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   CRONACA MAGGIO  2022
   
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1 maggio 2022: Dopo tre anni finalmente i Ceri sono tornati in Città
7 maggio 2022: Ceri 2022 - PROGRAMMA
13 maggio 2022: Ceri 2022 -  il Famoso BACCALA’ alla CERAIOLA.
15 maggio 2022: CERI 2022 in diretta - on line
15 maggio 2022: FESTA dei CERI
16 maggio 2022: Festa Sant'Ubaldo
   
   
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1 maggio 2022 -  Dopo tre anni finalmente i Ceri sono tornati in Città


   Domenica 1° maggio 2022 – Dopo tre anni finalmente i Ceri sono tornati in Città. E’ passato tanto tempo, decisamente troppo! Ma ora sono nel Palazzo dei Consoli! Pronti per la Festa che il 15 maggio sarà certamente un meraviglioso tributo di fede e di amore per il nostro Patrono, Sant' Ubaldo.

 Celebrata in Basilica  la Santa Messa alle ore 8.00 dal Cappellano dei Ceri, Don Mirko Orsini, alla presenza del Primo e Secondo Capitano dei Ceri, Eduardo Amadei e Paolo Procacci; e dei tre Capodieci: Alessandro Nicchi (S. Ubaldo), Fabio Uccellani (S. Giorgio) e Andrea Tomassini (S. Antonio).
    Erano presenti anche il Trombettiere Marco Tasso, il Presidente dell’Università dei Muratori Giuseppe Allegrucci, i Presidenti delle Famiglie dei Ceraioli. Al termine della Messa, i tre capodieci hanno acceso tre grosse candele che sostituiranno nella Basilica i "Ceri" fino al 15 maggio sera, quando essi ritorneranno nella loro collocazione.
    Dopo la celebrazione religiosa, i Ceri sono usciti dalla Basilica accolti da una folla enorme ed esaltante.
   Quindi hanno iniziato le discesa verso la città lungo gli stradoni del monte Ingino.
   Quest'anno, a causa delle misure di prevenzione Covid, è stato fatto espresso divieto di far salire sui Ceri e sulle barelle i piccoli ceraioli: i Ceri, pertanto, sono scesi in città senza i bambini sopra.
   Il corteo, preceduto soltanto dai Tamburini (e non dalle musiche festose delle bande ceraiole), ha disceso il monte e infine, preceduti dalla sola banda cittadina, hanno attraversato la città già imbandierata fino al Palazzo dei Consoli, dove l'ingresso, sempre per motivi legati alla prevenzione del contagio da Covid-19, è stato riservato soltanto ad un ristretto gruppo di ceraioli accompagnati dai tre Capodieci.
I Ceri escono dalla Basilica guidati dai rispettivi Capodieci: Alessandro Nicchi (S. Ubaldo), Fabio Uccellani (S. Giorgio), Andrea Tomassini (S. Antonio)
I Ceri, in base alla delibera del 28 aprile scorso, scendono senza essere sormontati dai bambini.
Una volta giunti a Piazza Grande i Ceri, per la prima volta, hanno sostato qualche minuto prima di essere portati all'interno del Palazzo dei Consoli, in ottemperanza alla delibera del 28 aprile che recitava:
 "
Una volta arrivati in Piazza Grande, i tre Ceri resteranno sulla stessa piazza per un tempo sufficiente per permettere a tutti coloro che vorranno di salutarli e dare loro il bentornato in città, poi l’accesso al Palazzo dei Consoli, per motivi legati alla prevenzione del contagio da Covid-19, sarà riservato solo a un ristretto gruppo di ceraioli accompagnati dai tre Capodieci.

 

Per l'occasione, com'è tradizione, è uscito il periodico "Via ch'eccoli", giunto alla 45° edizione.

   Quest’anno, continuando la serie di inserti relativi alla Festa dei Ceri degli anni passati, ideata dal compianto Prof. Adolfo Barbi, il "Via ch'eccoli" contiene un omaggio rappresentato dal libro "La festa dei Ceri verso il nuovo millennio (1996-2000)", a firma di Gianluca Sannipoli e Giacomo Marinelli Andreoli.
La Società Funivia “Colle Eletto” in occasione della discesa dei Ceri in città, per facilitare l’accesso alla Basilica, com'è consuetudine, ha aperto l’impianto alle ore 7.00 e, fino alle ore 9,30, a tutti è stata applicata la tariffa di 2 euro per la sola andata.

