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   CRONACA  SETTEMBRE  2026 luglio
   
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4 Settembre 2026: "Notte Bianca dello Sport"
11 Settembre 2026: FESTA della TRASLAZIONE del corpo di Sant’Ubaldo
13 Settembre 2026: Scompare Corrado Codignoni, all'età di 105 anni
13 Settembre 2026: PALIO della BALESTRA a Sansepolcro
20 Settembre 2026: 60° di Sacerdozio del Vescovo Emerito Mario Ceccobelli
25 Settembre 2026: "AGORA'" ... il libro che parla delle Piazze di Gubbio
24-27 Settembre 2026: Festival del Medioevo a Gubbio (XII edizione)
   
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4 Settembre 2026 -"Notte Bianca dello Sport"


  
   Venerdì 4 settembre 2026 - dopo la ripresa dello scorso anno, avvenuta dopo un'interruzione di 6 anni  la Notte Bianca dello Sport è tornata ad infiammare le vie e le piazze di Gubbio. Questa undicesima edizione, frutto dell'entusiasmo e della profonda sinergia tra l’associazione Leukos e il Comune di Gubbio, ha trasformato il cuore della città in una gigantesca palestra a cielo aperto, offrendo a tutti, grandi e piccini, l'opportunità di scoprire e sperimentare oltre 50 diverse discipline e attività sportive.
 

11 Settembre 2026 -FESTA della TRASLAZIONE del corpo di Sant’Ubaldo


  
   Come ogni anno, si è rinnovato il tributo di affetto e di devozione verso il nostro patrono, S. Ubaldo, nel giorno che ricorda
"
La Traslazione", cioè il trasferimento (832 anni fa) in cima al monte del Suo Corpo, 34 anni dopo la morte, l' 11 settembre 1194, due anni dopo la sua Canonizzazione.
   Gli eugubini, con ogni mezzo, hanno raggiunto la
Basilica; la sera precedente, come avviene dal 2019 anche una processione con il Vescovo è salita dal Duomo. Precedentemente la processione si svolgeva nel pomeriggio dell'11 settembre.

   Alla mattina dell'11 alcuni eugubini sono "andati a S. Ubaldo" di buon mattino, portandosi il pranzo al sacco, e come usava un tempo, hanno atteso la sera vicino al Patrono, anche se questa tradizione si sta affievolendo. Moltissimi invece sono saliti nel pomeriggio per assistere alla Santa Messa, celebrata dal vescovo mons. Luciano Paolucci Bedini.
   Alla celebrazione hanno preso parte il sindaco Vittorio Fiorucci, accompagnato dal gonfalone della Città, le autorità civili e militari, tutti i rappresentanti delle famiglie ceraiole, in primis i Capodieci della festa 2026 Gabriele Fofi, Francesco Spogli e Alessandro Lepri. Presente anche Fabio Mariani presidente dell’Università dei Muratori assieme ai Capitani della festa 2026 Daniele Pencedano e Stefano Pauselli e i rappresentanti dell’associazione “Maggio Eugubino”.
   

13 Settembre 2026 - Scompare Corrado Codignoni, all'età di 105 anni


    L’Associazione Eugubini nel Mondo, in tutte le sue componenti, partecipa commossa al dolore della Famiglia Codignoni per la scomparsa, all’età di 105 anni, di Corrado, uno dei pochissimi sopravvissuti al naufragio del “Conte Rosso” a seguito del siluramento da parte della marina inglese, il 24 maggio 1941, al largo di Siracusa.
   A bordo vi erano 2.729 uomini tra soldati ed equipaggio, 1297 dei quali persero la vita nel naufragio e di questi soltanto 290 salme furono recuperate per cui 1.058 furono i dispersi.
   Dei 1297 morti esiste soltanto un elenco parziale di 873 nomi per cui 424 morti non hanno nemmeno un nome a loro ricordo (sic!).
    Il relitto del Conte Rosso riposa su un fondale di circa 2.000 metri, nei pressi della costa di Siracusa.

   Corrado ha raccontato:
«Si è trattato proprio di un miracolo se si considera che sono rimasto aggrappato tutta la notte a una specie di zattera, visto che non so nuotare».
 
Raccolto al mattino dal cacciatorpediniere Procione, fu ricoverato prima nell’ospedale della Marina di Augusta poi a Napoli, quindi a Roma al Celio. Ma poi dovette tornare a combattere: prima in Albania e poi sul fronte russo, dove venne fatto prigioniero e internato in un campo. Fece ritorno a casa solo nel 1946 quando ormai tutti lo credevano morto.
 



