concittadino Gabriele Rogari, tutti a quota cinque.

10 Settembre 2018 - 536 anni fa moriva Il Duca Federico


  Oggi sono 536 anni dalla morte di Federico da Montefeltro. Infatti morì il 10 settembre 1482 (10 anni prima che Colombo scoprisse l'America!).
   In fondo il nostro personaggio e' pur sempre  un "eugubino nel mondo": Era nato a Gubbio il 7 giugno 1422, figlio naturale del Conte Guidantonio da Montefeltro, che governava il piccolo stato di Urbino, di cui Gubbio faceva parte dal 1384, anno in cui gli amministratori del comune di Gubbio, con una lungimiranza politica che ha del miracoloso, chiesero di farne parte, dopo i vari tentativi, disastrosi,
ad opera dei Gabrielli di istituire a Gubbio una loro "Signoria".
   Federico, il Duca, seppure tra luci ed ombre, fu sicuramente un personaggio, tra i più illustri e famosi di quel
l'eccezionale periodo storico che va sotto il nome di Rinascimento.
   Trasformò il Ducato di Urbino nella maggiore potenza militare della penisola, ma non trascurò l'aspetto più importante del Rinascimento, infatti grazie al suo mecenatismo molti artisti ebbero modo di sviluppare le loro doti. Famosa fu la biblioteca di Federico, unica in quell'epoca per vastità e pregio, l'intera biblioteca (oltre 1760 codici manoscritti) venne acquistata dal Papa Alessandro VII nel 1657. Da allora costituisce il nucleo più importante della Biblioteca Apostolica Vaticana.
    Gubbio, la sua città natale, fu sempre tenuta in grande considerazione da Federico, che vi soggiornava volentieri e dove fece costruire anche un Palazzo ducale, con il suo celebre studiolo. A Gubbio la sua famiglia trascorreva lunghi periodi lontano dall'impegnativa corte Urbinate, a Gubbio nacquero alcuni delle sue figlie e il suo erede Guidobaldo I°.
   Federico incise in maniera decisiva anche su problematiche, questioni ed intrighi politici del tempo, tant'è che recentemente è stato dimostrato dallo storico Marcello Simonetta un suo coinvolgimento nella congiura dei Pazzi che il 26 aprile 1478 tentò di annientare il potere della famiglia Medici a Firenze.

Urbino: Chiesa di San Bernardino
 (Mausoleo dei Duchi)
I sarcofaghi di Federico (a Sn) e di Guidobaldo I° (a Dx)

 

11 Settembre 2018 - Festa della Traslazione di S.Ubaldo


   Come ogni anno, si è rinnovato il tributo di affetto e di devozione verso il nostro patrono, S. Ubaldo, nel giorno che ricorda "La Traslazione", cioè il trasferimento (824 anni fa) in cima al monte del Suo Corpo, 34 anni dopo la morte, l' 11 settembre 1194, due anni dopo la sua Canonizzazione.
   Gli eugubini, con ogni mezzo, hanno raggiunto la
Basilica; nel pomeriggio anche una processione è salita dal Duomo.
   Alcuni eugubini sono "andati a S. Ubaldo" di buon mattino, portandosi il pranzo al sacco, e come usava un tempo, hanno atteso la sera vicino al Patrono, ma questa tradizione si sta affievolendo. Moltissimi invece sono saliti nel pomeriggio per assistere alla Santa Messa, celebrata Don Mauro Salciarini che nell'occasione ha festeggiato il traguardo dei 50 anni di sacerdozio, omaggiato sia dal Sindaco Stirati che dal Rettore della Basilica, Mons. Fausto Panfili.

