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16 Gennaio 2016 - Una antica Statua di S.Antonio donata ai Santantoniari

   Il 16 gennaio 2016, alla vigilia della Festa di S. Antonio Abate, nella Chiesa dei Neri alla presenza del Sindaco Stirati, del Cappellano Don Marco Cardoni, dei Presidenti delle Famiglie Ceraiole, dell'Università dei Muratori, del Maggio Eugubino e di un folto pubblico è avvenuta la consegna alla Famiglia dei Santantoniari da parte di Giovanni Colaicovo, in ricordo di sua moglie, Sig.ra Franca Stefania, di una antica statua raffigurante S.Antonio Abate.
  
  L'esperto e storico d'Arte eugubino, Ettore Sannipoli, ha presentato l'opera: "
una scultura a tutto tondo, alta 52 cm, in legno intagliato, dorato e dipinto, rappresenta il busto di sant'Antonio abate, con il volto caratterizzato dalla lunga barba fluente e il corpo ricoperto dall'abito monastico. Il santo tiene in mano un libro di orazioni e un campanello, suoi consueti attributi iconografici".
Vedi relazione

Vedi la biografia di S. Antonio Abate

    Il Presidente della Famiglia dei Santantoniari, Alfredo Minelli, ha ringraziato Giovanni Colaiacovo con un artistico piatto in ceramica, opera di Giampietro Rampini.

foto ricordo con il sindaco Stirati

                                                                 

15 - 17 Gennaio 2013 - Consegna della Reliquia di S.Antonio Abate ai Santantoniari

   Il 15 gennaio nella Chiesa dei Neri alla presenza di S.E. Mario Ceccobelli Vescovo di Gubbio e la delegazione di Arles, giunta appositamente a Gubbio per questo evento, guidata dall’arciprete Stephane Cabanac, è avvenuta la consegna della reliquia alla Famiglia dei Santantoniari.
   Come si ricorderà, lo scorso anno, durante la presenza a Gubbio delle sacre reliquie di S. Antonio Abate, il rappresentante ecclesiastico di Arles, l’arciprete Cabanac, concesse come omaggio alla comunità eugubina, di prelevare una piccola parte delle sacre reliquie di S.Antonio per lasciarla per sempre a Gubbio.
  Un dono non previsto ma proprio per questo di grande valore e testimonianza di un legame non fittizio sbocciato e consolidato tra Gubbio e Arles. Un attestato di grande spessore e di rilievo morale per la
Famiglia dei Santantoniari (anche se istituzionalmente il dono è stato fatto alla Diocesi) per la sua custodia la Famiglia si è fatta carico di realizzare un apposito reliquiario.
   A completamento di questo momento significativo c'è stata anche la
firma del gemellaggio tra la Diocesi di Gubbio e quella di Arles che tra i vari intenti prevede, il ritorno a Gubbio dell’urna contenente le reliquie di S.Antonio Abate ogni 25 anni, a suggellare per sempre l’unione tra Gubbio e Arles e tutti i Santantoniari.
   Poi il 17 gennaio, giorno della festa di S. Antonio Abate, è stato ufficialmente presentato, presso la Chiesa dei Neri, il Capodieci 2013 del Cero di S. Antonio: Ubaldo Gini, eletto dal Senato del Cero di S.Antonio nel 2011.
   Com'è consuetudine, si è proceduto anche al
"battesimo ceraiolo" dei piccoli santantoniari nati nel 2012.
  Dopo la presentazione i santantoniari si sono ritrovati tutti alla cena preparata e servita presso gli Arconi sotto Piazza Grande all
a presenza dei Capitani e dei Capodieci dei Ceri di quest'anno.
   Per l'occasione è stato pubblicato, come da consuetudine, il giornale "il Ceraiolo Santantoniaro" che oltre al
ricordo di Francesco Rampini, giovane ceraiolo recentemente scomparso, riassume tutte le iniziative realizzate dalla Famiglia nel corso del 2012: dal nuovo Statuto al bilancio economico annuale della famiglia e tante altre importanti informazioni ceraiole su fatti e personaggi.

                                                            

13 Gennaio 2013 - Concerto in Onore di S.Antonio Abate


   Domenica 13 Gennaio 2013 alle ore 17.30 al Teatro Comunale di Gubbio Concerto in Onore di S.Antonio Abate organizzato dalla Famiglia dei Santantoniari in collaborazione con il Gubbio Summer Festival.
  Il concerto dal titolo “Danze in note rosa”, vedrà protagoniste la soprano Lucia Casagrande Raffi, Katia Ghigi violino, Agnese Gatto organo e l'Orchestra Femminile del Mediterraneo direttore Antonella De Angelis. Il programma del concerto prevede brani Vivaldi,  Haendel, J. Strauss jr Gardel, Vezzoli, un misto di musica accompagnata dal canto e danze eseguite da sola orchestra.
   Il concerto vuol essere anche un omaggio alla donna, visto che sul palcoscenico ci sarà solo presenza femminile, senza dubbio un evento del tutto inedito.
   Il ricavato del concerto quest’anno avrà una finalità tutta rivolta alla Città di Gubbio, la Famiglia dei Santantoniari come ha sempre fatto, devolverà il ricavato del concerto per la Caritas Diocesana e per tutte quelle associazioni di volontariato che operano nella nostra Città.
   La prevendita dei biglietti inizierà a partire da venerdì 4 gennaio 2013 presso l’Ufficio Turistico di via della Repubblica.
   info tel. 0759220693
.
                       

                                                  

14 - 22 GENNAIO 2012 Le sacre reliquie di S. Antonio Abate Sono a Gubbio


   Un evento eccezionale è stato organizzato dalla Famiglia dei Santantoniari affinché in occasione delle  festività del 17 gennaio 2012, le sacre reliquie di S.Antonio Abate (custodite nella cattedrale di S.Trophine della città francese di Arles in Provence), siano a Gubbio.
   L’urna con le sacre reliquie è giunta a Gubbio sabato 14 gennaio 2012, e resterà a Gubbio nella Chiesa dei Neri, fino a domenica 22 gennaio.
   Le reliquie di S.Antonio sono entrate in città da Porta Romana alle ore 19.00 ed hanno trovato un folto numero di fedeli, santantoniari e non, ad attenderle, hanno ricevuto l'omaggio del vescovo Ceccobelli e del sindaco Guerrini, nonché il saluto degli Sbandieratori e dell'Albero di Natale, riacceso eccezionalmente per l'occasione. Subito dopo le reliquie contenute nella splendida teca, offerta dai santantoniari, sono state accompagnate all'interno della Chiesa dei Neri, dove prima della celebrazione dei Vespri da parte del Vescovo, il Presidente Alfredo Minelli si è così espresso: «...crediamo che gli sforzi che abbiamo fatto per portare queste reliquie qui in città dimostrano l’attaccamento sia al nostro santo ma riaffermano con maggior forza il nostro amore per S. Ubaldo. Non è stato facile e questo forse da ancora maggior soddisfazione… quando le cose non sono semplici, quando alla fine ci si riesce la soddisfazione è maggiore!
   Oggi crediamo che non solo per i santantoniari ma credo anche per la città intera sia un giorno bello perché avere i due santi qui nella nostra città è uno stimolo in più per tutti noi, per crescere soprattutto nei valori che questi Santi nel tempo hanno rappresentato...»

