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   CRONACA  SETTEMBRE  2025 luglio
   
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1-2-3 Settembre 2025: Da Assisi a Gubbio, lungo il Sentiero di Francesco
5 Settembre 2025: "E POI... ARRIVA L'ALBA" romanzo ambientato a Gubbio
5 Settembre 2025: "Notte Bianca dello Sport"
11 Settembre 2025: FESTA della TRASLAZIONE del corpo di Sant’Ubaldo in cima al Monte
13 Settembre 2025: Nuove Opere e Libro per la Prima Cappelluccia
14 Settembre 2025: PALIO della BALESTRA a Sansepolcro
14 Settembre 2025: Gli Alpini al Sacrario militare di Pian di Salesei
15 Settembre 2025: Addio a Carlo Nardelli "Carlo de Bino"
19 Settembre 2025: I Ceri in terra di Francia tra il 1952 e il 1956
20 Settembre 2025: Il Campanone ricorda il 20 settembre 1870
21 Settembre 2025: Corri Gubbio 27° edizione + Run for You
24-28 Settembre 2025: Festival del Medioevo a Gubbio (XI edizione)
30 Settembre 2025: Carlo Verdone intervista Giuseppe Calzuola
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1-2-3 Settembre 2025 - da Assisi a Gubbio, lungo il Sentiero di Francesco


 
    Gubbio 1-2-3 settembre 2024 - diciassettesima edizione de “Il Sentiero di Francesco”, il pellegrinaggio a piedi tra Assisi e Gubbio che ripercorre il cammino compiuto da San Francesco come uomo nuovo, dopo il gesto della “spogliazione” e la rinuncia alle ricchezze e all’autorità paterna, scegliendo la via della piena conversione.
   Il "Sentiero di Francesco" congiunge Assisi a Gubbio ed è il sentiero che San Francesco ha percorso nell' inverno tra il 1206 e 1207 quando fuggì da Assisi e si rifugiò a Gubbio.
  Questo stesso sentiero lo ripercorse tante volte quando con i suoi frati da Assisi, passando per Gubbio, andava o ritornava dalla Verna.
   L’edizione 2025 è stato dedicato al Cantico delle Creature di San Francesco, nell’ottavo centenario della sua composizione. Le meditazioni che hanno accompagnato i pellegrini lungo le tre tappe sono state curate,come sempre, dalle sorelle del Piccolo Testamento di san Francesco ed hanno offerto una riflessione spirituale ispirata proprio alle lodi del Poverello al Signore attraverso il creato.
  Il pellegrinaggio nel corso di questi anni, ha saputo conquistare il cuore di una multitudine di partecipanti: non solo umbri, ma provenienti da tutta Italia e anche dall’estero.
  Alla partenza, il primo settembre, dopo il saluto iniziale e un momento di preghiera, i pellegrini si sono diretti verso la Basilica di San Francesco. La prima tappa si è conclusa nel pomeriggio a Valfabbrica, dove è stata celebrata la Santa Messa. Il 2 settembre, i pellegrini hanno proseguito in direzione di Gubbio con arrivo all’eremo di San Pietro in Vigneto, luogo di silenzio e contemplazione.
  Infine, il 3 settembre, l’arrivo a Gubbio, con i due momenti conclusivi alla chiesa di Santa Maria della Vittorina (luogo dell’incontro tra Francesco e il lupo) e alla chiesa di San Francesco, dove si è tenuta la celebrazione finale. Il luogo conserva ancora i resti della casa degli Spadalonga, che accolsero Francesco al suo arrivo a Gubbio dopo lo strappo con il padre e la sua fuga da Assisi.
  Il
"Sentiero di Francesco" è più di un cammino fisico: è un percorso dell’anima, che invita a mettersi in viaggio con lo sguardo rivolto al cielo e i piedi ben piantati sulla terra da custodire, in comunione con ogni creatura.