7 MAGGIO 2022 - Ceri 2022 - PROGRAMMA



COMUNE DI GUBBIO (09/05/2022) – Inizia oggi la settimana più attesa da tutti gli eugubini e le eugubine, che dopo due lunghissimi anni si preparano a rivivere la Festa dei Ceri. Sono le ore della definizione degli ultimi dettagli, dei piccoli restauri dei tre Ceri prima del loro grande giorno, degli incontri relativi alla sicurezza.

    Nel corso dell’ultimo appuntamento tra le componenti ceraiole il sindaco Filippo Stirati ha ribadito a più riprese la necessità di sensibilizzazione della cittadinanza sul tema sicurezza, ricordando l’alto numero dei contagi in Alta Umbria e rammentando ai presenti che anche il tema della safety and security è molto attenzionato da parte della Questura, che esprime grandi preoccupazioni e sollecita la città a una grande responsabilità anche su questo fronte.
   “Non avremo varchi, né limitazioni fisiche e materiali – ha spiegato il sindaco – ma dovremo usare il massimo di responsabilità e prudenza, visti anche i numeri di domenica 1 Maggio in Piazza Grande e dato che la nostra è la prima festa di popolo a livello nazionale a tornare dopo il Covid”.
    Da più parti è stato sottolineato l’invito a mantenere un ordine preciso sulla Scalea e nelle varie fasi del cerimoniale, e a limitare l’accesso al Palazzo dei Consoli.
   A fronte dell’attuale situazione sanitaria e delle indicazioni condivise con la Questura, in questo senso domenica 15 Maggio non sarà consentito l’ingresso al Palazzo dei Consoli ai non ceraioli, ai minori di 12 anni e alle persone con fragilità.
   Anche per quanto riguarda Piazza Grande l’ingresso alle persone fragili e ai minori di 12 anni viene fortemente sconsigliato. “Siamo tutti chiamati a usare il massimo di responsabilità – spiega ancora il sindaco – anche in vista dei Ceri mezzani e piccoli, i cui protagonisti vogliamo tutelare al massimo”.

13 MAGGIO 2022 -  Ceri 2022 -  il Famoso BACCALA’ alla CERAIOLA.


    Oltre 10 quintali di baccalà sono stati cucinati, insaporiti con una salsa preparata con una ricetta gelosamente custodita dai Mastri Muratori.
   Tutto procede secondo programma.
   Sono state preparate oltre 5.000 porzioni di baccalà poste in vaschette di alluminio che dalla mattina del 14, presso gli Arconi, potranno essere acquistate, consumate, o portate a casa per assaporare in famiglia la vigilia della Festa dei Ceri.
    Via ch'eccoli !!!

 

15 MAGGIO 2022 - CERI 2022 in diretta - on line


    Anche quest’anno sarà possibile vedere in diretta la Festa dei Ceri, anche a distanza.

    Infatti TRG insieme ad “Arancia Live” proporrà immagini della Festa dalle 7.45 del 15 maggio durante l'intera giornata.

   
Sarà possibile seguire la festa su:

canale 11 del digitale terrestre e in streaming su www.trgmedia.it/diretta/diretta.aspx


www.arancialive.com con le relative app.



COSA VEDERE IN DIRETTA il 15 maggio

1) Alle ore 7.45 - Messa dalla chiesa dei Muratori e la successiva estrazione dei nomi dei Capitani per l'edizione della Festa dei Ceri 2024.

2) Dalle 9,45 - sfilata dei Ceraioli

3) Dalle 11.15 - Alzata dei Ceri

4) Dalle ore 17.15 (5.15 pm ora italiana ) Processione con la Statua a cui segue
la Corsa che verrà seguita fino all'arrivo dei Ceri in Basilica.
 

 

15 MAGGIO 2022 - FESTA dei CERI


   Una stupenda giornata di sole ha fatto da cornice ad una Festa dei Ceri eccezionale che dopo tre anni, con due edizioni annullate (2020-2021), ha ridato sorrisi, gioie ed emozioni ad un popolo che non poteva più aspettare!