  In questa periodo verranno organizzati momenti di preghiera e convegni sulla figura di S.Antonio Abate in collaborazione con la Diocesi di Gubbio e S.E. il Vescovo Mario Ceccobelli e il Comune di Gubbio e con il patrocinio della Regione Umbria e Provincia di Perugia.
  La celebrazione del giorno della festa (17 gennaio) quest'anno eccezionalmente sarà celebrata nella cattedrale.
   Già nel 2002 molti santantoniari parteciparono ad un pellegrinaggio organizzato proprio dalla Famiglia dei Santantoniari ad Arles, per rendere omaggio all’urna contenente i resti del Santo.
   Un documento diffuso dalla Famiglia dei santantoniari precisa che: «La devozione spontanea e autentica che muove tale evento è la stessa con la quale i ceraioli di S.Antonio vivono ogni anno il 15 maggio, onorando il santo del proprio Cero e, attraverso la Sua immagine, rinnovando l’omaggio più vero e sentito al Patrono S.Ubaldo».
   La
storia della Reliquia inizia nel 561 quando vennero traslate ad Alessandria d'Egitto, presso la chiesa di San Giovanni. Verso il 635, in seguito all'occupazione araba dell'Egitto, furono spostate a Costantinopoli. Nel XI secolo il nobile francese Jocelin de Chateau Neuf le ottenne in dono dall'Imperatore di Costantinopoli e le portò in Francia nel Delfinato. Nel 1070 il nobile Guigues de Didier fece costruire nel villaggio di La Motte presso Vienne una chiesa dove vennero traslate.
   Per la prima volta nella storia, nel gennaio 2006, in occasione del Giubileo antoniano, le reliquie di Sant'Antonio Abate hanno lasciato la città di Arles (Francia) infatti dal 6 al 13 gennaio 2006 sono state ospitate nel Comune di Novoli in provincia di Lecce. subito dopo, dal 13 al 17 gennaio 2006, sono state accolte nella stupenda cornice dell'Isola d'Ischia. Il 20 agosto 2006 sono giunte ad Aci Sant'Antonio (Catania). Il 21 gennaio 2007 sono giunte a Vibonati (Sa).  Il 16 gennaio 2008 le reliquie, contenute in una teca in stile gotico, lasciarono nuovamente Arles per giungere per la terza volta in Italia e precisamente a Diano Marina (Imperia) dove vennero esposte, fino al 22 gennaio, nella chiesa parrocchiale dedicata al Santo. Il 23 sono riportate ad Arles.

  Vedi la biografia di S. Antonio Abate

PROGRAMMA degli Eventi

Sabato 14 Gennaio 2012

ore 19.00: Arrivo delle Reliquie di S.Antonio Abate dalla città di Arles
ore 19,15: Corteo processionale con le Reliquie dalla Porta di S.Agostino alla Chiesa dei Neri
ore 19.30: Saluto delle Autorità Civili e Religiose celebrazione dei vespri.

Domenica 15 Gennaio 2012

ore 9,00: Apertura della chiesa dei Neri per visita fedeli
ore 11,30: S. Messa
ore 20.00: Chiusura chiesa

Lunedì 16 Gennaio 2012

ore 9.00: Apertura della chiesa dei Neri per visita fedeli
ore 18.30: Celebrazione del vespro in preparazione del 17 gennaio
ore 21.30: Compieta

Martedì 17 Gennaio 2012

ore 9.00: Apertura della chiesa dei Neri per visita fedeli
ore 9.00: Celebrazione S.Messa presso la chiesa di S.Secondo
ore 15.00: Benedizione degli animali alla Chiesa di Madonna del Ponte
ore 16.30: Partenza corteo processionale dalla Chiesa dei Neri per la Cattedrale
ore 17.00: Benedizione piccoli santantoniari nati nel 2011
ore 17.30: Celebrazione S.Messa in Cattedrale
ore 19.00: Ritorno in processione alla Chiesa dei Neri
ore 19.15: Chiesa dei Neri,  investitura del primo capodieci del Cero di S.Antonio 2012

Mercoledì 18 Gennaio 2012

ore 9.00: Apertura della chiesa dei Neri per visita fedeli
ore 18.30: Celebrazione del vespro
ore 21.30: Compieta

Giovedì 19 Gennaio 2012

ore 9.00: Apertura della chiesa dei Neri per visita fedeli
ore 18.30: Celebrazione del vespro
ore 21.30: Compieta

Venerdì 20 Gennaio 2012

ore 9.00: Apertura della chiesa dei Neri per visita fedeli
ore 20.00: Chiusura chiesa
ore 21.00: Sala trecentesca del Palazzo del Comune
Convegno “La vita e la Spiritualità di S.Antonio Abate e l’iconografia del Santo nella nostra Diocesi”
Relatori: Dott.ssa Laura Fenelli, Prof. Ettore Sannipoli, Paolo Salciarini.

Sabato 21 Gennaio 2012

ore 9.00: Apertura della chiesa dei Neri per visita fedeli
ore 17.00: Celebrazione S.Messa
ore 20.00: Chiusura chiesa

Domenica 22 Gennaio 2012
 

ore 9.00: Apertura della chiesa dei Neri per visita fedeli
ore 18.30 Celebrazione S.Messa partenza delle Reliquie per Arles
ore 20.00: Chiusura chiesa

                                                  

07 Gennaio 2012 - Concerto in onore di S.Antonio Abate


   Al Teatro Comunale di Gubbio alle ore 21.15 si è tenuto l’ormai consueto Concerto in Onore di S.Antonio Abate, organizzato dalla Famiglia dei Santantoniari in collaborazione con il Gubbio Summer Festival e giunto all'ottava edizione.
  Il concerto dal titolo
“Nessun Dorma” ha visto protagoniste le magnifiche voci di Erika Grimaldi soprano, Enrico Iviglia tenore accompagnati dal bravissimo pianista Sebastian Roggero.
  Il programma del concerto ha previsto brani lirici dei più noti maestri del melodramma da “Traviata” di Verdi, “Elisi d’amore” di Donizetti, Turandot e La Bohéme di Puccini.
  

«La Famiglia dei Santantoniari si é sempre distinta per la sensibilità verso la cultura e soprattutto verso il mondo della musica, - ha detto nei suoi saluti il presidente della Famiglia, Alfredo Minelli - siamo alla ottava edizione, che ha sempre riscosso notevoli consensi in fatto di critica così come di partecipazione, con i palchi e la platea del Teatro Comunale costantemente gremite. Il concerto dedicato dagli artisti al maestro Pietrangelo Farneti “Pacio”, per la sua rinomata passione verso la musica lirica. Fu proprio da una sua idea che nel 2004 nacque il concerto, per riportare a Gubbio e nel nostro Teatro la musica lirica, che da tempo mancava nella nostra città»
   «Come è nello spirito della nostra Famiglia -
ha continuato il Presidente - ci siamo messi a disposizione della comunità e della cittadinanza, consapevoli di poter offrire un momento di svago e al tempo stesso di recupero di valori culturali che appartengono alla storia della nostra città. Lo abbiamo fatto pur dovendo fronteggiare notevoli impegni economici e tenendo fede alla vocazione propria della nostra Famiglia, l’adoperarsi a fini di solidarietà: ogni edizione del concerto ha visto l’utile ricavato devoluto in beneficienza. Quest’anno per l’Oratorio Don Bosco di Via Massarelli e per le Associazioni Eugubine di volontariato».
 


   
                                            

03 Gennaio 2012 - Apre il sito internet della Famiglia dei Santantoniari


   Nel corso di una conferenza stampa alle ore 15.00 presso la sede della Famiglia (Chiesa di S.Francesco di Paola in Via Fabiani) la
Famiglia dei Santantoniari
     presenta il proprio sito

              “www.santantoniari.it”

   Alla presentazione saranno presenti il Presidente Alfredo Minelli, Federico Venerucci della Venerucci Comunicazione, ideatore della progettazione e realizzazione del sito, con il contributo per i contenuti e testi di Marco Cancellotti e Alberto Cappannelli.