   In vista dell’ottavo centenario dalla morte di S. Francesco, avvenuta nel 1226,  il pellegrinaggio di quest'anno ha rappresentato anche una delle tappe più importanti del programma di eventi e iniziative “Francesco a Gubbio”, nato  dalla collaborazione tra Comune di Gubbio, Chiesa eugubina e Famiglia francescana (informazioni e dettagli su www.francescoagubbio.it)

   All'arrivo del pellegrinaggio è stato consegnato ll Premio “Lupo di Gubbio” per la riconciliazione,  che quest’anno è stato attribuito alla figura e alla memoria di padre Paolo Dall’Oglio.
   Nella motivazione del riconoscimento, consegnato dal vescovo Paolucci Bedini insieme al sindaco Vittorio Fiorucci, si legge:
«Per aver dedicato la vita alla costruzione di ponti tra culture e religioni, incarnando il dialogo come via di pace. Per la scelta radicale di abitare i luoghi del conflitto con la forza mite della fraternità. Per aver testimoniato che accoglienza, custodia del creato e convivenza sono semi di riconciliazione universale. Per averci insegnato che il Vangelo si annuncia soprattutto con la vita donata e con la fiducia ostinata nell’altro. Nel segno di Francesco e dell’incontro con il lupo, riconosciamo in padre Paolo Dall’Oglio un cammino che continua a ispirare il presente e il futuro.».

5 Settembre 2025 - "E POI... ARRIVA L'ALBA" romanzo ambientato a Gubbio


   Gubbio diventa il palcoscenico di una grande storia d’amore… quella di Adele e del suo Gabriele:
 "E POI... ARRIVA L'ALBA"
  
Il romanzo, presentato un mese fa, racconta la bellissima storia di una donna, Adele, che si snoda tra i vicoli e i monumenti di Gubbio in una notte d'estate e del suo amore per Gabriele, un amore intenso e sofferto con un finale dal sapore particolare in un’alba estiva che sarà anche l’alba di una nuova vita….

  
Venerdì 5 settembre, durante la Notte Bianca dello Sport, l’autrice Edilena Barghi (nome d’arte di Anelide Olmi) era presente presso la libreria Fotolibro, in corso Garibaldi,per incontrare i lettori.

   Anelide Olmi nasce a Gubbio il 7 agosto 1963. Giornalista pubblicista, ha collaborato con diverse testate nazionali, in particolare con "Il Messaggero Umbria" dal 2004 al 2016, anche se iscritta all'O.D.G.U. solo dal 2011. Da sempre appassionata della storia dei giochi d'azzardo, con lo pseudonimo di "zia Dede" esperta del gioco del Lotto, è stata ospite in alcune trasmissioni di TRG Media e nello stesso tempo ha partecipato anche a incontri sulle problematiche della ludopatia, per questo motivo, come scrittrice di romanzi, si propone al pubblico col nome di Edilena Barghi, identità che non ha niente a che fare con tutto il resto. Ama l'arte in tutte le sue forme, ma soprattutto la città dove è nata e risiede e la sua antica storia.

5 Settembre 2025 -"Notte Bianca dello Sport"


   Venerdì 5 settembre 2025 - dopo un'interruzione di 6 anni (ultima edizione 30 agosto 2019) la Notte Bianca dello Sport è tornata ad infiammare le vie e le piazze di Gubbio. Questa decima edizione, frutto dell'entusiasmo e della profonda sinergia tra l’associazione Leukos e il Comune di Gubbio, ha trasformato il cuore della città in una gigantesca palestra a cielo aperto, offrendo a tutti, grandi e piccini, l'opportunità di scoprire e sperimentare oltre 50 diverse discipline e attività sportive.

11 Settembre 2025 -FESTA della TRASLAZIONE del corpo di Sant’Ubaldo


  
   Come ogni anno, si è rinnovato il tributo di affetto e di devozione verso il nostro patrono, S. Ubaldo, nel giorno che ricorda
"
La Traslazione", cioè il trasferimento (831 anni fa) in cima al monte del Suo Corpo, 34 anni dopo la morte, l' 11 settembre 1194, due anni dopo la sua Canonizzazione.


  
   Gli eugubini, con ogni mezzo, hanno raggiunto la
Basilica; la sera precedente, come avviene dal 2019 anche una processione è salita dal Duomo. Precedentemente la processione si svolgeva nel pomeriggio dell'11 settembre.

   Alcuni eugubini sono "andati a S. Ubaldo" di buon mattino, portandosi il pranzo al sacco, e come usava un tempo, hanno atteso la sera vicino al Patrono, ma questa tradizione si sta affievolendo. Moltissimi invece sono saliti nel pomeriggio per assistere alla Santa Messa, celebrata dal vescovo mons. Luciano Paolucci Bedini.


