Home Lascia il tuo messaggio E-mail Messaggi e Lettere di Eugubini nel Mondo
   CRONACA  DICEMBRE  2025 luglio
   
<<< TORNA ALL'INDICE CRONACA 2025         <<< TORNA ALL'INDICE CRONACA GENERALE
6 Dicembre 2025: La scuola di Semonte intitolata al Prof. Pietro Mattei
7 Dicembre 2025: Accensione dell'Albero di Gubbio
Dicembre 2025: Pubblicato il nuovo numero del "Santuario di S. Ubaldo"
10 Dicembre 2025: La Fiamma Olimpica di Cortina 2026 transita per Gubbio
14 Dicembre 2025: Presentata la 52ª edizione del Calendario Ceraiolo dei Sangiorgiari
14 Dicembre 2025: Restauro del Pozzo del Chiostro della Basilica di S. Ubaldo
25 Dicembre 2025: Auguri di Buon Natale e Buone Feste

Vedi le News... Ultimissime!!! >>>

Vedi le News... del mese successivo!!!

Vedi le News... del mese precedente!!!

                                      

 

6 Dicembre 2025 - La scuola di Semonte intitolata al Prof. Pietro Mattei


    Dopo 17 anni dalla sua morte, il 6 dicembre 2025 al Prof Pietro Mattei è stata intitolata la scuola Primaria dei Semonte.

    All'evento hanno partecipato numerosi cittadini, il personale della Direzione Didattica Primo Circolo di Gubbio, amici, colleghi ed ex alunni che hanno reso omaggio a una figura che ha lasciato un segno indelebile nella comunità.

    La cerimonia ha preso il via con gli interventi istituzionali del Dirigente Scolastico Dottor Fabio Morelli, del Sindaco Vittorio Fiorucci e a seguire della figlia Marta Mattei, del parroco Don Armando Minelli e dei rappresentanti dell'AVIS e dell'Associazione Semonte.

    Tutti hanno esaltato la figura del Professore come un esempio di virtù umane, morali e culturali, il suo impegno civico, la sua passione per la cultura e la sua capacità di costruire legami efficaci nel territorio.

    Il Sindaco Vittorio Fiorucci nel suo discorso ha precisato come "La sua idea di scuola era una scuola viva, aperta, inclusiva; una scuola capace di dialogare con la società e di far crescere bambini che diventassero adulti consapevoli. Ha costruito, nel corso degli anni, una comunità scolastica che fosse davvero a misura d’uomo: accogliente, solidale, attenta alle fragilità e al valore unico di ciascuno.
   Oggi non celebriamo solo una memoria, ma riconosciamo un’eredità. Intitolare questa scuola a Pietro Mattei significa scegliere un modello, un riferimento etico e umano: un invito a continuare nel suo solco, a perseguire quell’idea di educazione come bene comune, come investimento per il futuro.
   A nome dell’amministrazione comunale e dell’intera città di Gubbio, esprimo gratitudine a chi ha lavorato per rendere possibile questo momento, e soprattutto un pensiero affettuoso alla famiglia del professor Mattei.
  Che questo edificio scolastico, ogni mattina, ricordando il suo nome, continui a trasmettere il suo esempio: la cura verso i più giovani, la fiducia nelle loro capacità e la costruzione di una comunità umana forte, coesa e responsabile.
Con emozione e orgoglio, oggi riconsegniamo alla città un pezzo della sua storia migliore"
.

7 Dicembre 2025 - Accensione dell'Albero di Gubbio



Come da tradizione il Comitato deli Alberaioli pubblica un Caledario dell'anno seguente.
Il calendario 2026 è dedicato all’800º anniversario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026), con un omaggio a uno degli episodi più celebri e toccanti della vita del Santo: infatti oltre all'abero, protagonista della pagina è l’immagine della statua che ricorda il miracolo dell'ammansimento del Lupo, collocata accanto alla chiesa di Santa Maria della Vittorina, nel luogo in cui – secondo la tradizione – San Francesco addomesticò il lupo feroce che terrorizzava la città.
 