  
«Era da tempo che pensavamo di realizzare un sito internet ed entrare così di fatto nella grande rete globale - si precisa in una nota del Presidente Alfredo Minelli - In verità siamo stati anche gli ultimi ad averlo fatto, forse perché volevamo compiere questo passo con la giusta convinzione e sopratutto cercando di portare un contributo effettivo, culturale e ceraiolo. Il nostro obiettivo e' quello di coniugare l'esigenza informativa sulle attività della Famiglia con il desiderio di trasmettere sensazioni e emozioni, anche se solo di fronte ad un semplice monitor con tastiera e mouse.
   In effetti l’unica titubanza di fronte a questa nuova frontiera era quella di snaturare il vero senso di appartenenza ad una Famiglia Ceraiola con i suoi momenti che fino ad ora sono stati vissuti direttamente e mai tramite uno strumento informatico. Già l'avvento delle foto, a suo tempo, e successivamente dei filmini, hanno contribuito a creare una prospettiva diversa al nostro modo di vivere la vita da ceraioli. Cio' nonostante, ci siamo detti che forse era giunto anche il momento di poterci mettere in contatto con tanti giovani e meno giovani che oggi navigano in internet mettendo anche a disposizione tutto ciò che i nostri preziosi archivi custodiscono. Facendo questo, siamo convinti di poter condividere momenti e costumi di una Festa come quella dei Ceri che negli anni ha subito tante trasformazioni.
Il nostro vero obiettivo, pero', è evidenziare come, seppur con modi e tempi diversi, la Festa dei Ceri mantenga intatti tutti quei valori che sono nel suo essere Festa.
   Come insegna il nostro Statuto con queste parole: riunire con “spirito ceraiolo” tutti coloro che amano il glorioso Cero di S.Antonio “incrementando sempre più l'esemplare e tradizionale fraternità esistente fra i Santantoniari”;
promuovere e propagandare la Fede Santantoniara, nel rispetto più ampio della Civiltà Ceraiola, permeata fondamentalmente sulla solidarietà ed il conseguimento del bene comune".
   L’auspicio è quello di poterlo fare anche utilizzando le nuove tecnologie, restando attenti affinché nel tempo queste non finiscano per alterare il vero corso e il senso della storia della nostra secolare Festa.»

                                                  

19 Dicembre 2011 - Donata la teca per S.Antonio, in attesa di riceverlo a Gubbio


Ha fatto il suo ritorno in città la delegazione della Famiglia dei Santantoniari, guidata dal Presidente Alfredo Minelli il consigliere Renzo Casagrande con l’interprete Gerad Percivalle, dalla città francese di Arles. L’incontro con l’Arciprete Cabanac, custode della cattedrale di S.Trophime, è servito per predisporre tutte le documentazioni, oltre alla consegna della preziosa teca donata dalla Famiglia dei Santantoniari.
    Nella teca, realizzata della ditta Ikuvium per la parte lignea e della ditta Lilli Ori per la cupola trasparente, è stata riposta l’Urna contenente le Sacre Reliquie di S.Antonio Abate. La teca preserverà per sempre l’Urna al suo interno e per questo che tra Il Presidente della Famiglia dei Santantoniari Alfredo Minelli e il responsabile della Cattedrale di Arles Cabanac è stato firmato un atto di donazione che recita testualmente:

    «La Famiglia dei Santantoniari di Gubbio (Umbria - Italia) con questa scrittura dona alla cattedrale di Saint Trophime di Arles (Francia) la teca realizzata da artigiani Eugubini per contenere l’Urna con le Sacre Reliquie di Sant’Antonio Abate. La donazione vuole significare la devozione autentica al Santo Protettore dei Santantoniari, la cui immagine è posta su uno dei tre Ceri che, da secoli, ogni 15 maggio vengono portati in cima al colle, per onorare il patrono della città, Sant’Ubaldo».

 
Ora tutto è rinviato al 13 gennaio 2012 quando una folta delegazione di Santantoniari partirà alla volta di Arles per riportare il giorno successivo nella nostra città l’Urna con le Sacre Reliquie di S.Antonio. L’arrivo è previsto per il giorno 14 gennaio 2012 intorno alla ore 19.00 presso la porta di S.Agostino ad accogliere l’urma ci sarà il Vescovo S.E. Mario Ceccobelli e il Sindaco di Gubbio Diego Guerrini insieme a tanti santantoniari che tanto hanno voluto questo evento.
     L’urna con le sacre reliquie resterà a Gubbio nella Chiesa dei Neri, fino a domenica 22 gennaio.
   La celebrazione del giorno della festa (17 gennaio)  quest'anno eccezionalmente sarà celebrata nella cattedrale.
   La storia della Reliquia inizia nel 561 quando vennero traslate ad Alessandria d'Egitto, presso la chiesa di San Giovanni. Verso il 635, in seguito all'occupazione araba dell'Egitto, furono spostate a Costantinopoli. Nel XI secolo il nobile francese Jocelin de Chateau Neuf le ottenne in dono dall'Imperatore di Costantinopoli e le portò in Francia nel Delfinato. Nel 1070 il nobile Guigues de Didier fece costruire nel villaggio di La Motte presso Vienne una chiesa dove vennero traslate.
In Francia, in quel periodo, sorse l'ordine ospedaliero degli "Antoniani" approvato da Papa Urbano II (1088-1099), il Papa che aveva indetto la prima crociata. La chiesa costruita per accogliere la reliquia fu consacrata dal papa Callisto II nel 1119. Vicino ad essa sorse un ospedale condotto dagli Antoniani, che accoglieva numerosi pellegrini che vi si recavano per invocare il Santo che godeva la fama di guarire il "fuoco di S. Antonio" (che non è la malattia conosciuta oggi con questo nome!!!).
In seguito, nel 1491, le sacre reliquie furono traslate nella chiesa di Saint Julien et Antonio ad Arles. Da qui, sul finire del secondo millennio, sono state trasferite nella Cattedrale di Saint Trophime, sempre ad Arles.
 

Le sacre reliquie di Sant'Antonio Abate hanno lasciato la città di Arles, per la prima volta nella storia, nel gennaio 2006, in occasione del Giubileo antoniano: infatti dal 6 al 13 gennaio 2006 sono state ospitate nel Comune di Novoli in provincia di Lecce. subito dopo, dal 13 al 17 gennaio 2006, sono state accolte nella stupenda cornice dell'Isola d'Ischia. Il 20 agosto 2006 sono giunte ad Aci Sant'Antonio (Catania). Il 21 gennaio 2007 sono giunte a Vibonati (Sa).  Il 16 gennaio 2008 le reliquie, contenute in una teca in stile gotico, lasciarono nuovamente Arles per giungere per la terza volta in Italia e precisamente a Diano Marina (Imperia) dove vennero esposte, fino al 22 gennaio, nella chiesa parrocchiale dedicata al Santo.
 

                                                 

17 Aprile 2011 -  I Santantoniari in Concerto alla Casa di Riposo


  

 La banda della Famiglia dei Santantoniari farà il 17 aprile pressa la casa di riposo Mosca un concerto con musiche popolari che richiamano il risorgimento italiano per ricordate i 150 anni dell' unità d'Italia.


  
Inoltre saranno eseguite musiche dei brani più celebri del melodramma italiano.