  
   Alla celebrazione hanno preso parte il sindaco Vittorio Fiorucci, accompagnato dal gonfalone della Città, le autorità civili e militari, tutti i rappresentanti delle famiglie ceraiole, in primis i Capodieci della festa 2025 Giuseppe Piccioloni, Giuliano Baldelli e Mattia Martinelli. Presente anche Giuseppe Allegrucci presidente dell’Università dei Muratori assieme ai Capitani
della festa 2025 Fabio Latini e Oliviero Baldelli e i rappresentanti dell’associazione “Maggio Eugubino”.
 

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    La ricorrenza è stata anche l’occasione per firmare in Basilica, il 9 settembre, il protocollo d’intesa per la valorizzazione turistica e spirituale del Cammino di Sant’Ubaldo.
    L’iniziativa, promossa da Comune e Diocesi, promuove infatti l'itinerario che rievoca i percorsi compiuti dal vescovo Ubaldo Baldassini tra Umbria e Marche.
   Il protocollo d’intesa è stato firmato dalle Diocesi di Gubbio, Fano, Urbino, dai Comuni di Gubbio, Scheggia e Pascelupo, Cantiano, Cagli, Serra Sant’Abbondio, Apecchio, Piobbico, nonchè dall’Unione montana Catria e Nerone, dall’Unione montana Urbania, insieme alle sezioni locali del Club alpino italiano (CAI Gubbio e CAI Urbino).

13 Settembre 2025 - Nuove Opere e Libro per la Prima Cappelluccia


   
    In data 13 Settembre 2025, in occasione della ricorrenza della Festa della Traslazione e delle celebrazioni del 50° anno della sua formale costituzione, la Famiglia dei Santubaldari ha presentato presso la Biblioteca Sperelliana di Gubbio, una
nuova pubblicazione curata dagli studiosi Ettore M. Sannipoli e Cesare Coppari dal titolo ‘’Bocci, Cannelli, Mancini, Nuove opere per la Prima Cappelluccia’’.
   Alla presentazione, moderata dal Presidente della Famiglia dei Santubaldari Ubaldo Minelli, sono intervenuti il Sindaco Vittorio Fiorucci, il vice Rettore della Basilica di Sant’Ubaldo Don Pietro Benozzi e gli autori E.Sannipoli e C.Coppari con una platea arricchita da curiosi e studiosi nonché dallo stesso Luigi Stefano Cannelli e dai familiari degli scomparsi Nello Bocci e Enrico’Chico’’ Mancini.
 

    Scopo della pubblicazione è, oltre a fornire un profilo bibliografico, artistico e professionale dei tre Artisti, quello di descrivere da un punto di vista stilistico e poetico le opere che impreziosiscono la ‘’Prima Capelluccia’’ o Cappellina della Madonna Annunziata (restaurata nel 2008 per opera della Famiglia dei Santubaldari) quali:

    Una Via Crucis composta da 14 stazioni in ceramica ad opera del Maestro Mancini.

 
Due statue bronzee della Vergine Annunciazione e di Sant’Ubaldo ad opera del Maestro Bocci.

   La Pala d’Altare centinata della Vergine Annunciazione da parte del Maestro Cannelli, ambientata sul clivo del Monte Ingino.

  Il libro offre molti spunti interessanti di analisi e comprensione delle opere contenute nella ‘’Capeluccia’’ grazie alla sapiente narrazione degli autori Sannipoli e Coppari ed e’ un invito alla Cittadinanza nel visitarle e apprezzare dal vivo.

 

    La pubblicazione senza dubbio, in ottemperanza ai suoi principi statutari, rappresenta un ulteriore importante lascito della Famiglia dei Santubaldari alla cittadinanza, a corollario dei lavori di restauro della Cappelluccia da essa stessa condotti nel 2008.

 

14 Settembre 2025 -PALIO della BALESTRA a Sansepolcro


   Come tradizione secolare, nella seconda domenica di settembre si è svolto nella città toscana di Borgo Sansepolcro, patria di Piero della Francesca, il Palio della Balestra tra Sansepolcro e Gubbio.
   A trionfare in Piazza Torre di Berta è stato Marco Tontini, al suo primo successo, al secondo posto Lorenzo Dell’Omarino, già vincitore nel 2008 e nel 2009, e terzo Samuele Gherardi, che ha completato la tripletta dei Balestrieri di Sansepolcro.
  Il primo dei Balestrieri Eugubini è stato Giacomo Faramelli, piazzaro soltanto al nono posto.
   Sono stati 102 i balestrieri che hanno tirato: 62 per Sansepolcro e 40 per Gubbio.
 