    Ancora è ben presente nella memoria di tutti l'accensione dell'Albero di Natale di Gubbio  del 2011 ad opera del Papa Benedetto XVI,  quella del 2012 ad opera del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, quella del 2013 da parte di monsignor Francesco Soddu, direttore della Caritas Italiana e nel 2014 l'Albero fu acceso da Papa Francesco.
  Nel
2015 da Medici Senza Frontiere; nel 2016 dall’organizzazione umanitaria internazionale Save the Children
; nel 2017 dall'astronauta Paolo Nespoli che si trova a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), nel 2018 dai piloti delle Frecce Tricolori della Pattuglia acrobatica nazionale della Aeronautica militare e nel 2019 dal Custode di Terra Santa Padre Francesco Pattonai che lo ha acceso dalla grotta situata all’interno della Basilica della Natività di Betlemme.
    Mentre nel
2020 l'Albero è stato acceso, nel rispetto delle normative anti Covid-19, in forma privata, dalle massime autorità cittadine, civili e religiose: il Sindaco Filippo Stirati ed il Vescovo Luciano Paolucci Bedini.
    Nel
2021 ad accendere l'albero è stato l'Avis (Associazione volontari italiani del sangue), con il presidente nazionale, Gianpietro Briola.  
    Nel
2022 ad accendere l'albero è stato il Vice Presidente della Regione Umbria, Roberto Morroni.
   Nel
202
3 ad accendere l'albero (giunto al 43° anno consecutivo) è stata l'Associazione "Rondine Cittadella della Pace" (associazione impegnata da oltre 25 anni nella riduzione dei conflitti armati nel mondo)
   Il 7 dicembre
2024 l'albero è stato acceso dall'ing. Eros Mannino, Capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.
 


    L’Albero resterà acceso fino al giorno successivo alla Festa dell'Epifania (7 gennaio 2026).

  
Quest'anno, 2025, e' stato  scelto per accendere l'albero, giunto al 45° anno consecutivo, il Comandante della nave scuola Amerigo Vespucci, il Capitano di vascello Nicasio Falica,
    La Nave Amerigo Vespucci
è stata prescelta, come testimonial 2025, per celebrare i valori di pace e perseveranza, collegando simbolicamente la maestosità dell'albero sul Monte Ingino con l'eccellenza e la storia del veliero della Marina Militare Italiana.
 

     Il presidente del Comitato Albero di Natale più Grande del Mondo, Simone Pierotti, nel presentare il testimonial dell’edizione 2025: “Siamo orgogliosi di accogliere come testimonial la Nave Scuola Amerigo Vespucci, simbolo di eccellenza italiana e di valori condivisi: dedizione, spirito di squadra, disciplina e formazione. Il suo motto, “Non chi comincia ma quel che persevera”, rappresenta perfettamente lo spirito del nostro Comitato, che da quarantacinque anni, grazie all’impegno gratuito di oltre 70 volontari, realizza un simbolo universale di fraternità e speranza”.
   Il presidente ha anche ricordato come “l’Albero continui a investire in sostenibilità, grazie a impianti fotovoltaici e luci che permettono di ridurre i consumi del 50%: un segnale concreto di responsabilità ambientale, in linea con la missione educativa e valoriale dell’Amerigo Vespucci. Da oltre quarant’anni, l’Albero di Gubbio illumina non solo il cielo della città, ma anche lo spirito di una comunità unita da valori di identità, solidarietà e amicizia. L’edizione 2025 raccoglie questa eredità, proiettandosi verso il futuro con la stessa luce che, anno dopo anno, continua a scaldare i cuori di tutti”.

    Il Capitano di Vascello Nicasio Falica (ritratto nella foto insieme al Presidente degli Alberaioli: Simone Pierotti, nello scambio di doni e nel momento dell'accensione, tramite tablet), “Che il calore e l’emozione che sentiamo qui stasera - è stato l’augurio espresso dal capitano Falica - possano accendere non solo il più grande Albero di Natale alle pendici del monte Ingino, ma possano accendere un desiderio di pace e serenità che vada nelle nostre case e anche oltre i confini della nostra amata Italia... I valori che legano l’Albero di Gubbio e l’Amerigo Vespucci - ha aggiunto - sono la fratellanza, l’appartenenza, lo spirito di amicizia, lo spirito di squadra, il rispetto,  la dedizione, la determinazione, lo spirito di sacrificio entusiasmo e passione. Sono gli stessi valori che sposiamo nella Marina militare e che incarniamo a borgo di nave Vespucci”.