      

 

 

 

 

 

 

                                            

19 Marzo 2011 -  Libro & Mostra "La terza Cappelluccia" ... quella vecchia!


   Il 19 marzo presso la sala dell'ex refettorio del Convento di S.Francesco è stata presentata la pubblicazione “La terza cappelluccia sul Monte Ingino” a cura di Ettore Sannipoli edito dalla QuattroEmme di Perugia, in collaborazione con la Famiglia dei Santantoniari e il Maggio Eugubino.
   L’idea di questa pubblicazione è nata nel marzo dello scorso anno (2010), quando si sono potuti ammirare i disegni originari del progetto della Terza Cappelluccia, costruita nella seconda metà dell'800 sul monte Ingino.
  L’iniziativa si deve alla segnalazione del Maggio Eugubino e al nostro concittadino e santantoniaro Francesco Allegrucci, appassionato di antichità, che li ha ritrovati, acquistati e restaurati.
  Gli eugubini hanno ora la possibilità di osservare il primitivo aspetto di questo edificio di culto, completamente differente dall'attuale. Francesco Allegrucci ne ha voluto fare dono alla Famiglia dei Santantoniari, la quale, per il sentimento che la lega in modo speciale alla Terza Cappelluccia, ha voluto ricambiare il gesto generoso allestendo in collaborazione con il Maggio Eugubino anche una mostra dei disegni insieme alla pala d’altare raffigurante S. Michele che era collocata nella chiesa stessa. Questa esposizione é allestita alla Chiesa dei Bianchi ed è visitabile dalle ore 17.00 alla ore 20.00 dal 19 marzo al 2 aprile 2011 Nella mostra oltre ai disegni originali del progetto della cappelluccia è visibile anche il quadro di S.Michele Arcangelo, che si trovava nella chiesa originaria a lui dedicata, opera di Raffaele Antonioli del 1872.
  All’interno della mostra è allestita una documentazione fotografica che ripercorre, in diversi periodi , la vita di questo edificio fino ai giorni nostri.

   Ettore Sannipoli e Fabrizio Cece avevano rintracciato già nei primi anni novanta alcuni documenti che testimoniavano la breve vita della "vecchia" cappelluccia e, su di un articolo di Gubbio Arte del 1993, avevano dimostrato che l'aspetto odierno della chiesetta niente aveva a che vedere con l'eleganza e la ricchezza dell'edificio neogotico pre-esitente. Il vecchio edificio fu progettato prima del 1870 nello studio del noto architetto fiorentino Emilio de Fabris, in quegli anni impegnato nella costruzione della facciata di Santa Maria del Fiore a Firenze. Venne poi edificato, su commissione della signora Clementina Minelli Mavarelli, tra il 1870 ed il 1873, ma pochi decenni dopo crollò, forse per il cedimento del terrapieno su cui poggiava.
   Nel comunicato della Famiglia dei Santantoniari viene rimarcato che: «proprio questa donazione, che dimostra ancora una volta la generosità degli eugubini e il forte legame che li unisce alla storia e alle tradizioni della propria città, potrebbe rappresentare uno spunto di riflessione, o addirittura il primo passo, a proposito della necessità di restituire alla nostra comunità, ed in particolare modo ai Santantoniari, l'ultima delle tre cappellucce (le altre sono già sotto la cura dei Santubaldari e dei Sangiorgiari) che vegliano sul cammino di coloro che salgono verso la Basilica dell'amato Patrono S.Ubaldo. E si potrebbe anche pensare ad un restauro, che di certo non restituirebbe la chiesa ottocentesca, ma che permetterebbe comunque ai Santantoniari, di avere un proprio punto di riferimento anche sul Monte e dove poi potrebbero anche trovare degna sistemazione i disegni e la pala d'altare raffigurante S.Michele».
  
Ed ancora... da sottolineare che, a margine di questa presentazione, la santantoniara Cristina Cipiciani, neo laureata presso l’Università per Stranieri di Perugia Facoltà di Lingua e Cultura Italiana Corso di Laurea Tecnica Pubblicitaria, ha donato la sua tesi di laurea dal titolo “Forme del Rito i Ceri di Gubbio” alla Famiglia dei Santantoniari.

                                                  

25 Gennaio 2011 -  'l "Pacio" ci ha lasciato.


   E’ scomparso Pietrangelo Farneti, il “Pacio”. Era nato nel 1927 e per tutta la vita ha dimostrato una personalità, uno spessore culturale e umano davvero poco comune. Legato da un amore viscerale alla sua città, Farneti, conosciuto da tutti come insegnante elementare ("Maestro di campagna"  come amava definirsi), aveva svolto il suo lavoro con grande passione e professionalità dal 1960 al 1992, mentre precedentemente aveva svolto il lavoro di rilevatore topografico, in giro in tanti luoghi d'Italia.
   Ceraiolo di indubbia fede e grande passionalità, ha alzato il Cero di S. Antonio nel 1960, e da ragazzo, durante gli anni tristi della seconda guerra mondiale, quando i Ceri Grandi rimasero fermi, aveva alzato anche il Cero mezzano, nel 1942 e 1943. La sua passione santantoniara lo ha portato ad essere tra i fondatori della Famiglia dei Santantoniari e poi presidente in due periodi distinti.
   Grande innamorato di Gubbio è stato a lungo consigliere del "Maggio Eugubino" di cui ricopriva attualmente anche la carica di Presidente onorario. E' stato anche uno degli ideatori dell’Albero di Natale più grande del mondo (che in suo onore è stato acceso nella sera dei suoi funerali).
  Creò dal nulla anche la “banda santantoniara”, ed ha incentivato la presenza della musica Lirica a Gubbio.
  Politicamente impegnato, è stato consigliere comunale nei primi anni '90.
   Di lui certamente possono essere orgogliosi i tre figli (Maddalena, Riccardo e Sofia) avuti dalla moglie Albina Belardi e a loro vanno le nostre più sentite condoglianze.
 


    L' Associazione Eugubini nel Mondo ricorda con grande commozione lo slancio con cui ha appoggiato e sostenuto l'iniziativa della commemorazione del 90° dei Ceri sul Col di Lana; in tale occasione aveva anche preparato una "tesina" sulla Grande Guerra e la distribuì a tutti i partecipanti a quella cerimonia. La riproponiamo in suo ricordo (vedi!).
   Unanime è stato il cordoglio per la sua scomparsa e da tanti angoli del mondo abbiamo ricevuto email attestanti grande affetto verso "il maestro": ne riportiamo una per tutte, proviene da Beatrice Urbani, che vive e lavora nella lontanissima Siberia:
«ho saputo oggi della morte del caro maestro Farneti. Purtroppo non potrò essere al suo funerale. Per me è stato come un padre, un maestro che mi ha insegnato ben di più che a leggere e scrivere: mi ha insegnato che cosa è la passione, il lottare per quello che ami, la creatività, l'amare le proprie radici, la commozione. Ha messo in me un seme che poi altri incontri, molti anni dopo hanno fatto crescere.
Sono grata al Destino di averlo incontrato e di aver gratuitamente goduto del suo grande affetto e della sua stima, sempre grandemente contraccambiati da me, da quando avevo otto anni.
Un tributo di memoria è il minimo che possa fare per lui.
Continuerò a portarlo in cuore, come ho fatto in tutti questi anni, e lo affido alle braccia buone del Mistero, a cui, sono certa, un personaggio come lui è sempre stato molto simpatico»
.
  Grande commozione anche a Jessup, da dove i Santantoniari hanno inviato un commosso messaggio di cordoglio:
«La famiglia dei Santantoniari di Jessup era rattristato dalla notizia della scomparsa di Pietrangelo Farneti ("Il Pacio"). Pacio è un testamento di vita al vero spirito di ogni bene riguardanti l'esempio di Sant' Antonio e la tradizione della Festa dei Ceri. Sarà più recentemente ricordato per la sua storica visita a Jessup durante il nostro anniversario dei cent' anni della Festa dei Ceri a Jessup, quando ha consegnato personalmente una immagine di ceramica del fuoco di Sant' Antonio a tutti i nostri ceraioli a Jessup. Quel fuoco, come il suo cuore, era un dono di amore. Si prega di passare lungo questo dono e il nostro amore da tutti Santantoniari di Jessup, alla famiglia Farneti; Ricardo, Madelena, Sofia e nipoti.Egli ha infine possibile trascorrere l'eternità vedendo la sua amata Sant' Antonio, faccia a faccia. Con abbracci e ricordi d'amore, La Famiglia dei Santantoniari».
  Ovunque la sua scomparsa ha suscitato sentimenti forti, puntualmente evidenziati anche nel saluto del Presidente della Famiglia, Alfredo Minelli, durante l'esequie.