 

13 Settembre 2026 - PALIO della BALESTRA a Sansepolcro


   Come da tradizione, nella seconda domenica di settembre si è svolto nella città toscana di Borgo Sansepolcro, patria di Piero della Francesca, il Palio della Balestra tra Sansepolcro e Gubbio.
    Ha vinto Alessandro Mancini della Societa Balestrieri di Gubbio, al secondo posto si è classificato Alessandro Tizzi della Società
Balestrieri di Sansepolcro, mentre terzo è risultato un altro eugubino: Andrea Rueca. Pertanto dopo tre anni Gubbio è tornato a vincere il Palio a Sansepolcro (l'ultima vittoria era stata nel 2023 con il Balestriere Simone Vagnarelli).
  Alla sfida hanno preso parte 97 balestrieri, 55 per Sansepolcro e 42 per Gubbio.
  Il drappo è stato
realizzarlo da Carlo Trevisan, artista originario di Sansepolcro e oggi residente a Verona. Il tema di quest’anno si lega alle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, infatti mette al centro un messaggio di pace attraverso la figura di Francesco: la balestra assume progressivamente le forme di un albero della vita, accompagnato dalle colombe e dai richiami agli elementi del Cantico delle creature.
 

20 Settembre 2026 - 60° di Sacerdozio del Vescovo Emerito Mario Ceccobelli


  

   Gubbio domenica 20 settembre 2026 - il Vescovo emerito Mario Ceccobelli, ha festeggiato i suoi sessant’anni di ordinazione sacerdotale ed ha voluto essere a Gubbio nella sua cattedrale per condividere con il suo successore, il Vescovo Luciano Paolucci Bedini, e con tutta la comunità diocesana la gioia di questo anniversario.
   Come Associazione Eugubini nel Mondo ci piace ricordare alcuni momenti dei suoi 13 anni di episcopato e anche le sue molte presenze alle nostre iniziative, a cui ha riservato sempre sostegno e consiglio.
   Tanti Auguri, don Mario!

25 Settembre 2026 - "AGORA'" ... il libro che parla delle Piazze di Gubbio


   Piazze, Slarghi, Piazzali, Spiazzi, Fori…. «AGORA’», appunto!
“ombre e storia delle piazze di Gubbio”… è il titolo e l’argomento del libro presentato a Gubbio, a latere del Festival del Medioevo 2026.
   L’opera, a cura di Vincenzo Ambrogi ed Italo Martinelli, è inserita nella collana "Agorà. Ombre e storia nelle piazze d'Italia" e vuole dare voce alla dura pietra che riveste tutta la città di Gubbio e rivelarne la trama di sentimenti e di valori che ancora oggi la sostiene, grazie al racconto delle storie vissute dentro la città, magistralmente narrate dai seguenti autori coinvolti: Dante Ambrogi, Giovanni Ambrogi, Vincenzo Ambrogi, Mauro Balani, Luca Baldelli, Andrea Cacciavillani, Massimo Capacciola, Spartaco Capannelli, Maurizio Carletti, Fabrizio Cece, Francesca Cencetti, Francobaldo Chiocci, Tonino Di Ciocco, Giovanni Dozzini, Mario Farneti, Federico Fioravanti, Claudia Fofi, Cristina Galassi, Dianella Gambini, Giovanni Maria Gambini, Elvio Lunghi, Alberto Luongo, Giacomo Marinelli Andreoli, Italo Marinelli, Paola Mercurelli Salari, Pier Luigi Neri, Marcello Paci, Paolo Silvano Salciarini, Maria Rita Silvestrelli.
   L’opera è diretta a tutti coloro che già apprezzano Gubbio e bensì vogliono approfondirne l’enorme patrimonio storico-culturale, ma anche a quanti ancora non la conoscono, ma desiderano goderne il fascino e viverne l'incanto.

24-27 Settembre 2026 - Festival del Medioevo a Gubbio (XII edizione)


   “Il tempo di Francesco” è stato il tema della dodicesima edizione del Festival del Medioevo, tenutosi a Gubbio dal 23 al 27 settembre 2026. Un viaggio all’alba del Duecento e lungo i decenni successivi per celebrare Francesco d’Assisi (1182-1226) a ottocento anni dalla morte: un omaggio al santo più conosciuto al mondo e alla città di Gubbio, sede permanente del festival.

    Fu proprio qui che, nel lontano e gelido inverno del 1206, un Francesco rifiutato, lacero e infreddolito, venne accolto dopo una avventurosa marcia nella neve. A Gubbio, nella città di S. Ubaldo, indossò per la prima volta il saio, la povera veste dal colore di terra, simbolo da secoli dell’Ordine francescano.

    Gubbio nell’immaginario collettivo è anche il teatro della storia francescana per eccellenza: quella dell’incontro tra San Francesco e un lupo famelico che sbranava uomini e animali spargendo morte e terrore in tutto il contado. Francesco parla alla belva. Comprende che la sua ferocia viene dalla fame. Trasforma la paura in fiducia, la violenza in dialogo. E si fa garante della pace fra gli eugubini e l’animale. Il lupo, ammansito, viene accolto e nutrito tra le mura cittadine. Il “nemico” diventa un “fratello” da proteggere e accudire.

