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   CRONACA  APRILE  2021
   
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02 Aprile 2021: Venerdì Santo a Gubbio
10 Aprile 2021: Scompare Antonio Marionni, il testimone della strage dei 40 Martiri
20 Aprile 2021: In libreria il racconto di favole "La ballerina, la neve, il cerbiatto"
22 Aprile 2021: I Ceri in una Tesi di Laurea
23 Aprile 2021: A Thann è scomparsa Marie Eugénie Calligaro "Ninì"
30 Aprile 2021: La tradizione del "Canto del Maggio"
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02 aprile 2021 Venerdì Santo a Gubbio


    Per il secondo anno consecutivo è mancata, a causa delle norme di prevenzione relative alla pandemia Covid-19, la tradizionale Processione del Venerdì Santo.
   Comunque non sono mancati due momenti di intensa devozione.
   Nel pomeriggio, nella chiesa di S. Domenico (per inagibilità della Chiesa di Santa Croce) si è svolta la cerimonia dell’unzione delle piaghe di Gesù (consuetudine che risale agli inizi del XX secolo e che è stata ripristinata dalla Confraternita di Santa Croce della Foce alla fine degli anni 2000.
   Il rito consiste nel mettere nelle cinque ferite di Gesù della “bambagia” con il "balsamo di Cantiano" per poi prelevarne dei fiocchi di cotone per devozione. La città di Cantiano che ha storicamente stretti contatti con Gubbio, pur appartenendo attualmente alla Regione Marche, fa però parte della Diocesi di Gubbio).

    Tale cerimonia poi è stata seguita in maniera non prevista né annunciata dal percorso che il vescovo mons. Paolucci Bedini ha compiuto portando una Croce lungo il tradizionale itinerario della Processione del Cristo Morto, accompagnato nella preghiera da don Mirko Orsini e don Andrea Svanosio e da alcuni “sacconi” con le “battistrangole” e con le fiaccole accese. 

                                   

10 aprile 2021 Scompare il Prof. Antonio Marionni, il testimone della strage dei 40 Martiri


   Perugia 10 aprile 2021 – E’ deceduto il professor Antonio Marionni, all’età di 96 anni.

    E’ stato un famoso insegnante di francese e preside nelle scuole superiori perugine.

   Antonio Marionni era nato a Gubbio: “…vicino alla sorgente di acque limpide, nella località di Raggio, del comune di Gubbio, in una casa di pietra bianca…” , emigrato nel 1927, all’età di due anni, con i genitori, una sorella ed un fratello più grandi, prima in Lussemburgo, a Dudelange, e quindi in Francia, a Zoufftgen, rientrò in patria nel 1942, in piena 2° guerra mondiale, quando la famiglia era aumentata di altri due fratelli, con valigie colme di altre speranze che in terra straniera non avevano trovato il modo di realizzarsi appieno.

   Nel giugno 1944, seminarista diciannovenne, fu testimone di una delle pagine più drammatiche della storia eugubina: la fucilazione dei 40 Martiri, operata per rappresaglia dalle truppe germaniche all’alba del 22 giugno 1944.

   Marionni, allora in qualità di interprete, in quanto conosceva il tedesco per averlo studiato in Lussemburgo, fu al fianco del vescovo Mons. Beniamino Ubaldi allorchè questi si recò presso il comando tedesco, insediato presso l’Albergo San Marco, per implorare la liberazione degli ostaggi. Episodio raccontato nel suo libro "Il miele della vita" (Vedi)
 

                                   

20 aprile 2021 In libreria il racconto di favole "La ballerina, la neve, il cerbiatto"


  “La ballerina, la neve, il cerbiatto” è una fiaba ambientata a dicembre, a Natale, ma dal sapore assolutamente senza tempo. Un racconto nato di getto che parla di amicizia, di fiducia, del dono che è l’incontro con l’altro, ma anche di crescita in se stessi, attraverso gli altri che si incontrano nel proprio cammino. Una fiaba in cui si riscopre il sapore di valori autentici, della tradizione, della famiglia, dell’amicizia.
  Il racconto è stato scritto da Benedetta Pierotti, edito da Le Colibrí (marzo 2021), con le illustrazioni di Anna Maria Baldinelli.

     Benedetta Pierotti, che in questa edizione torna a firmarsi "BenPi", è stata per diverso tempo collaboratrice di alcune testate, locali e regionali, proprio con la firma BenPi. Giornalista Pubblicista, ha collaborato nel tempo con diverse realtà, in particolare con un quotidiano di tiratura regionale, di un settimanale regionale, ed ancora con dei periodici di stampo locale, infine con la televisione locale per qualche tempo. Ha partecipato però anche ad altre attività di carattere culturale della propria città di origine, Gubbio, tra cui alla redazione di articoli per la rivista a carattere scientifico “Quaderni Ubaldiani – Padre Emidio Selvaggi”.