14 sera la folla accorsa a Piazza Grande per ascoltare e "vedere" la doppia sonata:
 Il "Doppio" del Campanone

   15 Maggio: è domenica! Alla presenza di un pubblico allegro e numerosissimo si è svolta la festa con il consueto ed incredibile coinvolgimento di tutto il popolo cosicché l'omaggio al Patrono S.Ubaldo si è ripetuto con lo slancio e la devozione di sempre!!!

   Tanti gli ospiti presenti, a cominciare dalla Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei e l’assessore Paola Agabiti.

  I
tre Capodieci
(Alessandro Nicchi di Sant'Ubaldo, Fabio Uccellani di San Giorgio e Andrea Tomassini di Sant'Antonio) dopo una sfilata che ha rapidamente raggiunto Piazza Grande dove l'alzata si è svolta in perfetto orario, nel pomeriggio hanno guidato i rispettivi ceraioli in una corsa perfetta.

 i Capitani, Eduardo Amadei e Paolo Procacci  hanno magistalmente gestito la festa che, nonostante il periodo pandemico non fosse ancora del tutto risolto e terminato, ha accolto oltre a tutto il popolo eugubino anche tantissimi turisti.

   
Splendida la Festa ed appassionante la corsa!  I Ceri, dopo una corsa bella e travolgente, sono giunti in Basilica, dove al Cero di S. Ubaldo è stato comunque possibile chiudere la porta del chiostro di fronte al Cero di S. Giorgio, nel pieno rispetto della tradizione.

     Grazie alla collaborazione tra Trg - Tele Radio Gubbio e “Arancia Live” è stato possibile offrire le immagini in diretta della Festa dei Ceri 2022.  Questo ha consentito agli "Eugubini nel mondo" di poter vedere in diretta le immagini della propria festa, dall’alzata fino in cima al monte Ingino. Oltre 6 ore di diretta TV per raccontare e documentare le emozioni del 15 maggio, a beneficio di chi era impossibilitato a viverle dal vivo. E' stato calcolato che nella sola giornata odierna sono stati migliaia gli accessi internet durante la diretta.
    Sulla piattaforma AranciaLive è possibile vedere in FULL-FD le immagini registrate della festa!

   Anche quest'anno è stato realizzato l’annullo postale speciale dei Ceri 2022.

   Le poste hanno predisposto il timbro che ha annullato la corrispondenza e le cartoline realizzate per l’occasione.

   Uno sportello temporaneo di poste italiane, è stato allestito nei locali del Maggio Eugubino, in piazza Oderisi, la mattina del 15 maggio.

   Questa iniziativa, che in gergo tecnico collezionistico si chiama “marcofilia”, affonda la sua origine nel lontano 1970 e vanta una continuità unica in Umbria.

     Cartolina e annullo sono stati tratti da un soggetto realizzato dalla Prof.ssa Francesca Pierini.

 

16 Maggio 2022 - Festa di Sant' Ubaldo


     La statua di S.Ubaldo, è stata trasferita  al Duomo dalla Chiesetta dei Neri, dove era stata depositata la sera del 15 al termine della Processione che ha dato il via alla Corsa dei Ceri.

   In una chiesa gremita di fedeli sono presenti il Sindaco Filippo Stirati, i sindaci delle altre città componenti la Diocesi di Gubbio, i rappresentanti dell’autorità militari nonché i rappresentanti della città gemellata di Thann.

   Presenti alla funzione religiosa anche i protagonisti della Festa dei Ceri: i Capodieci (Alessandro Nicchi di Sant'Ubaldo, Fabio Uccellani di San Giorgio e Andrea Tomassini di Sant'Antonio) e i Capitani (Eduardo Amadei e Paolo Procacci) assieme ai Presidenti della Famiglie Ceraiole, del Maggio Eugubino, dell’Università dei Muratori, della Società dei Balestrieri, dei Sbandieratori, delle altre corporazioni di arti e mestieri e della nostra Associazione Eugubini nel Mondo.