  Prima dell'inizio del Palio si è ricordato Massimo Bedini "Bebi", balestriere di Gubbio scomparso 2 giorni fa e vincitore tre volte
 (1999 - 2001 - 2006) del Palio a Sansepolcro.
 
 

14 Settembre 2025 - Gli Alpini al Sacrario militare di Pian di Salesei


   Il Labaro è il vessillo che simboleggia l'Associazione Nazionale Alpini (ANA) e sfila in testa ai cortei e alle parate. Su di esso sono appuntate le Medaglie d'Oro al Valor Militare, al Valor Civile e al Merito Civile conferite sia all'Associazione che ai singoli alpini, per un totale di 216 medaglie d'oro, di cui 209 al Valor Militare.

Video della cerimonia

 

15 Settembre 2025 - Addio a Carlo Nardelli "Carlo de Bino"


  Oggi dobbiamo regstrare la tristissima notizia della scomparsa di Carlo Nardelli (“de Bino”).

  Aveva compiuto 83 anni il 9 agosto scorso, era nato infatti il 9 agosto 1942.
 
  Abile Mastro Muratore, sempre molto impegnato nelle tradizioni cittadine e ceraiole, è stato “Secondo Capitano dei Ceri” nel 1998 e “Capodieci del Cero di S. Ubaldo” nel 1967, all’età di 25 anni.

  Ha ricoperto varie cariche sia all’interno della Famiglia dei Santubaldari
che in seno alla Università dei Muratori di cui è stato nominato Presidente onorario.

   Forte per Carlo è stato l’amore per la caccia, smpre insieme ad un gruppo di amici storici (Franco Spigarelli, Piero Minelli, Nello Facchini, Marsilio Pierotti e Vincenzo “Cencio” Marionni).

  Appassionato tifoso (interista) di Calcio, ha ricoperto
negli anni ’80 anche il ruolo di vicepresidente del Gubbio Calcio, accanto a Giuseppe Vispi (presidente) e Mario Mancini (direttore sportivo).

   L’Associazione Eugubini nel Mondo, in tutte le sue componenti, porge alla moglie Fiorella, ai figli Cristiana e Matteo, ai nipoti, parenti, amici le più sentite condoglianze". Carissimo Carlo riposa in pace!

 

19 Settembre 2025 - I Ceri a Villerupt tra il 1952 e il 1956


    Pubblicato il Bollettino n° 5 del Centro di Documentazione e Studio sulla Festa dei Ceri "Adolfo Barbi".

   Qui riprodotta la
pregevole illustrazione di Maria Cristina Vinciarelli che rapperenta la grande emigrazione di Eugubini verso Villerupt, in Francia.

    Infatti, tra i vari ed ineressanti articoli, nel Bollettino vi è anche quello a firma di Massimo Bei che ricorda come nei
primi anni Cinquanta tantissimi Eugubini siano partiti alla volta di Villerupt in Francia, dove tra il 1952 e il 1956 la numerosa comunità eugubina ha replicato, pur con tutti i limiti, una Festa dei i Ceri in terra di Francia.

  L'articolo è corredato da bellissime foto di quelle feste dei Ceri e documentano tanti eugubini intenti a celebrare la loro giornata di identità.
  Molti sono i personaggi rappresentati nelle foto che possono essere riconosciuti: alcuni nei decenni successivi hanno fatto ritorno a Gubbio, ma in tanti si sono stabiliti definitivamente in Francia o nel vicino Lussemburgo.
 

1953 Villerupt: Tullio Nafissi sulla barella di San Giorgio con una brocca in mano
1952, Villerupt:  Punta avanti a destra Fortunato Monacelli, punta dietro a sinistra Giuseppe Brunelli, a sinistra Epifani, braccere in camicia bianca e cravatta, di spalle il capitano Giuseppe Spataffi
 
1956 Villerupt: Telesforo Gaoti e Marcello Brunetti “preparano il Cero di San Giorgio”.
1953 Villerupt: In primo piano Armando Pierucci di Semonte in camicia bianca e manica arrotolata.
Tra gli altri Carlo Ceccacci indica i seguenti cognomi: Minelli, Bocci, Nardelli, Ceccacci
1956 Villerupt: Aberto Nicchi "Gonnella", Furio e Carlo Ceccacci
 