   Alla celebrazione hanno preso parte tutti i rappresentanti delle famiglie ceraiole, in primis i Capodieci della festa 2018 Fabrizio Martini, Giorgio Angeloni e Giovanni Vantaggi. Presente anche Fabio Mariani prresidente dell’Università dei Muratori assieme ai Capitani della festa 2018 Francesco Rossi e Mauro Guardabassi. Il sindaco Filippo Mario Stirati, nel rivolgere il proprio saluto a don Mauro, lo ha ringraziato per il grande lavoro svolto durante questi 50 anni. In precedenza anche mons. Fausto Panfili ha speso parole di ringraziamento per don Mauro, consegnando una ceramica ispirata a un fatto della vita di Sant’Ubaldo. Assente giustificato il vescovo mons. Luciano Paolucci Bedini, impegnato a Roma assieme a tutti i giovani vescovi italiani per un corso di aggiornamento.

   Al termine della messa, tutti poi si sono trasferiti nel chiostro per un piccolo rinfresco offerto dall’Università dei Muratori in collaborazione con le Famiglie Ceraiole.

20 Settembre 2018 - Gubbio con il Campanone festeggia  il 1870 e "Roma italiana"


   Il «Campanone» di Gubbio, anche quest’anno suona per celebrare la "breccia di Porta Pia": la presa di Roma e la fine dello Stato della Chiesa, governato dal Papa, completando così l’unità d’Italia il 20 settembre 1870, anche se, a quel punto, restavano ancora fuori  il Trentino Alto Adige e il Friuli.
   A quanto ci è dato sapere, Gubbio è l’unica città d'Italia che ancora oggi ricorda ufficialmente l’evento a distanza di 88 anni dalla "soppressione" della celebrazione che venne sancita dalla legge n. 1726 del 27 dicembre 1930.
   In effetti, questa Festa (20 settembre) era stata istituita, nel 1895, in occasione del 25° della presa di Roma, con la Legge n. 401 promulgata il 19 luglio 1895 dal Re Umberto I, per affermare il carattere laico dello Stato Italiano, dopo il riconoscimento del principio della “separazione dei poteri“ tra lo Stato e la Chiesa previsto dalla Legge sulle Guarentigie approvata nel 1871 dal Parlamento.
  La Legge n. 401 del 1895 fu abrogata in seguito alla firma dei Patti Lateranensi dell'11 febbraio 1929. Infatti,la Festa Nazionale del 20 settembre fu sostituita, con la Legge n. 1726, promulgata il 27 dicembre 1930 dal Re Vittorio Emanuele III, dalla festività dell’11 febbraio, appunto per celebrare la firma dei Patti Lateranensi
, festa anch'essa abrogata con la legge n. 54 del 5 marzo 1977.

 

 

   

     Alla battaglia finale per la presa di Roma parteciparono anche circa 15 soldati eugubini, del resto la presenza di volontari eugubini si era fatta sentire già nella sfortunata difesa della Repubblica Romana del 1849 e nella battaglia di Mentana del 1867, dove aveva partecipato Cesare Migliarini.

  
   Anche quest’anno i Campanari effettuano le solite tre suonate, alle 8.00, alle 12.00 e alle 19,00.

    La ricorrenza non è mai mancata nel calendario delle suonate ufficiali del Campanone.


  In passato il 20 settembre era una giornata di festa, da celebrare con ancor maggiore solennità.

   Nel 1928, per esempio, così scriveva il periodico locale “Il Risveglio Eugubino”: “Per la celebrazione del XX settembre in ogni finestra venne esposto il tricolore e alla sera i pubblici edifici furono sfarzosamente illuminati.
Applauditissimi furono gl’inni della Patria suonati in Piazza Oderisi dal Concerto Comunale che svolse poi uno scelto programma musicale”
.

    Il 20 settembre 1929, nonostante i "Patti Lateranensi" fossero stati promulgati pochi mesi prima (11 febbraio 1929),  sui muri di Gubbio era possibile leggere il seguente manifesto:
  
“Cittadini, la data gloriosa che oggi celebriamo, riassume il periodo più glorioso nella storia della Patria nostra, che fu urto di armi e di forza di pensiero, nell’ulteriore vicenda di dolori e di gioie, di gesta epiche che sembrano ancora leggenda, sino all’avveramento del sogno di tutti i martiri e di tutti i pensatori: Roma capitale d’Italia.
    Da Roma mossero i nuovi legionari per la conquista dei giusti confini e le aquile, spiccando il volo dal Campidoglio, ne guidarono il cammino.
   Sono gli spiriti delle Camicie Rosse di Garibaldi, dei fanti del re di Sardegna, quelli dei grigio-verdi di Vittorio Veneto che, uniti, formano corona in un cielo di gloria, mentre dai cuori s’innalza ancora l’invocazione del
Poeta: O sole, che tu mai nulla possa vedere di più grande di Roma!”
  