Il vescovo di Gubbio Mons. Luciano Paolucci Bedini ha celebrato il solenne pontificale, in onore di Sant’Ubaldo nel giorno della sua Festa e pronunciato l'omelia che riportiamo:

    "L’esplosione di gioia e di coralità della meravigliosa festa dei Ceri quest’anno ha di nuovo introdotto, come omaggio grato e devoto, la solenne celebrazione del nostro Santo Patrono Ubaldo. Una festa nuova e rinnovata che ha riaperto il cammino di questo popolo e di questa nostra Chiesa diocesana, sulle tracce luminose del suo nobile concittadino e Santo Vescovo. Le limitazioni sofferte negli ultimi anni non ci hanno mai impedito di alzare gli occhi al monte di Ubaldo per impetrare con filiale fiducia la sua protezione da ogni male. Lo abbiamo fatto nella solitudine e nella distanza, in pochi e con gesti semplici, ma finalmente torniamo a rendergli onore e lode nella pluralità delle appartenenze e nella comunione della convivialità fraterna.
   Rivolgo il mio più cordiale saluto al Sindaco Filippo, ai Sindaci dei comuni del territorio, alle rappresentanze della Festa dei Ceri, e alle altre autorità convenute. Sentiamo qui con noi presenti a questa ricorrenza solenne tutti gli eugubini che vivono fuori della loro terra, i tanti fedeli legati alla santità di Ubaldo, e le Città sorelle di Thann e di Jessup con gli amici che ci hanno visitato in questi giorni.
   Il tempo che abbiamo davanti è da molti ritenuto un’occasione di rinascita, di ripresa e di rinnovamento dopo un lungo e duro tempo di crisi. Sappiamo bene però che nessuna novità e nessun miglioramento è possibile nelle nostre comunità se non ci si decide per un cambiamento, se non ci si impegna per crescere e ricominciare in maniera nuova. E quando desideriamo attraversare tempi di prova, e uscirne rafforzati e rinnovati, occorre poter guardare oltre e al meglio, riscoprire i valori essenziali e condividerli, essere sostenuti e guidati nella ripresa del cammino. Possiamo farlo, dobbiamo poterlo fare insieme, e abbiamo per questo bisogno di alti insegnamenti, di buoni maestri e di grandi esempi. Non è difficile rintracciare tutto questo nella enorme figura umana e spirituale del nostro carissimo Vescovo Santo.
   “Ecco il sommo sacerdote, che nella sua vita riparò il tempio, e nei suoi giorni consolidò il santuario”. Queste parole del libro del Siracide mirabilmente lo descrivono nel ministero che ha vissuto. Ubaldo è ricordato nella Chiesa intera, e non solo a Gubbio, come un grande santo riformatore. La sua fede profonda e la sua umile affezione per la Chiesa lo hanno portato a desiderare fin da giovane una vita retta e fedele, radicalmente ispirata alle parole del Vangelo, e nutrita della sola intimità orante con l’altissimo onnipotente Padre di tutti. Da questo scaturiva continuamente la sua tenerezza di Padre, la sua cura per ogni figlio, la sua forza nel combattere ogni male e difendere il popolo, la sua mitezza per sopportare tante ingiurie e perseguire sempre il riparo sicuro del perdono e della riconciliazione.
   L’Apostolo Paolo, nel brano della lettera agli Efesini che abbiamo ascoltato ci indica la strada di questa buona ripresa. Dice: “Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira, grida e maldicenza con ogni sorta di malignità. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo”.
   Sant’Ubaldo conosceva bene queste parole. Riconosciamo che egli per primo le ha incarnate. Sono un invito alla conversione, al cambiamento delle cattive abitudini, al rinnovamento del cuore, e segnano il tracciato verso la santità, di cui abbiamo fulgido esempio nel nostro Patrono. Ma sono anche indicazioni molto concrete, vicine alla vita quotidiana che insieme attraversiamo. Ciò che abbiamo vissuto e che ci ha prostrato in questi anni, ora lascia spazio alla nostra libertà e al nostro desiderio di poter riprendere ogni nostra relazione e attività con atteggiamenti nuovi, purificati dagli eventi. E di questo virtuoso itinerario di rinascita che ci spetta il Beato Ubaldo ce ne insegna anche il metodo che lui stesso ha sapientemente accolto e messo in opera.
   Fin da giovane cercò l’aiuto e l’accompagnamento di buoni maestri a cui si affidò. Basti pensare all’accoglienza del vescovo Giovanni da Lodi nella Canonica di San Mariano che ne completò la prima formazione. I Canonici di Santa Maria in Porto a Ravenna, con cui visse un tempo per apprendere la Regula Clericorum che poi riportò a Gubbio per i suoi chierici. L’amico Priore di Fonte Avellana che ebbe come guida per il suo cammino spirituale e da cui poteva rifuggiarsi ogni volta che ne avesse bisogno. Nessuno di noi può crescere in età, sapienza e grazia senza l’ausilio e il riferimento della testimonianza di buoni maestri e dei loro insegnamenti.
   Ubaldo poi comprese ben presto che per rinnovare il mondo e migliorare la vita dei nostri amici e fratelli occorre cominciare da se stessi. Inutile sarebbe additare le mancanze altrui e lamentarsi del tanto che non va come ci si aspetterebbe, se prima non si è iniziato un lavoro di buona formazione e di profondo rinnovamento di noi stessi. In ogni cosa che ritenesse saggia e che volesse insegnare al popolo, il nostro Patrono prima di tutto si esercitò per se stesso. Conobbe e ascoltò la sua debolezza, ammise le sue colpe e chiese aiuto al Signore per mondare se stesso prima degli altri. Questo lo rese umile e forte di fronte ad ogni tentazione del male, capace di comprendere la miseria dei suoi fratelli e di usare loro la stessa misericordia che sentiva per sé da parte di Dio.
   Solo dopo questo Ubaldo non ebbe timore di proporsi ai suoi figli e concittadini come un esempio da seguire. Ed è questo l’ultimo passaggio di questo metodo che ci guida alla santità. Chi ha la sapienza di seguire buoni maestri e di cominciare da sé il percorso di rinnovamento, poi senza orgoglio e presunzione, ma con semplicità e senso di responsabilità si assume l’onere dell’esempio e della guida nei confronti di altri. E sappiamo bene di quanto oggi ci sia bisogno, anche nella nostra comunità, di donne e di uomini, saggi ed umili, che non abbiano paura di offrirsi come esempio chiaro e retto a beneficio delle generazioni che man mano ci sostituiscono, così come Ubaldo si fece Maestro ed esempio per i suoi figli.
    Che sia questo il nostro orizzonte, e questa sia per tutti la strada sulla quale non temiamo di farci sotto per prendere il peso delle responsabilità che ci competono e per correre tutti insieme verso l’alto, certi di essere sorretti dal braccio potente del Vescovo Ubaldo e dalla sua benedizione, al quale con filiale fiducia ci rivolgiamo:

Ubaldo Santo,
nostro amato Vescovo,
Maestro e Padre della nostra comunità,
tu che hai tanto desiderato il rinnovamento
e la crescita del santo popolo di Dio
ispira e guida oggi i nostri passi
verso un tempo di unità e di pace.

Insegnaci a cercare e a riconoscere
esempi di bontà e rettitudine,
maestri di bellezza e di gioia vera,
e a seguirli sempre con la nostra vita.

Sostienici nella fatica necessaria
di partire da noi stessi e dalle nostre debolezze
per migliorare il mondo in cui viviamo.

Rendici responsabili nell’accompagnare i nostri figli
verso uno nuovo stile di relazione e di condivisione,
offrendo noi stessi come esempio di fiducia e perseveranza.

Si ancora tu ogni giorno la nostra fortezza
per affrontare con fede e amore
ogni turbamento futuro.

 Amen.  
 

i Cantores Beati Ubaldi, diretti dal M° Renzo Menichetti, con gli amici di Thann tra cui Jean-Pierre Janton, direttore dei "Piccoli Cantori" di Thann
Foto ricordo del Gruppo degli Amici della Città gemellata di Thann

    Nel pomeriggio solenne celebrazione anche in Basilica, infine alle ore 18 il tradizionale Concerto di S. Ubaldo, tenuto dalla Banda comunale di Gubbio.
   Nella serata infine presso il Park Hotel Ai Cappuccini la tradizionale
"Cena degli eugubini lontani", un momento conviviale organizzato dalla Ass. Maggio Eugubino, dal lontano 1958. Durante la cena sono stati consegnati vari attestati di "attaccamento a Gubbio".

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