  Come ogni anno, le lezioni di storia di taglio divulgativo del Festival del Medioevo sono state una preziosa occasione per affrontare anche i grandi temi della società contemporanea. L’esplicita indicazione arrivava già dal sottotitolo del manifesto della dodicesima edizione: Homo homini lupus, «L’uomo è lupo per l’uomo». L’aforisma di Plauto, reso celebre dal filosofo seicentesco Thomas Hobbes, ricorda che nello stato di natura gli uomini sono soggiogati in modo perenne dall’egoismo. E si combattono l’un l’altro per istinto di sopravvivenza.

   Allora "Il tempo di Francesco" è anche il nostro tempo: oggi, come nel Duecento, il “secolo d’oro” dell’età medievale, segnato da innovazioni, scoperte, fratture sociali, fioriture artistiche e nuove potenze imperiali, il mondo è lacerato dai conflitti, dagli odi delle opposte fazioni, dalla paura dell’altro e dal potere crescente del denaro che rischia di apparire come la misura di tutte le cose. È “l'aiuola che ci fa tanto feroci” citata da Dante Alighieri nel XXII canto del Paradiso.

   Così, nell’immagine grafica del Festival del Medioevo 2026, Francesco, insieme al lupo del fioretto, sembra abbracciare anche tutto il male del mondo. E sembra dirci che anche l’eterno “tempo del lupo”, può essere attraversato senza rinunciare all’umanità e all’attenzione verso i nostri simili.

   La vicenda storica e umana di Francesco è stata esplorata, insieme ai grandi avvenimenti del suo tempo in tutti i suoi aspetti principali: la scelta radicale di vivere secondo il Vangelo, il matrimonio gioioso con “Madonna Povertà”, l’amore fraterno verso tutto il Creato, il complesso rapporto con la Chiesa e l’Ordine francescano, il rifiuto del potere, inteso solo come un servizio e i controversi aspetti della sua difficile eredità spirituale.
 
    sono stati un centinaio i protagonisti di quella che è ormai è diventata la più importante manifestazione italiana dedicata all’Età di Mezzo: i più qualificati medievisti italiani e europei ma anche storici dell’arte, scrittori, scienziati, filosofi, architetti e giornalisti impegnati in una vera e propria sfida culturale: quella di raccontare al grande pubblico in modo “facile” e appassionante i dieci secoli di storia, dalla caduta dell’impero romano alla scoperta dell’America (476-1492).

   I cinque giorni del Festival del Medioevo (23-27 settembre 2026) sono stati arricchiti da:  Mostre, mercati, spettacoli, rievocazioni, focus tematici e attività didattiche insieme ad alcuni speciali appuntamenti:

La Fiera del libro medievale, con tutto quello che c’è da leggere sul Medioevo;

Scriptoria, un evento dedicato all’arte della miniatura e della calligrafia con i laboratori e le dimostrazioni pratiche dei principali miniaturisti e calligrafi italiani e stranieri;

Medievalismi: il Medioevo nella cultura contemporanea, dal cinema alla letteratura, dai fumetti alle canzoni, fino agli abiti, le architetture, le illustrazioni grafiche e i giochi di ruolo. Un’età immaginata, reinventata, ricostruita e a volte anche sconvolta attraverso i nuovi linguaggi della politica, del costume e delle mode;

L'Università dei rievocatori, : incontro dedicato alle migliaia di rievocatori e ri-costruttori impegnati in ogni regione d’Italia nel far rivivere le tradizioni culturali del loro territorio.

La Storia da Sfogliare: dai grandi classici alle ultime novità editoriali.

   
    Nelle precedenti edizioni il Festival del Medioevo ha affrontato La nascita dell’Europa (2015); Europa e Islam (2016); La città (2017); Barbari. La scoperta degli altri (2018); Donne. L’altro volto della Storia (2019); Mediterraneo. Il mare della Storia (2020); Il tempo di Dante (2021); Dinastie. Famiglie e Potere (2022); Oriente – Occidente. Le frontiere mobili della storia” (2023); Secoli di Luce, Sulle spalle dei giganti, (2024); il Viaggio, Pellegrini, viandanti, esploratori  (2025);

Programma 2026
Quest'anno, in omaggio al tema trattato, il Festival ha spostato la sede tradizionale
 dal Centro Santo Spirito al

 
Complesso di San Francesco
 
Il Festival del Medioevo, ideato dal giornalista Federico Fioravanti, è organizzato dalla Associazione culturale Festival del Medioevo in collaborazione con il Comune di Gubbio,
Assicurano il loro patrocinio istituzionale la
Regione Umbria, il Gruppo Azione Locale Alta Umbria (GAL), la Camera di Commercio dell’Umbria e la Fondazione Giancarlo Pallavicini Onlus Umanitaria e Culturale.
Gli
sponsor principali della manifestazione sono il Gruppo Financo, (Colacem, Colabeton, Park Hotel ai Cappuccini), CVR, Metalprogetti, CONIP, BCC Pergola e Corinaldo.
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