Durante quella giornata (20 settembre 1929) il tricolore aveva sventolato dai pubblici edifici e da numerose abitazioni.

   Ma già l'anno dopo (1930) l’intesa “fra lo Stato Italiano e il Vaticano” aveva fatto perdere alla data del 20 settembre “il carattere di un tempo”. Nonostante tutto la città rimase imbandierata per tutto il giorno.

   

    Da qualche finestra di Gubbio è spuntata fuori, anche ai giorni nostri, la bandiera tricolore e anche in luoghi ricchi di storia e di significati.
 


   Molto interessante al riguardo l'attività storica svolta dai promotori ed aderenti al gruppo Facebook "Gli Amici di Angelico Fabbri".

  

    Angelico Fabbri (Gubbio 1822-1882) è stato il principale personaggio del Risorgimento eugubino. Studente di farmacia a Bologna iniziò negli anni quaranta del'Ottocento la sua carriera di cospiratore, patriota, politico e militare. Ricoprì tutte le principali cariche pubbliche eugubine, compresa quella di sindaco. Fu consigliere provinciale e, per due volte, deputato alla Camera nazionale.

                                                  

26-30 settembre 2018 - Festival del Medioevo a Gubbio


   Ritorna a Gubbio il "Festival del Medioevo" dal 26 al 30 Settembre 2018. Dieci secoli di storia (476-1492) raccontati dai grandi autori italiani e europei, appuntamenti culturali, mostre, mercati, esibizioni e spettacoli arricchiti dalla Fiera del Libro Medievale.

    “Barbari. La scoperta degli altri” è il tema che caratterizza questa IV edizione del Festival.

   Cinque giorni per affrontare un viaggio lungo dieci secoli, con la scoperta degli “altri” come filo conduttore. Barbari. Stranieri. Sconosciuti. Invasori e migranti: nuove genti sul palcoscenico della Storia. Mescolate dai commerci e dalle guerre. Capaci di trasformare in profondità i costumi, le abitudini e anche le parole della vita quotidiana. Sono lontani, diversi, misteriosi. Ci obbligano a rimarcare i confini, i limiti mutevoli della Storia e della Geografia che segnalano una fine e annunciano un inizio. Divisioni che separano e insieme uniscono. Noi e loro. Dentro e fuori. Identità e alterità, ridefinite di continuo nel crocevia delle lingue e dei popoli e nelle vicende dei singoli individui. E nuovi mondi, svelati dai viaggi, dall’arte, dalle scoperte scientifiche e dalle innovazioni tecnologiche.
    Un racconto infinito, fatto di incontri e di scontri: dagli Alemanni ai Vandali, dai Pitti agli Unni. E poi i Visigoti e gli Ostrogoti, i Sassoni, gli Angli e i Franchi. Svevi, Slavi e Berberi. Il dominio dei Longobardi. La civiltà dei Bizantini. I Mongoli e i Turchi. L’epopea dei Vichinghi. Gli Arabi e i Normanni.
    Un Medioevo lontano dagli stereotipi, da leggere come una bussola per capire meglio la società del XXI secolo. Grazie alle lezioni di Storia, le interviste e i “faccia a faccia”, i più importanti storici italiani e europei, insieme a scrittori, giornalisti e uomini di spettacolo, si misurano in una vera e propria sfida culturale: quella di raccontare al grande pubblico in modo “facile” e appassionante mille anni di storia, dalla caduta dell’impero romano alla scoperta dell’America (476?1492).
   Tutti gli incontri sono gratuiti e a ingresso libero. Molti e qualificati i protagonisti delle tre precedenti edizioni: Alessandro Barbero; Franco Cardini; Jacques Dalarun; Chiara Frugoni; Massimo Montanari; Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri; Jean Claude Maire Vigueur; Attilio Bartoli Langeli;Maria Giuseppina Muzzarelli; Tommaso Di Carpegna Falconieri; Amedeo Feniello; Alberto Grohmann; Alessandro Vanoli; Francesco Benozzo; Massimo Campanini; Riccardo Fedriga; Franco Franceschi; Gabriella Piccinni; Giorgio Ravegnani; Umberto Longo; Massimo Miglio; Marina Montesano; Antonio Musarra; Enrica Neri Lusanna; Alessandro Marzo Magno; Leopoldo Freyrie; Sergio Rizzo; Enrico Malato; Elena Percivaldi; Francesca Roversi Monaco, Ian Wood e molti altri.

