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   CRONACA MAGGIO 2019
   
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01 maggio 2019: Capitani e Capodieci 2019
05 maggio 2019: I Ceri Tornano in Città
13 maggio 2019: La "Cena di Benvenuto" della Associazione Eugubini nel mondo
14 maggio 2019: La Cucina dei Muratori per i Ceri
14 maggio 2019: Ricevimento delle delegazioni in Comune
15 maggio 2019: Festa dei  Ceri
19 maggio 2019: Festa dei Ceri Mezzani
25 maggio 2019: La Festa dei Ceri a Jessup
27 maggio 2019: Palio della Balestra
 
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1 Maggio 2019 - Capitani e Capodieci 2019


Fabio Tomassini (Primo Capitano)

Ubaldo Stocchi (Secondo Capitano)

Pietro Menichetti (Capodieci di S. Ubaldo)

Luca Bedini (Capodieci di S. Giorgio)

Lucio Sollevanti (Capodieci di S. Antonio)

05 Maggio 2019 -  Discesa dei Ceri


     "prima domenica di Maggio": I Ceri sono stati riportati in città dalla Basilica di Sant'Ubaldo dove erano stati deposti, come sempre, a conclusione della festa dello scorso anno.
   In una giornata
fresca e piovosa, si è quindi svolto il primo vero atto che prelude alla grande festa del 15 maggio 2019.

     Celebrata in Basilica  la Santa Messa alle ore 8.00 dal Cappellano dei Ceri, Don Mirko Orsini, alla presenza del Primo e Secondo Capitano dei Ceri, Fabio Tomassini e Ubaldo Stocchi; e dei tre Capodieci Pietro Menichetti (S. Ubaldo) Luca Bedini (S. Giorgio) e Lucio Sollevanti (S. Antonio).
    Erano presenti anche il Trombettiere Marco Tasso, il Presidente dell’Università dei Muratori Fabio Mariani, i Presidenti delle Famiglie dei ceraioli. Al termine della Messa, i tre capodieci hanno acceso tre grosse candele che sostituiranno nella Basilica i "Ceri" fino al 15 maggio sera, quando essi ritorneranno nella loro collocazione.
    Dopo la celebrazione religiosa, i Ceri sono usciti dalla Basilica accolti da una grande folla e hanno iniziato le discesa verso la città lungo gli stradoni del monte Ingino, con sopra, come da tradizione, i bambini, i futuri protagonisti della festa, vestiti con le divise dei tre Ceri, gialla, azzurra e nera. Il corteo, preceduto dalle musiche festose delle bande ceraiole, ha infine attraversato la città imbandierata fino al Palazzo dei Consoli., dove resteranno fino alla mattina del 15 maggio, giorno della festa!

Arrivo dei Ceri nel Palazzo dei Consoli

    Poi, tutto come sempre: la colazione con la "coradella" per tutti, seguita dal pranzo grandioso, a base d'agnello, per oltre 650 persone, preparato dall'Università dei Muratori nelle sale degli Arconi, sotto Piazza Grande.

Per l'occasione, come è tradizione, è uscito il periodico "Via ch'eccoli" che, giunto alla 44° edizione, accompagnato da un omaggio rappresentato da libro
 
"Vita di S. Ubaldo di Teobaldo"
 

 

Vita di S.Ubaldo (Teobaldo (sec.XII)

 

    La Società Funivia “Colle Eletto” in occasione della discesa dei Ceri in città, per facilitare l’accesso alla Basilica, cpm'è consuetudine, ha aperto l’impianto alle ore 7 e, fino alle ore 9,30, a tutti è stata applicata la tariffa di 2 euro per la sola andata.

 

13 Maggio 2019:  -  La "Cena di Benvenuto" organizzata dalla Associazione Eugubini nel mondo


    Come da consuetudine, anche quest'anno l'Associazione "Eugubini nel Mondo" ha organizzato la "Cena di Benvenuto" per salutare i molti Eugubini giunti a Gubbio per la Festa dei Ceri.


    Circa 400 gli ospiti provenienti dalle città di Jessup, Thann, Livinallongo del Col di Lana, Villerupt e da tante altre località e paesi.
  