   Del Pacio a noi piace anche ricordare quel suo pensare "oltre", quel suo ricordare il "passato" e quel suo immaginare il "futuro", che gli permetteva di partorire idee e proposte che talvolta coglievano in contropiede e lasciavano di stucco lettori ed interlocutori, ma che invece mostravano tutta la sua brillantezza e libertà di pensiero. A tale riguardo, spaziando qua e là, non possiamo tacere sulla sua proposta del cosiddetto "giro del giardino" nella Corsa dei Ceri, oppure su quella della "variante della strada di S. Lucia", ma accanto a queste non possiamo trascurare le tante belle pagine di "amarcord" che ha consegnato alla storia semplice di tutti i giorni (vedi).

                                                  

17 Gennaio 2011 - Festa di S. Antonio abate e ufficiale investitura del Capodieci 2011


   Com'è tradizione nel sabato immediatamente precedente alla Festa di S. Antonio Abate, la Famiglia dei Santantoniari ha organizzato presso il Teatro Comunale un concerto di musica (giunto alla 7° edizione) che negli anni scorsi ha sempre avuto la Lirica come protagonista ma che quest'anno ha cambiato genere essendo un Concerto interamente dedicato all’esecuzione di alcune tra le più famose colonne sonore di film.
    La manifestazione è stata ideata come un viaggio nella produzione musicale cinematografica: ogni colonna sonora è stata preceduta da una breve introduzione riguardante non solo il film per il quale è stata ideata ma anche alcuni aneddoti sui compositori.
Il concerto si è distinto per la raffinatezza dell’allestimento scenico, curato da Daniele Mischianti che attraverso alcune videoscenografie ha accompagnato le musiche.

    "La Famiglia dei Santantoniari si e’ sempre distinta per la sensibilità verso la cultura e soprattutto verso il mondo della musica - ha detto nel suo saluto il presidente della Famiglia, Alfredo Minelli - siamo alla settima edizione ,che ha sempre riscosso notevoli consensi in fatto di critica così come di partecipazione, con i palchi e la platea del Teatro Comunale costantemente gremite.
Come è nello spirito della nostra Famiglia, ci siamo messi a disposizione della comunità e della cittadinanza, consapevoli di poter offrire un momento di svago e al tempo stesso di recupero di valori culturali che appartengono alla storia della nostra città. Anzi in questi ultimi tre anni abbiamo anche distribuito in maniera gratuita i biglietti del Concerto nelle scuole superiori e medie proprio per cercare di sensibilizzare i più giovani ad avvicinarsi alla musica. Lo abbiamo fatto pur dovendo fronteggiare notevoli impegni economici e tenendo fede alla vocazione propria della nostra Famiglia, l’adoperarsi a fini di solidarietà: ogni edizione del concerto ha visto l’intero incasso devoluto in beneficienza (in passato per la Casa di Riposo ”Mosca” e quest’anno per l’Associazione Spirit ONLUS e per le Associazioni Eugubine di volontariato) rispondendo a quella spinta nel sociale che deve essere propria di un ente morale come il nostro. Pensiamo che questo evento nel futuro possa avere sempre più rilevanza nel panorama culturale della città, visto anche il tutto esaurito registrato”
.

   Molto apprezzati tutti gli interpreti protagonisti della serata:
Gianluca Campi uno dei migliori fisarmonicisti italiani (il suo straripante virtuosismo è testimoniato dalla vittoria del Trofeo Mondiale di Fisarmonica nel 2000), il violinista Andrea Cardinale, Francesco Gardella, clarinettista, compositore, direttore d’orchestra e responsabile degli arrangiamenti di tutti i brani eseguiti dal Magnasco Movie Quartet e infine Alessandro Magnasco al pianoforte.

   Poi il giorno della festa di S. Antonio Abate, è stato ufficialmente presentato, presso la Chiesa dei Neri, il Capodieci 2011 del Cero di S. Antonio:  Roberto Fofi, eletto dal Senato del Cero di S.Antonio nel 2009.
   Com'è consuetudine, si è proceduto anche al
"battesimo ceraiolo" dei piccoli santantoniari nati nel 2010, così un bel numero di bambini hanno ricevuto la benedizione da parte del vescovo Mario Ceccobelli.
  Dopo la presentazione i santantoniari si sono ritrovati tutti alla cena preparata e servita presso gli Arconi sotto Piazza Grande alla presenza dei
Capitani dei Ceri di quest'anno: Stefano Pierotti (Primo) e Massimo Minelli
(Secondo) e dei Capodieci 2010 del Cero di S. Giorgio e di S.Ubaldo, recentemente eletti.

...a cena sotto gli Arconi

Il Capodieci 2011: Roberto Fofi


   Per l'occasione è stato pubblicato, come da consuetudine, il giornale "il Ceraiolo Santantoniaro" che riassume tutte le iniziative realizzate dalla Famiglia nel corso del 2010
: dal recupero dell'Orto di Palazzo Fonti e della Chiesa di S. Francesco di Paola (nuova sede della famiglia) al bilancio economico annuale della famiglia, agli auguri per il 90° compleanno di un grande ceraiolo come "Ermete Bedini" e tante altre importanti informazioni ceraiole su fatti e personaggi.




                                                                     

Dicembre 2010 -  Gli Auguri del Presidente


                                                 

20 Novembre 2010 -  Ricordo dei Ceraioli defunti


   La Famiglia dei Santantoniari, come tutti gli anni nel mese di novembre, celebra la Messa in ricordo dei ceraioli defunti.

   L'appuntamento è per Sabato 20 novembre 2010 alle ore 18.00 presso la Chiesa dei Neri.

  

  
La messa sarà celebrata dal cappellano della Famiglia Don Benito e Don Marco Cardoni. Nel corso della funzione verrà ricordato in particolare il Santantoniaro Lucio Pauselli scomparso nel giugno 2005 a seguito di un gravissimo incidente stradale nella zona dello stadio di Gubbio.

   Lucio viene ricordato per il suo grande attaccamento alla sua città, alle sue tradizioni e per il fatto che mai nascondeva il suo viscerale amore per Gubbio e per la festa dei Ceri con la sua passione Santantoniara trasmessagli dai suoi fratelli maggiori Walter, Paolo e Donatella.


    
                                              

07 Novembre 2010 - Assemblea ordinaria dei soci della Famiglia dei Santantoniari


  L’assemblea ordinaria dei soci della Famiglia dei Santantoniari avente all’ordine del giorno il rinnovo delle cariche sociali ha riconfermato per acclamazione alla Presidenza Alfredo Minelli per un altro triennio (210-2013).
  Successivamente, a maggioranza, l’assemblea dei Soci ha riconfermato l’attuale Consiglio Direttivo integrandolo con l’entrata di nuovi consiglieri che h
anno manifestato il proprio interesse a farne parte.


  Pertanto la composizione dell’attuale consiglio passa dai 13 a 19 membri come lo statuto prevede. Questa allargamento è stato voluto anche per poter coprire con i consiglieri tutte le zone del territorio.