20 Settembre 2025 - Il Campanone ricorda il 20 settembre 1870


    Il «Campanone» di Gubbio, anche quest’anno suona per celebrare la "breccia di Porta Pia" cioè la presa di Roma e la fine dello Stato della Chiesa, governato dal Papa, completando così l’unità d’Italia il 20 settembre 1870, anche se, a quel punto, restavano ancora fuori il Trentino Alto Adige e il Friuli.
    A quanto ci è dato sapere, Gubbio è l’unica città d'Italia che ancora oggi ricorda ufficialmente l’evento a distanza di 95 anni dalla "soppressione" della celebrazione che venne sancita dalla legge n. 1726 del 27 dicembre 1930.
   In effetti, questa Festa (20 settembre) era stata istituita, nel 1895, in occasione del 25° della presa di Roma, con la Legge n. 401 promulgata il 19 luglio 1895 dal Re Umberto I, per affermare il carattere laico dello Stato Italiano, dopo il riconoscimento del principio della “separazione dei poteri“ tra lo Stato e la Chiesa previsto dalla Legge sulle Guarentigie approvata nel 1871 dal Parlamento.
   La Legge n. 401 del 1895 fu abrogata in seguito alla firma dei Patti Lateranensi dell'11 febbraio 1929.
  Infatti, la Festa Nazionale del 20 settembre fu sostituita, con la Legge n. 1726, promulgata il 27 dicembre 1930 dal Re Vittorio Emanuele III, dalla festività dell’11 febbraio, appunto per celebrare la firma dei Patti Lateranensi, abolita anch’essa nel 1977 con la legge 54/1977



 

21 Settembre 2025 - Corri Gubbio 27° edizione + Run for You


    Gubbio - Domenica 21 settembre 2025.
    Due manifestazioni in una!
 

   La “CorriGubbio 2025”: gara competitiva su strada di 10,1 km organizzata da ASD Gubbio Runners con il patrocinio di Fidal Umbria e del Comune di Gubbio.
   Lo splendido scenario del Teatro Romano ha visto vincitori: Davide Balucani (Atletica Avis Magione) e Elena Casarotta (Grottini Team Recanati).
    Si trattava della 27ª edizione.

   Nella stessa giornata e in concomitanza si è svolta anche la camminata a passo libero non competitiva “RUN FOR YOU COLOR”, organizzata da Rotary Club Gubbio con il patrocinio dell’amministrazione comunale, il sostegno di numerosi sponsor e con il supporto della Gubbio Runner.  Quest’anno scopo della iniziativa era quello di destinare il ricavato alla costruzione di un pozzo in Burkina Faso. La manifestazione ha avuto un percorso di circa 5 chilometri.
    Racconto fotogradico di Simone Grilli

1° Davide Balucani (Atletica Avis Magione) - 2° Yusuf Dibbassy (Atletica Avis Perugia)
 3° Massimiliano Covani
(Atletica Avis Perugia)
1° Elena Casarotta (Grottini Team Recanati) - 2° Roberta Belardinelli (Filirun Team ASD)
 3° Caterina Cavarischia (ADS Bike Team Monti Azzurri)
Gran finale di Run for You

24-28 Settembre 2025 - Festival del Medioevo a Gubbio (XI edizione)


     “Il Viaggio” è stato il tema della undicesima edizione del Festival del Medioevo, in programma a Gubbio dal 24 al 28 settembre 2025.

    Nell’anno del Giubileo, il Festival del Medioevo affronta il pregiudizio di un’epoca a torto considerata come “immobile” ma caratterizzata invece da spostamenti incessanti e continui scambi di merci, conoscenze e culture. Il viaggio come metafora della vita. Epiche migrazioni di popoli, imperi nomadi e corti itineranti. Viaggi della fede e pellegrinaggi armati. Mappe e labirinti. Terre promesse e montagne sacre. Mercanti e fuorilegge, “clerici vagantes” e giullari, cavalieri ed emarginati, fuggiaschi, spie e missionari capaci di affrontare lunghe distanze per terre e per mari. Verso nuovi orizzonti o lungo cammini divenuti leggendari. Nel segno della sete di conoscenza e dell’avventura, alla scoperta di “forestieri” temuti o ammirati, in terre ignote, dal lontano Oriente, alle sperdute e fredde lande del Nord, dai deserti dell’Asia centrale all’Africa misteriosa

    Più di cento i protagonisti: storici, scrittori, scienziati, filosofi, architetti e giornalisti impegnati a fare finalmente luce sui “secoli bui” evocati per la prima volta da Francesco Petrarca e rilanciati alla fine del Novecento grazie a una fulminea sintesi giornalistica di Indro Montanelli.