    Presenti Il sindaco Stirati, il Vescovo Paolucci Bedini, il cappellano dei Ceri Don Mirko, i Capitani, i Capodieci, i Capocetta, i Presidenti delle Famiglie Ceraiole, del Maggio Eugubino, dell'Università dei Muratori e delle altre quattro Università delle arti e mestieri.

    La cena si è svolta presso la Taverna di S. Giorgio, gentilmente messo a disposizione della nostra Associazione dalla Famiglia dei Ceraioli dui San Giorgio con il Presidente
Patrik Salciarini
.

Lucio Sollevanti (Capodieci di S. Antonio)
 Luca Bedini (Capodieci di S. Giorgio)
 Pietro Menichetti (Capodieci di S. Ubaldo)
 
Vedi l'album (178 foto)

14 Maggio 2019 - La Cucina dei Muratori per i Ceri


   Nella cucina, sotto gli Arconi, allestita dall'Università de Muratori fervono i preparativi per la colazione e il pranzo dei ceraioli del 15 maggio.
   Oltre 16 quintali di baccalà sono stati cucinati, insaporiti con una salsa preparata con una ricetta gelosamente custodita dai mastri muratori. Tutto procede secondo programma.

   Sono state preparate
8.500 porzioni di baccalà, di cui un gran numero  viene posto in vaschette di alluminio che saranno acquistate, portate a casa per essere consumate in famiglia questa sera.
   Grande lavoro anche nelle taverne delle Famiglie Ceraiole che si preparano alla grande affluenza di questa sera e di domani.
   La benedizione dei Capitani e Capodieci presso la Chiesetta dei Muratori alle 18.00, ha rappresentato un importante momento partecipativo come pure una enorme folla ha seguto in Piazza grande il "Doppio" del Campanone alle 19.00.
   Grande impegno da parte della emittente televisiva locale (TRG) per garantire la
diretta televisiva della festa anche su internet.

                                                 

14 Maggio 2019 Ricevimento delle delegazioni in Comune


    Nel pomeriggio del 14, com'è consuetudine, il Sindaco di Gubbio ha ricevuto le delegazioni delle città gemellate nella Sala del Consiglio, per il saluto e lo scambio di doni.

Il Sindaco Filippo Stirati saluta l'Assessore alla Cultura del Comune di Thann, Flavia Piretti Diet
Incontro del Sindaco con la delegazione di Jessup, compasta da Richiard Pirrami (Capitano unico dei Ceri 2014) da David Withlock (Primo Capitano dei Ceri 2019) e Michael Cappellini (Capodieci di S. Antonio 2018)
Saluto del Sindaco di Livinallongo del Col di Lana, Leandro Grones

15 Maggio 2019 -  "Festa dei Ceri"


   Nonostante le non bellissime previsioni meteo, tuttavia il clima non ha riservato particolari sorprese ed è stata una giornata che ha fatto da cornice ad una Festa dei Ceri eccezionale.

 Quindi la Festa, alla presenza di un pubblico allegro e numeroso, si è svolta con il consueto ed incredibile coinvolgimento di tutto il popolo cosicché l'omaggio al Patrono S.Ubaldo si è ripetuto con lo slancio e la devozione di sempre!!!
I tre Capodieci (Pietro Menichetti di Sant'Ubaldo, Luca Bedini di San Giorgio e Lucio Sollevanti di Sant'Antonio) dopo una sfilata che ha rapidamente raggiunto Piazza Grande dove l'alzata si è svolta in perfetto orario (da mandare alla cronaca la presenza per per il secondo anno del nuovo vescovo Luciano Paolucci Bedini), nel pomeriggio hanno guidato i rispettivi ceraioli in una corsa perfetta.

      Nonostante il 15 maggio quest'anno fosse di mercoledì, che si pensava non avesse favorito l'arrivo di tanta gente, i Ceri hanno corso tra una folla enorme ed esultante.

Splendida la Festa ed appassionante la corsa, che ha visto purtroppo una caduta del Cero di S. Antonio all'altezza della curva di S. Francesco.
 