   Nella
riunione del consiglio del 22 novembre dopo l’insediamento e la relativa conferma da parte dei consiglieri del mandato dato dall’assemblea è stato definito il nuovo assetto societario così composto:

Alfredo Minelli
Presidente

Macello Cecilioni
Comitato di Vicepresidenza
Stefano Vagnarelli

Gabriele Cerbella
Comitato di segreteria
Martina Bocci
Alessandro Fiorucci

Raffaele Pellegrini
Economato e Cassa
Saverio Borgogni

Danilo Sannipoli
Magazzinieri
Roberto Minelli
Giovanni Vantaggi
Marco Rossi

Renzo Casagrande
Consiglieri
Stefano Pappafava
Giovanni Biagiotti
Bruno Rossi
Fabio Latini
Massimo Marcelli
Gianluca Lorenzi

Capodieci che fanno parte del consiglio
Marco Cancellotti
capodieci 2009
Piergiovanni Gaggi
capodieci 2010

COLLEGIO DEI REVISORI
Ezio Maria Caldarelli
Fabio Cecchetti
Renzo Rughi

COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Nello Ontano
Nello Rossi
Giovanni Pierini


    
                                              

23 Agosto 2010 - Omaggio di Alberico Morena ai Santantoniari


   Si è svolto nei giorni scorsi a Spoleto un incontro tra il Prof. Alberico Morena  ed una delegazione della Famiglia dei Santantoniari guidata dal Presidente Alfredo Minelli e composta dal consigliere Raffaele Pellegrini, dal capodieci del 2011 Roberto Fofi e dal ceramista e santantoniaro Giampietro Rampini.
    Motivo dell’incontro è stato la donazione alla Famiglia dei Santantoniari da parte del Prof. Morena di due xilografie di cui la prima denominata “l’alzata” (1979) mentre la seconda ritrae il Cero di S.Antonio all’uscita dalla Basilica di S.Ubaldo nella prima domenica di maggio.
   Il gesto ha voluto riaffermare da parte del Prof. Morena il suo attaccamento ai Santantoniari e alla sua città di origine.
  Durante il cordiale incontro con la delegazione il Professore ha voluto ricordare tante sue emozioni vissute a Gubbio sia come artista che come ceraiolo Santantoniaro.
  Tra le altre ha voluto raccontare un episodio che forse molti neanche conoscono, quando il 15 maggio 1968, in seguito alla caduta del Cero di S.Ubaldo sulla calata dei Neri, fu proprio il professore ad adoperarsi per rialzare il cero e ripartire a punta davanti. Scherzosamente Morena ha chiesto alle delegazione Santantoniara di essere perdonato, per aver preso il Cero di S.Ubaldo, ma sinceramente per la situazione che si era creata non poteva farne a meno e di questo gli va sicuramente reso omaggio!
   La Famiglia dei Santantoniari ha donato a Morena una riproduzione del grande pannello di ceramica che si trova nella taverna realizzato da Rampini nel 2005, oltre a varie pubblicazioni; Rampini ha donato una scena in ceramica di allegri ceraioli santantoniari.

   Al termine dell’incontro visibilmente commosso ha salutato la delegazione con la richiesta di portare i saluti a tutti i suoi amici eugubini e in particolare a tutti i Santantoniari.
    Per l'occasione ricordiamo che appena un anno fa, nell'aprile 2009, a Gubbio è stata allestita una grande mostra antologica delle opere che l'artista ha donato alla sua città.

24 Aprile 2010 - Inaugurazione dell' "Orto di Palazzo Fonti"


   Sabato 24 aprile dalle ore 17,00 è stato inaugurato dell’orto di Palazzo Fonti che insieme alla Chiesa di S.Francesco di Paola viene restituito alla città grazie ad un intervento di recupero realizzato dalla Famiglia dei Santantoniari. E' stato intitolato, in occasione dell’850° Anniversario della morte del nostro Santo Patrono, ai “Genitori di S.Ubaldo”.
   I lavori in convenzione con l’amministrazione comunale hanno visto la realizzazione di un collegamento tra l’orto e la Taverna dei Santantoniari, la sistemazione dei muri perimetrali, finanziati dal Comune di Gubbio, il rifacimento e la realizzazione di percorsi e illuminazione interna all’orto stesso. Sono stati previsti anche due accessi uno in via Biscaccianti e uno di servizio in via Ranghiasci.
   L’orto potrà essere utilizzato tutto l’anno dalla cittadinanza, tranne nel periodo maggio-giugno, durante il quale rimarrà di esclusivo utilizzo dei Santantoniari. La
Chiesa di S.Francesco di Paola, con ingresso da via Fabiani, è la nuova sede della Famiglia.
  Il programma della cerimonia di inaugurazione ha previsto anche un concerto della Banda di S. Antonio, che già si era esibita in occasione del 40ennale della Famiglia, nel 2008. Presente anche la nuova presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini che così si è espressa “E’ una festa che non vivo da eugubina, ma da umbra sì. Orgogliosa di ciò che rappresentate nella tradizione della regione e di avere i tre Ceri dietro la scrivania”.
   Il Presidente della famiglia Alfredo Minelli nel saluto al Sindaco, al Vescovo, alle autorità e al numeroso pubblico presente ha precisato come si sia trattato di “Un intervento, frutto di un percorso di sacrifici, nel quale non ci siamo mai arresi e che ora ha restituito alla città un bene che in molti, forse, neppure conoscevano. Un orto urbano, con la gradevolezza di un salottino dove raccogliersi, chiacchierare e stare in pace, anche all’ombra del grande ciliegio. Grazie a chi nel progetto ha creduto fin da subito e a tutti i privati che hanno scelto di aiutarci...".
 
 Molto interessante la precisazione della Presidente Marini riguardo alla tristemente famosa «Legge Regionale “Disciplina sulle Manifestazioni Storiche” approvata con delibera n°319 del 21 luglio 2009»
che ha suscitato nei mesi scorsi dure critiche da parte di tutti gli eugubini. La Presidente ha dichiarato infatti: “di mettere mano su quella legge che ha messo sullo stesso piano troppe manifestazioni”.


                                                             

23 Gennaio 2010 - Eletti i Capodieci di S. Antonio 2011 e 2012


   La Famiglia dei Santantoniari, secondo quanto previsto dal proprio statuto (diverso da quello dei Santubaldari e dei Sangiorgiari) ha scelto i Capodieci per gli anni 2011 e 2012.
  Il Senato del Cero di S. Antonio con i 12 rappresentanti di manicchia (6 per la manicchia interna e 6 per la manicchia esterna) si è riunito presso la Taverna in Via Fabiani ed ha scelto Roberto Fofi (Manicchia interna) per il 2011 e Fabrizio Monacelli (Manicchia esterna) per il 2012.
   I candidati x la manicchia interna erano: Federico Farneti, Roberto Fofi, Ubaldo Gini. Quelli della manicchia esterna: Fabio Latini, Fabrizio Monacelli, Loris Tomassini, Giovanni Vantaggi.


  
   
                                                             

17 Gennaio 2010 - Festa di S. Antonio abate e ufficiale investitura del Capodieci 2010


   In occasione della festa di S. Antonio Abate, è stato ufficialmente presentato, presso la Chiesa dei Neri, il Capodieci 2010 del Cero di S. Antonio:
 Piergiovanni Gaggi, eletto dal Senato del Cero di S.Antonio nel 2008.
   Com'è consuetu
dine, si è proceduto anche al "battesimo ceraiolo" dei piccoli santantoniari nati nel 2009, così 25 bambini hanno ricevuto la benedizione da parte del vescovo Mario Ceccobelli.
  Dopo la presentazione i santantoniari si sono ritrovati tutti alla cena preparata e servita presso gli Arconi sotto Piazza Grande alla presenza dei
Capitani dei Ceri di quest'anno: Stefano Menichetti (Primo) e
Giorgio Pierini (Secondo) e dei Capodieci 2010 del Cero di S. Giorgio e di S.Ubaldo, recentemente eletti.
Presente anche un giovane santantoniaro di Jessup (Michael Cappellini) che
ha consegnato un dono a nome della Famiglia dei Santantoniari di Jessup.

 Tutti in Piazza di S. Antonio, poi...