   La cerimonia di accensione, come da tradizione, si è svolta in Piazza 40 Martiri ed è stata preceduta dell’esibizione degli Sbandieratori di Gubbio, e dal Coro eugubino dei Cantores Beati Ubaldi, diretto dal maestro Renzo Menichetti, e dai bravissimi dodici giovani talenti del teatro musicale italiano, coordinati da Roberto Tomassoli, seguiti dal contributo scenico dell’Associazione Pattinaggio Artistico “Luigi Minelli”, che ha proposto una raffinata performance tra pattinaggio e danza, curata dal tecnico federale Davide Naccari e dal coreografo Luca Magnoni.
    La serata-evento è stata condotta da Fabio Vagnarelli, direttore artistico della manifestazione, affiancato da Davide Calabrese degli
Oblivion, e da Ubaldo Gini e Silvia Procacci.
   A sostenere il filo narrativo alla serata, anche l’attore Gabriele Foschi, che ha guidato il pubblico in un viaggio suggestivo tra i “luoghi del Natale”, con collegamenti, racconti e interventi pensati per accompagnare l’attesa dell’accensione.

   Il sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci ha richiamato il significato francescano dell’evento: «L’Albero è un omaggio al coraggio e al messaggio di pace di San Francesco», ricordando anche l’ottocentenario della morte del Santo.
 Il Vescovo Luciano Paolucci Bedini ha ringraziato gli Alberaioli: «L’Albero ci restituisce gioia, dal Monte Ingino qualcuno veglia sempre su di noi».
   La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti ha portato il saluto della Regione: «La Regione porta sul cuore il simbolo dei Ceri e dell’Albero, segno di fraternità e pace».

    Nel saluto istituzionale, il sindaco Vittorio Fiorucci ha tenuto a rimarcare come L’Albero sul Monte Ingino è stato definito «la nostra montagna di luce, il nostro abbraccio luminoso all’umanità».
    Il sindaco ha anche ricordato la Vespucci come «la nave più bella del mondo, la nave simbolo dell’Italia che educa, che forma e che rappresenta ciò che di meglio abbiamo quando riusciamo a dare il nostro meglio».
    Con un passaggio carico di simbolismo ha unito l’albero maestro della Vespucci con l’Albero di Natale di Gubbio. «Sono due alberi diversi che pure parlano la stessa lingua: la lingua dell’orientamento, della direzione e della perseveranza».

     Anche il Vescovo Luciano Paolucci Bedini ha espresso un ringraziamento agli Alberaioli e l'augurio caloroso di Buon Natale: “Un grande grazie agli Alberaioli. L’Albero ci restituisce gioia, realizzato sul monte Ingino tanto caro agli eugubini per la Basilica dove sono conservate le spoglie immortali del Patrono Ubaldo. Qualcuno veglia sempre su di noi. Buon Natale a tutti“.
    Presente anche la Presidente della Regione, Stefania Proietti: "Buonasera alla meravigliosa Gubbio. Una grande luce si è accesa. La Regione porta sul cuore il simbolo dei Ceri e dell’Albero di Natale. Un segno di fraternità e di pace"
    Ai discorsi ha fatto seguito l’immancabile colonna sonora del Campanone che suona per la festa della Immacolata Concezione, (la Madonna e San Giovanni Battista con Sant'Ubaldo è Patrona di Gubbio). 
  


La trasmissione televisiva di TRG (Tele Radio Gubbio) diffusa anche attraverso internet,  ha permesso, come negli anni passati,  ai tanti Eugubini e amanti di Gubbio che vivono lontano di seguire in diretta l'accensione dell'Albero.
      
Anche sull'App AranciaLive e su www.arancialive.com
 

    Sono stati migliaia i turisti accorsi da ogni parte d’Italia per l’accensione dell’Albero di Gubbio. La città è stata presa d’assalto anche dai camper con quasi 1200 presenti.
   Grande successo per il Camper Club di Gubbio, che in occasione dell'Accensione dell'Albero, ha organizzato il raduno, giunto ormail alla sua 24° edizione.

Dicembre 2025 - Pubblicato il nuovo numero del "Santuario di S. Ubaldo"


   Pubblicato il nuovo numero de il "Santuario di Sant'Ubaldo" che negli anni ha fatto conoscere agli Eugubini le immagini, le notizie, le iniziative e la vita che si svolge intorno al Corpo incorrotto del Nostro Patrono e della sua Basilica.