I Ceri, al loro arrivo in Basilica, dopo una corsa bella e travolgente,erano vicinissimi ma al Cero di S. Ubaldo è stato comunque possibile chiudere la porta del chiostro di fronte al Cero di S. Giorgio, nel rispetto della tradizione.
      I tre Capodieci (Pietro Menichetti di Sant'Ubaldo, Luca Bedini di San Giorgio e Lucio Sollevanti di Sant'Antonio) e i Capitani, Fabio Tomassini e Ubaldo Stocchi  hanno guidato ceraioli ed eugubini in una giornata sicuramente degna di essere ricordata.
Tanti gli Eugubini ritornati da ogni angolo del mondo per rivivere la Festa. Inoltre tanti i turisti arrivati appositamente e tanti i vip presenti.

   Numerosissime le delegazioni provenienti dalle città gemellate di: Jessup,  Thann
e Livinallongo del Col di Lana.

     Grazie alla tradizionale e consolidata collaborazione con Trg - Tele Radio Gubbio che trasmette da più di 30 anni le immagini in diretta della Festa dei Ceri, è stato possibile offrire, attraverso un link con il sito internet www.trgmedia.it  le immagini in diretta della Festa dei Ceri 2019.  Questo ha consentito agli "Eugubini nel mondo" di poter vedere in diretta le immagini della propria festa, dall’alzata fino in cima al monte Ingino. Oltre Sei ore di diretta TV per raccontare e documentare le emozioni del 15 maggio, a beneficio di chi era impossibilitato a viverle dal vivo. E' stato calcolato che nella sola giornata odierna sono stati migliaia gli accessi internet durante la diretta.

 

  

    Anche quest'anno è stato realizzato l’annullo postale speciale dei Ceri 2019. Le poste hanno predisposto il timbro che ha annullato la corrispondenza e le cartoline realizzate per l’occasione. Uno sportello temporaneo di poste italiane, è stato allestito nei locali del Maggio Eugubino, in piazza Oderisi, la mattina del 15 maggio.

  

    Questa iniziativa, che in gergo tecnico collezionistico si chiama “marcofilia”, affonda la sua origine nel lontano 1970 e vanta una continuità unica in Umbria.
    
 

 

Vedi l'album (223 foto)

 

16 Maggio 2019 - Festa di S. Ubaldo


     La statua di S.Ubaldo, è stata trasferita  al Duomo dalla Chiesetta dei Neri, dove era stata depositata la sera del 15 al termine della Processione che ha dato il via alla Corsa dei Ceri.

   In una chiesa gremita di fedeli sono presenti il Sindaco Filippo Stirati, i sindaci delle altre città componenti la Diocesi di Gubbio, i rappresentanti dell’autorità militari nonché rappresenta delle città gemellate di Thanne Jessup

   Presenti alla funzione religiosa anche i protagonisti della Festa dei Ceri: i Capodieci (Pietro Menichetti di Sant'Ubaldo, Luca Bedini di San Giorgio e Lucio Sollevanti di Sant'Antonio) e i Capitani (Fabio Tomassini e Ubaldo Stocchi) assieme ai Presidenti della Famiglie Ceraiole, del Maggio Eugubino, dell’Università dei Muratori, della Società dei Balestrieri, dei Sbandieratori, delle altre corporazioni di arti e mestieri e della nostra Associazione Eugubini nel Mondo.

Il vescovo di Gubbio Mons. Luciano Paolucci Bedini ha celebrato il solenne pontificale, in onore di Sant’Ubaldo nel giorno della sua Festa e pronunciato l'omelia che riportiamo:

    "È Dall’alto del suo splendente rifugio sul monte Ingino il nostro Vescovo Ubaldo oggi, come ogni giorno dell’anno, stende il suo amorevole abbraccio di padre a cingere, come le mura della città, ciascuno dei suoi figli, per difenderli da ogni male. Sicuri e lieti di tanta grazia possiamo cantare e gioire insieme per questo grande dono che il Signore ha elargito per radunare in questa terra il suo santo popolo, scegliendo tra i suoi figli un uomo buono, cresciuto dalla tenerezza di Dio Padre; un uomo umile, scolpito dalla pazienza e dalla mitezza di Cristo; un uomo forte, forgiato dalla potenza dello Spirito Santo. Reso padre e guida dei suoi fratelli per vincere la lotta della vera vita.
    Saluto e ringrazio le presenti autorità. Il Signor Sindaco. I Responsabili delle forze dell’ordine e sicurezza. Tutti i responsabili della bella Festa dei Ceri che ieri abbiamo vissuto insieme, in un clima di gratitudine e di forte coesione. Una giornata di gioia, che ha permesso a tutti, grandi e piccoli, di godere la bellezza di questa città e la tensione verso l’incontro tanto atteso con il santo Vescovo Ubaldo. Un saluto fraterno alle delegazioni amiche delle città di Thann e di Jessup, come anche a tutti coloro che in questi giorni si sono uniti a noi nella festa.
   Nelle pagine che raccontano la vita e il ministero di Sant’Ubaldo molte volte lo si vede impegnato nel lottare contro il male che offende l’uomo, che minaccia la sua integrità di vita e che fa vacillare la speranza della sua fede in Dio. E sempre, il nostro pastore beato, ci dona l’esempio di una risposta ferma e risoluta che oppone al male il bene, alla sofferenza la compassione, all’offesa il perdono, alla divisione la riconciliazione e alla vessazione la potenza della grazia divina.
   “Ai miei fratelli annunzierò la pace”, abbiamo ripetuto insieme nel ritornello al salmo responsoriale. Di fronte a chi lo attaccava con offese e brutte maniere Ubaldo ha sempre difeso la dignità del fratello che gli si opponeva. Non ha cercato riscatto o vendetta. Non ha opposto male a male. Ritirandosi con umiltà ha impedito che il male crescesse, e ha provocato la conversione del fratello divenuto nemico. Così ha evitato di lasciarsi coinvolgere nelle vie del male e ha offerto agli altri, riconosciuti sempre e solo come suoi fratelli, la possibilità di scegliere ancora tra la voce del male e lo Spirito del bene. Quanto abbiamo bisogno di essere ammaestrati da questo glorioso esempio. Quanto la persona di Ubaldo, figlio di questa terra, ci restituisce la letizia di una vita vissuta con semplicità, con cuore grande e libero, con uno sguardo sereno e limpido che non ci chiude su noi stessi, ma ci mantiene vigili e fermi verso il bene.
    San Paolo nella lettera agli Efesini raccomanda ai suoi fratelli: “Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira, grida e maldicenza con ogni sorta di malignità. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo”.
    Il secondo campo di lotta in cui Sant’Ubaldo ha combattuto le conseguenze del male è stato quello della divisione e del conflitto tra i suoi figli e fratelli, concittadini della sua Gubbio. Intollerante ad ogni forma di contrapposizione, che mettese in pericolo la solidarietà del suo popolo, egli non mancò di intervenire direttamente e rischiando di persona. Quante volte offrì se stesso e la sua parola per evitare lo scontro, profondamente convinto che sempre la violenza è inutile e sempre il conflitto è una sconfitta. Non raramente, nelle occasioni di litigio tra i suoi, egli intervenne mettendosi fisicamente in mezzo, ad impedire che il male facesse il suo corso e vincesse la sua meschina battaglia sulla pelle degli uomini, lasciando sul campo solo perdenti dall’una e l’altra parte. Troppe volte i nostri dissidi hanno motivi futili, e sempre comunque potrebbero essere affrontati per altre vie. Quanto abbiamo bisogno anche a Gubbio di servitori umili della comunione e della fraternità. Di singoli e di gruppi che lavorino con forza per una solidale convivenza. Quanto è urgente e necessario che tutti ci si senta responsabili di ciò che appartiene a tutti ed è per tutti, e che alcuni a nome di tutti si sentano incaricati dell’amministrazione del bene comune e mai contro qualcuno. E quanto è più che mai auspicabile che i cristiani di questa Chiesa eugubina, forti della testimonianza del loro patrono, si espongano con generosa prodigalità a servizio del bene, con semplice concretezza e trasparente intenzione, specialmente verso le membra più deboli e sofferenti della nostra comunità.
     “Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome”, dicono stupiti gli apostoli di ritorno dalla loro prima missione in cui Gesù li ha inviati. Ed egli disse loro: “Vedevo satana cadere dal cielo come la folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi”. La potenza di Dio sul male è totale e definitiva. La vittoria della Pasqua di Gesù è sicura speranza di ogni nostra tribolazione. Certo di questo il vescovo Ubaldo si è fatto difensore di tutti coloro che subivano l’ingiuria del maligno, prima e dopo la sua morte. Lo ricordiamo come guaritore potente, potente della potenza di Dio, verso tutti coloro che vivevano tempi di sofferenza nel corpo e nello spirito. Non pensiamo che oggi il nemico di Dio non sia più interessato a ferire la vita degli uomini per odio verso la sorgente dell’amore eterno. Non potendo combattere contro l’onnipotenza di Dio meschinamente si accanisce sulla debolezza dell’umanità e della sua creazione. Anche per questo abbiamo fiducia nella paterna intercessione del Vescovo patrono e con lui lasciamoci coinvolgere nel affiancare le sorelle e i fratelli che si trovano in ogni genere di afflizione perché arrivi loro tramite la nostra compassione la stessa consolazione di Dio.
     “Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perchè i vostri nomi sono scritti nei cieli”, dice Gesù. La gioia di oggi è fondata sulla bellezza di avere un così grande protettore e sulla continua possibilità di poter ricorrere a lui per attingere all’eterna grazia della Santissima Trinità.
    Anche Sant’Ubaldo, “avendo premura di impedire la caduta del suo popolo, fortificò la città nell’assedio”. E da ogni male che possa assediare la nostra vita, con fiducia di figli, al nostro patrono ci rivolgiamo:

Vescovo Ubaldo,
patrono e protettore nostro,
ascolta la nostra supplica di figli.
Tu, che con la forza di Dio combattesti le insidie del male,
veglia su ciascuno di noi e difendici dagli attacchi del maligno.
Aiutaci a non rispondere al male con il male,
e insegnaci a scegliere sempre la via della pazienza e del dialogo quando il conflitto ci divide.
Accompagna la crescita dei piccoli e dei giovani,
perchè fondino la loro esistenza nel servizio del bene, con l’aiuto e l’esempio dei grandi.
Cingi con il tuo amore le nostre famiglie,
perchè non subiscano l’assedio del male.
Rimani con noi accanto ai sofferenti nel corpo e nello spirito,
perchè sentano la carezza della consolazione di Gesù buon pastore,
che tu hai reso vivo e presente in mezzo a questo tuo popolo.
Abita la vita di ogni cittadino e di tutti i fedeli di questa terra eugubina,
fa che condividiamo i frutti del bene e diamo esempio di fraterna solidarietà.
Amen.
 

 Il Vescovo al termine della Messa si intrattiene a salutare i Sindaci:
 
da sn a dx:  Andrea Capponi ( Sindaco di Costacciaro), Filippo Mario Stirati (Sindaco di Gubbio), Flavia Diet (Assessore di Thann), Annalisa Mierla (Vicesindaco di Umbertide) e Fabio Vergari (Sindaco di Scheggia e Pascelupo)

il Vescovo Paolucci Bedini con i Cantores Beati Ubaldi, diretti dal M° Renzo Menichetti,
il Vescovo Paolucci Bedini e il Sindaco Stirati con la delegazione di Thann
Il Vescovo con i Presidenti delle Famiglie Ceraiole e del Maggio Eugubino

    Nel pomeriggio solenne celebrazione anche in Basilica, infine alle ore 18 il tradizionale Concerto di S. Ubaldo, tenuto dalla Banda comunale di Gubbio.
   Nella serata infine presso il Park Hotel Ai Cappuccini la tradizionale
"Cena degli eugubini lontani", un momento conviviale organizzato dalla Ass. Maggio Eugubino, dal lontano 1958. Durante la cena sono stati consegnati vari attestati di "attaccamento a Gubbio".