    Il Festival è arricchito da molti eventi collaterali (mostre, rievocazioni, film, concerti, spettacoli, giochi di ruolo e visite guidate) tra i quali spiccano alcuni appuntamenti fissi come la  Fiera del Libro Medievale. Tutto quello che c’è da leggere e sapere per conoscere meglio l’Età di Mezzo. Le maggiori case editrici italiane e i piccoli editori specializzati presentano al vasto pubblico degli appassionati i saggi, i romanzi, le biografie, gli approfondimenti tematici e i grandi classici che hanno per oggetto dell’età medievale. Miniatori e calligrafi dal mondo. Medioevo e futuro si incontrano in un evento dedicato alla moderna arte amanuense. Le botteghe e i mestieri. L’artigianato medievale presentato dai migliori espositori nazionali in modo filologicamente corretto. La Tavola rotonda del Web. Evento specifico dedicato ai siti specializzati sul Medioevo, costruito in collaborazione con Italia Medievale, Feudalesimo e Libertà, fenomeno social di goliardia e satira politica e MediaEvi, pagina Facebook specializzata nell’analisi dei medievalismi.  Medioevo dei bambini. Giochi, letture, animazioni, laboratori d’arte e corsi di disegno riservati ai più piccoli.

   Il Festival è realizzato dall’Associazione culturale Festival del Medioevo in collaborazione con il Comune di Gubbio. La manifestazione gode del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Si avvale anche dei patrocini scientifici dell’ISIME, l’Istituto Storico Italiano per il Medioevo e della SAMI, la Società degli Archeologi Medievisti Italiani. All’iniziativa collabora in modo operativo la Fondazione Giuseppe Mazzatinti. La RAI, con i canali tematici di Rai Storia e RAI Radio3, è stata media partner dell’evento in tutte le edizioni, con il mensile MedioEvo e il sito web Italia Medievale. Più di 50.000 persone hanno partecipato all’ultima edizione 2017). Sergio Mattarella ha conferito per due anni consecutivi la Medaglia d’Oro della Presidenza della Repubblica alla città di Gubbio come “espressione di apprezzamento per l’alto livello culturale del Festival del Medioevo”. Nel 2016 il Festival del Medioevo ha vinto anche il Premio Italia Medievale, riservato alle istituzioni “che si sono particolarmente distinte nella promozione e valorizzazione del patrimonio medievale italiano”.
   Tanti appuntamenti pertanto per un programma ricco il cui obiettivo è quello di far conoscere Gubbio nel mondo e a tal proposito si ricordano i collegamenti radio televisivi, pubblicazioni su pagine di quotidiani nazionali e anche la diretta streaming scaricando sul proprio tablel o smartphone l’applicazione gratuita Arancia Live, per usufruire di un servizio che permetterà ad appassionati e studiosi che non potranno essere a Gubbio di seguire i tanti appuntamenti del Festival.

 


  

 Calendario degli Eventi


 

 
 
Vedi le News... Ultimissime!!! >>>

                                 Vedi le News... del mese successivo!!!

       Vedi le News... del mese precedente!!!

                                        <<< TORNA ALL'INDICE CRONACA 2018

<<< TORNA ALL'INDICE GENERALE DELLA CRONACA