Libero-free


 

10 Dicembre 2025 - La Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 transita per Gubbio


  

   La fiamma olimpica, simbolo dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 è passata a Gubbio, oggi 10 dicembre 2025.
   La Fiamma, era partita il 26 novembre da Olimpia antica e arrivata a Roma il 4 dicembre con un volo speciale ITA Airways, atterrata a Fiumicino, è stata portata al Quirinale, dove è stata consegnata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dando il via al lungo viaggio che sta attraversando tutta l'Italia prima dei Giochi Invernali.

   A Gubbio è giunta proveniente da Perugia.

   E' la seconda volta nella storia delle olimpiadi (è successo anche l' 8 gennaio 2006 per "Torino 2006") che la fiaccola olimpica attraversa il centro storico di Gubbio.

    Entrata attraverso Porta Romana, ha proseguito per via Dante, Corso Garibaldi, via Lucarelli, via XX Settembre, Piazza Grande, via dei Consoli, Fontana del Bargello, via Baldassini fino in via della Repubblica, quindi Piazza 40 Martiri, via del Teatro Romano, via Paruccini e via Leonardo da Vinci per proseguire poi verso Città di Castello.

 


    Il sindaco Vittorio Fiorucci ha accolto la Fiamma Olimpica in Piazza Grande.

14 Dicembre 2025 - Calendario Ceraiolo dei Sangiorgiari (52ª edizione)


    Presentata nella taverna di Via Cristini la 52° edizione del calendario ceraiolo 2026 della Famiglia dei Sangiorgiari.
   Presenti il sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci (Ex Presidente della Famiglia) e Patrick Salciarini, attuale presidente della Famiglia dei Sangiorgiari.
   Folto il pubblico presente che ha riservato riconoscenti applausi a Giuseppe Ronchi che da anni cura l'edizione del Calendario.
 

   Questa edizione ha in copertina la foto della Festa dei Ceri 2025 che ritrae l'eccezionale passaggio dei Ceri in Piazza 40 Martiri, dinanzi le Logge dei Tiratori e non lungo la Chiesa di S. Francesco ed ex ospedale, a causa dei lavori di pavimentazione di quello storico e tradizionale tratto.

 

    Presenti anche Silvia Alunno e Giorgio Fondacci che hanno presentato, per la prima volta in taverna, il “Breve dell’Arte dei Merciai”(1540-1780), volume curato assieme a Filippo Paciotti, Alberto Luongo e Fabrizio Cece.

  Lo studio era già stato presentato, presso la sala trecentesca del Palazzo Comunale, il 1 giugno scorso e contiene documenti preziosissimi di un’epoca lontana che ci permettono di toccare con mano le norme e le consuetudini che regolavano una delle corporazioni eugubine più importanti.

    Attraverso questo studio viene inoltre riportata alla luce una memoria fondamentale per ricostruire la vicenda storica legata al Cero del santo guerriero e alla festa in onore del santo patrono, Ubaldo.



 

14 Dicembre 2025 - Restauro del Pozzo del Chiostro della Basilica di S. Ubaldo


   Presso la Basilica di Sant'Ubaldo sono inaugurati i lavori di restauro del pozzo nel chiostro della Basilica.
  Presenti il sindaco Vittorio Fiorucci, l’assessore alla Cultura Paola Salciarini, il presidente della Famiglia dei Santubaldari, Ubaldo Minelli e i custodi della basilica don Giuseppe Ganassin e don Pietro Benozzi.
 
  l'opera di restauro eseguita dalla ditta Ikuvium è stata finanziata dalla Famiglia dei Santubaldari, a seguito delle iniziative inerenti la celbrazione dei 50 anni dalla fondazione formale della Famiglia.
   L'intervento di restauro ha riguardato tutte le parti murarie del pozzo e la struttura in metallo.


    Nell'occasione ricordiamo che
l'attuale chiostro è stato realizzato esattamente 500 anni fa, nel 1525, come ricorda la data scolpita sul capitello del primo pilastro ottagonale, a destra, prima di entrare in Chiesa.

Vedi l'interessante relazione storica sul Chiostro della Basilica del Prof. Bruno Cenni

25 Dicembre 2025 - Auguri di Buon Natale e Buone Feste




   



 
Vedi le News... Ultimissime!!! >>>

Vedi le News... del mese successivo!!! 

Vedi le News... del mese precedente!!!
<<< TORNA ALL'INDICE CRONACA 2025
<<< TORNA ALL'INDICE GENERALE DELLA CRONACA