...a cena sotto gli Arconi

Il Santantoniaro "americano" Michael Cappellini con il Capodieci Piergiovanni Gaggi

Il Presidente Alfredo Minelli con Pietrangelo Farneti "Pacio", festeggiato per il 50° della brocca
 (è stato capodieci del 1960 !)


  
Per l'occasione è stato pubblicato, come da consuetudine, il giornale "il Ceraiolo Santantoniaro" che riassume tutte le iniziative realizzate dalla Famiglia nel corso del 2009: dai lavori presso il giardino di Palazzo Fonti, attiguo alla taverna, al bilancio economico annuale della famiglia, agli auguri per il 90° compleanno di un grande ceraiolo come "Scelba" e tante altre importanti informazioni ceraiole su fatti e personaggi.

Videoclip della festa su

  Elenco dei piccoli Santantoniari nati nel 2009 che hanno ricevuto il  "battesimo ceraiolo": Antonioli Ferranti Nicola, Bagagli Cristiano, Bagagli Luca, Battistelli Eleonora, Bellucci Francesco, Beveroni Carla Stella, Cappella Alessandro, Casadei Maria Vittoria, Cerbella Lorenzo, Farneti Francesco, Fioriti Mattia, Fiorucci Daniele, Francioni Matteo, Gaggiotti Anna, Gichero Giovanni, Martiri Francesco, Olivieri Giulio, Palazzari Giacomo, Panfili Rachele, Passeri Elisa, Passeri Laura, Pierini Simone, Radice Ubaldo, Stocchi Adele, Urbani Nicholas.


  
 
                                                               

10  Gennaio 2010 - "Concerto in onore di S. Antonio Abate"


   E' stato un bel pomeriggio dedicato alla lirica quello di domenica 10 Gennaio 2010 al Teatro Comunale di Gubbio per l’ormai consueto Concerto in Onore di S.Antonio Abate organizzato dalla Famiglia dei Santantoniari. Il concerto dal titolo “Gala Opera Evening - Recital Operistico ha avuto come protagoniste le magnifiche voci di:
- Lucia Casagrande Raffi, soprano
   eugubina;
- Sergio Panajia, tenore;
- Kamelia Kader, mezzosoprano;
- Paolo Drigo, baritono;
- Katia Ghigi, la famosa violinista
   eugubina (in veste solistica).
   Accompagnati dalla bravissima pianista Mirka Rosciani.  Il tutto sotto l’attenta regia di Daniele Mischianti.
   Come da programma brani lirici e musicali dei più noti maestri del melodramma dal "Ballo in maschera" e “Rigoletto” di Verdi , a "Carmen" di Bizet, "Turandot" e alla "La Bohéme" di Puccini. hanno ricevuto gli applausi di un teatro gremito in ogni ordine di posti.
   Insomma un programma di qualità com' è ormai nella tradizione di questo evento che ormai da sei anni si svolge sempre la prima domenica di Gennaio nella settimana che precede i festeggiamenti del 17 gennaio Festa di S.Antonio Abate.
  
Da sottolineare la straordinaria presenza della Sig.ra Cecilia Gobbi, figlia del grandissimo Tito Gobbi (1913-1984), il più grande baritono dello scorso secolo, che proprio a Gubbio debuttò nel 1935, nella "Sonnambula" di Bellini, come Conte Rodolfo.  La Sig.ra Gobbi ha ricordato la figura del padre attraverso la suggestiva ed intensa proiezione di un frammento di “Tosca” del 1964 con Maria Callas e la regia di F.Zeffirelli.
   Il ricavato del concerto quest’anno ha avuto una finalità tutta rivolta alla Città di Gubbio, la Famiglia dei Santantoniari, infatti devolverà il ricavato del concerto alla Casa di Riposo “Mosca” e alle associazioni di volontariato che operano nella nostra Città.
   Riportiamo la lettera che la Sig.ra Cecilia Gobbi ha inviato alla Famiglia dei Santantoniari nei giorni immediatamente seguenti al concerto:
   Gentile Presidente,
desidero complimentarmi per l’ottima organizzazione e l’eccellente riuscita della serata concerto a cui ho avuto il piacere di partecipare. E’ stata per me anche l’occasione di conoscere Gubbio, anche se brevemente, e di apprezzarne la straordinaria bellezza oltre che la vivacità ed il calore umano dei suoi cittadini, Santantoniari in particolare. Ti ringrazio molto dell’invito, dell’affettuosa accoglienza e della splendida ceramica che adesso adorna una parete della sede dell’Associazione mantenendo vivo il mio ricordo di Gubbio dove mi riprometto di tornare per la Festa dei Ceri. Ho scoperto sul sito tante bellissime foto della Festa che hanno ulteriormente acceso la mia curiosità. Per contraccambiare l’ospitalità vorrei inviarti, sperando di farti cosa gradita, una copia (ormai rara perché fuori commercio) del libro “La mia vita”, autobiografia di mio padre dove troverai anche il racconto del suo debutto. Rinnovandoti i miei ringraziamenti ed in attesa di rivederci per i Ceri, ti invio i miei migliori saluti.



  
                                                                

28  Novembre 2009 - S.Messa in ricordo dei ceraioli defunti


   La Famiglia dei Santantoniari come tutti gli anni nel mese di novembre celebra la messa in ricordo dei ceraioli defunti.

   L'appuntamento di quest'anno è per Sabato 28 novembre 2009 alle ore 18.00 presso la
Chiesa dei Neri.

  
La Messa sarà celebrata da Don Marco Cardoni.

    Nel corso della funzione verrà ricordato in particolare il Santantoniaro Gioacchino Cancellotti deceduto nel 2003 a seguito di un grave malore che lo colpì proprio il 15 maggio al passaggio della sfilata, in via XX Settembre.
  Gioacchino viene ricordato come persone molto legata alla Famiglia dei Santantoniari oltre che per essere stato socio fondatore, consigliere e ceraiolo appassionato.

                                                                

15 Ottobre 2009 - Contributi a vari Enti


  La Famiglia dei Santantoniari comunica che in questi giorni sono stati distribuiti i contributi derivanti dal Concerto in Onore di Sant'Antonio Abate che si era tenuto nel mese di Gennaio 2009, in concomitanza dei festeggiamenti in Onore di S.Antonio Abate del 17 gennaio.
  I beneficiari di tali contributi sono stati:
- Amici del Malawi progetto per la realizzazione di aiuti umanitari
- A.E.L.C sez. eugubina lotta per il cancro
- Elba Ass. Elisabetta Barbetti
- Spirit Ass. di volontario per la ippoterapia
- Avis Sezione di Gubbio
- Angsa Ass. Naz. Genitori Soggetti Autistici
- Crisalide Ass. per l’Aiuto ai Malati Mentali
- Ade Diabetici Eugubini

   Il Consiglio della Famiglia dei Santantoniari ribadendo il suo impegno sempre costante a favore di tali associazioni, soprattutto in questo momento di crisi dove molto si tagliando nel sociale, si impegna sin da ora a riproporre anche per il 2010 il Concerto per proseguire in questa opera che ritiene di vitale importanza nel sostegno di associazioni che tanto fanno nel nostro territorio in favore di soggetti svantaggiati.

 

                                                     

26 Settembre 2009 - Un "piviale" nuovo x S. Ubaldo


   Un nuovo piviale per la statua di Sant’Ubaldo. È in pieno svolgimento l’iniziativa che vedrà la realizzazione del nuovo «piviale» della Statua lignea di Sant’Ubaldo che viene portata in processione ogni 15 maggio. La Famiglia dei Santantoniari con le altre due Famiglie Ceraiole, Università dei Muratori e associazione Maggio Eugubino sta procedendo alla raccolta dei fondi necessari per l’attuazione del progetto.
   Si vuole realizzare un mantello che abbia identico pregio di quello “vecchio” che risulta essere usurato e danneggiato.
  La sostituzione del piviale viene effettuata anche nell'occasione dell’ 850° anniversario della morte del Santo Patrono (1160-2010).
  Chiunque può contribuire all’iniziativa con una propria offerta che può essere fatta giungere attraverso le Famiglie Ceraiole,
Università dei Muratori e Maggio Eugubino.
 E' stato anche istituito un apposito conto corrente bancario.