   Il racconto, la fiaba, che parla della ballerina Agnes, del piccolo cerbiatto Dan e della Fata del ghiaccio, ha partecipato al concorso letterario promosso da Idrovolante Edizioni, selezionato e pubblicato poi, ritenuto meritevole dalla giuria, nella raccolta “La magia del Natale” (Idrovolante Edizioni, dicembre 2020).

   La Fiaba ha un racconto scorrevole, piacevole, commovente, emozionante. Un racconto che, pagina dopo pagina, porta i protagonisti ma anche chi legge, a riscoprire il vero valore del Natale, del puro donare.
   Il testo è scritto con caratteri che facilitano a tutti la lettura, animato dalle illustrazioni di Anna Maria Baldinelli, ceramista ed illustratrice di Gubbio.

    Nella parte finale sono state inserite delle attività per rendere ancor più piacevole la lettura del libro e trascorrere del tempo in modo sano insieme alla propria famiglia, con mamma e papà, nonno e nonna, zii e fratelli.

                                   

22 aprile 2021 I Ceri in una Tesi di Laurea


    Daniele Lupini, giovane studente di Costacciaro, si è brillantemente laureato il 22 aprile 2021 presso la facoltà di Storia dell’Università degli Studi di Firenze discutendo una tesi dal titolo «Un pezzo di Gubbio al fronte. La Brigata “Alpi” nella Grande Guerra» (relatore il prof. Roberto Bianchi).

   Lo scopo e l’intento della tesi, Daniele lo specifica chiaramente nell’introduzione:
  
«L'obbiettivo del mio lavoro è quello di ripercorrere le vicende alle quali prese parte, tra il 1915 e il 1919, la brigata di fanteria “Alpi”. I motivi che mi hanno spinto ad interessarmi a questo argomento sono principalmente legati agli avvenimenti del maggio 1917: il 15 di quel mese alcuni uomini del 51° reggimento, provenienti da Gubbio, rievocarono al fronte la corsa dei Ceri che annualmente si svolgeva, e tutt'ora si svolge, nella loro città natale in onore di sant'Ubaldo, suo protettore…. »

    Infatti l’avvenimento dei Ceri del Col di Lana 1917 è ampiamente trattato in questa tesi che, con il permesso dell’autore, pubblichiamo integralmente.

    Non ci resta che complimentarci con il neo dott. Daniele Lupini per l’ottimo lavoro svolto, lo ringraziamo per aver dedicato lo studio a quell’ interessante episodio della nostra storia eugubina. Gli facciamo i migliori auguri per il proseguo della sua professione.

                                   

23 aprile 2021 E' scomparsa Marie Eugénie Calligaro "Ninì"


   Thann 23 aprile 2021 – è scomparsa Marie Eugénie Calligaro, da tutti conosciuta e chiamata "Ninì", moglie di Tino Calligaro.

    Era conosciutissima a Gubbio per le sue frequenti visite.

   Immancabile a Gubbio il 15 maggio, per la Festa dei Ceri, ma anche in altri periodi dell’anno.

   È stata da sempre, insieme al marito (Tino) e ai figli (Valerie e Mathieu), alla nuora (Isabelle) un punto di riferimento assoluto per tutti gli Eugubini che arrivavano a Thann.

    Con la sua scomparsa Gubbio perde una grande sostenitrice del gemellaggio con Thann che è il più antico d'Europa, un’amica appassionata di Gubbio e della Festa dei Ceri e una grande devota a Sant’Ubaldo, che viene venerato a Thann con il nome di Saint Thiebaut.

   "Ninì" ci mancherà enormemente!
   L'Associazione Eugubini nel Mondo è vicina a tutta la Famiglia Calligaro con tutto il cuore... di certo manterremo il ricordo di "Ninì" con un affetto che il tempo non potrà mai cancellare.
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30 aprile 2021 La tradizione del "Canto del Maggio"


    Putroppo anche quest'anno a causa della pandemia da Covid-19 "salta" ancora il tradizionale "Canto del Maggio".
    Il Cantamaggio è una simpatica manifestazione folcloristica eugubina, anche se diffusa in quasi tutta l'Italia Centrale.
     E' una festa popolare che si tiene ogni anno nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio.
     Le radici di questa tradizione si perdono nella notte dei tempi, perché si intrecciano con le feste pagane in onore della primavera e, prima ancora, con i riti tribali osannanti al ritorno della buona stagione e al risveglio della natura.
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