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| CRONACA SETTEMBRE 2025 | luglio | |
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1-2-3 Settembre 2025 - da Assisi a Gubbio, lungo il Sentiero di Francesco |
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Gubbio 1-2-3 settembre 2024 -
diciassettesima edizione de “Il Sentiero
di Francesco”, il pellegrinaggio a piedi tra Assisi e Gubbio
che ripercorre il cammino compiuto da
San Francesco come uomo nuovo, dopo il gesto della “spogliazione”
e la rinuncia alle ricchezze e all’autorità paterna, scegliendo la via della
piena conversione. Il "Sentiero di Francesco" congiunge Assisi a Gubbio ed è il sentiero che San Francesco ha percorso nell' inverno tra il 1206 e 1207 quando fuggì da Assisi e si rifugiò a Gubbio. Questo stesso sentiero lo ripercorse tante volte quando con i suoi frati da Assisi, passando per Gubbio, andava o ritornava dalla Verna. L’edizione 2025 è stato dedicato al Cantico delle Creature di San Francesco, nell’ottavo centenario della sua composizione. Le meditazioni che hanno accompagnato i pellegrini lungo le tre tappe sono state curate,come sempre, dalle sorelle del Piccolo Testamento di san Francesco ed hanno offerto una riflessione spirituale ispirata proprio alle lodi del Poverello al Signore attraverso il creato. Il pellegrinaggio nel corso di questi anni, ha saputo conquistare il cuore di una multitudine di partecipanti: non solo umbri, ma provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Alla partenza, il primo settembre, dopo il saluto iniziale e un momento di preghiera, i pellegrini si sono diretti verso la Basilica di San Francesco. La prima tappa si è conclusa nel pomeriggio a Valfabbrica, dove è stata celebrata la Santa Messa. Il 2 settembre, i pellegrini hanno proseguito in direzione di Gubbio con arrivo all’eremo di San Pietro in Vigneto, luogo di silenzio e contemplazione. Infine, il 3 settembre, l’arrivo a Gubbio, con i due momenti conclusivi alla chiesa di Santa Maria della Vittorina (luogo dell’incontro tra Francesco e il lupo) e alla chiesa di San Francesco, dove si è tenuta la celebrazione finale. Il luogo conserva ancora i resti della casa degli Spadalonga, che accolsero Francesco al suo arrivo a Gubbio dopo lo strappo con il padre e la sua fuga da Assisi. Il "Sentiero di Francesco" è più di un cammino fisico: è un percorso dell’anima, che invita a mettersi in viaggio con lo sguardo rivolto al cielo e i piedi ben piantati sulla terra da custodire, in comunione con ogni creatura.
All'arrivo del pellegrinaggio è stato
consegnato ll
Premio “Lupo di Gubbio” per la riconciliazione,
che
quest’anno
è stato attribuito alla figura
e alla memoria di
padre Paolo Dall’Oglio. |
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5 Settembre 2025 - "E POI... ARRIVA L'ALBA" romanzo ambientato a Gubbio |
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Gubbio
diventa il palcoscenico di una grande storia d’amore… quella di Adele e del
suo Gabriele: "E POI... ARRIVA L'ALBA" Il romanzo, presentato un mese fa, racconta la bellissima storia di una donna, Adele, che si snoda tra i vicoli e i monumenti di Gubbio in una notte d'estate e del suo amore per Gabriele, un amore intenso e sofferto con un finale dal sapore particolare in un’alba estiva che sarà anche l’alba di una nuova vita…. Venerdì 5 settembre, durante la Notte Bianca dello Sport, l’autrice Edilena Barghi (nome d’arte di Anelide Olmi) era presente presso la libreria Fotolibro, in corso Garibaldi,per incontrare i lettori. |
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Anelide Olmi nasce a Gubbio il 7 agosto 1963. Giornalista pubblicista, ha collaborato con diverse testate nazionali, in particolare con "Il Messaggero Umbria" dal 2004 al 2016, anche se iscritta all'O.D.G.U. solo dal 2011. Da sempre appassionata della storia dei giochi d'azzardo, con lo pseudonimo di "zia Dede" esperta del gioco del Lotto, è stata ospite in alcune trasmissioni di TRG Media e nello stesso tempo ha partecipato anche a incontri sulle problematiche della ludopatia, per questo motivo, come scrittrice di romanzi, si propone al pubblico col nome di Edilena Barghi, identità che non ha niente a che fare con tutto il resto. Ama l'arte in tutte le sue forme, ma soprattutto la città dove è nata e risiede e la sua antica storia. |
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5 Settembre 2025 -"Notte Bianca dello Sport" |
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Venerdì 5 settembre 2025 - dopo un'interruzione di 6 anni (ultima edizione 30 agosto 2019) la Notte Bianca dello Sport è tornata ad infiammare le vie e le piazze di Gubbio. Questa decima edizione, frutto dell'entusiasmo e della profonda sinergia tra l’associazione Leukos e il Comune di Gubbio, ha trasformato il cuore della città in una gigantesca palestra a cielo aperto, offrendo a tutti, grandi e piccini, l'opportunità di scoprire e sperimentare oltre 50 diverse discipline e attività sportive. |
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11 Settembre 2025 -FESTA della TRASLAZIONE del corpo di Sant’Ubaldo |
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Alcuni
eugubini sono "andati a S. Ubaldo" di buon mattino, portandosi
il pranzo al sacco, e come usava un tempo, hanno atteso la sera vicino al
Patrono, ma questa tradizione si sta affievolendo. Moltissimi invece sono
saliti nel pomeriggio per assistere alla Santa Messa, celebrata dal
vescovo mons. Luciano Paolucci Bedini.