                                                     

27 Agosto 2009 - Sulla legge regionale "Disciplina delle manifestazioni storiche"


   Il 5 agosto il Bollettino Ufficiale della Regione dell'Umbria ha pubblicato la legge regionale n° 16 del 29 luglio 2009: «DISCIPLINA DELLE       MANIFESTAZIONI STORICHE».
   In dodici articoli, tale legge si propone di promuovere e valorizzare le tante feste rievocative della storia e delle tradizioni umbre.
   Molte componenti eugubine si sono pronunciate contro tale legge.
  Anche la Famiglia dei Santantoniari esprime il proprio dissenso, con la seguente nota, a firma del Presidente Alfredo Minelli:

     Una Legge : Uno schiaffo

   “La Festa dei Ceri come realtà identitaria della Regione dell’Umbria”. Si è sentito spesso affermare questo dai rappresentanti istituzionali, locali e regionali. Purtroppo alle semplici enunciazioni non sono seguiti fatti concreti.
   La constatazione è amara ma inevitabile, soprattutto dopo aver letto il testo della nuova legge regionale sulla “Disciplina delle manifestazioni storiche” che di fatto colloca sullo stesso piano le manifestazioni – che storiche sono per davvero, come la Festa dei Ceri – alle sagre, feste paesane o rievocazioni, frutto di iniziative magari lodevoli, ma senza nessun retroterra storico-culturale. Tanto che la legge stessa fissa ad appena 5 anni il limite per definire “storica” una manifestazione.
   Come Famiglia dei Santantoniari consideriamo inaccettabile questa soluzione, la mancata attuazione di un duplice elenco di rievocazioni storiche, come da noi proposto, e peggio ancora il modo con cui è stato fatto passare questo disegno di legge, approvato in piena estate – come si faceva un tempo per leggi indigeste, votate magari approfittando delle distrazioni della cittadinanza. L’aspetto meno edificante della vicenda è rappresentato poi dalla mancanza di dialogo e recepimento da parte delle istituzioni regionali delle sollecitazioni che la comunità eugubina aveva chiaramente avanzato lo scorso anno, a giugno, in un circostanziato incontro con l’Assessore Regionale Rometti, presente il sindaco Goracci, e i Presidenti di Università Muratori e Famiglie Ceraiole e dell’Ass. Maggio Eugubino.
   Confinare la Festa dei Ceri nello stesso elenco di manifestazioni che non hanno alcuna radice né carattere identitario lontanamente paragonabile alla nostra festa è un segnale di scarsa considerazione oltre che di scarsa conoscenza della storia e delle tradizioni umbre.
   Senza dimenticare il fatto che è stato del tutto dimenticata l’esistenza di una legge che fin dal 1992 istituiva proprio a Gubbio un Istituto Regionale per il Folclore, che proprio quell’incontro aveva avuto l’obiettivo di riproporre e caldeggiare come riferimento anche per l’applicazione di questa stessa legge.La delusione si accompagna purtroppo anche alla consapevolezza che la comunità eugubina non sia stata sufficientemente tutelata dalle istituzioni regionali e non abbia trovato in seno ad esse interpreti capaci di affermare ciò che sarebbe dovuto apparire ovvio.
   Restiamo convinti, altresì, della necessità che in questi casi sia auspicabile sempre la massima unità d’intenti da parte dell’Amministrazione Comunale di Gubbio, dell’Università Muratori all’ Ass. Maggio Eugubino e delle Famiglie Ceraiole, sia nelle azioni da proporre (anche di protesta, se ritenuto opportuno) come ad esempio il rifiuto da parte dell’Amm. Comunale del contributo annualmente concesso dalla Regione in occasione della Festa dei Ceri , perché Essa si è sempre svolta anche in tempi in cui esso non era previsto ed erano magari tempi di effettiva povertà economica per la Città ed i ceraioli. Va affermato un principio basilare, e crediamo condiviso da tutti, almeno a Gubbio: la Festa dei Ceri non ha bisogno di una legge che ne riconosca l’unicità e la forza identitaria per il popolo eugubino e per la Regione che l’ha assunta come simbolo fin dal 1973. Non è questa legge che può innalzare né affossare presente e futuro della Festa dei Ceri, la cui conservazione, nello spirito e nei valori, dipende solo ed esclusivamente dagli eugubini e dai ceraioli, dalle individualità e dalle istituzioni che operano nell’ambito della Festa dei Ceri.
   Al tempo stesso non si può restare insensibili di fronte ad iniziative legislative che la Regione pone in essere quasi ignorando le peculiarità della Festa che a quella stessa Regione dà il proprio simbolo. Per questo, come Famiglia dei Santantoniari, auspichiamo una presa di posizione comune da parte delle istituzioni eugubine, ceraiole e non, per attestare un disappunto forte e motivato che non può essere soddisfatto da banali o generiche giustificazioni.
   La storia della Festa dei Ceri, che è anche la storia della nostra città, ci impone di far sentire forte la nostra voce.


Alfredo Minelli
Presidente Famiglia dei Santantoniari


 

                                                     

20 Maggio 2009 - Nuovi Santi per il Ceri a Jessup


   Quest' anno, 2009, ricorre il Centenario della prima edizione della Festa dei Ceri in Jessup, in Pennsylvania, fatta dagli Eugubini emigrati oltreoceano per trovare lavoro nelle miniere di quella regione.
   Per l'occasione le tre Famiglie Ceraiole unitamente al  Maggio Eugubino,  alla Università dei Muratori,
alla  Associazione Eugubini nel Mondo hanno commissionato all'artista eugubino Demetrio Bellucci tre nuovi santi per i Ceri di Jessup.
   Dopo essere stati benedetti il 12 maggio scorso nella Chiesetta dei Muratori, dal Cappellano dei Ceri Don Giuliano Salciarini, oggi alle ore 5.40 sono partiti da Gubbio alla volta di Roma, da dove hanno proseguito in aereo e sono giunti negli Stati Uniti, a Philadelphia, alle 21.00 (ora italiana) ed hanno immediatamente proseguito per Jessup dove sono giunti poco prima del tramonto.

   "
In occasione del centenario 1909-2009 del St. Ubaldo Day - si legge nel documento di donazione dei «Santi» alla Società di S. Ubaldo di Jessup da parte delle sei Associazioni Eugubine - con orgoglio doniamo i nuovi Santi per la “Festa dei Ceri” a Jessup. Siamo sicuri che essi manterranno in terra d’America il sapore e la forza della grande tradizione di Gubbio.
W S. Ubaldo, W S. Giorgio, W S. Antonio. San Ubaldo benedica tutti".

   Ora sono pronti per essere collocati sopra i rispettivi Ceri per la Festa che si celebra a Jessup sabato prossimo 23 maggio.

                                                     

19 Aprile 2009 - La "sturazione" dei Santantoniari


 

   Domenica 19 aprile alle ore 18 nel complesso monumentale di S. Francesco la Banda musicale di S. Antonio con i suoi ritmi proporrà la tradizionale "Stura" con i brani stupendi della lirica italiana e straniera conosciuti in passato anche dai vecchi eugubini.

   La Fam
iglia dei Santantoniari invita tutti, Cittadini e Ceraioli,  alla manifestazione, precisa che l'ingresso è libero e annuncia che la "sturazione" continuerà nella taverna con libagioni e canti.

  
 
                               

 

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