19 Maggio 2019 - Ceri Mezzani


    Un' inclemente giornata, dal punto di vista metereologico, ha fatto da cornice alla Festa dei Ceri Mezzani. Tante comunque le emozioni regalate dai ragazzi che hanno dato il meglio di loro sotto le stanghe.
    Iniziata prestissimo con la sveglia dei Capodieci e la sfilata dei Santi.
La Festa dei Ceri Mezzani 2019 ha come protagonisti i Capodieci Filippo Faramelli (Sant’Ubaldo), Roberto Rogari (San Giorgio) e Giovanni Pierini (Sant’Antonio), unitamente ai Capitani, Mattia Capponi e Tommaso Gichero, all'Alfiere Giovanni Baldelli e al Trombettiere Lorenzo Naticchi.
    Spettacolare l'alzata, fragorosa e gioiosa la mostra, poi alle 18.00 la frenetica corsa, appassionante e incontenibile com'è da sempre quella dei nostri giovani ceraioli: la Calata dei Neri e Corso Garibaldi sono perfetti. Perfetta anche la corsa sul secondo e terzo tratto fino in cima al secondo Buchetto. Velocissima la corsa sul monte dove il Cero di S. Ubaldo, nonostante una caduta, ha comunque concluso la corsa chiudendo il portone della Basilica davanti gli altri due Ceri, come da tradizione.
    Alla cronaca comunque va ascritto che tutti e tre i Ceri hanno fatto una grande e bella corsa.
    Poi, al canto dell'Inno a S. Ubaldo, il ritorno in città delle statue dei Santi.
Come per il 15 maggio gli "Eugubini nel Mondo" hanno avuto la possibilità di seguire la corsa in diretta su internet, grazie al collegamento con il sito di Tele Radio Gubbio.    

Vedi l'album (143 foto)

25 Maggio 2019 La Festa dei Ceri a Jessup


   Si è svolta a Jessup (Pennsylvania) la Festa dei Ceri 2019.  I capodieci “americani”: Matt WashKuck (S.Ubaldo), Curt Camoni (S.Giorgio), Nick Rodio (S.Antonio), David Withlock (1° Capitano), e  Pietro Anelli (2° Capitano) hanno guidato i loro ceraioli in una grande corsa che ha ben onorato S. Ubaldo anche al di là dell’oceano.

(Vedi)
 

27 Maggio 2019 - Palio della Balestra


    Il Palio della Balestra dell’anno 2019 va a Gubbio. A centrare il tasso in Piazza Grande, in una giornata dominata dal cattivo tempo, è stato Vittorio Baciotti, rampollo di illustre famiglia di Balestrieri: figlio di Mario e nipote di Vittorio (quest' ultimo compianto maestro d' arme, scomparso due anni orsono e che mai era riuscito a vincere il palio).

  Il Palio ritorna alla Società Balestrieri Eugubina che ottiene la rivincita dopo l'onta dello scorso anno. Infatti lo straordinario tiro di Baciotti, che è risultato il migliore dei 96 balestrieri (48 per parte), ha vendicato la batosta subita dai balestrieri eugubini l'ultima domenica di maggio del 2018, quando furono costretti ad applaudire il vincitore di Sansepolcro Baldi che con Giovagnini e Bonauguri salirono sugli altri due gradini del podio, risultato tutto toscano.

   Il secondo posto è andato ad un altro balestriere eugubino, Stefano Casagrande, mentre solo al terzo e quarto posto si é piazzato Sansepolcro con Marco Bellandi e Claudio Boncompagni.

   La conclusione della giornata sotto gli Arconi del Palazzo dei Consoli in via Baldassini con la tradizionale cena dei balestrieri. Il Palio della Balestra é stato censito nel portale italive.it e ammesso alle votazioni per il "Premio Italive 2019".

   "Italialive.it" é un progetto patrocinato dal ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo e dal ministero dell' Ambiente e della tutela del territorio e del Mare e presenta un calendario aggiornato dei migliori eventi organizzati, anche alla scoperta di eccellenze enogastronomiche, informando gli automobilisti su quello che accade nel territorio che attraversano. Per visualizzare la scheda dell' evento é possibile cliccare sul seguente link https://italive.it/palio-della-balestra-2019/. Le votazioni espresse dai visitatori, che saranno raccolte fino a fine anno 2019 e giudicate da una commissione di esperti, determineranno il vincitore del Premio per il 2019.


    Il Palio 2019 è stato dipinto da
l Annarita Radicchi che ha personalmente consegnato il Palio al vincitore.

 
  
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