La ricorrenza è stata anche l’occasione per firmare in Basilica,
il 9 settembre, il protocollo d’intesa per la valorizzazione turistica e
spirituale del Cammino di
Sant’Ubaldo. |
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13 Settembre 2025 - Nuove Opere e Libro per la Prima Cappelluccia |
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14 Settembre 2025 -PALIO della BALESTRA a Sansepolcro |
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Come tradizione secolare, nella seconda domenica di settembre
si è svolto nella città toscana di
Borgo Sansepolcro, patria di
Piero della Francesca, il
Palio della Balestra tra Sansepolcro
e Gubbio. |
![]() Prima dell'inizio del Palio si è ricordato Massimo Bedini "Bebi", balestriere di Gubbio scomparso 2 giorni fa e vincitore tre volte (1999 - 2001 - 2006) del Palio a Sansepolcro. |
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14 Settembre 2025 - Gli Alpini al Sacrario militare di Pian di Salesei |
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Il Labaro è il vessillo che simboleggia l'Associazione Nazionale Alpini (ANA) e sfila in testa ai cortei e alle parate. Su di esso sono appuntate le Medaglie d'Oro al Valor Militare, al Valor Civile e al Merito Civile conferite sia all'Associazione che ai singoli alpini, per un totale di 216 medaglie d'oro, di cui 209 al Valor Militare. |
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Video della cerimonia![]() |
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15 Settembre 2025 - Addio a Carlo Nardelli "Carlo de Bino" |
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19 Settembre 2025 - I Ceri a Villerupt tra il 1952 e il 1956 |
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| 1953 Villerupt: Tullio Nafissi sulla barella di San Giorgio con una brocca in mano |
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1952, Villerupt: Punta avanti a destra Fortunato Monacelli, punta
dietro a sinistra Giuseppe Brunelli, a sinistra Epifani, braccere in camicia
bianca e cravatta, di spalle il capitano Giuseppe Spataffi |
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| 1956 Villerupt: Telesforo Gaoti e Marcello Brunetti “preparano il Cero di San Giorgio”. |
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1953 Villerupt: In primo piano Armando Pierucci di Semonte in camicia bianca
e manica arrotolata. Tra gli altri Carlo Ceccacci indica i seguenti cognomi: Minelli, Bocci, Nardelli, Ceccacci |
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| 1956 Villerupt: Aberto Nicchi "Gonnella", Furio e Carlo Ceccacci |
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20 Settembre 2025 - Il Campanone ricorda il 20 settembre 1870 |
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Il «Campanone»
di Gubbio, anche quest’anno suona per celebrare la "breccia di Porta Pia"
cioè la
presa di Roma e la fine dello Stato della
Chiesa, governato dal Papa, completando così l’unità d’Italia il
20 settembre 1870, anche se, a quel punto,
restavano ancora fuori il Trentino Alto Adige e il Friuli.
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21 Settembre 2025 - Corri Gubbio 27° edizione + Run for You |
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Gubbio -
Domenica 21 settembre 2025.