   Per provare a sfatare il più persistente dei pregiudizi: quello di una Età di Mezzo raccontata ancora come oscura, maligna e barbarica. Un’epoca così calunniata da non meritare nemmeno un nome: il “Medio Evo” che i manuali di storia e il dibattito pubblico confinano ancora fra gli inarrivabili splendori dell’antichità e le “magnifiche sorti e progressive” di un mondo moderno costretto invece, come è sempre avvenuto in ogni vicenda dell’uomo, a fare i conti anche con le guerre, le epidemie, le violenze quotidiane e i pregiudizi di ogni genere.

   Le lezioni di storia del Festival del Medioevo hanno seguito il filo della celebre metafora attribuita al filosofo Bernardo di Chartres, che agli inizi del XII secolo esortava i suoi allievi allo studio attento del passato: «Noi siamo come nani sulle spalle di giganti, così che possiamo vedere un maggior numero di cose e più lontano di loro, tuttavia non per l’acutezza della vista o la possanza del corpo, ma perché sediamo più in alto e ci eleviamo proprio grazie alla grandezza dei giganti».

   Un Medioevo lontano dalla banalità degli stereotipi, visto attraverso il racconto dei grandi uomini e delle grandi donne che hanno segnato dieci secoli della nostra storia. Un lungo tempo di innovazioni e trasformazioni. E di continui “rinascimenti”, in tutti i campi del sapere, dall’arte alla politica, dalle istituzioni pubbliche alla vita quotidiana. Mille e più anni di grandi viaggi, pellegrinaggi e commerci fra mondi lontani e diversi, caratterizzati da una miriade di innovazioni e scoperte. Secoli nei quali sono nate anche le lingue d’Europa, le nazioni, le banche e le università e nei quali straordinari pensatori hanno sviluppato le basi della moderna cultura scientifica.

    Mostre, mercati, spettacoli, rievocazioni, focus tematici e attività didattiche arricchiscono cinque giorni del Festival del Medioevo insieme ad alcuni speciali appuntamenti:

La Fiera del libro medievale, i grandi classici e le novità editoriali, con tutto quello che c’è da leggere sul Medioevo.

Scriptoria, l’appuntamento dedicato all’arte della miniatura e della calligrafia con i laboratori e le dimostrazioni pratiche dei principali miniaturisti e calligrafi italiani e stranieri.

Medievalismi: l’esplorazione dell’Età di Mezzo nella cultura contemporanea: cinema e letteratura, fumetti e canzoni, abiti e architetture, illustrazioni grafiche e giochi di ruolo. Un Medioevo immaginario, reinventato, ricostruito e a volte anche sconvolto attraverso i nuovi linguaggi della politica, del costume e delle mode.

La scuola dei rievocatori, un evento pensato per valorizzare, attraverso l’analisi e la ricostruzione delle fonti storiche, l’appassionato lavoro di centinaia di associazioni e di migliaia di rievocatori impegnati in ogni regione d’Italia nel far rivivere la storia e le tradizioni del loro territorio.

Il Medioevo dei ragazzi: giochi, letture, animazioni, laboratori d’arte e corsi di disegno riservati agli alunni delle scuole secondarie di primo grado.

    Nelle precedenti edizioni il Festival del Medioevo ha affrontato La nascita dell’Europa (2015), Europa e Islam (2016), La città (2017), Barbari. La scoperta degli altri (2018), Donne. L’altro volto della Storia (2019), Mediterraneo. Il mare della Storia (2020), Il tempo di Dante (2021), Dinastie. Famiglie e Potere (2022), Oriente – Occidente. Le frontiere mobili della storia” (2023), Secoli di Luce (2024)

Programma 2025

30 Settembre 2025 - Carlo Verdone intervista Giuseppe Calzuola


   
   Giuseppe Calzuola è un eugubino che ha raggiunto una grande notorietà nel mondo della fotografia sportiva.
   E' nato a Gubbio nel giorno di ferragosto del 1935 a S. Martino in Colle, successivamente la sua famiglia si trasferì nella frazione di Raggio, ma all'età di 20 anni Giuseppe emigrò a Roma dove iniziò a lavorare….
   Nel video così lo presenta e lo racconta l’attore Carlo Verdone

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