La “CorriGubbio
2025”: gara competitiva su strada di 10,1 km organizzata da
ASD Gubbio Runners con il patrocinio di Fidal Umbria e del Comune
di Gubbio. |
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1° Davide
Balucani (Atletica Avis Magione) - 2° Yusuf Dibbassy
(Atletica
Avis Perugia) 3° Massimiliano Covani (Atletica Avis Perugia) |
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1° Elena
Casarotta (Grottini Team Recanati) - 2° Roberta
Belardinelli (Filirun Team ASD) 3° Caterina Cavarischia (ADS Bike Team Monti Azzurri) |
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| Gran finale di Run for You | |
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24-28 Settembre 2025 - Festival del Medioevo a Gubbio (XI edizione) |
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“Il Viaggio” è stato il tema della undicesima edizione del Festival del Medioevo, in programma a Gubbio dal 24 al 28 settembre 2025. Nell’anno del Giubileo, il Festival del Medioevo affronta il pregiudizio di un’epoca a torto considerata come “immobile” ma caratterizzata invece da spostamenti incessanti e continui scambi di merci, conoscenze e culture. Il viaggio come metafora della vita. Epiche migrazioni di popoli, imperi nomadi e corti itineranti. Viaggi della fede e pellegrinaggi armati. Mappe e labirinti. Terre promesse e montagne sacre. Mercanti e fuorilegge, “clerici vagantes” e giullari, cavalieri ed emarginati, fuggiaschi, spie e missionari capaci di affrontare lunghe distanze per terre e per mari. Verso nuovi orizzonti o lungo cammini divenuti leggendari. Nel segno della sete di conoscenza e dell’avventura, alla scoperta di “forestieri” temuti o ammirati, in terre ignote, dal lontano Oriente, alle sperdute e fredde lande del Nord, dai deserti dell’Asia centrale all’Africa misteriosa Più di cento i protagonisti: storici, scrittori, scienziati, filosofi, architetti e giornalisti impegnati a fare finalmente luce sui “secoli bui” evocati per la prima volta da Francesco Petrarca e rilanciati alla fine del Novecento grazie a una fulminea sintesi giornalistica di Indro Montanelli. Per provare a sfatare il più persistente dei pregiudizi: quello di una Età di Mezzo raccontata ancora come oscura, maligna e barbarica. Un’epoca così calunniata da non meritare nemmeno un nome: il “Medio Evo” che i manuali di storia e il dibattito pubblico confinano ancora fra gli inarrivabili splendori dell’antichità e le “magnifiche sorti e progressive” di un mondo moderno costretto invece, come è sempre avvenuto in ogni vicenda dell’uomo, a fare i conti anche con le guerre, le epidemie, le violenze quotidiane e i pregiudizi di ogni genere. Le lezioni di storia del Festival del Medioevo hanno seguito il filo della celebre metafora attribuita al filosofo Bernardo di Chartres, che agli inizi del XII secolo esortava i suoi allievi allo studio attento del passato: «Noi siamo come nani sulle spalle di giganti, così che possiamo vedere un maggior numero di cose e più lontano di loro, tuttavia non per l’acutezza della vista o la possanza del corpo, ma perché sediamo più in alto e ci eleviamo proprio grazie alla grandezza dei giganti». Un Medioevo lontano dalla banalità degli stereotipi, visto attraverso il racconto dei grandi uomini e delle grandi donne che hanno segnato dieci secoli della nostra storia. Un lungo tempo di innovazioni e trasformazioni. E di continui “rinascimenti”, in tutti i campi del sapere, dall’arte alla politica, dalle istituzioni pubbliche alla vita quotidiana. Mille e più anni di grandi viaggi, pellegrinaggi e commerci fra mondi lontani e diversi, caratterizzati da una miriade di innovazioni e scoperte. Secoli nei quali sono nate anche le lingue d’Europa, le nazioni, le banche e le università e nei quali straordinari pensatori hanno sviluppato le basi della moderna cultura scientifica.
Mostre, mercati, spettacoli,
rievocazioni, focus tematici e attività didattiche arricchiscono cinque giorni
del Festival del Medioevo insieme ad alcuni speciali appuntamenti: Nelle precedenti edizioni il Festival del Medioevo ha affrontato La nascita dell’Europa (2015), Europa e Islam (2016), La città (2017), Barbari. La scoperta degli altri (2018), Donne. L’altro volto della Storia (2019), Mediterraneo. Il mare della Storia (2020), Il tempo di Dante (2021), Dinastie. Famiglie e Potere (2022), Oriente – Occidente. Le frontiere mobili della storia” (2023), Secoli di Luce (2024) |
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Programma 2025
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30 Settembre 2025 - Carlo Verdone intervista Giuseppe Calzuola |
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